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	<title>Ok Ambiente . com &#187; risparmio energetico</title>
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		<title>Obama farà installare nuovi pannelli solari alla Casa Bianca.</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 21:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niccolò</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La diffusione delle rinnovabili deve avvalersi di una buona immagine, data specialmente da parte di chi detiene il potere. Ed è ciò che fa l’esecutivo statunitense. L&#8217;amministrazione Obama intende infatti installare nuovi pannelli solari per promuovere il suo programma di energia pulita. I pannelli solari sono stati installati alla Casa Bianca nel 1979, dopo varie [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/10/13/obama-vuole-i-pannelli-solari-alla-casa-bianca/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>La diffusione delle rinnovabili deve avvalersi di una buona immagine, data specialmente da parte di chi detiene il potere. Ed è ciò che fa l’esecutivo statunitense. </strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Casa-Bianca.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11589" title="Casa-Bianca" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Casa-Bianca.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L&#8217;amministrazione<strong> Obama</strong> intende infatti installare nuovi<strong><em> pannelli solari</em></strong> per promuovere il suo programma di energia pulita.<br />
I pannelli solari sono stati installati alla Casa Bianca nel 1979, dopo varie crisi petrolifere: queste crisi nel 1970 hanno evidenziato la dipendenza dal petrolio degli Stati Uniti.</p>
<p>Jimmy Carter fece installare pannelli solari sulla <strong>Casa Bianca</strong> per incoraggiare il Paese a diventare energeticamente più indipendente attraverso l&#8217;uso domestico di <strong><em>fonti rinnovabili</em></strong>. Tuttavia, sono stati poi smantellati da Ronald Reagan che, dopo il placarsi della crisi petrolifera, ne avvertì l’inutilità.</p>
<p>Ora l&#8217;attuale amministrazione ha intenzione di reinstallare i pannelli solari, più precisamente nella prossima primavera. Essi forniscono acqua calda e una piccola quantità di<span id="more-11490"></span> energia elettrica alla residenza della Casa Bianca.</p>
<p>Questa decisione esecutiva è stata annunciata dal Segretario di energia <strong>Steven Chu</strong>, che ha dichiarato: <em>&#8220;Perché si vada verso un’economia di energia pulita, la Casa  Bianca deve dare il buon esempio. Questo progetto riflette il forte impegno del presidente Obama per la leadership degli Stati Uniti nel settore dell’energia solare, con l’obiettivo di creare anche numerosi posti di lavoro”.</em></p>
<p>La decisione è stata influenzata in parte da uno sforzo dell’attivista <strong>Bill McKibben</strong>, che ha guidato una carovana dal Maine a Washington, portando uno dei pannelli solari installati originariamente da parte dell&#8217;amministrazione Carter. McKibben, uno schietto difensore ambientale, in mancanza di azioni legislative davvero efficaci, ha deciso di adottare questi gesti dimostrativi non certo banali.</p>
<p>Egli ritiene che il rafforzamento del <em><strong>movimento ambientalista</strong></em> negli Stati Uniti è necessario di fronte a questa<em> “sconfitta politica, perché non adottare in modo efficace e coordinato dei provvedimenti pro-ambiente è sinonimo di scarsa sensibilità al tema e di bassa politica&#8221;.</em></p>
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		<title>&#8220;Bet on green hotel&#8221;, il primo evento italiano sulla gestione sostenibile delle strutture ricettive.</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 20:24:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nuovo modello di albergo che coniuga l&#8217;alta qualità e unicità delle strutture con gli standard più alti della gestione responsabile è sempre più in voga. La clientela elevatissima richiede oggi  un connubio tra esclusività, attenzione all’ambiente e profondità dei legami con il territorio: questa domanda non è soddisfatta dal mercato odierno italiano e per [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/10/13/bet-on-green-hotel-il-primo-evento-italiano-sulla-gestione-sostenibile-delle-strutture-ricettive/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il nuovo modello di albergo che coniuga l&#8217;alta qualità e unicità delle strutture con gli standard più alti della gestione responsabile è sempre più in voga. La clientela elevatissima richiede oggi  un connubio tra esclusività, attenzione all’ambiente e profondità dei legami con il territorio: questa domanda non è soddisfatta dal mercato odierno italiano e per questo l&#8217;evento che vi descriviamo potrebbe rivelarsi di grande utilità.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/BetOnGreenHotel.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11520" title="BetOnGreenHotel" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/BetOnGreenHotel.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L&#8217;iniziativa ha già ottenuto un ampio riconoscimento da parte di aziende, associazioni di settore e delle Istituzioni: in particolare gode del patrocinio del Ministero dell&#8217;Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, del Ministero del Turismo, dell&#8217;ENEA, della provincia di Roma e di molte realtà che auspicano uno sviluppo sostenibile del territorio.</p>
<p>La <strong><em>Convention</em></strong> sulla <strong><em>sostenibilità alberghiera e turistica</em></strong> (che si svolgerà a Roma il <em><strong>19 ottobre 2010)</strong></em> si rivolge in particolare a proprietari e direttori di alberghi, resort, villaggi turistici, camping, agriturismi, ma anche ad architetti, società immobiliari e società di consulenza.</p>
<p>All&#8217;interno dell&#8217;Auditorium saranno presenti 4 <strong><em>&#8220;aree verdi&#8221;</em></strong>:</p>
<p><strong>1. Area Espositiva:</strong> gli espositori saranno aziende specializzate nell&#8217;implementazione di soluzioni strategiche, gestionali e tecnologiche con un <strong><em>alto valore ambientale</em></strong>, che permettano cioè la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; la<span id="more-11479"></span> compensazione delle emissioni di anidride carbonica; l&#8217;aumento dell&#8217;efficienza degli elettrodomestici e dei sistemi di illuminazione;  l&#8217;isolamento termo-acustico; la gestione efficiente dell&#8217;acqua; la creazione di verde pensile; la creazione di biopiscine etc&#8230;</p>
<p><strong>2. Area Convegno:</strong> durante il convegno “<em>Punta sul verde: opportunità di sviluppo e buone pratiche di sostenibilità</em>” verranno approfonditi in particolare i temi dell&#8217;efficienza energetica e dei sistemi di certificazione della qualità ambientale e verranno mostrati degli esempi concreti di <strong><em>alberghi ecosostenibili</em></strong>.</p>
<p><strong>3. Area Tavola rotonda: </strong>durante la tavola rotonda “<em>Ridurre i rifiuti per far crescere il turismo. Confronto aperto sulle linee guida della Provincia di Roma</em>”, si confronteranno rappresentanti delle istituzioni, tecnici e albergatori  per fare il punto della situazione sulle migliori strategie  da adottare per il <strong><em>trattamento dei rifiut</em><em>i</em></strong>.</p>
<p><strong>4. Area Business:</strong> uno spazio in cui creare opportunità di business con i più importanti operatori del settore.</p>
<p>L&#8217;evento è stato organizzato da<strong><em> Innovazione Sostenibile</em></strong>, un&#8217;associazione romana che progetta e tiene corsi di formazione professionale e di gestione del personale, cercando sempre di promuovere e sostenere la cultura e le buone pratiche dell’innovazione aziendale e dello sviluppo sostenibile sul piano sociale, economico e ambientale.</p>
<p>Per maggiori informazioni visitare il sito<em> <a title="BetOnGreenHotel" href="www.betongreenhotel.com" target="_blank">BetOnGreenHotel</a></em></p>
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		<title>Solar Eagle: un passo avanti nei velivoli solari.</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 09:47:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niccolò</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Boeing è la maggiore società aerospaziale mondiale, e attorno ad essa c’è sempre grande interesse. In questo caso, il nuovo design della loro creazione è incentrato su un ambizioso sfruttamento dell’energia solare. Da un punto di vista storico, però, il primo volo ufficiale a energia solare nel mondo risale al 29 aprile 1979: il Solar [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/10/06/solar-eagle-un-passo-avanti-nei-velivoli-solari/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Boeing è la maggiore società aerospaziale mondiale, e attorno ad essa c’è sempre grande interesse. In questo caso, il nuovo design della loro creazione è incentrato su un ambizioso sfruttamento dell’energia solare.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Solar-Eagle-Boeing.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11190" title="Solar-Eagle-Boeing" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Solar-Eagle-Boeing.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Da un punto di vista storico, però, il primo volo ufficiale a energia solare nel mondo risale al 29 aprile 1979: il <strong>Solar Riser </strong>fu costruito da Larry Mauro e si basava su una struttura di deltaplano.</p>
<p>Oppure, il <strong>Solar Challenger</strong> era un velivolo elettrico ad energia solare progettato dalla AeroVironment di Paul MacCready.</p>
<p>Aalimentato interamente da celle fotovoltaiche attraverso le ali e lo stabilizzatore, anche senza batterie di riserva, fu il primo mezzo a volare a lunga distanza. Infatti nel 1981 fu completato con successo il volo di 163  miglia di dimostrazione dalla Francia all’Inghilterra.</p>
<p>Nel 1990, l’aereo ad energia solare <strong>Sunseeker</strong> volò con successo negli spazi USA, utilizzando una piccola batteria che si ricaricava attraverso celle solari, dimostrando una<span id="more-11003"></span> particolare efficienza specialmente dalla fase di decollo; lo stesso Sunseeker è stato aggiornato nel corso degli anni, con un motore più potente, ali più grandi, batterie al litio e controllo elettronico. E nel 2009 divenne il primo aereo ad energia solare ad attraversare le Alpi.</p>
<p>E arriviamo al nuovo <strong>Boeing</strong>: stiamo parlando del <strong>Solar Eagle</strong>, risultato della ricerca della Phantom Works sulle fonti energetiche rinnovabili. Questo mezzo sta dimostrando un’ottima tenuta, e si basa sulla capacità di raccogliere energia dal sole durante tutto il giorno e conservarlo (utilizzandolo) durante la notte, un po’ come accade per il <strong><a title="Il velivolo Solar Impulse in volo per 24 ore: il successo dell’energia solare." href="http://www.ok-ambiente.com/2010/07/12/il-velivolo-solar-impulse-in-volo-per-24-ore-il-successo-dellenergia-solare/" target="_self">Solar Impulse</a></strong> (che nel luglio di quest’anno ha sorvolato i cieli svizzeri per 24 ore!); ma il nobile obiettivo di SolarEagle è un altro: rimanere nei cieli per quasi cinque anni!</p>
<p>C’è chi ha già manifestato scetticismo, ma Boeing confida moltissimo nelle tecnologie attuali e future. La società ha firmato (e ricevuto) un contratto di <strong><em>89 milioni di dollari </em></strong>per preparare il Solar Eagle, in vista di test che dureranno ancora per qualche anno.</p>
<p>Il veicolo dovrebbe avere poi una apertura alare di 400 metri e sarà progettato per sopportare i forti venti della stratosfera, utilizzando una quantità minima di energia.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F10%2F06%2Fsolar-eagle-un-passo-avanti-nei-velivoli-solari%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>RisparmiArte, il laboratorio di educazione ambientale a Pistoia: risparmio energetico e riciclo dei materiali.</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 08:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inizierà il 6 ottobre il laboratorio di educazione ambientale organizzato dallo SPER (Sportello Pistoiese Energie Rinnovabili) e rivolto ai bambini del Centro Arcobaleno di Pistoia, intitolato &#8220;RisparmiArte. Educazione al risparmio energetico e recupero di materie seconde&#8220;. Lo sportello dedicato alle energie rinnovabili è nato a giugno su iniziativa dell&#8217;assessorato alle politiche energetiche, in collaborazione con [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/10/06/interessante-laboratorio-di-educazione-ambientale-a-pistoia-risparmio-energetico-e-riciclo-dei-materiali/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Inizierà il 6 ottobre il laboratorio </strong><strong>di educazione ambientale organizzato dallo SPER (Sportello Pistoiese Energie Rinnovabili) </strong><strong>e rivolto ai bambini del Centro Arcobaleno di Pistoia, </strong><strong>intitolato </strong><strong>&#8220;<em>RisparmiArte. Educazione al risparmio energetico e recupero di materie seconde</em>&#8220;. </strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Risparmiarte.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11130" title="Risparmiarte" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Risparmiarte.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Lo sportello dedicato alle <strong>energie rinnovabili</strong> è nato a giugno su iniziativa dell&#8217;assessorato alle politiche energetiche, in collaborazione con il Centro Nazionale Energie Rinnovabili di Rispescia e con il circolo pistoiese di Legambiente.</p>
<p>Il suo compito principale è la diffusione di una corretta informazione sull&#8217;uso razionale dell&#8217;energia, sul risparmio energetico e sulle fonti di energia rinnovabili.</p>
<p>Con il progetto <strong>RisparmiARTE</strong>, un laboratorio creativo indirizzato a piccoli artisti consumatori, lo SPER intende sensibilizzare i cittadini sui temi che gli stanno a cuore: dopo questa prima esperienza con i bambini del Centro Arcobaleno, l&#8217;offerta verrà  infatti ampliata sul territorio.</p>
<p>Ogni laboratorio, strutturato in <strong>10 incontri</strong> aventi cadenza settimanale, prevede una fase iniziale di organizzazione e personalizzazione dello spazio a disposizione per il<span id="more-11085"></span> lavoro ed una fase successiva di realizzazione di piccoli manufatti. A tal fine verrà utilizzato materiale di scarto (portato ad ogni incontro dai bambini stessi) di cui verranno individuati gli usi tradizionali e i possibili usi creativi.</p>
<p>Verranno creati oggetti che sfruttano le energie rinnovabili, non producono rifiuti, dal valore educativo ed utili; saranno analizzate inoltre <strong><em>tematiche cruciali</em></strong> come il risparmio dell&#8217;acqua, lo sfruttamento dell&#8217;energia solare e gli effetti delle attività umane sulla terra: il tutto in una atmosfera divertente e giocosa.</p>
<p>Il percorso culminerà in un incontro finale a cui parteciperanno anche le famiglie ed in cui i giovani partecipanti illustreranno gli argomenti trattati mostrando i lavori prodotti.</p>
<p>L&#8217;<strong>educazione ambientale</strong> è uno strumento sempre più usato per comunicare le buone pratiche di risparmio energetico e di riciclo dei materiali: insegnando ai bambini si avrà in futuro una generazione forse più consapevole dei problemi ambientali e più rispettosa nei confronti della natura. Inoltre, non scordiamoci che educare i bambini significa anche sensibilizzare i genitori.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F10%2F06%2Finteressante-laboratorio-di-educazione-ambientale-a-pistoia-risparmio-energetico-e-riciclo-dei-materiali%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>8-10 ottobre 2010: Klimahouse Umbria per parlare di edilizia sostenibile e risparmio energetico.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2010/10/04/8-10-ottobre-2010-klimahouse-umbria-per-parlare-di-edilizia-sostenibile-e-risparmio-energetico-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 18:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel quartiere fieristico di Umbria Fiere a Bastia Umbra (provincia di Perugia) si svolgerà dall’8 al 10 ottobre 2010 Klimahouse Umbria, un importante evento dedicato al risparmio energetico e all’edilizia sostenibile organizzato da Bolzano Fiere. Klimahouse è un’importante fiera rivolta ad ingegneri, geometri, architetti, rivenditori, imprese private ed istituzioni pubbliche che si svolge ogni anno [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/10/04/8-10-ottobre-2010-klimahouse-umbria-per-parlare-di-edilizia-sostenibile-e-risparmio-energetico-2/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Nel quartiere fieristico di Umbria Fiere a Bastia Umbra (provincia di Perugia) si svolgerà dall’8 al 10 ottobre 2010 <em>Klimahouse Umbria,</em> un importante evento dedicato al risparmio energetico e all’edilizia sostenibile organizzato da Bolzano Fiere.</strong></p>
<p><strong><em><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Klimahouse-Umbria.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11069" title="Klimahouse-Umbria" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Klimahouse-Umbria.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Klimahouse</em></strong> è un’importante fiera rivolta ad ingegneri, geometri, architetti, rivenditori, imprese private ed istituzioni pubbliche che si svolge ogni anno in Alto Adige: il suo scopo è la promozione di soluzioni edilizie in grado di garantire sostenibilità, riduzione dei costi energetici e un’ottima climatizzazione dell’ambiente.</p>
<p>Per permettere anche agli operatori del centro e del sud Italia di aggiornarsi sulle ultime innovazioni inerenti ai sistemi, agli impianti ed alle metodologie per il risparmio energetico e l’edilizia sostenibile, è stata ideata nel 2009 <em><strong>Klimahouse Umbria</strong>, </em> un’edizione itinerante di questa fiera.</p>
<p>I risultati dell’edizione 2009 di <em>Klimahouse Umbria</em> hanno dimostrato un vivo interesse da parte del centro-sud Italia per le tematiche proposte: 4.500 visitatori provenienti da 16 regioni italiane e 135 aziende espositrici. Per questo motivo Bolzano Fiere ha deciso di<span id="more-11055"></span> riproporre anche quest’anno la<em><strong> manifestazione itinerante</strong></em> in Umbria, in particolare a Bastia Umbra in provincia di Perugia.</p>
<p>Come si svolgerà? Il primo giorno della manifestazione, venerdì 8 ottobre 2010, l’ingresso sarà riservato ai soli operatori, mentre sabato e domenica sarà aperto al pubblico.</p>
<p>Ecco cosa offrirà la fiera:</p>
<ol>
<li><strong>Area espositiva con ditte altamente specializzate</strong></li>
<p>Una grande area espositiva accoglierà prodotti e servizi di circa 200 aziende sia del nord che del centro-sud Italia.</p>
<li><strong>Vasto programma convegnistico</strong></li>
<p>I visitatori avranno l’occasione di partecipare ai numerosi convegni in calendario:<br />
“<em>CasaClima – costruzione sostenibile</em>” organizzato da Fiera Bolzano SpA in collaborazione con l’Agenzia CasaClima.<em><br />
“Comuni rinnovabili ed efficienti – Il ruolo dei territori nella spinta delle energie pulite, buone pratiche e esperienze locali</em>” curato da Legambiente.<em><br />
“Il risparmio energetico. Soluzioni progettuali e corretta posa in opera del sistema edificio – impianto”</em> curato da Sinergie Moderne Network.<em><br />
“Sistemi geotermici a bassa entalpia per applicazioni a pompa di calore. – Aspetti normativi, progettuali e tecnici”</em> curato da Confartigianato Imprese Perugia e molti altri ancora.</p>
<li><strong>Visite guidate ad edifici energeticamente efficienti in Umbria</strong></li>
<p>In particolare si tratterà della Residenza Annamaria e dell’Elios Residence.</p>
<li><strong>Klimahouse Forum</strong></li>
</ol>
<p>La manifestazione sarà corredata da molteplici momenti d’incontro di primo livello dove i rappresentanti del settore si confronteranno per capire le evoluzioni future nel campo dell’edilizia sostenibile.</p>
<p>Una casa ad alta qualità abitativa non deve essere cara; al contrario, esistono molte possibilità di risparmio che consentono nello stesso tempo di tutelare l’ambiente. In effetti, con una casa ben progettata, già oggi è possibile un risparmio energetico fino al 90%!</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F10%2F04%2F8-10-ottobre-2010-klimahouse-umbria-per-parlare-di-edilizia-sostenibile-e-risparmio-energetico-2%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>La stupefacente Casa Uovo: Più volume e meno superficie per abbattere i consumi di energia.</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 13:31:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Progetto KasaUovo: quattro architetti e ingegneri pratesi hanno inventato la “Casa Uovo”, una casa prefabbricata fatta veramente a forma di uovo, autosufficiente da un punto di vista energetico e antisismica. Il progetto KasaUovo è nato da un’idea di Roberto Casati sviluppata brillantemente assieme ad un team di giovani professionisti pratesi: Marco Puggelli, Matteo Puggelli e David [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/09/28/la-stupefacente-casa-uovo-piu-volume-e-meno-superficie-per-abbattere-i-consumi-di-energia/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Progetto KasaUovo:</strong> <strong>quattro architetti e ingegneri pratesi hanno inventato la “Casa Uovo”, una casa prefabbricata fatta veramente a forma di uovo, autosufficiente da un punto di vista energetico e antisismica.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/casauovo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10807" title="casauovo" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/casauovo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il progetto <strong>KasaUovo</strong> è nato da un’idea di Roberto Casati sviluppata brillantemente assieme ad un team di giovani professionisti pratesi: Marco Puggelli, Matteo Puggelli e David Santangelo.</p>
<p>L’idea di fondo non è solo la modularità degli impianti che rendono più semplice l’edificazione: un altro importante obiettivo è l’eco-compatibilità ambientale e l&#8217;autosufficienza da un punto di vista energetico.</p>
<p>Le caratteristiche principali della <strong><em>KasaUovo</em></strong> sono:</p>
<ol>
<li><strong>prefabbricazione e modularità:</strong> questo consente di avere bassi costi di realizzazione e messa in opera, ed al contempo una personalizzazione nella disposizione delle aperture e degli ambienti interni.</li>
<li><strong>risparmio energetico (casa passiva): </strong>ottenuto grazie ad un involucro esterno termoisolante e fonoisolante, ad infissi termoriflettenti, ad una<span id="more-10594"></span> produzione di energia eolica ed energia solare, ad una caldaia a condensazione, al recupero delle acque reflue e meteoriche, ad una parete ventilata per il benessere termoigrometrico.</li>
<li><strong>antisismicità: </strong>la struttura è in regola con le norme antisismiche.</li>
</ol>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Kasauovo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10808" title="Kasauovo" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Kasauovo-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Insomma, si tratta di una costruzione di nuovissima concezione che, in determinate condizioni climatiche, puo consumare anche il 70% in meno di una casa normale.</p>
<p>Kasauovo è bioclimatica, biocompatibile, a basso consumo energetico, priva degli impianti di riscaldamento e di condizionamento tradizionali.</p>
<p><em><strong> Perché la forma a uovo? </strong></em></p>
<p>Un edificio a sezione ellittica presenta le migliori caratteristiche per conservare il calore d’inverno e rimanere fresco d’estate, infatti combina il massimo volume utile con la minima superficie esterna (quindi risente meno degli sbalzi di temperatura dell’ambiente esterno) e offre la minima resistenza aerodinamica ai venti.</p>
<p>Per adesso, i padri del progetto stanno aspettando il via istituzionale per procedere alla costruzione dei primi prefabbricati. Chissà se un giorno vedremo queste case antisismiche nei dintorni dell’Aquila…</p>
<p>Guarda il video: <strong><em> PROGETTO KASAUOVO</em></strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="540" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Sg3So1OL4uE?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="540" height="385" src="http://www.youtube.com/v/Sg3So1OL4uE?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F09%2F28%2Fla-stupefacente-casa-uovo-piu-volume-e-meno-superficie-per-abbattere-i-consumi-di-energia%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Colin Beavan pubblica &#8220;Un anno a impatto zero&#8221;.</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 10:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ecologia dell'ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Colin Beavan è un bravo scrittore che, prima di scrivere questo interessante libro, si era cimentato in argomenti che nulla avevano a che vedere con l’ambientalismo. Un giorno, però, si mise in testa di provare a vivere a New York a impatto zero, cioè senza emettere CO2. Convinse la famiglia a seguirlo in questo esperimento, [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/06/21/colin-beavan-pubblica-un-anno-a-impatto-zero/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Colin Beavan è un bravo scrittore che, prima di scrivere questo interessante libro, si era cimentato in argomenti che nulla avevano a che vedere con l’ambientalismo. Un giorno, però, si mise in testa di provare a vivere a New York a impatto zero, cioè senza emettere CO2.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9026" title="impatto-zero" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/impatto-zero.jpg" alt="impatto-zero" width="150" height="150" />Convinse la famiglia a seguirlo in questo esperimento, e iniziarono subito dalla spazzatura, ridotta quasi a zero, poi proseguirono con la spesa dal contadino, l’uso di prodotti esclusivamente locali, la riduzione dei consumi, e così via.</p>
<p>Beavan ha cercato innanzitutto di coinvolgere la sua piccola figlia, perché <em>“l’educazione dei figli è il futuro della nostra società”</em>.</p>
<p>Non sono mancati chiaramente i momenti di lieve sconforto e difficoltà, vedi la decisione di non utilizzare più l’energia elettrica, il che lo ha portato ad esempio a fare il bucato a mano, come facevano le nostre nonne.</p>
<p>A volte diventava difficile, confessa Beavan, tant’è che in tali casi il desiderio di utilizzare la lavatrice sembrava predominare; ciò perché nella nostra cultura si tende spesso<span id="more-8982"></span> a utilizzare una serie di mezzi di cui non abbiamo realmente bisogno.</p>
<p>Però dovremmo capire che ci sono delle cose di cui si può fare a meno, e delle altre invece che vanno utilizzate fino a un certo livello, corrispondente all’idea di sostenibilità ambientale. Ecco, la lavatrice sembra rientrare tra quei mezzi il cui uso è diventato ormai inevitabile e necessario.</p>
<p>La figlia di Beavan aveva 2 anni quando è stato fatto l’esperimento: su di lei, i genitori hanno iniziato ad usare il pannolino non usa e getta, bensì in tessuto. Dopo un po’ di tempo, la bambina si era così abituata a quello in tessuto, da rifiutare il ritorno all’usa e getta. Abitudine, si tratta di abitudine.</p>
<p>Ma lo scrittore dice la sua anche sul problema del carbone e l’uso delle energie rinnovabili: <em>“Dobbiamo arrivare ad azzerare le emissioni derivanti dalla combustione del carbone. Dobbiamo smetterla di usare il carbone. Che non durerà per sempre. </em></p>
<p><em>Per far questo, bisogna aumentare il prezzo dei carburanti fossili, e diminuire il prezzo di quelli rinnovabili. Una soluzione sarebbe tassare gli uni per investire negli altri ed abbassarne così il prezzo.</em></p>
<p><em>Il problema dei carburanti rinnovabili e in generale dell’energia rinnovabile, al momento, è infatti l’elevato costo. Bisogna invertire la tendenza, in modo che il mercato scelga carburanti rinnovabili, anziché fossili. Da qui bisogna partire.”</em></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F06%2F21%2Fcolin-beavan-pubblica-un-anno-a-impatto-zero%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Campagna e città: è solo un luogo comune che la campagna sia meno energivora?</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 09:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parlando di sostenibilità ambientale, c’è un luogo comune secondo cui vivere nelle città rappresenti un grosso problema (per una serie di fattori tra i quali rumori, inquinamento, etc&#8230;), che dovrebbe indurci a diventare tutti più… campagnoli! Secondo questa idea quindi le città sarebbero “energivore”, e contribuirebbero enormemente all’inquinamento. D&#8217;impatto, infatti, viene da dire che in [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/05/31/campagna-e-citta-e-solo-un-luogo-comune-che-la-campagna-sia-meno-energivora/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Parlando di sostenibilità ambientale, c’è un luogo comune secondo cui vivere nelle città rappresenti un grosso problema (per una serie di fattori tra i quali rumori, inquinamento, etc&#8230;), che dovrebbe indurci a diventare tutti più… campagnoli! </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8448" title="campagna" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/campagna-150x150.jpg" alt="campagna" width="150" height="150" />Secondo questa idea quindi le città sarebbero “energivore”, e contribuirebbero enormemente all’inquinamento. D&#8217;impatto, infatti, viene da dire che in città ci sono traffico e consumi elevati, e che in campagna ci sono meno inquinamento e immissioni nell&#8217;ambiente.</p>
<p>Ma è proprio così?</p>
<p>Guido Martinotti, docente di sociologia urbana del SUM di Firenze, in un recente convegno, ha sostenuto che questa visione della città come macchina tremendamente energivora rispetto alla campagna è assolutamente errata, frutto di ideologie, “e le ideologie, si sa, sono sempre sbagliate”.</p>
<p>“Siccome il grosso dell’inquinamento e del consumo energetico delle città è dovuto al traffico automobilistico, una città molto densa ha molto meno traffico automobilistico pro capite, il che vuol dire che in una città molto molto densa si possono sfruttare adeguatamente<span id="more-8180"></span> i mezzi pubblici, mentre se si sta nel Vermont (Stato degli Usa, ritenuto tra i più avanzati per qualità dell’ambiente) per andare a comprare quattro uova si devono fare venti miglia e consumare due galloni di benzina.</p>
<p>E se facciamo un confronto tra Vermont e New York, ci sono differenze di consumi di 7/8 volte, ma a favore di New York, perché in essa si consuma molto meno sia come energia elettrica nelle case (riscaldamento e altro), e sia per l’illuminazione, l’acqua e la benzina per quotidiana mobilità”.</p>
<p>A questo punto ci chiediamo: qual è allora la fonte dell’errore?</p>
<p>“Siccome le città sono molto grandi, se consideriamo un consumo totale è chiaro che Manhattan consuma molto più di un villaggio del Vermont. È evidente. Ma il problema è che i consumi devono essere calcolati pro capite, perché è quello che conta!”</p>
<p>E sempre rimanendo nell’ambito delle città, spesso ci chiediamo quanto possa contare, oltre al lato estetico, il fatto di piantare qua e là degli alberi.</p>
<p>Il prof. Martinotti ritiene non sia questo l’aspetto principale per avere un ambiente vivibile, perché l’idea che l’albero riduca l’inquinamento delle città è falso, e spiega che bisogna piuttosto valorizzare spazi verdi estesi, già esistenti. &#8220;Piuttosto &#8211; conclude -  bisognerebbe preoccuparsi dei grandi parchi urbani, che sono davvero importanti”.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F05%2F31%2Fcampagna-e-citta-e-solo-un-luogo-comune-che-la-campagna-sia-meno-energivora%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>L&#8217;informatizzazione della P.A. può essere sostenibile?</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 11:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 17 maggio al 20 maggio si svolge il Forum della Pubblica Amministrazione. Ma cosa possono fare le pubbliche amministrazioni per abbattere l’impronta ambientale dei propri sistemi informatici? Tutti sappiamo che la completa informatizzazione della P.A. è un obiettivo di valore strategico proprio per renderla più efficiente, ma dal punto di vista energetico non è [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/05/18/linformatizzazione-della-p-a-puo-essere-sostenibile/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Dal 17 maggio al 20 maggio si svolge il Forum della Pubblica Amministrazione. Ma cosa possono fare le pubbliche amministrazioni per abbattere l’impronta ambientale dei propri sistemi informatici?</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-7999" title="forumpa" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/forumpa.jpg" alt="forumpa" width="150" height="150" />Tutti sappiamo che la completa informatizzazione della P.A. è un obiettivo di valore strategico proprio per renderla più efficiente, ma dal punto di vista energetico non è affatto indifferente il modo in cui l’informatizzazione verrà applicata.</p>
<p>Bisogna capire quali sono i punti chiave per una P.A. più efficiente anche dal punto di vista dei consumi energetici. </p>
<p>L’informatizzazione potenzialmente può contribuire a ridurre varie voci di consumo energetico della P.A., si pensi al cd telelavoro, o a dipendenti pubblici che, se potessero lavorare da remoto, risparmierebbero sui trasporti e quindi sul traffico e gli uffici non dovrebbero mantenere esosi costi per riscaldamento, illuminazione, eccetera.</p>
<p>Certo, informatizzare significa usare più hardware e quindi consumare più energia, ma ci sono accorgimenti molto semplici, vedi ad esempio l’amministrazione britannica, che in un suo piano strategico pro-ambiente ha ipotizzato che, spegnendo durante la notte<span id="more-7969"></span> 500mila computer degli uffici pubblici, si arriverebbe ad un risparmio equivalente al togliere dalle strade 40mila automobili!</p>
<p>Esistono sistemi automatici per realizzare questa operazione senza affidarsi alla buona volontà dei cittadini, ma senza una consapevolezza diffusa di queste problematiche gli interventi non avranno mai molta efficacia.</p>
<p>Alcuni affermano che, oltre all’hardware, anche il software sa incidere sui consumi, e che vi sia la necessità di creare un software che faccia sì le stesse elaborazioni, ma effettuando la metà dei calcoli, e quindi risparmiando metà dei consumi energetici.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F05%2F18%2Flinformatizzazione-della-p-a-puo-essere-sostenibile%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Forse pronto il nuovo Conto-energia e le linee guida per le rinnovabili.</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 17:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il governo, per bocca del sottosegretario allo sviluppo economico Saglia, intenderebbe presentare sia le linee-guida nazionali per l&#8217;autorizzazione unica degli impianti rinnovabili, sia il nuovo conto energia fotovoltaico, alla Conferenza Stato-Regioni. La prossima riunione della Conferenza è convocata per il 6 maggio (anche se ancora non compaiono all&#8217;ordine del giorno). Bisogna ammettere che fino ad [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/05/06/forse-pronto-il-nuovo-conto-energia-e-le-linee-guida-per-le-rinnovabili/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il governo, per bocca del sottosegretario allo sviluppo economico Saglia, intenderebbe presentare sia le linee-guida nazionali per l&#8217;autorizzazione unica degli impianti rinnovabili, sia il nuovo conto energia fotovoltaico, alla Conferenza Stato-Regioni. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-7263" title="conto-energia" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/conto-energia.gif" alt="conto-energia" width="150" height="140" />La prossima riunione della <strong>Conferenza</strong> è convocata per il 6 maggio (anche se ancora non compaiono all&#8217;ordine del giorno).</p>
<p>Bisogna ammettere che fino ad oggi ha regnato non poca confusione sulle disposizione concernenti gli <strong><em>impianti rinnovabili </em></strong>e la disciplina nazionale di riferimento: auguriamoci che questa volta ci sia la svolta.</p>
<p>La Conferenza Stato-Regioni era prevista prima delle elezioni regionali, ma è poi slittata a data da destinarsi e adesso, stando alle parole del sottosegretario, gli atti per il nuovo conto-energia e per le <a title="Linee-guida nazionali per le rinnovabili" href="http://www.ok-ambiente.com/2010/09/28/energie-rinnovabili-pubblicate-le-nuove-linee-guida-nazionali/" target="_self">linee-guida nazionali</a> per l&#8217;autorizzazione unica degli impianti rinnovabili dovrebbero essere approvati per fine maggio o al più tardi entro la metà di giugno.</p>
<p>&#8220;Il governo vuole confermare il suo impegno per lo sviluppo del fotovoltaico in Italia, nella speranza che anche da noi si possano creare occasioni di investimento,<span id="more-7243"></span> occupazione e di sviluppo di una filiera nazionale, anche se gli investimenti stranieri sono certamente benvenuti&#8221;.</p>
<p>Il nuovo <strong><em>conto energia</em></strong> punterà a un obiettivo di installazioni per una potenza pari a 3.000 MW nei prossimi 3 anni, ma con la possibilità di usufruire delle tariffe per ulteriori 14 mesi anche dopo il raggiungimento del target.</p>
<p>Per quanto riguarda le <em><strong>tariffe</strong></em> degli incentivi, il nuovo decreto, operativo dal 1° gennaio 2011, prevede una riduzione in linea con il calo del costo dei moduli che si è registrato nell&#8217;ultimo anno, cioè intorno al 20%. <em>&#8220;Ma nel complesso il nostro sistema incentivante resterà tra i più generosi al mondo&#8221;.</em></p>
<p>E nelle proprietà pubbliche, come le strutture scolastiche, sarà possibile operare il doppio obiettivo della ristrutturazione architettonica e dell&#8217;autosufficienza energetica.</p>
<p>Il sottosegretario ha affermato: &#8220;l&#8217;impegno economico totale del Governo è di circa 13 miliardi di euro. Il solare è parte di questo programma, così come lo sviluppo delle reti, in particolare nel Mezzogiorno, che è uno dei punti deboli per la più massiccia diffusione del fotovoltaico e delle <a title="Energie rinnovabili" href="http://www.ok-ambiente.com/energie-rinnovabili/" target="_blank">energie rinnovabili</a> in generale&#8221;.</p>
<p>Speriamo allora che all&#8217;energia dal sole non rimangano solo le briciole.</p>
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		<title>Google a sfondo nero per risparmiare energia? Una bufala&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 18:27:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi ricordate, tempo fa, la notizia secondo cui Google avrebbe impostato la sua pagina iniziale col colore nero per favorire i risparmi energetici? Ebbene, in realtà il risparmio è davvero esiguo, quasi insignificante. Girava infatti la notizia che Google avrebbe &#8220;annerito&#8221; la sua pagina di ricerca per determinare dei risparmi sull&#8217;energia elettrica, poichè una sola [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/04/27/google-a-sfondo-nero-per-risparmiare-energia-una-bufala/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Vi ricordate, tempo fa, la notizia secondo cui Google avrebbe impostato la sua pagina iniziale col colore nero per favorire i risparmi energetici? Ebbene, in realtà il risparmio è davvero esiguo, quasi insignificante.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-6981" title="google-dark" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/google-dark.gif" alt="google-dark" width="160" height="140" />Girava infatti la notizia che Google avrebbe &#8220;annerito&#8221; la sua pagina di ricerca per determinare dei risparmi sull&#8217;energia elettrica, poichè una sola &#8220;black page&#8221;, moltiplicata per il numero di pagine Google dello stesso sfondo, avrebbe determinato un grande risparmio.</p>
<p>Sulla scia di questa notizia molti (tra cui il sottoscritto) avevano testato la cosa, con un pizzico anche di soddisfazione (nella convinzione di ridurre davvero i consumi).</p>
<p>Ma attraverso approfondite ricerche, i risultati dedotti sono ben diversi da ciò che si diceva: certo, una schermata completamente nera permette un risparmio energetico di circa il 12%, rispetto ad una completamente bianca, ma solo per un monitor CRT<span id="more-6973"></span> (cioè di tipo vecchio) tenuto con luminosità e contrasto al 50%. </p>
<p>Se si riducono queste regolazioni, pur restando perfettamente e confortevolmente leggibili le videate, il risparmio si riduce al 4%.</p>
<p>Ma riducendo invece luminosità e contrasto sul monitor il risparmio, pur se ridotto, si avrebbe durante tutto il periodo d’uso, e non solo nei pochi minuti al giorno che si consulta il noto motore di ricerca. Se andiamo a guardare invece i monitor LCD, addirittura, quando la schermata è nera il consumo è maggiore.</p>
<p>Invece, un risparmio davvero cospicuo (16%) si avrebbe riducendo la luminosità dello schermo al minimo, e il risparmio in questo caso si manterrebbe per tutta la durata d&#8217;uso del pc.</p>
<p>Quindi, se davvero si vuole creare risparmio energetico nell&#8217;uso dei mezzi informatici, sarebbe molto meglio sentir parlare di luminosità e contrasto della schermata, piuttosto che diffondere trovate pubblicitarie strane e facilmente confutabili.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F04%2F27%2Fgoogle-a-sfondo-nero-per-risparmiare-energia-una-bufala%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Lenovo, produttore di pc, valorizza l&#8217;ecosostenibilità con i ThinkPad serie L.</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 11:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lenovo, produttore cinese di personal computer, sta per inserire nel mercato della tecnologia avanzata una nuova linea di pc. Il rapporto tra tecnologia e ambiente, si sa, è spesso controverso, ma fortunatamente grandi e piccoli produttori di ogni settore hanno capito che il concetto di ecosostenibilità non può essere trascurato. Lenovo ne è un esempio [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/04/26/lenovo-produttore-di-pc-valorizza-lecosostenibilita/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Lenovo, produttore cinese di personal computer, sta per inserire nel mercato della tecnologia avanzata una nuova linea di pc. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-6947" title="thinkpad" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/thinkpad1.jpg" alt="thinkpad" width="160" height="140" />Il rapporto tra tecnologia e ambiente, si sa, è spesso controverso, ma fortunatamente grandi e piccoli produttori di ogni settore hanno capito che il concetto di ecosostenibilità non può essere trascurato. </p>
<p>Lenovo ne è un esempio calzante: l&#8217;azienda ha infatti annunciato una nuova famiglia di computer, i <strong>ThinkPad serie L</strong>, ideati non solo per il mondo del business ma anche per il settore della pubblica amministrazione.</p>
<p>I computer ThinkPad serie L sono, soprattutto, realizzati con materiale plastico riciclato per la tutela ambientale, ed hanno ottenuto anche il riconoscimento per il risparmio energetico. </p>
<p>Saranno disponibili da metà maggio 2010, ad un prezzo di circa 750 euro. E&#8217; assolutamente positivo che tutte le aziende del settore tecnologico abbiano un occhio di riguardo<span id="more-6942"></span> per l&#8217;ambiente, considerato  nella sua globalità e fragilità.</p>
<p>Lenovo ThinkPad L offre tutte le caratteristiche più evolute di oggi: possibilità di effettuare chiamate in Voip, webcam di qualità integrata, tecnologia Intel e offre diverse opzioni di connettività: Ethernet, Bluetooth, WiFi, 3G e 4G.</p>
<p>Pian piano parole come risparmio energetico, fonti alternative ed ecosostenibililità, hanno preso piede nel vocabolario delle persone comuni, a tal punto da influenzare positivamente la produzione di dispositivi che consumano sempre meno, fatti di materiali riciclati e riciclabili, e che producono senz&#8217;altro meno inquinamento rispetto al passato.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F04%2F26%2Flenovo-produttore-di-pc-valorizza-lecosostenibilita%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Groenlandia: un esperimento per lo stoccaggio di energia rinnovabile.</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 13:44:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inaugurato in Groenlandia il primo impianto sperimentale mobile a idrogeno per lo stoccaggio di energia rinnovabile. Roma, 26 marzo (Apcom-Nuova Energia): L&#8217;impianto, progettato dalla danese H2 Logic è gestito dalla compagnia energetica nazionale della Groenlandia, Nukissiorfiit. L&#8217;impianto progettato dalla H2 Logic è mobile (ora collocato nella capitale Nuuk), ed ha l&#8217;obiettivo di acquisire esperienza utile [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/03/30/groenlandia-un-esperimento-per-lo-stoccaggio-di-energia-rinnovabile/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Inaugurato in Groenlandia il primo impianto sperimentale mobile a idrogeno per lo stoccaggio di energia rinnovabile. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6236" title="BN19368" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Groenlandia-300x194.jpg" alt="BN19368" width="150" height="150" />Roma, 26 marzo (Apcom-Nuova Energia): L&#8217;impianto, progettato dalla danese <em>H2 Logic</em> è gestito dalla compagnia energetica nazionale della Groenlandia, Nukissiorfiit.</p>
<p>L&#8217;impianto progettato dalla H2 Logic è mobile (ora collocato nella capitale Nuuk), ed ha l&#8217;obiettivo di acquisire esperienza utile nella produzione, distribuzione e utilizzo dell&#8217;idrogeno come vettore energetico.</p>
<p>L&#8217;idea è quella di utilizzare l&#8217;eccesso di energia idroelettrica, disponibile nel Paese in alcuni periodi dell&#8217;anno, per scindere acqua in ossigeno e idrogeno, utilizzando quest&#8217;ultimo durante l&#8217;inverno, ovvero nei momenti di maggior richiesta, per produrre energia tramite le celle a combustibile installate nel nuovo impianto.</p>
<p>Il calore prodotto dal  processo (sia quello della produzione di idrogeno, sia quello successivo di generazione elettrica) potrà essere utilizzato per il teleriscaldamento<span id="more-6036"></span> di edifici.</p>
<p>L&#8217;impianto prevede anche un sistema di compressione e distribuzione che permette di conservare l&#8217;idrogeno sotto  pressione in contenitori trasportabili.</p>
<p>In questo modo l&#8217;idrogeno potrà anche essere distribuito in altre città e utilizzato per produrre  energia localmente.</p>
<p>Fonte: <a title="Apcom" href="http://www.apcom.net/servizi/Energia.shtml" target="_blank">Apcom-Nuova Energia</a></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F03%2F30%2Fgroenlandia-un-esperimento-per-lo-stoccaggio-di-energia-rinnovabile%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>E&#8217; in edicola Topolino ad &#8220;Impatto Zero&#8221;.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 08:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[Un Topolino tutto dedicato all&#8217;ambiente e ad “Impatto Zero”. Si presenta così il nuovo numero del settimanale Disney, in edicola dal 13 gennaio. Il celebre magazine Disney, infatti, grazie al ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha aderito (per la seconda volta) al progetto “Impatto Zero” di LifeGate per ridurre e [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/14/e-in-edicola-topolino-a-impatto-zero/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Un Topolino tutto dedicato all&#8217;ambiente e ad “Impatto Zero”. Si presenta così il nuovo numero del settimanale Disney, in edicola dal 13 gennaio.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5348" title="topolinoimpattozero" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/topolinoimpattozero.jpg" alt="topolinoimpattozero" width="140" height="170" /> Il celebre magazine Disney, infatti, grazie al ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha aderito (per la seconda volta) al progetto “Impatto Zero” di LifeGate per ridurre e compensare attraverso la creazione di nuove foreste le emissioni di CO2 generate dalla produzione di ogni copia del settimanale.</p>
<p><a title="Ligabue ad Impatto Zero" href="http://www.ok-ambiente.com/2010/05/14/ligabue-aderisce-al-progetto-impatto-zero/" target="_blank" rel="nofollow">Impatto Zero</a> ha infatti calcolato che tra stampa, carta, trasporti e materiali utilizzati, per realizzare le copie di Topolino sono prodotti oltre 76mila kg di anidride carbonica.</p>
<p>CO2 che, attraverso il progetto e grazie al contributo del ministero dell&#8217;Ambiente, sarà compensata con la creazione e tutela di oltre 20mila mq di nuove foreste in Italia (all&#8217;interno del Parco del Ticino) e in Madagascar.</p>
<p>Un segnale importante di attenzione verso il pianeta destinato, in primis, ai lettori del settimanale. Saranno proprio i ragazzi i protagonisti di questo numero speciale<span id="more-5323"></span> di Topolino:</p>
<p>lo scorso 22 aprile, infatti, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, il magazine di casa Disney ha lanciato l&#8217;iniziativa “Caro ministro, ecco la mia idea per l&#8217;ambiente&#8230;” con l&#8217;obiettivo di raccogliere le idee dei lettori sulle tematiche ambientali e di presentarle direttamente al ministro dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare attraverso una letterina.</p>
<p>Le numerose lettere dei ragazzi, ricche di idee, progetti, osservazioni e suggerimenti su come rendere il nostro pianeta più “green”, sono state consegnate al ministro Prestigiacomo, che ha risposto all&#8217;appello dei lettori rendendo ad &#8220;Impatto Zero&#8221; questo speciale numero del settimanale.</p>
<p>&#8220;Voi, lettori di &#8216;Topolino&#8217;, di impegno ne avete mostrato tanto, partecipando, numerosissimi al concorso &#8216;Idee per la Terra&#8217; provando a immaginare come è possibile migliorare le abitudini di tutti i giorni.</p>
<p>Sono rimasta colpita dalla creatività e dalla fantastica varietà di suggerimenti, disegni, proposte per proteggere la natura, soprattutto la conoscenza dell&#8217;energia dal vento e dal sole&#8221; scrive per Topolino il ministro Prestigiacomo.</p>
<p>&#8220;E quest&#8217;anno faremo ancora di più. Avere amore per la natura e gli animali, essere attenti quando andiamo a fare acquisti a scegliere i prodotti più facili da smaltire, spegnere le luci, compiere in famiglia tanti piccoli gesti. Farlo tutti insieme è la migliore delle idee!&#8221;.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F01%2F14%2Fe-in-edicola-topolino-a-impatto-zero%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>E&#8217; in corso la VI edizione di &#8220;M&#8217;illumino di meno&#8221;.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 08:27:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
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		<category><![CDATA[riscaldamento globale]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ partita il 4 gennaio da Milano “La Torcia su Roma”, il viaggio di una fiaccola alimentata con fonti pulite che accompagnerà la sesta edizione di “M’illumino di meno” la campagna di sensibilizzazione alla sostenibilità energetica promossa da Caterpillar, trasmissione di Radio 2 Rai. Dopo il successo delle scorse edizioni, che hanno visto l’adesione di [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/14/e-in-corso-la-vi-edizione-di-millumino-di-meno/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>E’ partita il 4 gennaio da Milano “La Torcia su Roma”, il viaggio di una fiaccola alimentata con fonti pulite che accompagnerà la sesta edizione di “M’illumino di meno” la campagna di sensibilizzazione alla sostenibilità energetica promossa da Caterpillar, trasmissione di Radio 2 Rai.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5316" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/229-150x150.jpg" alt="" width="140" height="170" />Dopo il successo delle scorse edizioni, che hanno visto l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città in Italia e all’estero, il &#8220;silenzio energetico&#8221; simbolico si trasforma in una festa dell’energia pulita.</p>
<p>Giorno dopo giorno, dunque, la torcia tocca numerose città italiane in cerca di rifornimenti rinnovabili e arriverà il 12 febbraio a Roma, quando i Mercati Traianei si illumineranno con una coreografia di luci pulite per la festa del risparmio energetico.</p>
<p>Secondo la trasmissione radiofonica, infatti, &#8220;allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. </p>
<p>Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy<span id="more-5314"></span> adottando un sistema pulito per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010.</p>
<p>L’intento è duplice: da un lato verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile.</p>
<p>Nelle piazze spente di tutt’Italia si accenderanno installazioni luminose alimentate a energia rinnovabile o dimostrazioni creative di consumo efficiente, per testimoniare il passaggio da un sistema ormai al collasso ad una gestione più &#8216;illuminata&#8217; del nostro futuro&#8221;.</p>
<p>Per raccontare questa festa dell’energia pulita, il 12 febbraio Caterpillar andrà in onda eccezionalmente dai Mercati Traianei in Roma, coinvolgendo cittadini, scuole, istituzioni e associazioni in una rassegna di luci belle, creative e pulite, escogitate ad hoc, con un concerto finale rigorosamente a impatto zero.</p>
<p>La campagna di “M’illumino di meno” sta dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative, in Italia e all’estero, per produrre e distribuire l’energia in modo pulito, responsabile e sostenibile.</p>
<p>Su <a href="http://www.caterpillar.rai.it/" target="_blank" rel='nofollow'>www.caterpillar.rai.it</a>, sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa a lavoro, a scuola o nella propria città.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F01%2F14%2Fe-in-corso-la-vi-edizione-di-millumino-di-meno%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>A Gaeta la IV edizione dell&#8217;Ecofest.</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 09:49:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si svolgerà sabato 16 e domenica 17 gennaio, a Gaeta, la quarta edizione locale di Ecofest, la festa dell&#8217;ambiente organizzata dall&#8217;assessorato all&#8217;Ambiente della Regione Lazio e dal Creia, in collaborazione con Sviluppo Lazio e con il patrocinio del Comune di Gaeta. La due giorni di Ecofest a Gaeta propone spazi di informazione, dibattito e svago, [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/13/a-gaeta-la-iv-edizione-dellecofest/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Si svolgerà sabato 16 e domenica 17 gennaio, a Gaeta, la quarta edizione locale di Ecofest, la festa dell&#8217;ambiente organizzata dall&#8217;assessorato all&#8217;Ambiente della Regione Lazio e dal Creia, in collaborazione con Sviluppo Lazio e con il patrocinio del Comune di Gaeta. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5307" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ecofest.jpg" alt="ecofest" width="150" height="150" />La due giorni di Ecofest a Gaeta propone spazi di informazione, dibattito e svago, tutti articolati intorno al tema dell&#8217;ambiente e delle energie rinnovabili, con l&#8217;obiettivo di coinvolgere cittadini, associazioni e società interessati alle tematiche ambientali della nostra Regione.</p>
<p>In evidenza le energie rinnovabili e il clima, temi cruciali per il presente e per l&#8217;immediato futuro.</p>
<p>&#8220;Ecofest è anche un&#8217;occasione di confronto e riflessione tra istituzioni, imprese, organizzazioni, ricercatori e cittadini intorno a questioni ecologiche e sociali; dalla tutela ambientale allo sviluppo sostenibile, dalla solidarietà ai lavori<em> verdi</em>&#8221; &#8211; ha affermato l&#8217;assessore della regione Lazio all&#8217;Ambiente, Filiberto Zaratti, durante la conferenza stampa di presentazione dei Ecofest che si è svolta a Gaeta<span id="more-5285"></span> oggi.<br />
Zaratti ha aggiunto anche: &#8220;Questioni che dobbiamo affrontare insieme per costruire una nuova etica ecologista fondata su stili di vita rispettosi di noi stessi e del pianeta che ci accoglie. Ognuno di noi è chiamato, oggi, alla conoscenza delle modalità di produzione e consumo di energia, perchè dal comportamento di ognuno dipende il futuro della nostra società&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questa consapevolezza &#8211; ha continuato Zaratti &#8211; impone la diffusione di ogni informazione utile sulle energie rinnovabili, e sul risparmio energetico, e vogliamo fare la nostra parte cercando di rendere comprensibile ed efficace ogni nostra iniziativa. Ecofest costituisce infine un momento di crescita sia per i cittadini, sia per gli amministratori &#8211; ha concluso &#8211; Da un lato, infatti, si riesce ad attirare l&#8217;attenzione di un grande numero di persone attraverso <img class="alignright size-thumbnail wp-image-5292" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/319-150x150.jpg" alt="" width="137" height="137" />l&#8217;esposizione anche divulgativa e divertente dei temi ambientali; dall&#8217;altro viene offerta agli amministratori la possibilità di ascoltare in diretta le opinioni dei cittadini&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sono soddisfatto che Gaeta ospiti una delle tappe laziali dell&#8217;Ecofest. Siamo una città ricca di bellezze naturali, basti pensare al parco di Monte Orlando e all&#8217;oasi marina, che vuole fare dell&#8217;ambiente un richiamo turistico insieme alla storia, la cultura e ai tantissimi monumenti &#8211; ha dichiarato Antonio Raimondi, sindaco di Gaeta &#8211; Turismo significa anche qualità della vita, quindi conservare e preservare l&#8217;ambiente, in maniera dinamica, è una condizione indispensabile per offrire una città sempre più vivibile&#8221;.</p>
<p>Sabato 16 gennaio, inoltre, alle ore 16, si terrà l&#8217;incontro dal titolo “Sviluppo&amp;Sostenibilità”. Per maggiori informazioni visitare il sito <a rel="nofollow" href="http://www.ecofest.it/" target="_blank">www.ecofest.it</a>.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F01%2F13%2Fa-gaeta-la-iv-edizione-dellecofest%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Quasi pronto il primo aereo con propulsione a idrogeno.</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 17:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/11/quasi-pronto-il-primo-aereo-con-propulsione-a-idrogeno/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Pronto al primo volo di prova l&#8217;aereo italo-europeo a idrogeno Rapid 200-Fc, un velivolo dotato di un innovativo sistema elettrico energetico a emissioni zero. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5265" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/138-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Si tratta del velivolo ufficiale della Commissione Europea per l&#8217;Innovazione Tecnologica Aeronautica e Spaziale ed è il primo Aereo italiano ed europeo propulso ad idrogeno.</p>
<p>&#8220;Dopo una seria di piccoli guasti che ne hanno ritardato il volo, siamo finalmente riusciti ad ottenere una certa affidabilità nel funzionamento dell&#8217;innovativo sistema elettrico-energetico&#8221; afferma il team leader del progetto europeo Giulio Romeo, docente del Dipartimento di Ingegneria Aeronautica e Spaziale del Politecnico di Torino.</p>
<p>&#8220;Continueremo nelle prossime settimane ulteriori prove di collaudo del sistema prima di spiccare il volo. Speriamo di partire a febbraio perchè le temperature un po&#8217;<span id="more-5264"></span> rigide di questi giorni ci costringono a ritardare il primo volo&#8221;.</p>
<p>Romeo ed il suo team prevedono quindi l&#8217;ottenimento del permesso di volo dalle autorità aeronautiche e l&#8217;esecuzione del primo volo prova. Altamente sofisticata la tecnologia a bordo.</p>
<p>Rapid 200-Fc ha infatti un propulsore da 40 kW interamente elettrico e la potenza all&#8217;elica è fornita da celle a combustibile da 20kW ad idrogeno gassoso. </p>
<p>Per garantire l&#8217;assoluta sicurezza delle operazioni di volo, l&#8217;aeroplano, assicura Romeo, &#8220;dispone anche di una seconda fonte di energia costituita da un pacco batterie ai polimeri di Litio da 20 kW in grado di garantire potenza alternativa durante il decollo e la salita iniziale&#8221;.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5266" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/227-150x150.jpg" alt="" width="119" height="119" /> L&#8217;alimentazione del motore elettrico dell&#8217;aereo a idrogeno Rapid 200-Fc avviene, inoltre, tramite generazione di corrente ad alto potenziale in un sistema di ionizzazione e ricombinazione dell&#8217;idrogeno (PEM) che ha come prodotto finale 100-110 Amps di corrente elettrica a 200-240 V, più vapori d&#8217;aria e acqua emessi a temperatura ambiente. </p>
<p>Il velivolo ed il sistema elettrico ed energetico sono stati sviluppati su progetto dell&#8217;ingegnere aeronautico italiano Giulio Romeo, e messi a punto dal team di 10 enti ed aziende coinvolte nel progetto &#8220;Enfica Fc&#8221; (ENvironmentally Friendly Inter City Aircraft powered by Fuel Cells) della Comunità Europea.</p>
<p>Nel team internazionale anche esperti del Politecnico di Torino per il Progetto del velivolo modificato e prove e sperimentazione di volo, la Mavel Elettronica per la progettazione e realizzazione di inverter e controllo elettronico della potenza, e i ricercatori dell&#8217;Università italiana di Pisa per le prove in laboratorio del sistema elettrico.</p>
<p>&#8220;Vogliamo un aeroplano funzionante ad idrogeno sfruttando al meglio la tecnologia &#8216;a celle di combustibile&#8217; attualmente disponibile, per creare un velivolo a basso impatto ambientale&#8221;.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5267" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/48-150x150.jpg" alt="" width="120" height="120" /> &#8220;In parallelo -conclude Romeo- si svolgono anche degli studi di tipo più teorico che, a causa dei limiti tecnologici attuali, ma che mirano a utilizzare in futuro i propulsori ad inquinamento zero per equipaggiare velivoli del segmento regional o intercity da 20-30 passeggeri&#8221;.</p>
<p>Iniziato nel 2006, il progetto dovrebbe quindi concludersi positivamente con i test finali di volo nei prossimi mesi di febbraio e marzo.</p>
<p>Per questo il gruppo di ricercatori del Politecnico di Torino guidato da Romeo, Fabio Borrello, Gabriel Correa e Marco Pacino, è attualmente ospitato nell&#8217;aeroporto di Reggio Emilia. Le prove di volo, infine, sono affidate al comandante Marco Locatelli.</p>
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		<title>Italia: il 2009 ha segnato la forte crescita dell&#8217;eolico.</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 16:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Record in Italia nel 2009 per l&#8217;eolico. Nell&#8217;anno appena terminato, infatti, nel nostro Paese sono stati installati 1.114 MW e sono stati prodotti 6,7 TWh di energia elettrica, pari al consumo domestico di 7 milioni di italiani, con un risparmio di circa 4,7 milioni di tonnellate di CO2. I dati record del 2009 arrivano da [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/08/italia-il-2009-ha-segnato-la-forte-crescita-delleolico/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Record in Italia nel 2009 per l&#8217;eolico. Nell&#8217;anno appena terminato, infatti, nel nostro Paese sono stati installati 1.114 MW e sono stati prodotti 6,7 TWh di energia elettrica, pari al consumo domestico di 7 milioni di italiani, con un risparmio di circa 4,7 milioni di tonnellate di CO2.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5215" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/136-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> I dati record del 2009 arrivano da Anev, Enea, Aper e Ises Italia che sottolineano con &#8220;soddisfazione&#8221; che &#8220;le previsioni, a suo tempo formulate e pubblicate, sono state ancora una volta pienamente rispettate&#8221;.</p>
<p>In particolare, il 2009, riferiscono Anev, Enea, Aper e Ises Italia, si è chiuso con una potenza eolica efficiente di 4850 MW di cui più di 1.100 MW installati nel 2009, nuovo record assoluto per l&#8217;Itale con un dato di produzione elettrica &#8220;molto importante che -proseguono- evidenzia il significativo apporto dell&#8217;eolico al sistema elettrico&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questo importante risultato -sottolineano- non solo ha contribuito ad una riduzione delle emissioni e ad un incremento della produzione rinnovabile estremamente rilevante, ma ha anche contribuito allo sviluppo occupazionale, industriale ed economico<span id="more-5213"></span> del nostro Paese&#8221;.</p>
<p>Il 2009, dunque, si è concluso con il record storico di installazioni di eolico per l&#8217;Italia, un dato che &#8220;conferma il fatto che il nostro Paese ha oramai il passo del resto del mondo e che, seppur ancora non al livello dei principali mercati europei, è in linea con il raggiungimento degli obiettivi Comunitari in tema di rinnovabili al 2020&#8243;.</p>
<p>&#8220;Sembra fondamentale ricordare -proseguono- la alta funzione sociale ed ambientale che tale fonte di energia, per sua natura diffusamente disponibile in forma distribuita, garantisce al territorio tramite uno sviluppo sostenibile in aree rurali e con maggiore necessità di crescita occupazionale&#8221;.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5217" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/315-150x150.jpg" alt="" width="135" height="135" />Secondo i quattro organismi, i dati del 2009 sullo sviluppo dell&#8217;eolico in Italia &#8220;sono in linea con gli obiettivi settoriali, e consolidano il dato del 2008, consentendo all&#8217;Italia di rimanere nell&#8217;eolico il terzo Paese in Europa e il sesto nel mondo, nonostante il quadro normativo del settore (Autorizzazione Unica, Ripartizione dell&#8217;obbligo tra le Regioni, Linee Guida e adeguamento delle infrastrutture energetiche) non sia ancora stato definitivamente completato&#8221;.</p>
<p>Questi gli interventi necessari che le Associazioni auspicano vengano presto assunti dal Governo, interventi che per gli Enti &#8220;consentirebbero di sfruttare pienamente il reale potenziale eolico nazionale, stimato in oltre 16.000 MW, facilitando la copertura di tale potenziale con una maggiore efficienza, funzionalità e trasparenza&#8221;.</p>
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		<title>Milano: riparte l&#8217;Ecopass dopo la pausa festiva.</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 21:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ufficializzato il successo di questa misura nei primi sei mesi del 2009, ora, dopo la pausa nel periodo delle festività, torna a Milano in vigore l&#8217;Ecopass. Sappiamo che con esso si vuole disincentivare l&#8217;ingresso con autoveicoli privati, per due obiettivi cardine: ridurre il traffico (tempo e vivibilità); ridurre l&#8217;inquinamento (ecologia e salute). Questa misura dovrebbe [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/07/milano-riparte-lecopass-dopo-la-pausa-festiva/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Ufficializzato il successo di questa misura nei primi sei mesi del 2009, ora, dopo la pausa nel periodo delle festività, torna a Milano in vigore l&#8217;Ecopass. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5206" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/135-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> Sappiamo che con esso si vuole disincentivare l&#8217;ingresso con autoveicoli privati, per due obiettivi cardine: ridurre il traffico (tempo e vivibilità); ridurre l&#8217;inquinamento (ecologia e salute).</p>
<p>Questa misura dovrebbe servire a rarefare gli ingressi, nel contempo finanziando lo sviluppo dei mezzi pubblici o di mobilità alternativa: car sharing, bike sharing, veicoli elettrici.</p>
<p>Il vicesindaco e assessore al Traffico Riccardo De Corato ha ricordato che nel primo semestre del 2009 c&#8217;è stata &#8220;una riduzione degli accessi delle auto all&#8217;interno dell&#8217;area del 6,8% e una riduzione delle emissioni di C02 dell&#8217;11%. </p>
<p>Quanto alle polemiche sull&#8217;Ecopass, per De Corato &#8220;per la prima volta dal suo avvio è ampiamente condiviso dal Pdl, dalla Lega e anche dall&#8217;Unione del Commercio&#8221;. <span id="more-5205"></span> </p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5209" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/225-150x150.jpg" alt="" width="127" height="127" /> La media delle concentrazioni di PM10 nei primi undici mesi del 2009, pari a 44 microgrammi per metro cubo, precisa il vice sindaco, &#8220;risulta la più bassa rispetto alla media dello stesso periodo relativa agli anni pre Ecopass, dal 2002 al 2007, con 51 microgrammi per metro cubo&#8221;.</p>
<p>E nei primi 18 mesi di applicazione di Ecopass, ricorda ancora De Corato, &#8220;il numero degli accessi in ingresso all&#8217;area si e&#8217; ridotto del 14,4% e anche il traffico fuori dall&#8217;area Ecopass ha subito una riduzione del 6,8%, mentre il numero dei veicoli maggiormente inquinanti in accesso alla Cerchia dei Bastioni ha registrato una riduzione del 65,3%, pari a 24.864 veicoli in meno al giorno&#8221;.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F01%2F07%2Fmilano-riparte-lecopass-dopo-la-pausa-festiva%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Aci: &#8220;Nel 2009 più auto con ecoincentivi e più rottamazioni&#8221;.</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 20:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Veniamo a conoscenza di un dato molto incoraggiante: sono oltre un milione (1.059.504) le auto acquistate con ecoincentivi nel corso del 2009 (100.583 a dicembre). Nel 90,29% dei casi è stato contemporaneamente rottamato un veicolo. Lo rileva l&#8217;Automobile Club d&#8217;Italia sulla base degli archivi del Pubblico Registro Automobilistico. &#8221;E&#8217; un buon risultato &#8211; commenta il [...]


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<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5183" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/133-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Nel 90,29% dei casi è stato contemporaneamente rottamato un veicolo. Lo rileva l&#8217;Automobile Club d&#8217;Italia sulla base degli archivi del Pubblico Registro Automobilistico.</p>
<p>&#8221;E&#8217; un buon risultato &#8211; commenta il presidente dell&#8217;Aci, Enrico Gelp i- il sistema ha funzionato eD ha assicurato vantaggi alla collettività. Ora bisogna aprire una nuova fase che favorisca, come ho già rappresentato in una lettera al ministro Scajola, l&#8217;acquisto anche di auto dotate dei più moderni dispositivi per la prevenzione degli incidenti, come il controllo elettronico della stabilità (Esp).<br />
Oltre che per l&#8217;ambiente, avremmo così benefici anche per la sicurezza stradale&#8221;. </p>
<p>Gli ecoincentivi legati alla radiazione hanno avuto più successo al Sud.<span id="more-5182"></span></p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5184" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/221-150x150.jpg" alt="" width="137" height="137" />In Calabria il 98,63% degli acquisti con incentivi è avvenuto in sostituzione di un&#8217;auto più inquinante; in Sicilia il 98,48% e in Basilicata il 98,26%.</p>
<p>Quelli non vincolati alla radiazione, con un peso nazionale del 9,71% sul totale degli incentivi concessi, hanno inciso maggiormente in Emilia Romagna (il 18,9% delle agevolazioni), Piemonte (15,72%) e Toscana (15,35%).</p>
<p>Il 62,38% delle agevolazioni è stato concesso per auto di cilindrata compresa tra 1200 e i 1500 cc., il 12,49% per vetture fino a 1000 cc.</p>
<p>Il 45,67% delle auto demolite con richiesta di incentivi sono Euro 2, seguite dal 32,37% di Euro 1 e dal 21,96% di Euro zero.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F01%2F06%2Faci-nel-2009-piu-auto-con-ecoincentivi-e-piu-rottamazioni%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Londra presenta Ecobuild, la fiera per uno sviluppo sostenibile.</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 19:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni nel settore edilizio si sta diffondendo un nuovo modo di costruire finalizzato a realizzare un prodotto più evoluto che minimizzi l’utilizzo delle risorse ambientali. E sono proprio design, edilizia ecosostenibile e energie rinnovabili i settori che interessano &#8216;Ecobuild&#8217;, in programma dal 2 al 4 marzo all’Earls Court di Londra, il più grande [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/04/londra-e-partito-l-ecobuild-per-uno-sviluppo-sostenibile/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Negli ultimi anni nel settore edilizio si sta diffondendo un nuovo modo di costruire finalizzato a realizzare un prodotto più evoluto che minimizzi l’utilizzo delle risorse ambientali.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5108" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/132-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />E sono proprio design, edilizia ecosostenibile e energie rinnovabili i settori che interessano &#8216;Ecobuild&#8217;, in programma dal 2 al 4 marzo all’Earls Court di Londra, il più grande evento al mondo.</p>
<p>Sin dal suo lancio nel 2005, la fiera di Ecobuild rappresenta un punto di incontro per architetti, imprese edili e fornitori nel Regno Unito, costituendo la più grande vetrina a Londra di prodotti nel settore delle costruzioni ecosostenibili.</p>
<p>La Fiera rappresenta uno show sugli ultimi prodotti e servizi, migliori tecniche e progetti d’avanguardia nel mondo del design sostenibile, ma anche un programma di informazione intensivo che include dibattiti, seminari pratici, talks e discussioni. </p>
<p>Con più di 800 espositori e 34.617 visitatori nel 2009, quasi raddoppiati rispetto all’edizione precedente, il più atteso evento dell’anno per gli addetti al settore delle costruzioni,<span id="more-5107"></span> ospiterà più di 500 relatori di prestigio quali Boris Johnson, Yvette Cooper, Margareth Beckett e Alastair Campbell, che si focalizzeranno sulle tematiche emergenti in materia di bioedilizia.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-5111" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/220.jpg" alt="" width="116" height="84" />In aggiunta ai seminari e alle conferenze, Ecobuild prevede anche varie attrazioni per il pubblico con dimostrazioni pratiche dei prodotti e le tecniche all’avanguardia del settore.</p>
<p>Nel 2009 sono stati organizzati più di 100 seminari, svoltisi simultaneamente in 14 diversi teatri, tra cui l’Arena, in cui prendono vita i dibattiti sulle sfide e le riflessioni sui nuovi progetti, la Conferenza, riconosciuta come la più importante ed influente nel settore, e i vari Seminari pratici, sui temi più discussi, quali le energie rinnovabili, l’obiettivo zero carbon, l’arredamento interno, la progettazione urbanistica e la regolamentazione.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5110" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/311-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Le aree espositive includono Solar City, con dimostrazioni di installazione da parte di Schuco, Vaillant, Alpha Heating, Innovation and Solarcentury; GreenScin, dedicata agli eco-materiali sperimentali.</p>
<p>Zero carbon House, per illustrare ai visitatori realizzazioni di case con il minimo consumo energetico; Off-grid Living, per sperimentare a vivere in modo autosufficiente.</p>
<p>A river runs through, un’area dedicata all’utilizzo dei materiali riciclati e che mira a diffondere il ruolo dell’acqua in un ambiente ecosostenibile urbano.</p>
<p>Timber focus, che mostra modelli di case realizzate in legno; EwI Live, con dimostrazioni live di sistemi di isolamento dei muri esterni; Fast-forward foundations, area di dimostrazioni no-stop. </p>
<p>L’evento ospiterà i più importanti tra professionisti, organizzatori, associazioni ed esponenti del settore dei media.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F01%2F04%2Flondra-e-partito-l-ecobuild-per-uno-sviluppo-sostenibile%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Bere l&#8217;acqua del mare? Forse si può!</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/12/31/bere-il-mare-forse-si-puo/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 15:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;argomento è sempre più all&#8217;ordine del giorno: dato che il mondo si incammina sempre più verso l&#8217;emergenza idrica, perché non sfruttare l&#8217;acqua del mare? Alcuni numeri: Le Nazioni Unite calcolano che, entro il 2025, ben 1 miliardo e 800 milioni di persone al mondo vivranno in aree afflitte da scarsità d&#8217;acqua (a oggi sono poco [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/31/bere-il-mare-forse-si-puo/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>L&#8217;argomento è sempre più all&#8217;ordine del giorno: dato che il mondo si incammina sempre più verso l&#8217;emergenza idrica, perché non sfruttare l&#8217;acqua del mare?</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5061" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/127-150x150.jpg" alt="" width="138" height="138" />Alcuni numeri: Le Nazioni Unite calcolano che, entro il 2025, ben 1 miliardo e 800 milioni di persone al mondo vivranno in aree afflitte da scarsità d&#8217;acqua (a oggi sono poco più di un milardo).</p>
<p>A fronte di questa emergenza, il 97% dell&#8217;acqua presente sul pianeta è troppo salata per essere consumata dall&#8217;uomo.</p>
<p>Attualmente secondo la <em>International Desalination Association </em>ci sono 13.080 impianti di desalinizzazione  in tutto il mondo, in grado di produrre ogni giorno 55,6 milioni di metri cubi di acqua potabile. </p>
<p>Sembra un numero  enorme, ma corrisponde solo allo 0,5%  del fabbisogno quotidiano del pianeta. Circa la metà di questa capacità produttiva si trova in Medio<span id="more-5060"></span> Oriente. </p>
<p>Il perché è semplice: gli impianti consumano molta energia e quell&#8217;area del globo è l&#8217;unica in cui petrolio a poco prezzo e necessità di procacciarsi acqua sono inversamente proporzionali in termini geometrici.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5062" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/216-150x150.jpg" alt="" width="136" height="104" />Il resto del mondo comincia però a prendere seriamente in considerazione la faccenda e un impianto è in costruzione perfino a Londra.</p>
<p>Le previsioni di Global Water Intelligence ci dicono che la capacità di desalinizzazione del pianeta dovrebbe raddoppiare entro il 2015.</p>
<p>Ma, come si diceva, queste centrali consumano: si calcola che una di quelle più grandi può bruciare in un anno la stessa quantità di energia necessaria per 30 mila case.</p>
<p>Insomma, ciò che entra dalla porta (l&#8217;acqua) poi scappa dalla finestra (consumo energetico <a href="http://notizie.virgilio.it/economia/ordine_energetico.html" target="_blank"></a>ed emissioni di co2).</p>
<p>C&#8217;è un vero e proprio &#8220;mare&#8221; di possibilità sotto gli occhi di tutti che però ad oggi non sono sfruttabili per la loro intrinseca antieconomicità e per la solita vecchia faccenda della coperta troppo corta.</p>
<p>Forse però la coperta si può oggi allungare. L&#8217;evoluzione tecnologica ha di fatto ridotto i costi di produzione.</p>
<p><em><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5063" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/310-150x150.jpg" alt="" width="124" height="124" />La tecnologia dell&#8217;osmosi inversa ha ormai quasi del tutto soppiantato la distillazione.</em></p>
<p>Il principio è semplice: se si affianca un recipiente che contiene acqua salata a uno che ne contiene di dolce e li si separa con un filtro, l&#8217;acqua salata tenderà a &#8220;risucchiare&#8221; l&#8217;altra dalla sua parte per equilibrare il grado di salinità delle due soluzioni.</p>
<p>Per invertire il processo &#8211; da qui il nome di osmosi inversa &#8211; bisognerà esercitare una forte pressione sull&#8217;acqua salata, in modo da farla passare dall&#8217;altra parte, lasciando il sale sul filtro.</p>
<p>Fin dai primi anni Sessanta, le ricerche si sono dedicate a creare filtri sempre migliori, membrane che nel corso del tempo si sono fatte ipertecnologiche per ottimizzare la resa del processo di osmosi.</p>
<p>Un altro problema è l&#8217;energia richiesta per &#8220;premere&#8221; l&#8217;acqua salata verso il filtro: più l&#8217;acqua è salata e più energia è necessaria. Fino a pochi anni fa, il processo ne richiedeva troppa rispetto alla resa finale.</p>
<p>Infine, l&#8217;acqua sottoposta a osmosi inversa non è &#8220;pura&#8221;, nel senso che necessita di additivi che la preparino al processo. Un altro filone di ricerca si è dedicato a ottimizzare queste componenti aggiuntive.</p>
<p>Sta di fatto che il primo impianto pubblico di desalinizzazione dell&#8217;acqua marina &#8211; che cominciò ad operare nel 1980 a Jedda, in Arabia Saudita &#8211; aveva bisogno di più di 8 kilowatt/ora (Kwh) per produrre un metro cubo di acqua potabile.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5067" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/52-150x150.jpg" alt="" width="122" height="122" />Oggi, esistono sistemi di riciclo energetico che sfruttano il 96% degli scarichi salati del processo di osmosi inversa per produrre nuova energia.</p>
<p>Grazie a questo meccanismo di riciclo e all&#8217;economia di scala, nel 2003 un metro cubo d&#8217;acqua costava già mezzo dollaro, contro il dollaro e mezzo degli anni Novanta.</p>
<p>Tuttavia i costi sono ancora alti e gli esperti concordano nel ritenere molto marginali ulteriori risparmi sul fronte dell&#8217;energia. Per migliorare l&#8217;efficienza si punta quindi a ottimizzare ultriormente filtri e membrane.</p>
<p>L&#8217;ultimo passo avanti è stato compiuto grazie ai nanotubi di carbonio che permettono un maggiore filtro di sale a fronte di un aumentato flusso d&#8217;acqua.</p>
<p>Si è poi scoperto che questa tecnologia può essere utilizzata per creare acqua potabile dagli scarichi reflui.</p>
<p>Qui ci sono da superare notevoli barriere culturali, perché non è facile spiegare all&#8217;utenza che un giorno si potrà bere acqua proveniente dal nostro water o, peggio, da quello di chissà chi.</p>
<p>Tuttavia è per il bene del pianeta: cominciamo ad abituarci.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F31%2Fbere-il-mare-forse-si-puo%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Eurotopten.it: ecco la guida agli elettrodomestici efficienti.</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 21:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per chi deve acquistare un frigorifero nuovo, un televisore, una lavatrice o una stampante e ci tiene a risparmiare energia e a rispettare il più possibile l&#8217;ambiente, è online la nuova versione del sito &#8220;Topten&#8221;. Il sito Topten.info (versione internazionale in tutte le lingue) costituisce una vera e propria guida all&#8217;acquisto consapevole, rivolta ai consumatori, [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/29/eurotopten-it-ecco-la-guida-agli-elettrodomestici-efficienti/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Per chi deve acquistare un frigorifero nuovo, un televisore, una lavatrice o una stampante e ci tiene a risparmiare energia e a rispettare il più possibile l&#8217;ambiente, è online la nuova versione del sito &#8220;Topten&#8221;. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5053" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/46-150x120.jpg" alt="" width="139" height="111" />Il sito <a title="Topten" href="http://www.topten.info/" target="_blank" rel="nofollow">Topten.info</a> (versione internazionale in tutte le lingue) costituisce una vera e propria guida all&#8217;acquisto consapevole, rivolta ai consumatori, che con un semplice click possono individuare tra le migliaia di articoli presenti sul mercato, i dieci migliori per ogni categoria, ovvero quelli che a parità di qualità e prestazioni consumano meno energia e hanno un minore impatto sull&#8217;ambiente.</p>
<p>Il sito (in versione italiana <a title="Topten.it" href="http://www.eurotopten.it/" target="_blank"  rel="nofollow">Topten.it</a>) è stato realizzato in 15 paesi europei da un team composto da oltre 20 partner, che riunisce esperti in campo energetico, organizzazioni no profit tra cui il WWF, e associazioni di consumatori.</p>
<p>Il sito ci fornisce una vera e propria “classifica” dei prodotti più efficienti redatta secondo criteri neutrali e trasparenti indicati nel sito stesso, e fornisce specifici “eco-consigli” su come e perché sceglierli, come utilizzarli al meglio e come smaltirli nella maniera<span id="more-5040"></span> corretta.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5043" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/125-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Di ciascuno dei “migliori prodotti” per categoria (frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, televisori, lampadine, automobili e apparecchi per ufficio come monitor, stampanti e multifunzione), vengono indicate le funzioni principali, il costo, la marca, ma anche la classe di efficienza energetica, i consumi di energia, quanto ci costeranno in bolletta nell&#8217;intero ciclo di vita del prodotto, e altri parametri ambientali come il consumo di acqua o la rumorosità.</p>
<p>E per avere chiari i vantaggi ambientali, funzionali ed economici della nostra scelta, il sito confronta gli articoli “topten” anche con un ipotetico prodotto inefficiente che garantisce gli stessi servizi ma con consumi maggiori.</p>
<p>Per esempio, un frigorifero in classe A+ fa risparmiare fino al 30% dell&#8217;energia rispetto a uno in classe A, mentre un apparecchio A++ consuma fino al 50% di energia in meno sempre rispetto a un prodotto in classe A.</p>
<p>Una lavatrice efficiente consuma quasi la metà rispetto a un modello inefficiente, e in un anno può quindi evitare il consumo di circa 125 kwh e le emissioni di oltre 55 kg di CO2. Un televisore al plasma utilizza mediamente il doppio dell&#8217;elettricità rispetto a un Lcd di pari dimensioni.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5052" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/215-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> La versione aggiornata di Topten, online in questi giorni, prevede anche una sezione rivolta al delicato settore dell’automobile, sottolineando tuttavia come l’acquisto di un mezzo privato debba sempre essere preceduto da una valutazione delle proprie esigenze di mobilità, che spesso possono essere soddisfatte da alternative sostenibili come la bicicletta, il trasporto pubblico o il car sharing.</p>
<p>In Italia, infatti, il settore dei trasporti è responsabile del 28% delle emissioni di CO2, di cui il 92% attribuibile al trasporto su gomma, ed è italiano il primato europeo per numero di veicoli circolanti a persona, con 58 auto ogni 100 persone.</p>
<p>Nel caso l&#8217;acquisto fosse indispensabile, scegliere un modello Topten, che comprende anche veicoli ibridi, in categorie che vanno dalle citycar a van e station wagon, rappresenta comunque il modo meno impattante sull&#8217;ambiente di avere un&#8217;auto, nell’attesa che il mercato si orienti sempre più verso modelli a trazione elettrica, la cui energia sia prodotta sempre meno dai combustibili fossili e sempre più da un mix energetico basato sulle fonti rinnovabili.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F29%2Feurotopten-it-ecco-la-guida-agli-elettrodomestici-efficienti%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Milano: grande risparmio per l&#8217;Atm con pneumatici ricostruiti.</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 14:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia dell'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Atm]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[pneumatici]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono 1.500 i pneumatici di ricambio ricostruiti utilizzati ogni anno da Atm per mantenere in piena sicurezza ed efficienza i propri 1.450 autobus (1.250 urbani e 200 suburbani) e 140 filobus che circolano ogni giorno a Milano e provincia. I ricostruiti consentono così ad Atm un risparmio di 200 mila euro all&#8217;anno. Molto rilevanti sono [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/28/milano-grande-risparmio-per-latm-con-pneumatici-ricostruiti/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Sono 1.500 i pneumatici di ricambio ricostruiti utilizzati ogni anno da Atm per mantenere in piena sicurezza ed efficienza i propri 1.450 autobus (1.250 urbani e 200 suburbani) e 140 filobus che circolano ogni giorno a Milano e provincia.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5028" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/aa-150x150.jpg" alt="" width="138" height="138" />I ricostruiti consentono così ad Atm un risparmio di 200 mila euro all&#8217;anno. Molto rilevanti sono anche i benefici per l&#8217;ambiente.</p>
<p>Questi dati sono stati resi noti dall&#8217;ing. Alberto Zorzan, direttore ingegneria rotabili di Atm di Milano nell&#8217;ambito di una rilevazione sul trasporto pubblico locale condotta per conto di Airp (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici).</p>
<p>&#8221;I pneumatici ricostruiti &#8211; afferma Alberto Zorzan &#8211; rispondono pienamente ai nostri requisiti di sostenibilità ambientale e di contenimento dei costi di manutenzione della flotta.</p>
<p>I ricostruiti oltre a essere economici, assicurano anche condizioni di massima sicurezza e totale affidabilità di prestazioni ed in più i vantaggi dal punto di vista della<span id="more-5027"></span> ecosostenibilità sono certamente notevoli&#8221;.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5030" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/a1-150x116.jpg" alt="" width="146" height="114" />E&#8217; un&#8217;unità operativa specializzata di Atm, esclusivamente adibita al pronto intervento ed alla movimentazione delle gomme, ad effettuare periodicamente i controlli di conformità e stato d&#8217;uso dei pneumatici degli autobus.</p>
<p>Verificata una necessità di sostituzione, i pneumatici vengono preliminarmente selezionati dal personale esperto di Atm per essere poi avviati alla ricostruzione.</p>
<p>Una ulteriore ed ancor più scrupolosa selezione dei pneumatici da ricostruire viene poi effettuata direttamente dai responsabili tecnici dell&#8217;azienda di ricostruzione di pneumatici fornitrice di Atm</p>
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		<title>New York: bici Duracell per il countodown verso il 2010.</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 09:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con le bici Duracell, il countdown al 2010 di New York è amico dell&#8217;ambiente. Si tratta di biciclette che non si muovono e che al posto delle ruote hanno due grandi batterie che producono elettricità. Sono le Power Rovers di Duracell e serviranno per illuminare il conto alla rovescia tipico del Capodanno newyorchese. Quest&#8217;anno, dunque, [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/27/new-york-bici-duracell-per-il-countodown-verso-il-2010/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Con le bici Duracell, il countdown al 2010 di New York è amico dell&#8217;ambiente. Si tratta di biciclette che non si muovono e che al posto delle ruote hanno due grandi batterie che producono elettricità.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5012" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/123-150x150.jpg" alt="58961056" width="150" height="150" />Sono le Power Rovers di Duracell e serviranno per illuminare il conto alla rovescia tipico del Capodanno newyorchese.</p>
<p>Quest&#8217;anno, dunque, l&#8217;enorme sfera luminosa che viene calata a Times Square la notte di San Silvestro, ossia, lo spettacolo che attira ogni volta migliaia di persone, si svolgerà all&#8217;insegna del risparmio energetico: le biciclette posizionate nello Smart Power Lab produrranno infatti l&#8217;energia sufficiente per celebrare il tradizionale countdown di New York.</p>
<p>Chiunque si trovasse a passare in zona potrà dare il suo contributo: pedalandoci, le Rover producono energia elettrica che viene incamerata all&#8217;interno delle batterie utilizzate la notte del 31 per illuminare le scritte del countdown.<span id="more-5011"></span></p>
<p>Ogni cittadino newyorchese, dunque, fino a capodanno, può fermarsi e contribuire a produrre elettricità &#8220;pulita&#8221; facendo questa &#8220;pedalata statica&#8221; su uno dei modelli che si trovano nello Smart Power Lab, il parcheggio delle &#8220;bici&#8221; a Times Square. E sentirsi protagonista del primo capodanno americano &#8220;a impatto zero&#8221;.</p>
<p>Si tratta della nuova campagna marketing della Duracell, che unisce uno dei marchi più famosi nel settore delle batterie ad una nuova filosofia green, più sensibile agli sprechi e al risparmio energetico.</p>
<p>Così come accade a Milano con l&#8217;albero Eco-Christmas, con una semplice pedalata cittadini e turisti di Manatthan potranno dar vita ad un Capodanno a impatto zero.</p>
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		<title>&#8220;Un nuovo &#8216;Friuli&#8217; all&#8217;avanguardia ed ecosostenibile&#8221; .</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/12/23/un-nuovo-friuli-allavanguardia-ed-ecosostenibile/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 13:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo stadio &#8220;Friuli&#8221; di Udine potrebbe cambiare volto: funzionale, moderno e all&#8217;avanguardia da un punto di vista ecosostenibile. E&#8217; questa l&#8217;idea del sindaco di Udine Furio Honsell, che in una intervista al sito dell&#8217;Anci parla del progetto dello stadio: &#8220;Una grande opportunità che dovrà avere strutture e servizi capaci di far vivere lo stadio 24 [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/23/un-nuovo-friuli-allavanguardia-ed-ecosostenibile/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Lo stadio &#8220;Friuli&#8221; di Udine potrebbe cambiare volto: f<span style="font-weight: bold">unzionale, moderno e all&#8217;avanguardia da un punto di vista ecosostenibile</span>. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4991" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/g3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />E&#8217; questa l&#8217;idea del sindaco di Udine Furio Honsell, che in una intervista al sito dell&#8217;Anci parla del progetto dello stadio:</p>
<p>&#8220;Una grande opportunità che dovrà avere strutture e servizi capaci di far vivere lo stadio 24 ore su 24 e di permettere a tutto il complesso di autofinanziarsi&#8221;.</p>
<p>Per Honsell, quindi, lo stadio si farà e pur non fornendo date precise assicura: &#8221;La candidatura per gli Europei del 2016 pone delle scadenze&#8221; e quindi un riferimento temporale preciso.</p>
<p>&#8221;Gli interventi che abbiamo in mente &#8211; spiega il sindaco &#8211; prevedono la realizzazione della copertura totale dell&#8217;impianto e degli sky boxes, oltre al potenziamento dell&#8217;area hospitality.<span id="more-4990"></span></p>
<p>In questo contesto avere strutture e servizi capaci di far vivere lo stadio 24 ore su 24 e di permettere a tutto il complesso di autofinanziarsi è una grande opportunità.</p>
<p>Quello che pretendo, però, è che le opere vengano realizzate seguendo i <span style="font-weight: bold">principi dell&#8217;efficienza energetica e della bioedilizia</span>, rispettando le classi più alte di CasaClima, il modello di certificazione energetica cui abbiamo aderito come Comune&#8221;.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4992" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/o-150x150.jpg" alt="" width="150" height="129" />Per Honsell il capoluogo friulano &#8221;può diventare un laboratorio in cui sperimentare l&#8217;applicazione dei principi di sostenibilità ed efficienza energetica alla realizzazione di un nuovo stadio&#8221;.</p>
<p>A chi gli domanda se la proprietà dell&#8217;impianto resterà in capo al Comune, il sindaco risponde: &#8221;stiamo aspettando l&#8217;arrivo di una legge nazionale che disciplini i rapporti tra i Comuni e le società sportive professionistiche</p>
<p>e la mia visione è quella di uno stadio concesso in comodato d&#8217;uso con un contratto che preveda la manutenzione straordinaria a carico delle società&#8221;.</p>
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		<title>Campofranco: il più grande impianto fotovoltaico italiano.</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 12:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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		<description><![CDATA[A Campofranco, proprio oggi, è stata inaugurata la prima e più grande fabbrica italiana di pannelli fotovoltaici in &#8220;thin film di silicio&#8221;. E&#8217; la terza fabbrica in Europa, realizzata senza contributi pubblici dal gruppo &#8220;Moncada Energy&#8221; di Agrigento. All’appuntamento ha anche partecipato il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, il quale ha affermato: &#8220;Oggi è certo [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/21/campofranco-il-piu-grande-impianto-fotovoltaico-italiano/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>A Campofranco, proprio oggi, è stata inaugurata la prima e più grande fabbrica italiana di pannelli fotovoltaici in &#8220;thin film di silicio&#8221;. </strong></p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4901" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/thumb.php-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> E&#8217; la terza fabbrica in Europa, realizzata senza contributi pubblici dal gruppo &#8220;Moncada Energy&#8221; di Agrigento. </p>
<p>All’appuntamento ha anche partecipato il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, il quale ha affermato: &#8220;Oggi è certo importante che siano presenti le istituzioni all&#8217;inaugurazione di questa grande fabbrica di impianti fotovoltaici, però noi istituzioni non possiamo limitarci a venire qui e a dire quanto è stato bravo l&#8217;imprenditore Moncada. </p>
<p>C&#8217;è un dovere della politica, una responsabilità. E la sfida può essere vinta con la collaborazione di cittadini che scommettono su loro stessi&#8221;.<span id="more-4898"></span></p>
<p>E poi ha proseguito: &#8220;Oggi è un bel giorno per Campofranco e per tutta la Sicilia perché con l&#8217;inaugurazione di questo stabilimento si ha la riprova della possibilità di vincere anche la sfida che sembra più difficile; è tangibile la possibilità di fare l&#8217;interesse di una comunità intera, e l&#8217;unico vero artefice è stato l&#8217;imprenditore Moncada&#8221;.</p>
<p>Sotto gli impianti saranno ospitati allevamenti biologici di polli, dal cui concime sarà ricavata altra energia.</p>
<p>La fabbrica di Campofranco, che è grande 25 mila metri quadri, è costata 85 milioni di euro. L’iniziativa genera l’occupazione diretta di 130 fra ingegneri e tecnici e di 70 addetti dell’indotto, oltre a 40 di una ditta che produce le strutture di supporto dei pannelli: si aggiungono ai 220 dipendenti delle altre linee della Moncada.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F21%2Fcampofranco-il-piu-grande-impianto-fotovoltaico-italiano%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>COP15: finalmente c&#8217;è l&#8217;accordo, tra soddisfazione e critiche.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/12/19/cop15-finalmente-ce-laccordo-tra-soddisfazione-e-critiche/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 10:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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		<description><![CDATA[L’accordo è arrivato in serata, in extremis, dopo una intensa giornata di colloqui, tra Usa, Cina, India e Sudafrica, ma quest&#8217;intesa sembra stia lasciando insoddisfatti molti Paesi. Finalmente, il presidente Obama ha trovato un&#8217;intesa con il premier cinese Wen Jiabao, il premier indiano Sing e il leader sudafricano Zuma, sul limite di 2°C da porre [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/19/cop15-finalmente-ce-laccordo-tra-soddisfazione-e-critiche/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>L’accordo è arrivato in serata, in extremis, dopo una intensa giornata di colloqui, tra Usa, Cina, India e Sudafrica, ma quest&#8217;intesa sembra stia lasciando insoddisfatti molti Paesi. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4854" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/2-150x150.png" alt="" width="150" height="150" />Finalmente, il presidente Obama ha trovato un&#8217;intesa con il premier cinese Wen Jiabao, il premier indiano Sing e il leader sudafricano Zuma, sul <strong>limite di 2°C</strong> da porre all&#8217;innalzamento della temperatura, e su un meccanismo di finanziamento per la riduzione delle emissioni.</p>
<p>Lo stesso funzionario americano ammette che l&#8217;intesa non è sufficiente a combattere i mutamenti climatici, anche se si tratta di &#8220;un primo capitolo importante&#8221;: nessun Paese è completamente soddisfatto, ma questo è &#8220;uno storico passo&#8221; su cui costruire in seguito.</p>
<p>“Il tempo delle parole è scaduto. Non c&#8217;è tempo da perdere”, aveva detto in mattinata il leader della Casa Bianca. L’intesa arriva dopo un&#8217;intensa giornata di colloqui.</p>
<p>Dalla riunione è emersa una nuova bozza che utilizza l&#8217;espressione &#8220;accordo di Copenhagen&#8221; e prevede il taglio delle emissioni di gas serra del 50% entro il<span id="more-4850"></span> 2050 rispetto ai livelli del 1990 per tutti e dell&#8217;80% per i Paesi industrializzati.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4855" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/116-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Quanto ai Paesi industrializzati (i cosiddetti Paesi Annex 1), &#8220;si impegnano a ridurre individualmente o congiuntamente le proprie emissioni dell&#8217;80% entro il 2050&#8243;. Mancano, invece, obiettivi precisi per i Paesi ricchi a medio termine, cioè entro il 2020.</p>
<p>Nel testo si indica, inoltre, l&#8217;obiettivo di &#8220;mantenere l&#8217;aumento della temperatura globale al di sotto dei due gradi centigradi&#8221;. Si tratta di una decisione che va oltre quella di &#8220;non eccedere i due gradi&#8221;, come già previsto al G8 dell&#8217;Aquila e contenuto in una prima bozza apparsa questa mattina.</p>
<p>Sul fronte dei finanziamenti resta indiscusso &#8220;l&#8217;impegno collettivo dei Paesi sviluppati a fornire risorse nuove e aggiuntive per 30 miliardi di dollari per il periodo 2010-2012&#8243;.</p>
<p>Inoltre, &#8220;nel contesto di azioni appropriate per la mitigazione (degli effetti dei cambiamenti climatici, ndr.) e la trasparenza nell&#8217;applicazione, i Paesi sviluppati sostengono l&#8217;obiettivo di mobilitare 100 miliardi di dollari l&#8217;anno intorno al 2020 per affrontare le necessità dei Paesi in via di sviluppo&#8221;.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-4857" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/41.jpg" alt="" width="214" height="113" />Nella bozza si esorta &#8220;a una revisione di questo accordo e della sua attuazione da completare entro il 2016&#8243;. Tale revisione &#8220;includerebbe la valutazione del rafforzamento dell&#8217;obiettivo di lungo termine di limitare l&#8217;aumento della temperatura media globale a 1,5 gradi&#8221;.</p>
<p>Nel documento si parla, inoltre, di un &#8220;Copenhagen Climate Fund&#8221;, che sarà &#8220;un&#8217;entità di meccanismo finanziario per sostenere i progetti, i programmi e le politiche nei Paesi in via di sviluppo della Convenzione&#8221;. Prevista, infine, la creazione di un &#8220;Meccanismo tecnologico per il trasferimento di tecnologia ai Paesi in via di sviluppo&#8221;.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F19%2Fcop15-finalmente-ce-laccordo-tra-soddisfazione-e-critiche%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Coop: &#8220;Consumatori sempre più sensibili al risparmio energetico&#8221;.</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 16:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Crescono i consumatori attenti (+8%), diminuiscono gli &#8220;spreconi&#8221; (-8%). Le famiglie hanno migliorato complessivamente i propri comportamenti: il 94% è attento agli sprechi energetici, il 47% afferma di favorire i mezzi pubblici, il 19% ha detto no all&#8217;acqua minerale a favore dell&#8217;acqua di rubinetto. E&#8217; questo il primo bilancio della campagna Coop &#8216;Risparmia le energie&#8217;. [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/18/coop-consumatori-sempre-piu-sensibili-al-risparmio-energetico/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Crescono i consumatori attenti (+8%), diminuiscono gli &#8220;spreconi&#8221; (-8%). </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4842" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/115-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> Le famiglie hanno migliorato complessivamente i propri comportamenti: il 94% è attento agli sprechi energetici, il 47% afferma di favorire i mezzi pubblici, il 19% ha detto no all&#8217;acqua minerale a favore dell&#8217;acqua di rubinetto. </p>
<p>E&#8217; questo il primo bilancio della campagna Coop &#8216;Risparmia le energie&#8217;. Partita esattamente un anno fa (novembre 2008), la campagna ha coinvolto 2500 famiglie in tutta Italia con lo scopo di monitorare le abitudini energetiche delle famiglie italiane e di migliorarle.</p>
<p>La durata di un anno (novembre 2008/novembre 2009) ha permesso alle famiglie partecipanti di apprendere e mettere in pratica comportamenti volti al risparmio energetico, partecipando a una vera e propria community on line sul sito <a href="http://www.risparmialeenergie.e-coop.it/" rel="nofollow" target=_blank >www.risparmialeenergie.e-coop.it</a>. <span id="more-4840"></span></p>
<p>C&#8217;è chi ha fatto a meno dell&#8217;auto privata a vantaggio dei mezzi pubblici, chi preferisce il detersivo alla spina, chi preferisce i prodotti a basso impatto ambientale (km zero, Ecolabel, Fsc) e via di questo passo.</p>
<p>A sovrintendere alla campagna un Comitato Scientifico (convocato anche per valutare i comportamenti delle famiglie) formato da rappresentanti delle più importanti associazioni ambientaliste come Wwf, Greenpeace e Legambiente, un membro del Cncu (Consiglio nazionale consumatori e utenti) e un rappresentante del ministero dell&#8217;Ambiente.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4843" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/28-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Ad un anno di distanza, è stata fotografata la performance energetica delle 2.500 famiglie con risultati positivi. A confronto i dati rilevati con i questionari iniziali e i report finali.</p>
<p>Dalle famiglie arrivano sostanzialmente buone notizie: crescono i consumatori attenti (erano l&#8217;89% a inizio campagna, ora salgono al 97%), diminuiscono gli &#8220;spreconi&#8221; (erano il 10%, scendono al 2%), mentre la quota di consumatori efficienti rimane sostanzialmente immutata (dall&#8217;1% iniziale al 2% di fine campagna).</p>
<p>In particolare la maggior parte delle famiglie dimostra una grande attenzione per il risparmio energetico riguardante elettrodomestici (il 95% sostiene di avere tutti gli elettrodomestici in classe A o superiore) e sprechi energetici (il 94% afferma di stare molto attento all&#8217;eliminazione degli stand-by e degli sprechi in generale).</p>
<p>Nel campo dei rifiuti la stragrande maggioranza (97%) effettua la raccolta differenziata, ma la percentuale scende (88%) alla domanda se si fa attenzione durante gli acquisti a prodotti con pochi imballaggi, sfusi, ecc&#8230;</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4846" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/34-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />&#8221;Questa campagna ha dimostrato come l&#8217;informazione e la formazione possano cambiare le abitudini delle famiglie e incidere sui comportamenti concreti nella vita di tutti i giorni. E&#8217; l&#8217;altra faccia di Copenhagen, se vogliamo estremizzare&#8221; spiega Aldo Soldi, presidente Coop-Ancc (Associazione nazionale cooperative di consumatori).</p>
<p>Dopo un anno di campagna, il nostro obiettivo è da un lato quello di continuare a dialogare con la community che si è creata e dall&#8217;altra contribuire a diffondere le buone pratiche attivate mettendo a disposizione di tutti attraverso la rete l&#8217;esperienza fin qui fatta e le concrete indicazioni per risparmiare&#8221;.</p>
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		<title>KlimaHouse 2010: a Bolzano la fiera sull&#8217;edilizia sostenibile.</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 16:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 21 al 24 gennaio 2010 si terrà la quarta Fiera internazionale specializzata per l&#8217;efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia. Bolzano, città-capoluogo dell&#8217;Alto Adige, rappresenta il luogo ideale per ospitare una fiera sul risparmio energetico nell&#8217;edilizia: non esiste un&#8217;altra regione italiana che abbia risposto in maniera così determinata alle nuove esigenze di risparmio energetico. [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/13/klimahouse-2010-a-bolzano-la-fiera-sulledilizia-sostenibile/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Dal 21 al 24 gennaio 2010 si terrà la quarta Fiera internazionale specializzata per l&#8217;efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-4542" title="Klimahouse" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Klimahouse.jpg" alt="Klimahouse" width="150" height="135" />Bolzano, città-capoluogo dell&#8217;Alto Adige, rappresenta il luogo ideale per ospitare una fiera sul risparmio energetico nell&#8217;edilizia: non esiste un&#8217;altra regione italiana che abbia risposto in maniera così determinata alle nuove esigenze di risparmio energetico.</p>
<p>Sopratutto grazie al progetto &#8220;CasaClima&#8221; (in vigore da 2002), che già anticipa le richieste delle direttive Europee ed informa in maniera semplice il sul consumo energetico dell&#8217;edificio. </p>
<p>Dal gennaio 2005 tutte le nuove case costruite in Alto Adige devono rispettare lo standard minimo di risparmio energetico corrispondente alla &#8220;CasaClima&#8221; di classe C (meno di 70 kWh/m2 all&#8217;anno).</p>
<p>L&#8217;industria e l&#8217;artigianato edile altoatesino sono insieme ai progettisti locali, già coinvolti nel risparmio energetico nell&#8217;edilizia da parecchio tempo. <span id="more-4535"></span>Testimonianza di questo coinvolgimento sono le oltre 500 ditte artigianali edili specializzate e certificate nella costruzione e certificazione di &#8220;CasaClima&#8221; e oltre 270 progettisti certificati per &#8220;CasaClima&#8221;.</p>
<p>I nostri edifici consumano quantità spropositate d&#8217;energia. Il continuo aumento dei costi e la pericolosa dipendenza dall&#8217;importazione di energia nonché minacciosi cambiamenti climatici impongono rapide prese di posizione. Nel settore costruzioni esistono alternative tecniche ed economiche per il risparmio energetico e per la protezione della natura.</p>
<p>CasaClima rappresenta una nuova cultura edile per l&#8217;abitazione moderna, che unisce sostenibilità, drastica riduzione dei costi energetici e una perfetta climatizzazione dell&#8217;ambiente.</p>
<p>L’energia è il termine centrale di cui si tratta in questo secolo, perché l’energia è il fondamento della vita e la garanzia per il benessere.</p>
<p>Nel settore costruzioni esistono alternative tecniche ed economiche per il risparmio energetico e per la protezione della natura.</p>
<p>La KLIMAHOUSE sarà accompagnata da un ricco e qualificato programma di contorno. Accanto alla classica manifestazione fieristica verrà organizzato un convegno internazionale, al quale parteciperanno noti relatori e che permetterà agli operatori del settore di aggiornarsi e ottenere informazioni utili.</p>
<p>Di seguito il programma di contorno di KLIMAHOUSE 2010:</p>
<p>- Convegno internazionale &#8220;CasaClima &#8211; Costruire il futuro&#8221;<br />
- KLIMAHOUSE Forum nel padiglione fieristico. Gli espositori presenteranno i loro prodotti innovativi<br />
- Visite guidate a CaseClima più volte al giorno.<br />
- Seminari e workshops organizzati da associazioni e da espositori in occasione della fiera specializzata.</p>
<p>Per maggiori info visitare il sito: <a title="Klimahouse" href="http://www.fierabolzano.it/klimahouse2010/" target="_blank" rel="nofollow">Klimahouse2010</a></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F13%2Fklimahouse-2010-a-bolzano-la-fiera-sulledilizia-sostenibile%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>La Cina, ambiziosa, preme sugli Usa. Paesi emergenti divisi.</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 19:40:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Più tagli alle emissioni di gas serra dai paesi industrializzati: è la richiesta contenuta in una proposta negoziale che circola in queste ore nella conferenza di Copenhagen, attribuita al governo cinese, e che mira a fare pressione su Stati Uniti e Unione Europea. La bozza chiede a 37 paesi industrializzati di ridurre le emissioni del [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/11/cina-ambiziosa-preme-sugli-usa-paesi-emergenti-divisi/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Più tagli alle emissioni di gas serra dai paesi industrializzati: è la richiesta contenuta in una proposta negoziale che circola in queste ore nella conferenza di Copenhagen, attribuita al governo cinese, e che mira a fare pressione su Stati Uniti e Unione Europea. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4453" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/clima-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> La bozza chiede a 37 paesi industrializzati di ridurre le emissioni del 5% in media entro il 2012 (anno in cui scade l&#8217;attuale protocollo di Kyoto) rispetto ai livelli del 1990. Il testo inoltre prevede ulteriori specifici tagli per i paesi sviluppati nei successivi cinque-otto anni.</p>
<p>Nel testo presentato da Pechino, invece, ai paesi emergenti e in via di sviluppo sarebbero chiesti altri interventi e azioni per ridurre le emissioni globali, ma non vincolanti giuridicamente come quelle chieste ai paesi più sviluppati.</p>
<p>Ma anche tra i Paesi in Via di Sviluppo il fronte non è compatto. Al terzo giorno dei negoziati sul clima di Copenhagen si profila un&#8217;inedita spaccatura nella compagine, finora<span id="more-4452"></span> piuttosto unita, dei paesi in via di sviluppo.</p>
<p>I piccoli paesi insulari e le nazioni africane, più poveri e più vulnerabili al cambiamento climatico, hanno avanzato la proposta di un trattato legalmente vincolante, più severo del protocollo di Kyoto. Proposta che vede l&#8217;opposizione dei grandi paesi emergenti, come la Cina, che temono un freno alla crescita.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-4454" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/16.jpg" alt="" width="130" height="130" /> In prima linea Tuvalu, arcipelago polinesiano a mezza strada fra Hawaii e Australia, che ha chiesto e ottenuto una sospensione dei negoziati fino alla soluzione del problema. L&#8217;appello è stato raccolto da altri membri dell&#8217;Aosis, l&#8217;Associazione dei piccoli stati insulari, come le Isole Cook, le Barbados e Fiji, e da vari paesi poveri africani, Sierra Leone, Senegal e Capo Verde.</p>
<p>Diversi hanno ripetuto la richiesta di Tuvalu di fermare la crescita delle temperature globali a 1,5 gradi centigradi, e la concentrazione di gas serra in atmosfera a 350 parti per milione, invece delle 450 preferite dai paesi industrializzati e da qualche grande emergente. I paesi a forte crescita come Cina, India e Sudafrica si oppongono ai target più ambiziosi, perchè temono che possano rallentare la crescita economica.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F11%2Fcina-ambiziosa-preme-sugli-usa-paesi-emergenti-divisi%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Clima: i leader UE non sanno accordarsi sugli aiuti ai paesi poveri.</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 19:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Occupiamoci ancora del vertice di Copenhagen. Tra proposte e pretese di finanziamento, non si riesce mai a raggiungere un accordo pieno, certo, intoccabile, che raccolga il consenso di tutti i Capi di Stato. Certo, non è semplice, ma almeno l&#8217;UE dimostri coesione! E ancora le trattative sono in corso: al vertice dell&#8217;Unione europea, sono i [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/11/clima-i-leaders-ue-non-sanno-accordarsi-sugli-aiuti-ai-paesi-poveri/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Occupiamoci ancora del vertice di Copenhagen. Tra proposte e pretese di finanziamento, non si riesce mai a raggiungere un accordo pieno, certo, intoccabile, che raccolga il consenso di tutti i Capi di Stato. Certo, non è semplice, ma almeno l&#8217;UE dimostri coesione!</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4449" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/15-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> E ancora le trattative sono in corso: al vertice dell&#8217;Unione europea, sono i paesi &#8220;grandi&#8221; a non tirare ancora fuori le cifre per il fondo &#8220;Fast Start&#8221; &#8211; destinato agli aiuti per i Paesi in Via di Sviluppo &#8211; che l&#8217;Ue vorrebbe portare trionfalmente sul tavolo della Conferenza sul clima di Copenhagen.</p>
<p>Il fondo dovrebbe servire per gli aiuti immediati (periodo 2010-2012) per il trasferimento di tecnologie pulite, la riduzione delle emissioni di gas serra e l&#8217;adattamento alle conseguenze del cambiamento climatico.</p>
<p>Secondo le stime della Commissione europea, sarebbero necessari dai 5 ai 7 miliardi di euro nel triennio. Ma secondo fonti diplomatiche, Italia, Germania e Francia<span id="more-4447"></span> non hanno voluto per ora dare cifre precise. I negoziati fra gli sherpa sono continuati durante la notte.</p>
<p>Il successo dell&#8217;iniziativa del &#8220;Fast Start&#8217;&#8221;, in realtà, serve anche come diversivo: per sviare l&#8217;attenzione dal fatto che, a questo vertice, i Ventisette hanno riunciato a indicare le cifre dei ben più ingenti finanziamenti di medio e lungo termine (2013-2020) ai Paesi in Via di Sviluppo .</p>
<p>Sarà questo uno dei nodi più difficili da sciogliere a Copenhagen. Intanto nella capitale danese la parola d&#8217;ordine dei Pvs è &#8220;Kyoto non si tocca&#8221;, almeno per ora. Capeggiati da Cina e India, i Paesi in Via di Sviluppo non intendono sottostare al diktat dei più ricchi.</p>
<p>Un testo confidenziale elaborato dalla Cina in accordo con India, Brasile, Sudafrica e Sudan insiste sulla validità del protocollo di Kyoto, chiede ai Paesi industrializzati di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 40% entro il 2020 rispetto al 1990, e chiede agli Usa di adeguarsi &#8220;agli sforzi degli altri&#8221;, con tagli &#8220;a livello nazionale&#8221; e non compensazioni oltre le frontiere americane. Quanto ai più poveri, si mette in chiaro, &#8220;la priorità assoluta resta lo sviluppo economico e lo sradicamento della povertà&#8221;.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F11%2Fclima-i-leaders-ue-non-sanno-accordarsi-sugli-aiuti-ai-paesi-poveri%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Coldiretti: &#8220;Bene alberi di Natale che siano naturali&#8221;.</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 09:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non solo, al contrario di ciò che molti pensano, è meglio utilizzare un albero vero, ma bisogna anche stare attenti ad addobbi e decorazioni collegate all&#8217;elettricità, per scongiurare seri rischi legati a difetti di fabbricazione: è quindi preferibile usare decorazioni naturali. L&#8217;acquisto di un abete vero, a differenza di quanto spesso si crede, è molto [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/08/coldiretti-bene-alberi-di-natale-che-siano-naturali/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Non solo, al contrario di ciò che molti pensano, è meglio utilizzare un albero vero, ma bisogna anche stare attenti ad addobbi e decorazioni collegate all&#8217;elettricità, per scongiurare seri rischi legati a difetti di fabbricazione: è quindi preferibile usare decorazioni naturali.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4182" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/11-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> L&#8217;acquisto di un abete vero, a differenza di quanto spesso si crede, è molto più ecologico. </p>
<p>Gli alberi finti di plastica arrivano molto spesso dalla Cina e non solo consumano petrolio e liberano gas ad effetto serra per la loro realizzazione e il trasporto, ma impiegano oltre 200 anni prima di degradarsi nell&#8217;ambiente.</p>
<p>Lo evidenzia oggi Coldiretti, secondo la quale l&#8217;acquisto dell&#8217;albero vero aiuta l&#8217;ambiente in quanto deriva per circa il 90% da coltivazioni vivaistiche specializzate che occupano stagionalmente oltre mille aziende agricole situate soprattutto in Toscana, Veneto o Friuli. </p>
<p>Inoltre il restante 10% (cimali o punte di abete) è il frutto della normale pratica forestale che prevede interventi colturali di &#8220;sfolli&#8221; e diradamenti indispensabili per lo<span id="more-4181"></span> sviluppo e la sopravvivenza del bosco.</p>
<p>Si tratta quindi di una coltivazione che, nel rispetto del delicato equilibrio dell&#8217;ambiente, può rappresentare una ideale forma di utilizzo di terreni marginali di media collina e montani. </p>
<p>Aree fragili dal punto si vista ambientale dove &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; mantenere il terreno lavorato significa garantire la capacità di assorbire la pioggia in profondità prima di respingerla verso valle evitando i pericoli delle frane, mentre la pulizia dai rovi e dalle sterpaglie, diminuisce il pericolo d&#8217;incendi.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4185" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/22-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Il costo dell&#8217;acquisto dell&#8217;albero vero varia notevolmente su valori che vanno dai dieci euro fino addirittura a più di 500 euro a seconda delle dimensioni, della varietà e del vaso in cui è riposto l&#8217;albero. La spesa secondo la Coldiretti è stabile rispetto allo scorso anno e pari a circa 140 milioni di euro.</p>
<p>In più, con quasi un addobbo elettrico di Natale su tre che rischia di esplodere o dare la scossa è meglio scegliere per l&#8217;albero una decorazione al naturale che riduce i rischi, garantisce originalità e contribuisce a migliorare l&#8217;ambiente e a salvare il clima soprattutto in occasione della Conferenza dell&#8217;Onu sui cambiamenti climatici.</p>
<p>Per la Commissione europea circa il 30 % delle luci di Natale sul mercato comunitario ha grossi difetti di fabbricazione. &#8220;Si tratta per la maggioranza di materiale che proviene dalla Cina che oltre ad essere causa di pericolo comporta anche un dispendio energetico che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; può essere evitato utilizzando prodotti naturali in grado di dare comunque luminosità ai 6,5 milioni di abeti veri che superano quest&#8217;anno i 4 milioni di piante di plastica acquistati dalle famiglie italiane&#8221;.</p>
<p>Per la Coldiretti, invece di usare le solite sfere artificiali, lampadine e fili di plastica come decorazioni &#8220;si possono utilizzare pigne da colorare a piacimento e frutta secca come castagne e nocciole. Per finire, invece dei soliti fili argentati o dorati si possono utilizzare ghirlande di fiori fatte con gerbere e lilium in diverse tonalità di colore. Il procedimento non è difficile, basta infilare fiori e foglie con del filo metallico cercando di dargli la forma di un cordoncino da appendere all&#8217;albero per renderlo sicuramente un albero d&#8217;autore&#8221;.</p>
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		<title>Clima, The Guardian afferma: &#8220;E&#8217; in gioco un&#8217;intera generazione&#8221;.</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 12:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Quattordici giorni per mettere il sigillo al giudizio della Storia di questa generazione&#8221;. Questo il titolo dell&#8217;editoriale che il quotidiano britannico The Guardian pubblica insieme ad altri 56 quotidiani di 45 Paesi (fra cui La Repubblica) in occasione dell&#8217;apertura di oggi della Conferenza Internazionale sul clima di Copenhagen. Pochi credono che da Copenhagen possa uscire [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/07/clima-the-guardian-e-in-gioco-unintera-generazione/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>&#8220;Quattordici giorni per mettere il sigillo al giudizio della Storia di questa generazione&#8221;. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4176" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/crisi-alimentare-cambiamenti-climatici-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> Questo il titolo dell&#8217;editoriale che il quotidiano britannico The Guardian pubblica insieme ad altri 56 quotidiani di 45 Paesi (fra cui La Repubblica) in occasione dell&#8217;apertura di oggi della Conferenza Internazionale sul clima di Copenhagen.</p>
<p>Pochi credono che da Copenhagen possa uscire un vero e proprio Trattato definitivo. </p>
<p>I progressi sono stati possibili solo grazie all&#8217;arrivo di Barack Obama e alla fine dell&#8217;ostruzionismo statunitense, e anche adesso il mondo è alla mercè della politica interna americana, dato che il Presidente non si può pienamente impegnare fino a che il Congresso non avrà fatto altrettanto&#8221;, prosegue l&#8217;editoriale, che avverte:</p>
<p>&#8220;I politici però possono e devono mettersi d&#8217;accordo sugli elementi essenziali di un accordo efficace ed equo, e soprattutto su una precisa scadenza per trasformarlo<span id="more-4174"></span> in un Trattato&#8221;.</p>
<p>Il prezzo del cambiamento sarà alto, ma molto meno di quanto è costato il salvataggio della finanza globale &#8211; e sarà immensamente minore delle conseguenze del non fare nulla&#8221;, conclude l&#8217;editoriale: </p>
<p>&#8220;I politici riuniti a Copenhagen hanno il potere di formare il giudizio della Storia su questa generazione: una che di fronte a una sfida ha avuto il coraggio di affrontarla, oppure così stupida da aver visto arrivare il disastro e non avere fatto nulla per evitarlo&#8221;.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4177" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/cp11-150x145.jpg" alt="" width="150" height="145" />L&#8217;editoriale &#8216;globale&#8217; arriva in coincidenza con l&#8217;importante appuntamento nella capitale danese. </p>
<p>L&#8217;ora della verità per la lotta al cambiamento climatico: dopo mesi e mesi di dichiarazioni, promesse, rivendicazioni e negoziati a rilento, migliaia di rappresentanti di 192 paesi da oggi per dodici giorni sono riuniti a Copenhagen per il vertice sotto l&#8217;egida Onu da cui dovrebbe emergere la strategia globale per fermare il riscaldamento del pianeta.</p>
<p>Alla kermesse che si terrà al Bella Center della capitale danese, dove sono stati già accreditati 5mila giornalisti, è atteso un centinaio di capi di Stato, un evento senza precedenti da tempi del Summit della Terra di Rio de Janeiro nel 1992. </p>
<p>Il presidente Usa Barack Obama sarà al vertice il 18 dicembre, insieme agli altri capi di Stato che arriveranno per partecipare alla chiusura delle riunioni, tra il 17 e il 18.</p>
<p>La 15esima Conferenza dei partecipanti alla Convenzione Onu sul cambiamento climatico ha l&#8217;obiettivo dichiarato di dare un seguito al Protocollo di Kyoto, il primo trattato giuridicamente vincolante sul clima in scadenza a fine 2012.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4178" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/35505-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />L&#8217;obiettivo largamente condiviso del summit è limitare la crescita della temperatura del mondo a due gradi centigradi, attraverso una drastica riduzione della emissioni di gas a effetto serra. </p>
<p>Per sperare di restare sotto quota due gradi gli scienziati affermano che le emissioni globali di gas serra, dovute in larghissima parte alle combustione di carburanti fossili, vanno senz&#8217;altro dimezzate entro il 2050.</p>
<p>Il MET Office, cioè il servizio meteorologico britannico, traccia un quadro assolutamente negativo: il mondo avrà 4 gradi in più, meno foreste e risorse d&#8217;acqua dolce, siccità, terreni meno fertili senza accordi a Copenhagen. </p>
<p>La temperatura mondiale salirà in media di 4 gradi rispetto al XIX secolo, ma il surriscaldamento non sarà uniforme in tutto il pianeta. Tra le aree maggiormente colpite c&#8217;e&#8217; l&#8217;Europa mediterranea.</p>
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		<title>Clima: due importanti iniziative in Toscana e Veneto.</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 10:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
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		<description><![CDATA[A Grosseto si è tenuto un incontro tra enti dei diversi livelli e istituzioni regionali, per concludere il “Patto dei sindaci”. In Veneto è stato invece inaugurato un “ospedale a km zero” a vantaggio della salute dei pazienti. Sindaci, Regioni e Autonomie locali, a poche ore dalla Conferenza mondiale sul clima in programma a Copenhagen [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/06/clima-due-importanti-iniziative-in-toscana-e-veneto/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>A Grosseto si è tenuto un incontro tra enti dei diversi livelli e istituzioni regionali, per concludere il “Patto dei sindaci”. In Veneto è stato invece inaugurato un “ospedale a km zero” a vantaggio della salute dei pazienti. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4159" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/hb-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Sindaci, Regioni e Autonomie locali, a poche ore dalla Conferenza mondiale sul clima in programma a Copenhagen dal 7 al 18 prossimi, siglano un patto per la riduzione delle emissioni e la lotta ai cambiamenti climatici. </p>
<p>Se n’è parlato il 5 dicembre a Grosseto nel corso dell&#8217;iniziativa dedicata a &#8221;La politica delle città nella lotta ai cambiamenti climatici. Countdown verso Copenhagen&#8221;. Ha partecipato anche il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini e l&#8217;assessore regionale all&#8217;energie e all&#8217;ambiente, Anna Rita Bramerini.</p>
<p>In questa occasione è stata presentata la &#8221;Carta dei Comuni&#8221;, il documento che intende rafforzare il &#8221;Patto dei sindaci&#8221;, cioè l&#8217;iniziativa lanciata dalla Commissione europea per coinvolgere le città nella lotta ai cambiamenti climatici riducendo le emissioni <span id="more-4158"></span>di gas serra, alla quale hanno aderito 130 città italiane.  </p>
<p>Oltre il 50% dell&#8217;energia viene mediamente consumata nelle città ed è quindi fondamentale coinvolgerle nelle azioni di riduzione delle emissioni. Le linee guida dell&#8217;Unione europea, pienamente recepite dalla Regione Toscana nel suo Piano energetico, pongono l&#8217;obiettivo di arrivare, entro il 2020, ad una riduzione del 20% delle emissioni in atmosfera di gas serra, rispetto al livello del 1990. Ad oggi si tratta di un obiettivo di non semplice realizzabilità.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4160" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ospedale_cibo--150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Intanto in Veneto è stata da pochi giorni avviata una iniziativa di grandissimo interesse: è stato cioè aperto il primo ospedale a chilometri zero che offre ai propri pazienti i prodotti agroalimentari delle aziende agricole locali, freschi, sicuri e che arrivano dal circondario, riducendo l&#8217;inquinamento ambientale dovuto ai trasporti ed il suo impatto sul clima.</p>
<p>Il progetto denominato “Ospedale più ospitale” nasce per iniziativa della Ulss 19 di Adria in provincia di Rovigo alla quale la Coldiretti ha assegnato la targa “a km zero” il 4 dicembre, nel salone d&#8217;ingresso dell&#8217;ospedale vecchio della città, dove è stato presentato il nuovo menù.</p>
<p>I pazienti dell&#8217;ospedale di Adria ora mangeranno profumata e colorata ortofrutta del Polesine e del Veneto che non solo riduce l&#8217;emissione di gas ad effetto serra dovuta ai lunghi trasporti ma &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; è scientificamente dimostrato che un&#8217;alimentazione più fresca e genuina, con sapori gustosi, legata alla stagionalità, induce alla convivialità, aumenta le difese immunitarie e la capacità di guarigione.</p>
<p>In altre parole, contribuisce al benessere psico-fisico dei pazienti ricoverati, che rispondono meglio alle cure e migliorano più rapidamente. Un aiuto per il clima, ma anche per la salute dei pazienti.</p>
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		<title>Copenhagen: 5 proposte per i capi di governo.</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 09:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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		<description><![CDATA[Diversi i temi su cui gli studiosi puntano molto, dalla definizione di un trattato che coinvolga tutta la comunità internazionale all&#8217;istituzione di meccanismi di cooperazione internazionale per sostenere i Paesi in Via di Sviluppo. Assenza di ulteriori rinvii e definizione di un trattato legalmente vincolante; riduzione delle emissioni di gas serra del 30% entro il [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/05/copenhagen-5-proposte-per-i-capi-di-governo/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Diversi i temi su cui gli studiosi puntano molto, dalla definizione di un trattato che coinvolga tutta la comunità internazionale all&#8217;istituzione di meccanismi di cooperazione internazionale per sostenere i Paesi in Via di Sviluppo.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4152" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/h5-150x150.jpg" alt="" width="170" height="150" />Assenza di ulteriori rinvii e definizione di un trattato legalmente vincolante; riduzione delle emissioni di gas serra del 30% entro il 2020 rispetto al 1990 per i paesi più industrializzati.</p>
<p>Impegni di riduzione minori anche da parte dei paesi di nuova industrializzazione; meccanismi di cooperazione internazionale per sostenere i paesi in via di sviluppo e efficaci sistemi di controlli e sanzioni.</p>
<p>Sono queste le 5 proposte della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile e il Kyoto Club da portare al prossimo vertice di Copenhagen.</p>
<p>&#8220;Per mantenere l&#8217;aumento della temperature entro i due gradi &#8211; ha osservato il presidente della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, Edo Ronchi &#8211; non si dovrebbero emettere in atmosfera dal 2000 al 2050 più di mille Gton di Co2, ne abbiamo già<span id="more-4151"></span> emesse 313 e ce ne restano 687.</p>
<p>Per rispettare questo &#8220;budget&#8221;, la ripartizione della riduzione delle emissioni al 2020 dovrebbe essere la seguente: -30% di Co2 per i paesi industrializzati; -25% per la  Russia; -2% per la  Cina, mentre l&#8217;India potrebbe aumentarle del 60%. Si tratta di una grande sfida ed è quindi necessario un nuovo trattato che coinvolga tutta la comunità internazionale&#8221;.</p>
<p>L&#8217;Italia da parte sua, complici la economica e le politiche per il risparmio energetico e lo sviluppo delle energie rinnovabili, ha visto, dal 2005, le emissioni di gas serra in costante diminuzione e sembrerebbe dunque vicina a centrare l&#8217;obiettivo di Kyoto. &#8220;Nel trend invertito dal 2005 ci siamo per rispettare Kyoto&#8221; ha commentato Ronchi. &#8220;Alla fine di quest&#8217;anno avremmo stabilizzato le emissioni ai livelli del &#8217;90. Attualmente siamo nel trend di arrivare almeno al 6 o al 6,5% al 2012&#8243;.</p>
<p>Dal prossimo vertice di Copenhagen &#8220;non mi aspetto molto se non forse un accordo politico che sara&#8217; declinato in impegni vincolanti in una fase successiva&#8221; ha commentato il vicepresidente del Senato, Emma Bonino.</p>
<p>Nel frattempo, ha aggiunto, &#8220;credo che il nostro Paese possa giocare due carte importanti. La prima che riguarda il risparmio e l&#8217;efficienza energetica che deve essere vincolante e in merito abbiamo presentato una mozione in aula. La seconda riguarda il tema della popolazione. Se passiamo da 6 a 9 miliardi di individui sulla Terra senza interventi di altro tipo e&#8217; chiaro che la rincorsa e&#8217; sempre aperta&#8221;.</p>
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		<title>L’India si impegna contro la CO2 valorizzando il solare.</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 06:16:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia dell'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
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		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[solare]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;India è pronta a impegnarsi per un &#8220;obiettivo globale ambizioso&#8221; di riduzione delle emissioni di gas serra, a condizione che si raggiunga un accordo &#8220;equo&#8221; per la ripartizione degli oneri. Dopo quelle di Stati Uniti e Cina, è arrivata anche l&#8217;apertura del primo ministro indiano, Manmohan Singh, che in un discorso al vertice del Commonwealth [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/03/anche-l%e2%80%99india-si-impegna-contro-la-co2-valorizzando-il-solare/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>L&#8217;India è pronta a impegnarsi per un &#8220;obiettivo globale ambizioso&#8221; di riduzione delle emissioni di gas serra, a condizione che si raggiunga un accordo &#8220;equo&#8221; per la ripartizione degli oneri. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4123" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/h4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Dopo quelle di Stati Uniti e Cina, è arrivata anche l&#8217;apertura del primo ministro indiano, Manmohan Singh, che in un discorso al vertice del Commonwealth a Port of Spain, la capitale di Trinidad e Tobago, ha promesso aperture in vista della conferenza Onu di Copenhagen.</p>
<p>&#8220;L&#8217;India è pronta ad accettare obiettivi ambiziosi per la riduzione di emissioni di gas serra, purché accompagnata da una ripartizione equa degli oneri&#8221;, ha affermato Singh.</p>
<p>Il gigante dell&#8217;Asia del sud è il quarto inquinatore mondiale dopo Stati Uniti, Cina, e Russia ed è l&#8217;unico a non aver assunto un impegno preciso in vista della conferenza sul dopo-Kyoto nella capitale danese, anche se si parla di una disponibilità di massima a ridurre le emissioni nel decennio del 20-25%.<span id="more-4121"></span></p>
<p>Il ministro dell&#8217;Ambiente di New Delhi, Jairam Ramesh, ha osservato davanti ai colleghi del Commonwealth che dopo l&#8217;impegno sul clima assunto dalla Cina &#8220;la sveglia è suonata anche per l&#8217;India&#8221;. Nel suo intervento, il premier indiano ha però lamentato che &#8220;il problema dei cambiamenti climatici sta diventando un pretesto per perseguire politiche protezionistiche con un marchio verde&#8221;. </p>
<p>Questo &#8220;sarebbe contrario allo spirito della Convenzione quadro dell&#8217;Onu (Unfccc) e anche una violazione degli accordi nel Wto&#8221;. Singh ha auspicato che a Copenhagen si raggiunga un accordo complessivo su &#8220;tutti gli elementi interdipendenti&#8221; come la riduzione dei gas serra, l&#8217;adattamento delle politiche, i finanziamenti e la tecnologia. &#8220;Siamo contrari a un accordo parziale&#8221;, ha insistito.</p>
<p>A margine del summit, il premier indiano ha incontrato il presidente francese Nicolas Sarkozy e il premier britannico Gordon Brown che hanno invitato Singh a partecipare al vertice di Copenhagen.</p>
<p>Dal vertice delle ex colonie britanniche è venuto un messaggio di ottimismo per la conferenza Onu di Copenhagen, in programma dal 7 al 18 dicembre. Il segretario generale dell&#8217;Onu, Ban Ki-Moon, ha affermato che un accordo preliminare in vista di un trattato legalmente vincolante è &#8220;a portata di mano&#8221;.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4124" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/india-150x150.jpg" alt="" width="150" height="157" />A suo avviso &#8220;l&#8217;obiettivo comune deve essere quello di arrivare a gettare le basi per un trattato legalmente vincolante sui mutamenti climatici da adottare al più presto possibile nel corso del 2010&#8243;.</p>
<p>&#8220;Sono fiducioso e ottimista, ogni settimana registriamo promesse e impegni da parte di paesi industrializzati, di Paesi emergenti e di Paesi in via di sviluppo, penso che un accordo sia a portata di mano&#8221;. I piani dell’India (definiti “di durata trentennale”) si legano ad una prospettiva energetica nuova, attraverso lo sfruttamento più massiccio dell’energia solare.</p>
<p>Avremmo così due fasi: la prima prevede l’installazione di 1-1,5 Gw di potenza solare già entro il 2012, con la speranza che i costi possano diminuire con l’aumentare della domanda; la seconda i già esposti 20 Gw nel 2022. Inoltre il Governo punterà agli incentivi per costruire un mini-impianto solare domestico,<strong> </strong>così da alleggerire la richiesta di elettricità alla rete nazionale da parte dei singoli cittadini.</p>
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		<title>Il futuro è elettrico: Renault conferma la E-mobility.</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 18:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/23/il-futuro-e-elettrico-renault-conferma-la-e-mobility/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il mercato dell&#8217;auto sta andando incontro a dei profondi cambiamenti, verso lo sviluppo di motorizzazioni verdi. Sul futuro delle quattro ruote si è discusso nel corso della prima tappa dell&#8217;<em>Osservatorio sull&#8217;auto elettrica</em>.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3776" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/auto-elettrica-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />&#8221;Il compito di un costruttore di auto, oggi, è quello di affrontare col massimo impegno le sfide del controllo delle emissioni, della riduzione degli impatti ambientali nel settore dei trasporti e dell&#8217;uso di fonti di energia rinnovabili&#8221; ha affermato Jacques Bousquet, direttore generale di Renault Italia.</p>
<p>&#8221;E&#8217; per questo &#8211; ha spiegato &#8211; che noi di Renault abbiamo deciso di puntare sull&#8217;auto elettrica, stanziando 4 miliardi di euro di ricerca volti a garantire che il veicolo elettrico diventi finalmente una realtà.</p>
<p>Unica soluzione di mobilità ad impatto nullo per l&#8217;ambiente, la gamma di veicoli &#8220;zero emissioni&#8221; che commercializzeremo dal 2011 rappresenterà una svolta,<span id="more-3775"></span> consentendo di offrire una mobilità sostenibile a tutti&#8221;.</p>
<p>Alla diffusione di questo nuovo modello di mobilità, secondo il direttore generale Renault Italia &#8220;devono partecipare più attori: produttori di energia, Governi centrali e Istituzioni locali. In quest&#8217;ottica s&#8217;inserisce anche l&#8217;accordo siglato con A2A per i progetti pilota sulle città di Milano e Brescia&#8221;.</p>
<p>Attualmente i veicoli ibridi ed elettrici rappresentano solo una piccola frazione del parco macchine circolante. Ad esempio in Germania su 50 milioni di auto, solo 1.500 sono elettriche, mentre 22.300 sono le ibride.</p>
<p>Ma, secondo la ricerca, la crescente attenzione dei consumatori nei confronti dell&#8217;ambiente, i limiti legislativi sempre più stringenti, la volatilità del prezzo del gas e del petrolio, contribuiranno sicuramente ad un incremento della domanda di veicoli elettrici entro il 2020, andando ad incidere soprattutto sul segmento degli spostamenti su brevi distanze.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3780" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/auto-elettrica3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Ma vanno superate le principali barriere alla diffusione dell&#8217;elettrico, come i costi ancora elevati dei veicoli elettrici, il limitato numero di modelli, la carenza infrastrutturale e una mancanza di incentivi governativi e di sussidi per l&#8217;acquisto.</p>
<p>Nonostante i governi degli Stati Uniti e dell&#8217;Europa occidentale supportino lo sviluppo della tecnologia EV (Eletric Vehicles), solo Francia, Inghilterra e Cina offrono dei sussidi.</p>
<p>&#8221;Noi operatori elettrici dobbiamo essere pronti &#8211; commenta Giuliano Zuccoli, presidente del Consiglio di Gestione A2A &#8211; dobbiamo essere facilitatori del salto tecnologico, dotando per tempo le città delle infrastrutture necessarie.</p>
<p>Questo progetto pilota nei Comuni di Milano e di Brescia (e in prospettiva a tutti i Comuni dove A2A è presente: Bergamo, Como, Monza, ecc.) potrà porsi all&#8217;avanguardia nella sperimentazione con le più sensibili capitali europee (Berlino, Londra, Parigi)&#8221;.</p>
<p>E l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente del Comune di Milano, Paolo Massari, ha ribadito &#8221;il Comune di Milano inquadra la promozione dell&#8217;auto elettrica tra le misure per concorrere alla riduzione dell&#8217;inquinamento locale da polveri fini e alla mitigazione dei effetti climatici dei gas climalteranti, attraverso progetti e-mobility rivolti al settore pubblico e all&#8217;utenza privata&#8221;.</p>
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		<title>Helsinki, la città più ecosostenibile dell’intera Europa.</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 10:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grandi aree verdi, lunghe piste ciclabili, scarsi livelli di inquinamento, risparmio energetico e raccolta differenziata. Sono queste le caratteristiche che fanno di Helsinki la città più ecosostenibile di tutta l&#8217;Europa secondo il Global city report stilato ad ottobre da Scenari Immobiliari. Non solo. La capitale finlandese brilla anche per efficienza nei servizi ai cittadini e [...]


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<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3700" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/helsinki-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Sono queste le caratteristiche che fanno di Helsinki la città più ecosostenibile di tutta l&#8217;Europa secondo il Global city report stilato ad ottobre da Scenari Immobiliari.</p>
<p>Non solo. La capitale finlandese brilla anche per efficienza nei servizi ai cittadini e attenzione alle fasce deboli della popolazione, con il sostegno al social housing e contributi statali ai contratti di affitto.</p>
<p>Aspetti che non sono sfuggiti agli investitori che negli ultimi anni stanno puntando sempre di più su Helsinki.</p>
<p>Tra il 2001 e il 2008 il mercato immobiliare ha registrato una vera e propria impennata, influendo anche sui prezzi medi degli immobili di buon livello, aumentati di<span id="more-3699"></span> circa il 55%.</p>
<p>Tra le zone più richieste dagli investitori stranieri c&#8217;è Kamppi, al centro della capitale filandese e dotata di un gran numero di servizi commerciali. In questa area gli appartamenti di alto livello hanno un costo che si aggira dai 3100 ai 4800 euro al mq.</p>
<p>Più economici (circa 3000 euro al mq) ma ugualmente molto richiesti sono infine gli immobili situati nei quartieri di Ruoholati e Kallio.</p>
<p>Già nel 2008 è stato perfezionato il progetto “Eco Viikki”: è un quartiere residenziale vicino Helsinki, fulcro di un progetto di sviluppo urbanistico eco-sostenibile, con case realizzate in materiali isolanti e progettate per avere molti spazi destinati ad attività comuni, come le saune e le lavanderie, risparmiando sul consumo energetico di tanti spazi singoli.</p>
<p style="text-align: left"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3704" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/helsinki23-150x150.jpg" alt="" width="139" height="148" /></p>
<p style="text-align: left">Gli altri centri urbani europei invece arrancano, assediati da smog, traffico, con poco verde, poca qualità urbana, poca raccolta differenziata e tanta spazzatura, senza isole pedonali e con pochissime piste ciclabili.</p>
<p>Le città italiane non escono molto bene dal confronto, vedi Milano e Napoli. Roma e Milano si salvano nel trasporto pubblico, e Milano in più ha una discreta raccolta differenziata (che però sembra scemare); Roma ha fatto un ottimo investimenti nel solare sugli edifici pubblici. Segnali buoni, ma nel confronto con le altre città sulla vivibilità metropolitana europea si può ancora migliorare.</p>
<p align="center">
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		<title>Marcegaglia: “Sì a risparmio energetico, ma no a idea sanzioni”.</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 12:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il risparmio energetico è un obiettivo che deve essere perseguito dalle industrie, soprattutto le Pmi (piccole e medie imprese), “ma non vi devono essere atteggiamenti punitivi. La logica deve essere quella dell&#8217;auto-regolazione”. Lo afferma il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, intervenendo al convegno “Dalla responsabilità d&#8217;impresa all&#8217;economia sociale”, ribadendo quindi un netto &#8220;no alla logica [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/21/marcegaglia-%e2%80%9csi-a-risparmio-energetico-ma-no-a-idea-sanzioni%e2%80%9d/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>I</strong><strong>l risparmio energetico è un obiettivo che deve essere perseguito dalle industrie, soprattutto le Pmi (piccole e medie imprese), “ma non vi devono essere atteggiamenti punitivi. La logica deve essere quella dell&#8217;auto-regolazione”.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3693" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/marcegaglia_emma-150x150.jpg" alt="" width="170" height="170" />Lo afferma il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, intervenendo al convegno “Dalla responsabilità d&#8217;impresa all&#8217;economia sociale”, ribadendo quindi un netto &#8220;no alla logica delle sanzioni e punizioni, altrimenti il processo rischia di sgonfiarsi&#8221;.</p>
<p>Le industrie italiane, soprattutto manifatturiere, devono fare un salto fondamentale nel comprendere che il risparmio energetico è  “un dovere che abbiamo ma può rappresentare anche un driver tecnologico e di sviluppo. Sono convinta che nei prossimi anni molta crescita verrà dall&#8217;applicazione dei processi di risparmio energetico”.</p>
<p>l leader degli industriali sottolinea quindi che “trincerarsi dietro il passato sarebbe un errore imperdonabile” e chiede, allo stesso tempo, un atteggiamento “attento” da parte della politica che deve premiare chi sceglie la strada del risparmio energetico con incentivi.<span id="more-3692"></span></p>
<p>“Serve una scelta politica coerente, forte, che spinga in quella direzione. Lo sforzo deve essere corale, dove si chiede molto alle imprese, ai consumatori e alla politica per un disegno di medio termine che vada in quella direzione”.</p>
<p>Il presidente sottolinea quindi che Confindustria sta portando avanti iniziative che vadano nella direzione della responsabilità ambientale, cercando di “lavorare soprattutto sulle Pmi” perchè sulle grandi imprese questo lavoro è stato già fatto.</p>
<p>“Crediamo ci sia ancora molta strada da fare ma alcuni elementi positivi li abbiamo già. Dobbiamo fare di tutto per essere seri e concreti”. Il processo, conclude Marcegaglia, “è ancora lungo, dobbiamo lavorare tutti per farlo diventare un effettivo valore aggiunto”.</p>
<p>E se da un lato la vicepresidente di Science for Peace, Kathleen Kennedy, ritiene ci voglia molto tempo (addirittura una sessantina di anni) perchè la gente diventi parte di un forte cambiamento per innescare una rivoluzione verde, richiedendo investimenti nella scienza e nell&#8217;innovazione, dall’altro riteniamo (al contrario della Marcegaglia) che, accanto alla consapevolezza di un “lungo percorso di educazione ambientale” debbano essere previste delle misure punitive per chi non si adegui alle scelte verdi che un paese determina, poiché sarebbe sin troppo semplice declinare l’impegno in nome del guadagno.</p>
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		<title>Il concerto eco-sostenibile riduce le emissioni di CO2 di oltre il 70%.</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 20:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un concerto eco-sostenibile riduce le emissioni di CO2 di oltre il 70% rispetto a un concerto tradizionale. Le soluzioni per abbattere le emissioni nei concerti riducono fino al 70% la CO2 dovuta ai trasporti, del 60% quella generata dai consumi elettrici e fino al 56% quella per materiali e rifiuti. Alla vigilia del vertice di [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/20/un-concerto-eco-sostenibile-riduce-le-emissioni-di-co2-di-oltre-il-70/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Un concerto eco-sostenibile riduce le emissioni di CO2 di oltre il 70% rispetto a un concerto tradizionale. Le soluzioni per abbattere le emissioni nei concerti riducono fino al 70% la CO2 dovuta ai trasporti, del 60% quella generata dai consumi elettrici e fino al 56% quella per materiali e rifiuti.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3679" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/edisonchangethemusic-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Alla vigilia del vertice di Copenhagen sul climate change, Edison pubblica l&#8217;Osservatorio “Edison &#8211; Change the music” sull&#8217;impatto ambientale della musica che consente nel tempo un monitoraggio attendibile dell&#8217;impatto ambientale in occasione degli eventi musicali.</p>
<p>I risultati dell&#8217;indagine, promossa dalla Direzione Ricerca &amp; Innovazione Edison, evidenziano come l&#8217;Italia abbia imboccato in modo deciso la strada dell&#8217;attenzione per l&#8217;ambiente e il risparmio energetico in ambito musicale.</p>
<p>E il 23 novembre 09, alle ore 21, si terrà ai Magazzini Generali di Milano il concerto verde con le special guests Elio e le Storie Tese e Mondo<span id="more-3678"></span> Marcio.</p>
<p>Nel 2008, si legge in una nota del gruppo energetico, si sono svolte circa 33.000 manifestazioni musicali (esibizioni nei grandi club, concerti nei palazzetti, festival all&#8217;aperto) che hanno prodotto circa 2,8 milioni di tonnellate di CO2. Queste emissioni sono equivalenti a quelle prodotte dai consumi elettrici di 1.400.000 famiglie medie italiane in un anno.</p>
<p>L&#8217;anno scorso ogni singolo concerto ha prodotto meno emissioni di CO2 medie (-10%) rispetto al 2007 grazie all&#8217;adozione di comportamenti e soluzioni eco-sostenibili. Questo ha comportato una riduzione stimabile in 300.000 tonnellate di CO2 pari a quelle prodotte dai consumi elettrici di 150.000 famiglie medie in un anno ovvero alle emissioni prodotte da 100.000 persone che percorrono 15.000 km in auto all&#8217;anno.</p>
<p>Si assiste, rimarca Edison, ad una riduzione delle emissioni prodotte dai singoli eventi, in particolare quelli di grandi dimensioni, perchè gli artisti, gli organizzatori e anche sempre di più il pubblico, adotta soluzioni tecnologiche, logistiche e comportamenti eco compatibili.</p>
<p>Per ogni evento musicale di piccole-medie dimensioni (circa 5.000 persone), un approccio sostenibile che preveda ad esempio l&#8217;utilizzo di energia da fonti rinnovabili per gli impianti elettrici e di illuminazione, mobilità collettiva e car pooling invece dello spostamento in autovettura personale, materiale promozionale stampato su carta riciclata, potrebbe ridurre le emissioni di CO2 di circa il 75% passando da emissioni medie di oltre 100 tonnellate di CO2 a circa 26.</p>
<p>Una delle attività per ridurre le emissioni di CO2 che ricorre con maggior frequenza nella scelta degli organizzatori di eventi è la compensazione attraverso l&#8217;acquisto di crediti di riduzione sul mercato volontario.</p>
<p>Questa soluzione è però oggi sempre di più uno strumento di supporto al completamento di un percorso di sostenibilità avviato con azioni concrete. L&#8217;impianto audio e luci della manifestazione sarà alimentato da energia fotovoltaica con una riduzione delle emissioni pari al 100%, grazie al service fotovoltaico di Ecoluce.</p>
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		<title>Energia: centrali elettriche azionate dalle onde del mare.</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 08:49:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il moto ondoso che diventa energia pulita rinnovabile: questa l&#8217;idea alla base del progetto di Green Ocean Energy premiato da Autodesk. Il premio &#8220;Inventor of the Month&#8221;, assegnato per il mese di aprile a Green Ocean Energy, si propone di premiare le migliori innovazioni nel campo della progettazione, basate sulla tecnica del Digital Prototyping. Questa [...]


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<p><img class="alignleft size-full wp-image-3640" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ggg.jpg" alt="" width="150" height="130" />Il premio &#8220;Inventor of the Month&#8221;, assegnato per il mese di aprile a Green Ocean Energy, si propone di premiare le migliori innovazioni nel campo della progettazione, basate sulla tecnica del Digital Prototyping.</p>
<p>Questa tecnica consente ai designer di progettare, visualizzare e simulare i propri prodotti prima che siano effettivamente realizzati, riducendo sensibilmente la necessità di costruire prototipi fisici.</p>
<p>Base del Digital Protoryping è il software Autodesk Inventor, impiegato da Green Ocean nella realizzazione di Ocean Treader e Wave Treader, dispositivi galleggianti che convertono il moto ondoso in energia rinnovabile pulita; nello specifico Ocean Treader assomiglia <span id="more-3639"></span>ad una boa che viene ormeggiata in mare aperto.</p>
<p>Wave Treader ha un design simile, ma viene installato alla base dei piloni delle pale eoliche off-shore.</p>
<p>Entrambi dispongono di due braccia che si alzano e si abbassano seguendo il moto ondoso, e, tramite un sistema idraulico, fanno girare delle turbine producendo elettricità che viene convogliata negli stessi cavi di quelli della pala eolica.</p>
<p>In questo modo, si aumenta la quantità di energia prodotta, riducendo i costi di realizzazione e di gestione, particolarmente onerosi sia per l&#8217;eolico in mare aperto che per gli impianti che sfruttano le onde.<br />
Le funzionalità di modellazione 3D offerte da Inventor hanno consentito a Green Ocean Energy di lavorare a un prototipo da 500 kW da sperimentare entro il 2010,  in modo da avviare la commercializzazione della macchina entro il 2011.</p>
<p>Il sistema, particolarmente adatto ai campi eolici situati molto al largo, in zone in cui il moto ondoso è sostenuto, si potrà applicare anche a turbine già installate. L&#8217;impianto garantisce, secondo le stime dell&#8217;azienda, una durata di 25 anni.</p>
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		<title>Il teleriscaldamento a Milano: buon risparmio annuale.</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 17:55:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un risparmio per famiglia da 400 a 1000 euro l&#8217;anno. E&#8217; l&#8217;impegno preso dal Comune di Milano e dal sindaco Letizia Moratti che, attraverso il sistema di teleriscaldamento, permetterà ai cittadini di mettere da parte denaro utile in tempo di crisi. &#8220;Milano &#8211; spiega la Moratti a margine del convegno &#8216;Energia, città e ambiente&#8217; &#8211; [...]


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<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3625" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/h1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />&#8220;Milano &#8211; spiega la Moratti a margine del convegno &#8216;Energia, città e ambiente&#8217; &#8211; è, insieme a Goteborg, la città europea che ha investito e sta investendo di più in questo campo attraverso un sistema molto innovativo&#8221;.  </p>
<p>Il teleriscaldamento è un sistema che permette il riscaldamento degli edifici e, con l&#8217;utilizzo del sistema di &#8216;cogenerazione&#8217; consente anche la contemporanea produzione di energia elettrica.</p>
<p>&#8220;Prevediamo &#8211; continua la Moratti &#8211; un piano di investimenti da 300 milioni di euro. </p>
<p>L&#8217;obiettivo è di avere a regime nei prossimi anni 240 chilometri di rete e 750 mila allacciamenti&#8221;. L&#8217;allacciamento permetterà a ogni nucleo familiare di risparmiare quindi da 400 a 1000 euro l&#8217;anno a seconda dell&#8217;allacciamento posseduto in<span id="more-3624"></span> precedenza (gasolio o metano).</p>
<p>Questa iniziativa del Comune di Milano è in linea con gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni inquinanti. &#8220;C&#8217;è sempre stato interesse per l&#8217;ambiente &#8211; ammette il sindaco &#8211; Sono orgogliosa del fatto che negli ultimi tre anni, come riportano agenzie esterne, il Comune di Milano abbia scalato 36 posizioni nell&#8217;ambito delle città amiche dell&#8217;ambiente&#8221;.</p>
<p>Il sindaco Moratti conferma l&#8217;attenzione per il territorio e sottolinea come le politiche ambientali del Comune non cambieranno nonostante l&#8217;avvicendamento tra l&#8217;ex assessore alla Mobilità e Ambiente, Edoardo Croci, e il consigliere comunale, Paolo Massari. &#8220;Le politiche per l&#8217;ambiente restano le stesse perchè hanno dato risultati positivi&#8221;.</p>
<p>Il sindaco, che ha ribadito l&#8217;apprezzamento per il lavoro svolto dall&#8217;ex assessore Croci, spiega che i motivi del cambio sono da mettere in relazione &#8220;alla necessità di avere un rapporto più stretto&#8221; con Milano. Per questo abbiamo scelto una persona che da tre legislature è consigliere comunale e ha un rapporto stretto con la città&#8221;.</p>
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		<title>Presentato il &#8220;Gel fotovoltaico&#8221; a Potenza.</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 22:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[All’interno di questo Gel viene innescata una struttura cristallina di silicio. A differenza dei gel già esistenti di colorazione scura (e quindi non applicabili sui vetri delle abitazioni), il Gel Esco Energy è trasparente, o all’evenienza, leggermente pigmentato con colore blu per dare un’eventuale connotazione estetica. E’ stato presentato a Potenza, e permette di catturare [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/18/presentato-il-gel-fotovoltaico-a-potenza/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>All’interno di questo Gel viene innescata una struttura cristallina di silicio. A differenza dei gel già esistenti di colorazione scura (e quindi non applicabili sui vetri delle abitazioni), il Gel Esco Energy è trasparente, o all’evenienza, leggermente pigmentato con colore blu per dare un’eventuale connotazione estetica.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3608" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/hhh-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />E’ stato presentato a Potenza, e permette di catturare l’energia solare per poi trasformarla in elettricità, e costa la metà di un normale pannello fotovoltaico. </p>
<p>Inserito nello spazio tra i doppi vetri, consente una normale visibilità e l’isolamento termico dell’abitazione.</p>
<p>In un prossimo futuro i pannelli fotovoltaici potrebbero essere così sostituiti da un gel che, iniettato nei doppi vetri delle finestre, cattura l&#8217;energia solare trasformandola in elettrica e riversandola in un normale accumulatore. </p>
<p>In un&#8217;abitazione di medie dimensioni, l&#8217;installazione di 25 metri quadri di questo impianto permetterebbe, in un anno, di abbattere<span id="more-3607"></span> i consumi.</p>
<p>Il brevetto del &#8220;Gel fotovoltaico&#8221;, realizzato dalla &#8220;Esco Energy&#8221; dopo quattro anni di studi, è stato presentato stamani, a Potenza. Secondo quanto spiegato dal responsabile della ricerca della Esco, Alessandro Cariani, &#8220;il costo è pari alla metà di un normale pannello fotovoltaico&#8221;: lo spazio tra i doppi vetri delle finestre viene riempito dal gel, consentendo una normale visibilità e, come effetto secondario, l&#8217;isolamento termico dell&#8217;abitazione.</p>
<p>L&#8217;energia solare viene catturata e assorbita da piccoli terminali elettrici installati nelle finestre, per essere poi riversata in rete, permettendo una produzione di cento watt/ora per ogni metro quadro di superficie &#8220;e può essere montato &#8211; ha detto Cariani &#8211; su strutture già esistenti&#8221;.</p>
<p>È una tecnologia che sfrutta le proprietà di semiconduttore del silicio, che è il secondo elemento per abbondanza sulla crosta terrestre dopo l’ossigeno (componendone il 25,7% del peso), trovandosi in argilla, granito, quarzo e sabbia.</p>
<p>Per intendersi, è il componente principale di vetro, cemento, ceramica e silicone; nonché l’elemento utilizzato per la realizzazione dei semiconduttori, (transistor, circuiti integrati, microprocessori) ed altri dispositivi microelettronici.</p>
<p>Il “bombardamento” di fotoni, i corpuscoli che compongono i raggi del sole, sugli atomi di silicio del Gel provocano energia cinetica, ovvero una specie di “spinta” che genera movimento e viene sostanzialmente convertita in energia elettrica all’interno della struttura cristallina del silicio che fa da semiconduttore.</p>
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		<title>Clima: altro che incontri politici. Il piano concreto è della IEA.</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 20:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sezione “Salvadanaio” di Virgilio analizza gli aspetti negativamente interessanti che emergono dall’incontro tra Obama e il premier cinese Hu Jin Tao. Si parla prima di tutto di un accordo vincolante &#8220;politicamente&#8221; ma non &#8220;legalmente&#8221;: insomma la montagna ha partorito il classico topolino. Lo si capisce dalle dichiarazioni congiunte Usa-Cina che svuotano il prossimo vertice [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/16/clima-altro-che-incontri-politici-e-la-iea-a-presentare-un-piano-concreto/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>La sezione “Salvadanaio” di Virgilio analizza gli aspetti negativamente interessanti che emergono dall’incontro tra Obama e il premier cinese Hu Jin Tao.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3597" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/obama-hu-jintao-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> Si parla prima di tutto di un accordo vincolante &#8220;politicamente&#8221; ma non &#8220;legalmente&#8221;: insomma la montagna ha partorito il classico topolino.</p>
<p>Lo si capisce dalle dichiarazioni congiunte Usa-Cina<strong> </strong>che svuotano il prossimo vertice di Copenhagen sul clima (7-18 dicembre) prima ancora che inizi.</p>
<p>Negli Usa, dopo la riforma sanitaria, Obama<strong> </strong>non può permettersi un ulteriore &#8220;strappo&#8221; nei confronti delle lobby industriali, che vedono eventuali limiti alle emissioni come il fumo negli occhi.</p>
<p>La Cina, dal canto suo, aspetta un gesto significativo americano prima di impegnarsi. La sua posizione è arcinota: la responsabilità del cambiamento climatico è soprattutto delle economie avanzate, sono loro che devono farsi carico per prime della riduzione di<span id="more-3589"></span> emissioni.</p>
<p>Se è vero che è ormai in testa alla classifica delle emissioni, Pechino rivendica il fatto che<strong> </strong>ogni cinese emette annualmente solo 4,6 tonnellate di Co2, mentre ogni statunitense ne emette ben 20. E così la partita è in stallo, con l&#8217;Europa osservatore impotente.</p>
<p>Ma in cosa consiste la presunta insostenibilità economica di un vero accordo che limiti le emissioni di Co2 da subito, da oggi, fine 2009?Il problema è che, di fronte alla crisi economica, gli investimenti, cioè i guadagni non immediati bensì futuri, sono percepiti come costi tout court e nessuno fa la prima mossa.</p>
<p>Pochissimo tempo fa avevamo accennato al &#8220;World Energy Outlook 2009&#8243; presentato dalla IEA (Agenzia Internazione per l&#8217;Energia), e in esso si propone il cosiddetto &#8220;Scenario 450&#8243;, un calendario di iniziative concrete per limitare nel lungo periodo la concentrazione di Co2 nell&#8217;atmosfera a 450 parti per milione e mantenere l&#8217;aumento della temperatura globale entro i fatidici 2 gradi rispetto all&#8217;era pre-industriale.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-3598" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/home2.jpg" alt="" width="117" height="100" /> Nel rapporto si parla di &#8220;traiettoria&#8221; perché si lavora sul concreto, sul fattibile, prevedendo appunto un aumento della domanda di combustibili fossili  fino a un picco nel 2020, per poi scendere. Al contempo, &#8220;le emissioni di CO2 collegate all&#8217;energia devono scendere a 26,4 gigatonnellate nel 2030 rispetto alle 28,8 Gt del 2007&#8243;.</p>
<p>Per ottenere questi risultati, si calcola che entro il 2030 ci vogliano 10,5 trilioni di dollari (10.500 miliardi) di investimenti, così suddivisi: 4,7 trilioni nel settore dei trasporti; 2,5 trilioni nelle costruzioni; 1,7 trilioni nel settore energetico; 1,1 trilioni nell&#8217;industria; 0,4 trilioni nella produzione di biocarburanti.</p>
<p>Più dei tre quarti di questo enorme investimento è concentrato nel decennio 2020-2030, periodo in cui, secondo lo schema, si uscirà dall&#8217;economia fossile (dopo il picco del 2020) per convertirsi quasi totalmente alle nuove tecnologie.</p>
<p>Le economie più avanzate dovranno contribuire all&#8217;adeguamento dei Paesi in via di sviluppo soprattutto attraverso il trasferimento di tecnologia. Il rapporto calcola che, così facendo, nel periodo 2010-2030 si otterrà un risparmio nella bolletta energetica di 8,6 trilioni di dollari, a livello globale, per trasporti, edilizia e industria. Forse conviene.</p>
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		<title>A Buccinasco la prima scuola italiana illuminata a led.</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 18:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; a Buccinasco, in provincia di Milano, la prima scuola italiana completamente illuminata a led, sistema di illuminazione a basso consumo. &#8220;La scuola è il luogo eccezionale in cui si introducono i ragazzi al senso della vita&#8221;. E&#8217; questo il messaggio lanciato dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, all&#8217;inaugurazione della scuola. &#8220;La questione educativa [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/14/a-buccinasco-la-prima-scuola-italiana-illuminata-a-led/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>E&#8217; a Buccinasco, in provincia di Milano, la prima scuola italiana completamente illuminata a led, sistema di illuminazione a basso consumo.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3555" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/led-400x300-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> &#8220;La scuola è il luogo eccezionale in cui si introducono i ragazzi al senso della vita&#8221;. E&#8217; questo il messaggio lanciato dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, all&#8217;inaugurazione della scuola.</p>
<p>&#8220;La questione educativa &#8211; ha spiegato Formigoni nel suo intervento &#8211; è centrale. Il mondo può avere tutti i problemi possibili e immaginabili, attraversare fasi di crisi e momenti difficili, ma il bisogno di essere educati a capire il significato della vita e del mondo in cui viviamo rimane centrale&#8221;.</p>
<p>Si tratta di quattromila metri quadri di superficie dove trovano posto dieci aule elementari, sei per le scuole medie, quattro per quelle di interciclo, un&#8217;aula integrativa, una sala lettura-biblioteca, un refettorio, una palestra interamente in parquet e quattro<span id="more-3554"></span> laboratori tecnico-artistici.</p>
<p>&#8220;Finito in tempo record, grazie anche all&#8217;aiuto dei genitori che, per diverse sere di fila, si sono rimboccati le maniche per regalare ai propri figli un primo giorno di scuola memorabile, il plesso scolastico &#8211; si legge in una nota di Regione Lombardia- è davvero innovativo&#8221;.</p>
<p>Realizzato con materiali eco-compatibili è illuminato con tecnologia led, ossia &#8220;light emitting diode&#8221;. La luce diffusa in maniera uniforme ha caratteristiche che la rendono all&#8217;avanguardia per quanto riguarda le politiche ambientali del futuro in conformità al protocollo di Kyoto.</p>
<p>I led non emettono raggi ultravioletti e infrarossi e garantiscono un risparmio energetico del 50% rispetto a lampadine a basso consumo, dell&#8217;85% rispetto a quelle a incandescenza e hanno una durata nel tempo fino a 50 mila ore, contro le circa 2 mila di quelle tradizionali.</p>
<p>&#8220;Si cerca sempre di adottare misure che da anni contribuiscono, con un successo sempre crescente, a rendere meno gravose per i bilanci delle famiglie le rette scolastiche. Oggi &#8211; ha concluso il presidente Formigoni facendo riferimento alla visita che ha effettuato fra le classi &#8211; ho trovato bambini sorprendenti, prontissimi a rispondere alle sollecitazioni degli adulti. Si vede che c&#8217;è dietro un lavoro educativo importante che nasce dal desiderio di educare in un certo modo i propri figli e di mettersi continuamente in gioco&#8221;.</p>
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		<title>Roma: nuove regole per il risparmio energetico.</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 14:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[La Giunta comunale di Roma, presieduta dal sindaco Gianni Alemanno, ha approvato, su proposta dell&#8217;assessore all&#8217;Urbanistica e di intesa con l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente, le variazioni e le integrazioni al Regolamento Edilizio Comunale in merito al risparmio energetico e l&#8217;utilizzo di fonti rinnovabili di energia. In conformità con la normativa nazionale e regionale tutti gli edifici pubblici [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/07/roma-nuove-regole-per-il-risparmio-energetico/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>La Giunta comunale di Roma, presieduta dal sindaco Gianni Alemanno, ha approvato, su proposta dell&#8217;assessore all&#8217;Urbanistica e di intesa con l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente, le variazioni e le integrazioni al Regolamento Edilizio Comunale in merito al risparmio energetico e l&#8217;utilizzo di fonti rinnovabili di energia.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3337" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/tetto_fotovoltaico-150x150.jpg" alt="" width="160" height="170" />In conformità con la normativa nazionale e regionale tutti gli edifici pubblici e privati di nuova edificazione, e quelli in fase di complessiva ristrutturazione, dovranno rispettare tutte le direttive in materia di bioedilizia e di utilizzazione delle fonti energetiche rinnovabili.</p>
<p>Ogni edificio dovrà essere dotato di impianti energetici alimentati da fonti di energia rinnovabili quali pannelli fotovoltaici o piccoli generatori a pale eoliche.</p>
<p>La produzione di acqua calda dovrà essere realizzata, almeno nel 50%, con fonti di energia rinnovabili (pannelli solari).</p>
<p>Ogni appartamento dovrà produrre energia rinnovabile secondo i mq; ogni nuovo edificio sarà dotato di serbatoi interrati dove verrà raccolta l&#8217;acqua da riutilizzare per<span id="more-3336"></span> impieghi condominiali.</p>
<p>Negli spazi condominiali comuni (ingressi, androni, pianerottoli), inoltre, verranno realizzati impianti per il risparmio energetico, come interruttori crepuscolari dotati di timer.</p>
<p>In caso di realizzazione di sistemi di miglioramento della prestazione energetica (ad esempio costruzione di muri più spessi per trattenere maggior calore) o di installazione di serre solari sul tetto non verranno pagati gli oneri concessori per la realizzazione (Scomputo della sul, superficie utile lorda).</p>
<p>&#8220;E&#8217; da tempo &#8211; dichiara l&#8217;assessore all&#8217;Urbanistica Marco Corsini &#8211; che stiamo lavorando sul rinnovamento e sul miglioramento delle regole urbanistiche ed edilizie. Questo è il primo passo che ci mette in linea con gli altri Paesi in materia di responsabile utilizzo delle fonti energetiche e di ottimizzazione dei criteri di risparmio ed economicità&#8221;.</p>
<p>&#8221;Si tratta &#8211; sottolinea l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente Fabio De Lillo &#8211; di un passo in avanti fondamentale sul fronte del risparmio energetico. Queste regole fanno sì che tutta la nuova edilizia ruoti intorno alle fonti di energia rinnovabili. L&#8217;approvazione in Giunta di un regolamento edilizio che vincoli la costruzione di nuovi edifici al risparmio energetico era una delle assolute priorità che ci eravamo posti all&#8217;interno del progetto che stiamo portando avanti per far diventare Roma la città del sole&#8221;.</p>
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		<title>Ekò, la lampadina ecologica prodotta con materiali riciclati.</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 14:25:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomondo]]></category>
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		<description><![CDATA[Realizzata con lampadine a fine vita, Ekò è la prima lampadina ecologica realizzata con materiali di riciclo, e sarà utilizzata dal FAI Fondo Ambiente Italiano nelle sue proprietà in tutta Italia. In occasione di Ecomondo, Wiva Group, azienda fiorentina specializzata nella produzione di sorgenti luminose e materiali elettrici, presenta in anteprima Ekò, una lampadina realizzata [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/10/30/eko-la-lampadina-ecologica-prodotta-con-materiali-riciclati/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Realizzata con lampadine a fine vita, Ekò è la prima lampadina ecologica realizzata con materiali di riciclo, e sarà utilizzata dal FAI Fondo Ambiente Italiano nelle sue proprietà in tutta Italia.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3128" title="ekolampadina" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ekolampadina.jpg" alt="ekolampadina" width="170" height="180" />In occasione di Ecomondo, Wiva Group, azienda fiorentina specializzata nella produzione di sorgenti luminose e materiali elettrici, presenta in anteprima Ekò, una lampadina realizzata con materiali riciclati, ottenuti principalmente da lampade giunte al termine del loro ciclo di vita.</p>
<p>Ekò è una lampada a risparmio energetico, fluorescente compatta ed elettronica, che utilizza la metà del mercurio attualmente usato per il funzionamento di questa tipologia di sorgenti luminose, senza peraltro diminuire il livello di alcuna prestazione tecnica. Tutte le lampadine distribuite a marchio Viva da Wiva Group contengono da settembre 2009 meno di 2,5 mg di mercurio (la soglia consentita per legge è di 5 mg). </p>
<p>Inoltre la lampadina ha una vita di circa 10.000 ore, circa 7 volte maggiore rispetto alle lampadine normali. &#8220;Ekò dimezza la potenzialità di inquinamento delle<span id="more-3125"></span> sorgenti a basso consumo- spiega Giuseppe Ranieri di Wiva Group &#8211; ma soprattutto risolve il problema dello stoccaggio delle merci riciclate attraverso il loro riutilizzo. In questo modo si instaura un circolo virtuoso, che auspichiamo sia preso in considerazione e seguito anche da altre aziende. Per questo motivo abbiamo deciso di non brevettare Ekò&#8221;.</p>
<p>Per ottenere ciò l’azienda innanzitutto recupera mercurio e fosfori dalle lampadine giunte al termine del loro ciclo di vita, completando successivamente la rigenerazione con gli altri materiali, come vetro, plastica o metalli. L’aspetto ecologico non trascura neanche il pakaging, realizzato al 100% con cartone riciclato.</p>
<p>Il prodotto ha convito da subito il FAI, Fondo Ambiente Italiano, che utilizzerà la lampadina nelle sue proprietà come spiega Costanza Pratesi, responsabile Ufficio Paesaggio e Territorio, “per dare un segno concreto della nostra attenzione alla tutela ambientale. L’ecosostenibilità è uno dei valori che da sempre ci contraddistingue, di pari passo con la protezione del patrimonio artistico e naturalistico. La luce che illuminerà i luoghi del FAI sarà così una luce “verde”, proprio perché originata dal riutilizzo di materiali, tra cui alcuni inquinanti”.</p>
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		<title>La P.A. lombarda è la più virtuosa per sostenibilità.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 18:46:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Pubblica amministrazione lombarda è la più virtuosa nelle scelte sostenibili. E&#8217; quanto è emerso a CompraVerde-BuyGreen, il Forum internazionale degli acquisti verdi in programma alla Fiera di Cremona fino a sabato 10 ottobre. In particolare la Regione Lombardia si è distinta su un risparmio risultato dalle scelte green nelle forniture di beni e servizi. [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/10/13/la-p-a-lombarda-e-la-piu-virtuosa-per-sostenibilita/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>La Pubblica amministrazione lombarda è la più virtuosa nelle scelte sostenibili. E&#8217; quanto è emerso a CompraVerde-BuyGreen, il Forum internazionale degli acquisti verdi in programma alla Fiera di Cremona fino a sabato 10 ottobre. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2811" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ft2.jpg" alt="" width="190" height="200" /> In particolare la Regione Lombardia si è distinta su un risparmio risultato dalle scelte green nelle forniture di beni e servizi.</p>
<p>&#8220;Siamo convinti che gli acquisti verdi possano essere uno strumento efficace per favorire sostenibilità, sviluppo e green economy per il settore pubblico e le imprese. Stiamo lavorando anche con il sistema camerale lombardo alla definizione dei criteri ambientali per le diverse categorie merceologiche al fine di incrementare gli acquisti verdi nella regione&#8221; commenta Anelisa Ricci, dirigente della Direzione generale qualità dell&#8217;ambiente della Regione Lombardia.</p>
<p>Fondamentale il ruolo della Centrale acquisti regionale per l&#8217;introduzione di criteri ambientali nella fornitura di beni e servizi: dalle apparecchiature informatiche al parco veicoli, alla carta (la percentuale di acquisto di carta riciclata è passato in<span id="more-2810"></span> due anni dallo 0,5% al 18% sull&#8217;intero fabbisogno).</p>
<p>Per favorire la diffusione di un mercato di beni, servizi e lavori a basso impatto ambientale, e dall&#8217;altro opportunità di mercato per le imprese, esiste anche un accordo tra la Regione e le associazioni di categoria per una catena della fornitura sostenibile. Un progetto avviato nel 2008 che porterà alla definizione di un accordo entro il 2009 per riscaldamento, fornitura energia elettrica, eventi di comunicazione, apparecchiature informatiche, trasporti e altro.</p>
<p>Un&#8217;attenzione che si traduce in buone pratiche con scelte che toccano l&#8217;edilizia pubblica, la mobilità dei dipendenti, il servizio di catering, la manutenzione stradale, la pulizia, distributori di bevande e snack (con in parte prodotti commercio equo). A questo si aggiungono importanti collaborazioni come quella con la Coldiretti, a sostegno dell&#8217;agricoltura locale di eccellenza, promuovendo i cibi della filiera agroalimentare italiana nelle scuole.</p>
<p>&#8220;La sfida più grande è lavorare sulla consapevolezza delle persone, far capire che ogni comportamento ha un impatto sull&#8217;ambiente e credo che le politiche e le azioni della Pubblica amministrazione in tal senso siano un esempio importante&#8221; conclude Gianluca Pinotti, assessore all&#8217;Ambiente e all&#8217;Agricoltura della provincia di Cremona.</p>
<p>Sempre la Provincia di Cremona, insieme a partner europei, è protagonista del progetto &#8220;Smart&#8221;, finanziato dalla Comunità Europea, che mira a favorire l&#8217;utilizzo di energia da fonti rinnovabili, in particolare attraverso lo sviluppo del mini idroelettrico a partire dallo snellimento della normativa e delle burocrazie connesse.</p>
<p>Anche il settore della sanità vede nella regione segnali di attenzione agli acquisti verdi ed eticamente sostenibili, che vanno da prodotti con imballaggi ecocompatibili ai detergenti per le pulizie, dalle gestione differenziata dei rifiuti alla mobilità. Come dimostrano le esperienze dell&#8217;azienda ospedaliera di Desenzano del Garda che evidenzia per alcune voci di spesa anche un risparmio. &#8220;Una gestione oculata e rispettosa dell&#8217;ambiente dal punto di vista dei rifiuti, ad esempio, ci ha permesso di risparmiare in 4 anni circa un milione di euro&#8221; sottolinea il provveditore aziendale, Giuseppe Solazzi.</p>
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		<title>ICIM: “Solo un italiano su tre conosce bene le rinnovabili”.</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 15:46:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CO2]]></category>
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		<description><![CDATA[Solo un italiano su tre pensa di conoscere bene le energie alternative. I due terzi delle popolazione, invece, dichiara di non saperne abbastanza o di non conoscerle affatto. L&#8217;energia meno conosciuta è quella fotovoltaica e solo il 24,4% della popolazione dichiara di conoscerla bene. Mentre sa bene cosa è l&#8217;energia eolica solo il 30,3% degli [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/10/06/icim-%e2%80%9csolo-un-italiano-su-tre-conosce-bene-le-rinnovabili%e2%80%9d/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Solo un italiano su tre pensa di conoscere bene le energie alternative. I due terzi delle popolazione, invece, dichiara di non saperne abbastanza o di non conoscerle affatto.</strong></p>
<p><img class="size-medium wp-image-2772 alignleft" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Millwoodsolar-300x200.jpg" alt="Millwoodsolar" width="230" height="153" /> L&#8217;energia meno conosciuta è quella fotovoltaica e solo il 24,4% della popolazione dichiara di conoscerla bene. Mentre sa bene cosa è l&#8217;energia eolica solo il 30,3% degli italiani, più o meno come la solare termica (30,4%).</p>
<p>Le persone che conoscono meglio queste tecnologie, sono molto più ben predisposte ad utilizzarle ma sul fronte opposto, le aziende del comparto fanno poco per contribuire al processo di informazione e conoscenza della materia, mettendo in secondo piano l&#8217;impatto strategico della comunicazione.</p>
<p>Sono questi i principali risultati di una indagine, realizzata da 6Dv Insintesi ricerca &amp; comunicazione in collaborazione con Doxa sulle energie rinnovabili, per conto dell&#8217;ente di certificazione di mercato Icim, un&#8217;indagine realizzata sia su<span id="more-2771"></span> un campione di 500 cittadini che presso le aziende della filiera delle energie rinnovabili quali Asset solare , Brandoni solare, Et Solar Group, Greenvision ambiente photo solar, Melinka, Sharp, Siliken italia, Sistemi fotovoltaici.com.</p>
<p>Nonostante la scarsa conoscenza degli italiani delle energie rinnovabili, dalla ricerca dell&#8217;Icim emerge chiaramente una predisposizione molto positiva degli italiani verso le fonti alternative di energia.</p>
<p>Quasi l&#8217;80% della popolazione ritiene, infatti, che il potenziale impatto delle energie alternative sul risparmio dei costi energetici sia importante, con un 30% che lo ritiene potenzialmente molto importante. Tutte le aziende fornitrici intervistate riscontrano inoltre un andamento positivo del business, che viene strettamente correlato agli incentivi statali. E non solo.</p>
<p>Dalla ricerca emerge anche una notevole attenzione alla certificazione come forma di &#8220;garanzia&#8221; delle performance degli impianti di energia rinnovabile, e ciò evidenzia la necessità di ridurre l&#8217;incognita nei confronti degli investimenti innovativi, che è in linea con quanto emerge dalle Statistiche sull&#8217;Innovazione pubblicate nel 2008 dall&#8217;Istat, ovvero che il principale ostacolo all&#8217;innovazione delle aziende utenti e&#8217; la percezione di costo eccessivo.</p>
<p>Sia la popolazione, sia le aziende utenti, hanno un forte timore di non ottenere un congruo ritorno per gli investimenti effettuati in soluzioni innovative, per le quali non si ritengono in grado di valutarne oggettivamente le prestazioni. Peraltro, le aziende dell&#8217;offerta intervistate manifestano una buona propensione verso la certificazione come attestazione di qualità ed affidabilità.</p>
<p>&#8220;La forte sensibilità del mercato nei confronti della certificazione degli impianti conferma il nostro corretto orientamento strategico che è quello di assicurare l&#8217;affidabilità delle energie rinnovabili&#8221; commenta Gaetano Trizio, amministratore delegato di ICIM.</p>
<p>&#8220;Incrementare la comunicazione sfruttando il valore della certificazione come leva, sarà, per l&#8217;offerta, il passo successivo&#8221; aggiunge Trizio. Ma come si è svolta la ricerca sulle conoscenze delle rinnovabili degli italiani? &#8220;L&#8217;indagine evidenzia che la domanda e&#8217; in forte crescita e che le aziende dell&#8217;offerta oggi sono prevalentemente concentrate su attività tattiche di vendita&#8221;.</p>
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