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"Abbiamo la Terra non in eredità dai genitori, ma in affitto dai figli." Proverbio Indiano

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riscaldamento globale

Cancun (Messico): un accordo tra speranze e incertezze.

dicembre 16th, 2010 by Niccolò in Clima

Nella giornata della conferenza sul cambiamento climatico i governi del mondo hanno concordato decisioni che secondo alcuni rappresentano solo modesti passi nel combattere il cambiamento climatico e nel dare più soldi ai paesi poveri, in quanto “delle decisioni più pesanti sul taglio dell’inquinamento da gas serra si vede scarsa traccia”.

L’accordo prevede un “fondo climatico verde” con 100 miliardi di dollari all’anno di aiuti ai paesi poveri entro il 2020, misure volte a proteggere le foreste tropicali e a sviluppare e condividere nuove tecnologie di energia pulita.

I quasi 200 paesi riuniti a Cancun chiedono inoltre agli scienziati di verificare se sarà necessario abbassare l’obiettivo sulle temperature ad 1,5 gradi, accogliendo gli appelli delle piccole isole che temono di sparire per l’innalzamento degli Oceani (il presidente delle Maldive, che ha definito l’accordo “determinante per la sopravvivenza della mia isola”, lo ritiene altresì “equilibrato e condivisibile”).

Ma non c’è stato alcun progresso importante su come prolungare il protocollo di Kyoto nella parte in cui obbliga quasi 40 nazioni ricche a ridurre le emissioni di gas serra. … continua

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John Holdren attacca i negazionisti dei cambiamenti climatici.

ottobre 7th, 2010 by Niccolò in Clima, Ecologia dell'ambiente

Il consigliere scientifico del Presidente Barack Obama, John Holdren, esperto in Scienza e Tecnologia, nonché presidente del PCAST (Advisors of Science and Technology) ha cercato di “smontare” i negazionisti, dopo aver preso la parola al Kavli Forum di Oslo.

Gli Stati Uniti hanno ricevuto molte critiche negli ultimi anni per non aver dato un’impronta convinta alla loro lotta ai cambiamenti climatici. Ma Holdren afferma ora che l’Amministrazione Obama ha compiuto grandi progressi sulla questione.

“La maggioranza delle persone forse non è sufficientemente consapevole dei molteplici modi in cui il clima influenza il nostro benessere; non solo ci influenza l’impatto dei modelli climatici, ma anche la disponibilità di acqua, la produttività dell’agricoltura e delle foreste, la pesca, la diffusione delle malattie, la necessità di fondi da spendere per l’adattamento e la sopravvivenza delle specie in tutto il mondo”.

Gran parte del discorso di Holdren si è concentrato su quelli che lui chiama i “cinque falsi miti” del cambiamento climatico, compresa la tesi secondo cui il riscaldamento … continua

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Fa sempre più caldo? Oppure è sempre più caldo?

luglio 12th, 2010 by Diego in Clima

L’Italia non è il mondo, ma soltanto una minutissima parte di esso. Precisamente, l’Italia rappresenta 300km2 su 150 milioni di km2 di terre emerse. Il paragone serve per esprimere il concetto che la storia di un Paese non fa la storia degli altri. In questo caso, parliamo di “storia metereologica”.

Nei primi mesi del 2010, si è percepita una temperatura più bassa, e le giornate piovose, soprattutto nel Nord Italia, sono state abbondanti in confronto agli anni passati.

L’opinione comune risulta quindi tendere verso al convinzione che quest’anno sia caratterizzato da una diminuizione della temperatura atmosferica. Niente di più sbagliato. Anche se è presto per fornire conclusioni scientifiche sul rapporto annuale dell’andamento metereologico nel 2010, qualcosa di importante è già emerso.

Nel nostro Paese, l’ignoranza scientifica si esprime massimalmente nel concetto di “percezione” di un fenomeno, indipendentemente dalla sua realtà fisica. I media comunicano principalmente in base a questo concetto, provocando un aumento ulteriore del rischio di … continua

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E’ in corso la VI edizione di “M’illumino di meno”.

gennaio 14th, 2010 by Diego in Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

E’ partita il 4 gennaio da Milano “La Torcia su Roma”, il viaggio di una fiaccola alimentata con fonti pulite che accompagnerà la sesta edizione di “M’illumino di meno” la campagna di sensibilizzazione alla sostenibilità energetica promossa da Caterpillar, trasmissione di Radio 2 Rai.

Dopo il successo delle scorse edizioni, che hanno visto l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città in Italia e all’estero, il “silenzio energetico” simbolico si trasforma in una festa dell’energia pulita.

Giorno dopo giorno, dunque, la torcia tocca numerose città italiane in cerca di rifornimenti rinnovabili e arriverà il 12 febbraio a Roma, quando i Mercati Traianei si illumineranno con una coreografia di luci pulite per la festa del risparmio energetico.

Secondo la trasmissione radiofonica, infatti, “allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse.

Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy … continua

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“Foresta Atlantica si salva ma deforestazione continua”.

dicembre 24th, 2009 by Diego in Acqua, Aree naturali protette, Aria, Clima, Ecologia dell'ambiente, Terra

E’ il Wwf a lanciare questo allarme, commentando il XIII Congresso Mondiale sulle Foreste tenutosi nei giorni scorsi a Buenos Aires.

Molti Stati “hanno dichiarato il proprio impegno” per contrastare il fenomeno della “deforestazione selvaggia” e del “commercio di legname illegale”, “ma pochi passano poi dalle parole ai fatti”.

Per il Wwf, la foresta Atlantica ha possibilità di salvarsi perché, nel corso del summit di Buenos Aires, “l’Argentina, il Paraguay e il Brasile, in particolare, si sono impegnati a tutelare quel che resta di una delle foreste subtropicali più minacciate al mondo, la Mata Atlantica, lavorando per azzerare il processo di deforestazione e implementando un pacchetto di misure che includa legislazioni nazionali a supporto di quest’obiettivo”.

“La foresta atlantica -ricorda il Wwf- circonda città come Rio de Janeiro, San Paolo e Asunçion fornendo acqua a milioni di persone e ospita più di 20.000 piante, 1000 specie di uccelli, 372 di anfibi, 350 di pesci, 197 di rettili e 270 di mammiferi”. … continua

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The Guardian: documento segreto ONU rivela dati sconcertanti.

dicembre 21st, 2009 by Diego in Acqua, Clima, Sviluppo sostenibile, Terra

Al COP15, l’”accordino” tra Usa, Cina, India, Brasile e Sudafrica è poca cosa rispetto alle aspettative di un grande vertice che avrebbe dovuto migliorare le intese di Kyoto.

Ma veniamo ora a conoscenza di un documento di importanza straordinaria, pubblicato dal giornale “The Guardian”.

Chi sostiene che il riscaldamento globale è una bufala dovrebbe leggere il documento ultra confidenziale dell’Onu, con indicato “do not distribute”, ma che il Guardian ha scannerizzato sul proprio sito.

Il documento dimostra un divario di almeno 4,2 miliardi di tonnellate di emissioni di CO2 tra gli impegni presentati ed i livelli necessari perché le temperature globali rimangano al di sotto dell’aumento di due gradi, limite pesantemente contestato al vertice dai paesi insulari a rischio inondazioni. In realtà, però, l’aumento della temperatura della Terra sarebbe addirittura di tre gradi.

Joss Garman di Greenpeace ha detto al Guardian che tre gradi in più potrebbero portare “al collasso della foresta pluviale amazzonica, ad una penuria d’acqua che paralizzerebbe il Sud America e l’Australia ed alla quasi estinzione delle barriere coralline tropicali”. … continua

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Legambiente risponde alla Prestigiacomo.

dicembre 20th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile

Le parole del Ministro italiano per l’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, secondo cui, se gli Usa e la Cina non assumono un ruolo chiaro e vincolante nella lotta alle emissioni, l’Unione Europea dovrebbe mantenersi passiva in tale contesto, hanno scatenato la reazione di Legambiente.

“Senza Usa e Cina la Ue non passi al 30% sulle riduzione di emissioni di CO2” ha affermato la Prestigiacomo. Ma secondo Legambiente il ministro sbaglia: “E’ ora il momento di scommettere sull’accordo”

“E’ proprio ora, invece, il momento per l’Unione Europea di scommettere sull’accordo e di lanciare la carta della riduzione delle sue emissioni di gas serra del 30% al 2020”.

Edoardo Zanchini, responsabile energia e clima di Legambiente, commenta così la dichiarazione odierna del ministro dell’Ambiente Prestigiacomo a Copenhagen, secondo cui senza impegni di Usa e Cina, per l’Europa passare dal 20% al 30% non avrebbe effetti sul negoziato, né … continua

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COP15: la Prestigiacomo accusa. La Confeuro si allinea.

dicembre 20th, 2009 by Diego in Clima, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

Copenhagen è stato un fallimento e la colpa è di Stati Uniti e Cina. Questa, in sintesi, l’opinione espressa da Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente, rappresentante inviato dall’Italia alla Conferenza sul Clima.

“E’ stato un fallimento, un’esperienza fortemente deludente – ha detto Prestigiacomo in un’intervista sulla Stampa – Il mondo si attendeva una ricetta per affrontare l’emergenza climatica e si ritrova sostanzialmente niente”.

Mesi e mesi di trattative “sono stati vanificati dal G2, dall’accordo tra Usa e Cina i cui presidenti, a un certo punto, si sono visti cinque minuti in albergo e hanno mandato a monte tutto.

Hanno fatto saltare il banco”, rivela il ministro dell’Ambiente, precisando che questi due paesi “non accettano impegni vincolanti e verificabili.

Non vogliono, insomma, che ci siano accordi internazionali che impongano loro alcunché e non vogliono, soprattutto, che ci possano essere dei controlli su quello che stanno facendo in materia di riduzione effettiva delle emissioni … continua

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Vertice di Copenhagen: il “no” dei piccoli pesa come un macigno.

dicembre 19th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile

Alcuni Paesi in Via di Sviluppo minacciavano di far saltare l’intesa raggiunta stanotte; i delegati alla Conferenza dell’Onu sul clima a Copenhagen hanno così approvato una mozione con cui accettano l’accordo mediato dagli Stati Uniti con Cina, India, Brasile e Sudafrica.

“La conferenza decide di prendere nota dell’Accordo di Copenhagen del 18 dicembre del 2009″, ha dichiarato il presidente della sessione plenaria della Conferenza che si era aperta nella capitale danese il 7 dicembre scorso.

Dopo la forte opposizione al testo da parte di alcuni Paesi in Via di Sviluppo – tra cui Venezuela, Sudan, Nicaragua e Cuba – i delegati hanno rinunciato alla procedura abituale di votare punto per punto il documento, optando per la formula più soft e meno impegnativa del ‘prendere nota’ dell’accordo.

A un drappello di Paesi tra cui Venezuela, Sudan e Tuvalu non è piaciuto l’accordo al ribasso, che prevede solo un impegno a limitare entro un massimo di due gradi l’aumento delle temperature, non fissa cifre sui tagli alle emissioni di gas serra … continua

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COP15: finalmente c’è l’accordo, tra soddisfazione e critiche.

dicembre 19th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile

L’accordo è arrivato in serata, in extremis, dopo una intensa giornata di colloqui, tra Usa, Cina, India e Sudafrica, ma quest’intesa sembra stia lasciando insoddisfatti molti Paesi.

Finalmente, il presidente Obama ha trovato un’intesa con il premier cinese Wen Jiabao, il premier indiano Sing e il leader sudafricano Zuma, sul limite di 2°C da porre all’innalzamento della temperatura, e su un meccanismo di finanziamento per la riduzione delle emissioni.

Lo stesso funzionario americano ammette che l’intesa non è sufficiente a combattere i mutamenti climatici, anche se si tratta di “un primo capitolo importante”: nessun Paese è completamente soddisfatto, ma questo è “uno storico passo” su cui costruire in seguito.

“Il tempo delle parole è scaduto. Non c’è tempo da perdere”, aveva detto in mattinata il leader della Casa Bianca. L’intesa arriva dopo un’intensa giornata di colloqui.

Dalla riunione è emersa una nuova bozza che utilizza l’espressione “accordo di Copenhagen” e prevede il taglio delle emissioni di gas serra del 50% entro il … continua

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