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	<title>Ok Ambiente . com &#187; riciclaggio</title>
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	<description>Il blog attento alla natura</description>
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		<title>Caffè: una buona abitudine, ma una fucina di rifiuti.</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 10:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niccolò</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni mattina le nostre sveglie ci catapultano nel frenetico mondo del lavoro, e per dare una “spinta” alla nostre energie amiamo prendere il caffè. Secondo il Sierra Club Green Home, ogni giorno in tutto il mondo vengono consumate 2,5 miliardi di tazzine di caffè. L’America è responsabile di quasi un quinto di tutto il caffè bevuto. [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/10/29/caffe-una-buona-abitudine-ma-una-fucina-di-rifiuti/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Ogni mattina le nostre sveglie ci catapultano nel frenetico mondo del lavoro, e per dare una “spinta” alla nostre energie amiamo prendere il caffè. Secondo il Sierra Club Green Home, ogni giorno in tutto il mondo vengono consumate 2,5 miliardi di tazzine di caffè. L’America è responsabile di quasi un quinto di tutto il caffè bevuto.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/caffe.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12180" title="caffe" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/caffe.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il mondo è assuefatto alla <strong>caffeina</strong>, le nostre abitudini ad alto consumo di caffeina creano un sacco di<strong><em> rifiut</em><em>i</em></strong>.</p>
<p>Secondo <strong>“Sustainability is Sexy</strong>”, una organizzazione con sede a<strong> Seattle</strong>, vi sono un sacco di problemi con le normali tazze di caffè perché la maggior parte delle tazze di caffè non è fatta con materiali riciclati, bensì “nuovi”, con carta sbiancata.</p>
<p>Durante la sua creazione, il <strong>bicchiere di carta</strong> è coperto con polietilene, una plastica non riciclabile. L&#8217;intero processo, dall&#8217;inizio alla fine, consuma molte risorse, tra alberi e acqua.</p>
<p>Fortunatamente, ci sono diversi modi per ridurre i <em><strong><a title="Breve storia dei rifiuti: perché un tempo non esistevano e perché oggi stanno soffocando il nostro Pianeta." href="http://www.ok-ambiente.com/2010/05/11/breve-storia-dei-rifiuti-perche-un-tempo-non-esistevano-e-perche-oggi-stanno-soffocando-il-nostro-pianeta/" target="_self">rifiuti</a> </strong></em>derivanti dal consumo di caffè, sebbene il consumo di caffè in sé rimanga invariato.</p>
<p>Ma il marchio<strong> Starbucks </strong>(grande catena internazionale di caffetterie molto in voga oltreoceano e in molti paesi europei) è stato fortemente criticato per essersi<span id="more-12161"></span> dimostrato poco sensibile al <em><strong>tema del riciclaggio</strong></em>.</p>
<p>Starbucks, dal canto suo, afferma <em>“Nel corso degli anni, la nostra tazza bianca è diventata una icona ben riconoscibile del nostro marchio, ma è altresì diventata una delle maggiori preoccupazioni dei nostri clienti a causa di problemi di riciclaggio.</em></p>
<p><em>Al fine di rispondere ai clienti e accrescere la nostra <strong>impronta ecologica</strong>, puntiamo a garantire la possibilità di riciclare e riutilizzare il 100% dei nostri bicchieri entro il 2015. Stiamo attualmente lavorando su una serie di iniziative complementari per progredire, e ci rendiamo conto non v&#8217;è soluzione rapida a questo problema, abbiamo ancora molto da imparare”.</em></p>
<p>Piccola curiosità, Starbucks non è diffusa in <strong>Italia</strong> perché, come afferma il presidente di Starbucks, Howard Schultz, <em>“l’idea di Starbucks in Italia non funzionerebbe, perché agli italiani non piacciono le tazze di plastica: a loro non piace prendere il caffè fuori dal bar, bevendolo in cammino o alla guida”.</em></p>
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		<title>Al via le &#8220;Cartoniadi della qualità&#8221; proposte da Comieco.</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 10:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comieco sfida l&#8217;Italia proponendo un&#8217;interessante competizione: le &#8220;Cartoniadi&#8221;. Le città in gara saranno 4 ed avranno 1 mese di tempo per migliorare la qualità della raccolta cittadina di carta e cartone: la città vincitrice si aggiudicherà 30.000 euro. Comieco è il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica: raggruppa circa 3.500 aziende della [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/06/11/al-via-le-cartoniadi-della-qualita/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Comieco sfida l&#8217;Italia proponendo un&#8217;interessante competizione: le &#8220;<em>Cartoniadi&#8221;.</em> Le città in gara saranno 4 ed avranno 1 mese di tempo per migliorare la qualità della raccolta cittadina di carta e cartone: la città vincitrice si aggiudicherà 30.000 euro. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8701" title="cartoniadi" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/cartoniadi1.jpg" alt="cartoniadi" width="150" height="150" />Comieco è il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica: raggruppa circa 3.500 aziende della filiera cartaria ed ha come finalità il riciclo e il recupero degli imballaggi di origine cellulosica.</p>
<p>Da vari anni organizza, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e della Federazione Italiana Giuoco Calcio, le <em>Cartoniadi, </em>una competizione virtuosa nella quale, per un periodo definito, gli abitanti delle diverse città coinvolte si impegnano collettivamente per incrementare la raccolta di carta, cartone e cartoncino, con l&#8217;obiettivo di vincere gli importanti premi in palio.</p>
<p>L’11 giugno sarà il “Kick off day” dell&#8217;iniziativa del 2010, che vedrà in gara quattro comuni in rappresentanza delle 4 macro-aree italiane: Caserta per il Sud, Livorno per il<span id="more-8647"></span> centro, Monza per il Nord e Sassari per le Isole.</p>
<p>Le 4 città partecipanti avranno tempo fino all’11 luglio per migliorare il più possibile la loro raccolta differenziata di carta e cartone in particolare sotto il profilo della “qualità”, differenziando correttamente e senza errori tutti i materiali a base cellulosica, e vincere così il premio di 30.000 euro messo in palio da Comieco. L’iniziativa ha chiaramente lo scopo di sensibilizzare i cittadini verso la raccolta differenziata coinvolgendoli direttamente nella gara.</p>
<p>Come funzionano le Cartoniadi? Il primo passo sarà l’assegnazione di un punteggio iniziale basato sui livelli qualitativi e quantitativi della raccolta differenziata riscontrati nelle 4 aree prima dell’inizio della manifestazione. Nel corso del mese di gara, si procederà poi ad un doppio monitoraggio della raccolta che terrà conto della percentuale di impurità presenti sia nella raccolta domestica che in quella industriale. Questo indicatore determinerà il punteggio finale.</p>
<p>I cittadini saranno informati sulle regole di base del riciclo dei materiali cellulosici, che purtroppo ancora oggi viene fatto in modo spesso scorretto. Infatti, nonostante 8 italiani su 10 si impegnino giornalmente a separare la carta e il cartone dagli altri rifiuti, sono ancora tanti quelli che non hanno ancora imparato a differenziare correttamente questi materiali.</p>
<p>Ad esempio, un italiano su due dichiara di gettare nella differenziata gli <em>scontrini</em>, un errore ancora molto frequente, nonostante sia stato fatto qualche piccolo passo avanti (a novembre 2009 lo stesso errore lo commetteva il 57% del campione). Il 27% degli intervistati, sbagliando, manda invece alla differenziata la <em>carta sporca di cibo</em> (31% nel 2009), e si confermano frequenti errori come differenziare i <em>giornali ancora avvolti nel cellophane</em> (25%) e i <em>fazzoletti di carta</em> (17%).</p>
<p><em>I consigli principali sono</em>: selezionare correttamente carta e cartone togliendo punti metalli, nastri adesivi e materiali non cellulosici (ad es. il sacchetto di plastica che contiene le riviste); appiattire le scatole prima di buttarle; non mettere nel contenitore i materiali contaminati da cibo e terra; non mettere nel contenitore gli scontrini, la carta oleata e i fazzoletti usati.</p>
<p>“<em>L’obiettivo per queste quattro città</em> – afferma Attoma, presidente di Comieco – <em>è quello di avvicinarsi il più possibile alle percentuali massime di impurità ammesse nella raccolta in forza del nuovo accordo Anci-Conai, che prevede un 3% per la raccolta delle famiglie e un 1,5% per la raccolta commerciale. Nelle precedenti edizioni delle Cartoniadi, abbiamo riscontrato un incremento medio dei volumi di raccolta pari a circa il 30% e un consolidamento di queste buone abitudini del tempo che hanno portato ad almeno un +15%.</em>”</p>
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