protocollo di Kyoto
Calano i consumi di elettricità: obiettivi Kyoto a portata di mano per la crisi economica.
maggio 11th, 2010 by Diego in Ecologia dell'ambiente, Energie rinnovabili
Oggetto di dubbi e critiche, il Protocollo di Kyoto entrò in vigore nel febbraio 2005, con il fine di fronteggiare la minaccia dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici, tentando la salvaguardia non solo dell’ambiente ma anche dell’economia.
Con la crisi economica che in questi mesi ha toccato dei picchi altissimi, a livello di consumi energetici si stanno raggiungendo, come un riflesso condizionato, risultati inaspettati: nel settore elettrico gli obiettivi di Kyoto sono quasi raggiunti.
Era previsto che l’Italia dovesse ridurre le sue emissioni di gas serra nel periodo 2008 – 2012 del 6,5% rispetto al 1990, e le stime degli ultimi due anni indicano un positivo trend di riduzione delle emissioni.
Riusciamo ad affermarlo consultando il Rapporto “Scenari elettrici post-crisi al 2020 e 2030″ della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, rapporto in cui leggiamo che le emissioni di CO2 sono scese nel 2009 del 5,5% rispetto al 1990.
E queste riduzioni potrebbero benissimo proseguire, se il paese continuasse, … continua
tags CO2, consumo, crisi economica, elettricità, energia pulita, Fondazione Sviluppo Sostenibile, fonti rinnovabili, obiettivi, protocollo di Kyoto
Ora la Cina raddoppia obiettivi vincolanti su gas serra.
novembre 27th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
La Cina ha presentato ieri il suo primo piano per contenere le emissioni responsabili dell’effetto serra, con una lista di obiettivi «vincolanti» che il premier cinese Wen Jiabao (foto) porterà ai colloqui internazionali a Copenhagen.
La Cina, Paese al primo posto nell’emissione di gas da attività umane che contribuiscono al riscaldamento del pianeta, si ripropone di ridurre l’anidride carbonica emessa da ogni unità del prodotto interno lordo dal 40 al 45% entro il 2020, rispetto ai livelli del 2005, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Xinhua citando il Consiglio di Stato.
Pechino ha anche precisato che questo impegno è un «obiettivo vincolante» e che ricorrerà a provvedimenti come la tassazione e misure finanziarie per raggiungerlo mentre il Consiglio di Stato, citato da Xinhua, ha detto che il Paese dovrà affrontare «enormi pressioni e notevoli problemi» per raggiungere l’obiettivo.
La Cina ha anche ribadito l’obiettivo di garantire entro il 2020 che il 15% del consumo totale di carburante avvenga con carburanti non-fossili. «Questa è un’iniziativa volontaria intrapresa dal governo cinese in base alle sue proprie condizioni nazionali ed è un grosso … continua
tags cambiamenti climatici, Cina, CO2, copenhagen, efficienza energetica, energia pulita, protocollo di Kyoto, riscaldamento globale, Unione europea
Da Bruxelles a Copenhagen sul Climate Express.
novembre 12th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
Oltre 400 fra esperti dell’ambiente, rappresentanti del mondo economico e delegati delle Ferrovie internazionali viaggeranno, sabato 5 dicembre, a bordo del Climate Express fino a Copenhagen, dove è in programma il summit Onu sui cambiamenti climatici.
A bordo del treno anche le Ferrovie dello Stato, nella sensibilizzazione internazionale per la lotta al riscaldamento globale.
Il Climate Express partirà da Bruxelles e sarà il tassello conclusivo del progetto ”Train to Copenhagen”, organizzato dall’Union Internationale des Chemins de fer (Uic), dall’Unep (il programma ambientale delle Nazioni Unite) e dal Wwf.
Obiettivo è chiedere ai leader mondiali di aderire ad un patto leale, ambizioso e vincolante in materia di cambiamento climatico.
Inoltre, la ”conferenza viaggiante” ha lo scopo di incrementare la consapevolezza dell’impatto che i trasporti hanno sull’ambiente e sarà occasione per discutere di clima … continua
tags cambiamenti climatici, copenhagen, danimarca, kyoto, protocollo di Kyoto, riscaldamento globale
Clima: a Barcellona incontro pre-vertice, Usa sotto pressione.
novembre 5th, 2009 by Diego in Clima
Si è aperta a Barcellona quella che in teoria dovrebbe essere l’ultima riunione tecnica per preparare il terreno prima della conferenza sul clima di Copenhagen di dicembre, e forse l’ultima chance per salvare il vertice in Danimarca.
Nella capitale catalana si ritrovano fino a venerdì circa 4.000 delegati di 190 paesi, ma a finire sotto pressione sono soprattutto gli Stati Uniti, da cui dipende in buona parte il successo dell’appuntamento dell’Onu in cui dovrebbe essere rinnovato e potenziato il protocollo di Kyoto sul taglio delle emissioni, che scade nel 2012.
“E’ molto difficile immaginare come il presidente americano possa ricevere il premio Nobel (…) e allo stesso tempo inviare una delegazione a mani vuote a Copenhagen”, ha detto il ministro dell’Ambiente danese Connie Hedegaard in riferimento al Nobel per la pace, che Obama riceverà il 10 dicembre a Oslo.
Washington è in una situazione delicata, ma secondo il suo delegato, Jonathan Pershing, non vuole legarsi le mani con un accordo che rischia di non essere ratificato dal Congresso: proprio come accadde nel 1997, quando i negoziatori Usa firmarono il protocollo … continua
NYT: “Dal vertice Copenhagen non arriverà accordo globale”.
ottobre 21st, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
I primi di ottobre c’è stata, a Bangkok, la normale prosecuzione dei negoziati per la stesura dell’accordo sui cambiamenti climatici, da approvare nella conferenza prevista a Copenhagen tra 7 e 18 Dicembre.
Obiettivo dei circa 4.000 delegati presenti nella capitale tailandese era semplificare il testo preparato durante le precedenti tornate negoziali riducendolo da 180 a circa 35 pagine, eliminando le parti più tecniche e lasciando le questioni più controverse alle trattative finali tra i leader mondiali attesi a Copenhagen.
A far crescere le distanze in vista di una soluzione è il sospetto da parte dei Paesi in Via di Sviluppo che le nazioni industrializzate puntino a smantellare l’intero meccanismo di Kyoto.
In senso assolutamente contrario a questa proposta si erano espressi i Paesi del Sud del mondo, i quali considerano il protocollo di Kyoto il punto di partenza … continua
La Geoingegneria per l’ambiente: pura teoria?
luglio 28th, 2009 by Diego in Clima, Curiosità
I seguenti quesiti potranno ora sembrare paradossali e assurdi: se l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili costano troppo non sarebbe meglio continuare a produrre CO2 e rimediare al riscaldamento globale con fantascientifiche tecniche di geoingegneria?
Perché tagliare subito, come propongono gli ambientalisti, le emissioni di CO2 e puntare sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili se ciò potrebbe non essere sufficiente a fermare il riscaldamento globale? Non sarebbe meglio continuare a produrre CO2?
Molti insomma si dimostrano scettici dinnanzi a tutti gli sforzi che gli stati più sensibili attuano nel finanziare fonti alternative di energia.
Dopo più di un decennio dalla firma del Protocollo di Kyoto, il mondo continua ad immettere nell’atmosfera grandi quantità di biossido di carbonio, e le conseguenze sul clima sono già visibili ora: nel 2007 l’Oceano Artico ha subito uno scioglimento record, e potrebbe essere sgombro da ghiaccio in estate già nel 2013, in anticipo di decenni rispetto alle previsioni dei precedenti modelli.
In questo quadro preoccupante, un numero ristretto di scienziati sta cominciando a sostenere la possibilità di raffreddare la febbre del pianeta direttamente attraverso la … continua
tags Carnegie Institution for Science, CO2, geoingegneria, Ken Caldeira, Paul Crutzen, protocollo di Kyoto, Stanford University
L’UE e MTV insieme per la Conferenza di Copenaghen.
luglio 16th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
L’UE e MTV contattano artisti internazionali per fare in modo che giovani spettatori d’ogni parte si mobilitino nel periodo pre-conferenza sul clima di Copenaghen.
Oggi la Commissione europea e MTV Networks International hanno lanciato la campagna “Play to Stop – Europa per il clima”.
La campagna avrà una durata di sei mesi; mira a sensibilizzare i giovani sui pericoli del cambiamento climatico, e la mobilitazione si riferisce alla fase di preparazione alla Conferenza sul clima di Copenaghen di dicembre. La Conferenza sul clima di Copenaghen, che prosegue sulla strada tracciata dal protocollo di Kyoto, si apre il 7 dicembre.
Il Commissario UE per l’Ambiente Stavros Dimas ha dichiarato: “Oggi i giovani portano con sé il peso degli impatti del cambiamento climatico.
La conferenza di Copenaghen è … continua
tags Antonio Campo Dall'Orto, Bulgaria, danimarca, Francia, germania, Italia, MTV Networks International, Play to Stop - Europa per il clima, Polonia, protocollo di Kyoto, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Stavros Dimas, Svezia, Ungheria
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