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Il blog attento alla natura

"Lega un albero di fico nel modo in cui dovrebbe crescere, e quando sarai vecchio potrai sederti alla sua ombra." Charles Dickens

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plastica

Vado a fare shopping… sostenibile!

novembre 10th, 2010 by Elisa in Curiosità, Sviluppo sostenibile

Volete fare uno shopping sostenibile? Se la risposta è sì, potrete trovare idee accattivanti nel sito “Green Fvg”. Sotto la voce “Shopping, eco-prodotti dall’Italia”, compaiono infatti varie categorie merceologiche contenenti schede di prodotti innovativi, di eccellente design, creati a partire da materiale riciclato.

Il sito greenfvg.it, nato nel novembre 2009, vuol essere portavoce della sostenibilità ambientale e del “buonessere” per la Regione Friuli Venezia Giulia attraverso la libera informazione del web.

Si tratta di una voce autonoma e indipendente che raccoglie le voci dei protagonisti regionali e nazionali delle buone pratiche ambientali.

Cliccando alla voce “Shopping, eco-prodotti dall’Italia”, si accede ad una lista di categorie merceologiche varie, che vanno dall’abbigliamento agli arredi, dai casalinghi ai trasporti.

I prodotti presentati, creati da aziende virtuose sparse in tutto il paese, sono caratterizzati da un alto valore ambientale e da un design unico.

Vediamo quelli che ci sono piaciuti di più (ma, credete, c’è davvero l’imbarazzo … continua

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A Caiazzo da oggi la spesa si fa solo con sacchetti personali biodegradabili.

aprile 28th, 2010 by Diego in Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile

L’iniziativa è denominata “No plastic bag” e prevede il graduale coinvolgimento di tutti gli 8 mila comuni italiani.

no-plastic-bag Sulla base della considerazione che non è possibile sprecare buste di plastica sempre diverse ad ogni occasione, Caiazzo, comune campano di circa seimila abitanti, nella zona del casertano, segna una svolta: Caiazzo è infatti il primo comune in Italia che ha deciso di bandire le buste di plastica definitivamente, dicendo “No” alle buste di plastica con un anno di anticipo rispetto alla legge nazionale che dovrebbe entrare in vigore all’inizio del 2011.

Questa iniziativa, che si sviluppa per ora come “piano-pilota”, permette di archiviare i sacchetti “fungibili”, introducendo dei sacchetti biodegradabili, con contestuali multe per i trasgressori: le sanzioni infatti toccherebbero anche i 500 euro.

L’iniziativa è stata presentata oggi a Roma nella sede dell’Anci, e sarà corredata da un’ordinanza comunale in cui saranno previste. Insomma, l’era dei sacchetti … continua

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Ama: adottiamo i sacchetti di carta riciclata!

marzo 30th, 2010 by Diego in Curiosità, Ecologia dell'ambiente

Da Roma è partita l’iniziativa di sostituire le buste di plastica non riciclabili con sacchetti di carta riciclata!

Carta-RiciclataIl Campidoglio con il sostegno dell’Ama, l’azienda che si occupa dei servizi igienici della capitale, affronta la problematica delle “buste per la spesa” che dopo esser state usate per portare le compere a casa, vengono buttate e abbandonate al loro destino, secolare tra l’altro.

In questo modo si sporcano sempre di più le nostre città e le strade su cui camminiamo: il conto è di oltre 1 miliardo e 600 milioni di buste di plastica!

Perciò l’Ama ha istituito dei centri informativi in diversi mercati e centri commerciali, durante due settimane di marzo, con lo scopo di sensibilizzare la gente distribuendo oltre mezzo milione di sacchetti di carta riciclata.

Queste buste di carta riciclata hanno tanto di certificazione FSC (Forest-Stewardship-Counsil), che attesta la derivazione del prodotto da legno o fibre di legno riciclate … continua

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Bioplastica per riutilizzare i materiali di scarto.

maggio 22nd, 2009 by Sara in Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

In una ricerca è stato sviluppato un processo che sfrutta colture microbiche aperte per convertire scarti organici in poliidrossialcanoati ad un ritmo tre volte più rapido rispetto ai sistemi attuali.

plastica I microrganismi potrebbero rivelarsi fondamentali anche per sostituire il petrolio come materia prima per la produzione di plastiche: diverse proposte a riguardo sono state illustrate al convegno dell’American Society for Microbiology:

1) “I materiali organici di scarto dell’agricoltura, dell’industria e delle case private costituiscono una risorsa abbondante che attualmente viene buttata o trasformata in biogas: dal punto di vista di una produzione sostenibile, sarebbe auspicabile la loro trasformazione in sostanze chimiche utili”, ha spiegato Mark van Loosdrecht della Delft University of Technology, nei Paesi Bassi, che negli ultimi anni ha studiato alcuni batteri per trasformare questi scarti in bioplastiche note come poliidrossialcanoati (PHA).

I PHA sono poliesteri lineari prodotti dalla fermentazione batterica di zuccheri o lipidi e comprendono una notevole varietà di materiali, dal momento che possono essere ottenuti a partire da 150 diversi monomeri.
Si tratta di plastiche biodegradabili e tuttora costose da produrre rispetto alle plastiche convenzionali: questa circostanza ha limitato il loro uso in un’ampia gamma … continua

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