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	<title>Ok Ambiente . com &#187; ozono</title>
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	<description>Il blog attento alla natura</description>
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		<title>Giornata per la protezione dello strato d&#8217;ozono: al via oggi la 16° edizione.</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Sep 2010 11:24:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Pianeta dà oggi il via alla 16° edizione della giornata dedicata alla protezione dello strato di ozono, manifestazione ideata dall&#8217;ONU nel 1992 per commemorare la firma del Protocollo di Montreal (avvenuta nel 1987 da parte di 197 paesi). Dopo la scoperta dell&#8217;impoverimento dello strato di ozono, agli inizi degli anni Settanta, due trattati internazionali [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/09/17/giornata-per-la-protezione-dell-strato-dozono-al-via-la-16%c2%b0-edizione/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il Pianeta dà oggi il via alla 16° edizione della giornata dedicata alla protezione dello strato di ozono, manifestazione ideata dall&#8217;ONU nel 1992 per commemorare la firma del Protocollo di Montreal (avvenuta nel 1987 da parte di 197 paesi).</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ozono.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10270" title="ozono" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ozono-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>Dopo la scoperta dell&#8217;impoverimento dello strato di ozono, agli inizi degli anni Settanta, due trattati internazionali per la protezione dell&#8217;ozono sono stati elaborati sotto l&#8217;egida del Programma delle Nazioni Unite per l&#8217;Ambiente (UNEP).</p>
<p>Si tratta della<em><strong> Convenzione di Vienna</strong></em> e del <strong><em>Protocollo di Montreal</em></strong>, firmati rispettivamente nel 1985 e nel 1987.</p>
<p>Questi trattati sono stati ratificati dalla maggior parte dei Paesi del mondo e hanno permesso di diminuire di oltre il 90% la produzione e il consumo delle sostanze che impoveriscono lo strato di ozono (tra cui azoto e cloro, CFCs, halon e tetracloruro di carbonio), misurate quale potenziale relativo di distruzione dell&#8217;ozono (ODP &#8211; Ozone Depletion Potential).</p>
<p>Obiettivo della Convenzione è la protezione della salute umana e dell&#8217;ambiente dagli effetti nocivi dovuti all&#8217;impoverimento dello strato di ozono. La Convenzione promuove<span id="more-10260"></span> la ricerca, la collaborazione e lo scambio di informazioni tra gli Stati e l&#8217;attività legislativa nazionale, senza tuttavia prescrivere provvedimenti concreti.</p>
<p>Obiettivo del Protocollo è la salvaguardia dello strato di ozono mediante la riduzione e la successiva completa eliminazione a livello mondiale delle emissioni di sostanze che impoveriscono lo strato di ozono.</p>
<p>Nella giornata odierna il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon,  ha voluto sottolineare l’importanza del ruolo dei Governi nel  perseguimento degli obiettivi ambientali, valorizzando quanto ottenuto  nel tempo grazie all’esistenza del Protocollo di Montreal. A seguito  della ratifica del documento, i firmatari hanno ridotto l’utilizzo di  alcune sostanze nocive del 98%, secondo i dati raccolti nel 2009, a  beneficio anche del rallentamento dell’innalzarsi della temperatura;</p>
<p>Il Segretario generale dell’Onu ha dichiarato a tal proposito:<em> “alcune sostanze chimiche dannose per l’ozono sono  gas ad effetto serra – per questo – il protocollo è utile alla lotta  contro i cambiamenti climatici. E ha già evitato emissioni di gas serra  equivalenti a più di 135 miliardi di tonnellate di anidride carbonica, e  continuerà a svolgere in questo modo il suo ruolo”.</em></p>
<p>Il Segretario ha infine concluso il suo intervento: <em>“Incoraggio le parti contraenti il  protocollo di Montreal a continuare a seguire questo modello e cercare  le sinergie che potrebbero aiutare ad affrontare le altre sfide  ambientali, in particolare il cambiamento climatico.”</em></p>
<p>La giornata odierna, intitolata <strong>“Ozone Layer Protection: Governance and Compliance at their Best”</strong> (Protezione dello strato di ozono: Governance e Compliance al loro  meglio) sarà quindi dedicata alla promozione delle attività di  preservazione della fascia di ozono che protegge dai dannosi raggi  ultravioletti. In questo modo i paesi aderenti si impegnano nell’organizzare momenti di sensibilizzazione ed  avvicinamento alla problematica a partire dalle scuole elementari fino  alle maggiori organizzazioni impegnate a far propria una così importante  lotta.</p>
<p>Gli insegnanti potranno, ad esempio, servirsi di materiale che  l’Unep, l’United national environment programme, ha fornito a sostegno  dell’educazione dei più giovani accanto a manifesti informativi,  programmi speciali ed eventi esplicativi incentrati sulla salvaguardia  dello strato di gas e la promozione di prodotti amici dell’ozono.</p>
<p>Il 16 settembre 2010 diventa quindi l’occasione per Rajendra M. Shende, a capo del UNEP DTIE (Division of Technology, Industry and Economics) OzonAction Programme, per un discorso di sensibilizzazione affinché le manifestazioni odierne  arrivino al cuore della popolazione e dei governanti, ribadendo la  condotta virtuosa che sta muovendosi verso la totale eliminazione degli HCFC  e degli altri inquinanti lesivi dello strato di gas che ci protegge.</p>
<p>A tal proposito la giornata dovrà, quindi, servire per informare e mettere al corrente della situazione anche i governanti, le amministrazioni e i parlamentari sull’importanza di redigere in fretta i provvedimenti necessari alla preservazione dell’ozono vietando l’utilizzo dei <em><strong>clorofluorocarburi</strong></em> per la produzione soprattutto di elettrodomestici garantendo un’alternativa più sostenibile anche nel settore dell’agricoltura dove viene ancora oggi utilizzato il <strong><em>bromuro di metile</em></strong>, pesticida ad elevato tasso di inquinamento e pericolosità il cui contrabbando mondiale, assieme ad altre sostanze chimiche dannose, è secondo solo a quello della cocaina.</p>
<p>Per maggiori info: <a title="Giornata protezione strato ozono" href="http://www.rinnovabili.it/al-via-la-giornata-internazionale-per-la-preservazione-dello-strato-di-ozono-801296" target="_blank">Rinnovabili.it</a></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F09%2F17%2Fgiornata-per-la-protezione-dell-strato-dozono-al-via-la-16%25c2%25b0-edizione%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Legambiente: nelle principali città italiane regna l’inquinamento.</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 10:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inquinamento alle stelle in tutta Italia. Napoli, Torino e Ancona guidano la classifica dei superamenti dei limiti di legge per le concentrazioni di Pm10, rispettivamente con 156, 151 e 129 giorni. Situazione grave anche a Milano (108), Roma (67) e Venezia (60). E&#8217; quanto emerge dal dossier &#8220;Mal&#8217;Aria di città&#8221; di Legambiente, che lancia una campagna sull&#8217;inquinamento [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/31/legambiente-nelle-principali-citta-italiane-regna-l%e2%80%99inquinamento/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Inquinamento alle stelle in tutta Italia.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5459" title="legambiente" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/legambiente.jpg" alt="legambiente" width="180" height="140" />Napoli, Torino e Ancona guidano la classifica dei superamenti dei limiti di legge per le concentrazioni di Pm10, rispettivamente con 156, 151 e 129 giorni.</p>
<p>Situazione grave anche a Milano (108), Roma (67) e Venezia (60). E&#8217; quanto emerge dal dossier &#8220;Mal&#8217;Aria di città&#8221; di Legambiente, che lancia una campagna sull&#8217;inquinamento atmosferico per sensibilizzare i cittadini.</p>
<p>Lombardia e Emilia Romagna sono le regioni in cui si registrano valori critici per tutte le città monitorate, seguite da Piemonte (7 su 9) e Veneto (6 su 7). </p>
<p>Nulla di buono nemmeno sul fronte ozono, che nei mesi estivi ha fatto registrare livelli record. Il dossier di Legambiente è stato preparato in collaborazione con il sito <a title="LaMiaAria" href="http://www.lamiaaria.it/" target="_blank" rel="nofollow">LaMiaAria</a>.</p>
<p>Dal 1 gennaio, ricorda Legambiente, è entrato in vigore il limite per la protezione della salute umana di 120 microgrammi/metro cubo da non superare per più di 25<span id="more-5442"></span> giorni in un anno, ma oltre la metà delle città monitorate nel 2009 non rispettavano questo limite (32 su 50).</p>
<p>La Pianura Padana si conferma come area critica anche in questo caso con 8 città tra le prime dieci per superamenti del valore di legge. Al primo posto Novara con 83 superamenti, seguita da Alessandria (73), Lecco (70) e Mantova (68).</p>
<p>Anche le grandi città non sono riuscite a rientrare nei limiti, come dimostrano i dati relativi a Milano (51), Genova (46), Bologna (42), Torino (40) e Roma (34). A livello regionale la maglia nera va di nuovo alla Lombardia, dove su 10 città che monitorano l&#8217;ozono, nove hanno superato di molto il limite di legge.</p>
<p>Intanto, a Palermo, Potenza, Bologna, Milano, Roma, Genova, Torino, Taranto, Firenze e Civitanova oggi le vetrine di alcune boutique &#8220;attrezzeranno&#8221; i manichini in vetrina con mascherine antismog e slogan contro l&#8217;inquinamento da traffico.</p>
<p>Il traguardo di un livello accettabile della qualità dell&#8217;aria è purtroppo ancora lontano &#8211; ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza &#8211; e molte sono ancora le azioni da intraprendere da parte delle amministrazioni locali e dal governo centrale per contribuire a migliorare la qualità dell&#8217;aria che respiriamo. Ma se la salute è la nostra priorità, non dobbiamo dimenticare che il non rispetto delle norme sui livelli di inquinamento entro il 2011 esporrà il nostro Paese all&#8217;ennesima sanzione annunciata da parte dell&#8217;Unione europea&#8221;.</p>
<p>Migliorata la situazione per anidride solforosa, monossido di carbonio (CO) e benzene, ma &#8220;molto ancora si deve fare per le polveri sottili, l&#8217;ozono e biossido di azoto&#8221;.</p>
<p>Le principali fonti di inquinamento atmosferico a livello nazionale sono rappresentate dal settore industriale (responsabili del 26% delle emissioni di Pm10, del 23% di biossido di azoto, 79% di ossidi di zolfo e 34% di idrocarburi policiclici aromatici) e dai trasporti, con il contributo maggiore attribuibile a quello su strada con il 22% di emissioni totali di Pm10, il 50% di biossido di azoto, il 45% di monossido di carbonio e il 55% del benzene.</p>
<p>In particolare, a Roma e Milano il traffico veicolare emette circa il 60% delle polveri sottili e degli ossidi di azoto; a Napoli contribuisce per il 50% del Pm10 e a Torino per oltre il 50% circa di ossidi d&#8217;azoto.</p>
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		<title>Che ore sono? Ozono meno un quarto&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 21:02:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con questo bijou di tecnologia, ci si può traformare in paladini dell'ambiente.


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/08/20/che-ore-sono-ozono-meno-un-quarto/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>L&#8217;orologio verde &#8220;City Pulse&#8221; ha un obiettivo semplice: moltiplicare per 1000 il numero di sensori ambientali nelle città facendo partecipare i cittadini stessi alla misurazione dei fattori di inquinamento in modo da creare una città sostenibile.</strong> </p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1582" title="ozono" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ozono1-300x300.jpg" alt="ozono" width="180" height="180" /> Esso è un dispositivo equipaggiato di due sensori (uno per l&#8217;ozono e l&#8217;altro per il rumore). Ha la forma di un orologio e mentre la persona che lo indossa cammina per le strade esso cattura e memorizza informazioni ambientali. </p>
<p>Collegato a un cellulare con connessione Bluetooth, esso invia i dati a intervalli regolari a una piattaforma aperta, Citypulse, che li riceve, immagazzina e rende disponibili in rete, mentre un GPS localizza l&#8217;utilizzatore.</p>
<p>Grazie all&#8217;incrociarsi dei dati di molti utilizzatori potrebbero essere costruite delle carte tematiche delle città in cui si mostrano le misure di inquinamento nei vari quartieri<span id="more-1556"></span> cittadini, da pubblicare poi in rete.</p>
<p>Per ora l&#8217;orologio verde è solo un prototipo ed  è in corso di sperimentazione a Parigi. Già si pensano nuovi sviluppi, nuovi sensori, ad esempio un sensore di polline da dare agli allergici, un sensore di raggi elettromagnetici e così via. Se l&#8217;idea dovesse funzionare, chissà che importante impatto avrebbe sulla lotta all&#8217;inquinamento e sulla nostra salute.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F08%2F20%2Fche-ore-sono-ozono-meno-un-quarto%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Il caldo aumenta, l&#8217;ozono sale. Città italiane irrespirabili.</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 10:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ozono (O3) è una sostanza che si forma nell&#8217;atmosfera a partire dai comuni inquinanti urbani per azione della luce solare. Tale fenomeno è tipico della stagione estiva e in particolare delle giornate più soleggiate dei mesi di giugno, luglio e agosto, facendo registrare concentrazioni più elevate nelle ore di massima insolazione, dalle 12 alle 18. [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/07/28/il-caldo-aumenta-lozono-sale-citta-italiane-irrespirabili/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>L&#8217;ozono (O3) è una sostanza che si forma nell&#8217;atmosfera a partire dai comuni inquinanti urbani per azione della luce solare.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1493" title="bannerozono" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/bannerozono.png" alt="bannerozono" width="160" height="220" /> Tale fenomeno è tipico della stagione estiva e in particolare delle giornate più soleggiate dei mesi di giugno, luglio e agosto, facendo registrare concentrazioni più elevate nelle ore di massima insolazione, dalle 12 alle 18. </p>
<p>Una situazione che viene accentuata dal perdurare delle condizioni meteorologiche di stabilità atmosferica ed in condizioni di alta pressione. La concentrazione di ozono diminuisce invece all&#8217;interno delle abitazioni. </p>
<p>L&#8217;allerta giunge da Legambiente che, con la campagna &#8220;Ozono ti tengo d’occhio&#8221;, realizzata insieme al portale <strong>www.lamiaaria.it</strong>, lancia l&#8217;allarme per l&#8217;irrespirabilità dell&#8217;aria in molte città italiane, rendendo noto l&#8217;elenco dei capoluoghi più a rischio. </p>
<p>L&#8217;associazione ambientalista rileva che sono già 15 su 55 le città capoluogo monitorate che ad oggi hanno oltrepassato il limite annuale di 25 giorni di superamento giornaliero di ozono, stabilito per la protezione della salute umana<span id="more-1492"></span> dalla normativa che sarà in vigore dal prossimo anno. Da tempo non si sentiva più parlare di ozono. </p>
<p>Negli ultimi anni, infatti, la parola che identifica il gas azzurrognolo si è progressivamente dileguata dalle pagine dei giornali e dai notiziari nazionali. Vero è che i provvedimenti presi a livello internazionale qualche anno fa (tra cui la messa al bando delle bombolette spray) hanno notevolmente ridotto il problema del buco dell&#8217;ozono nella stratosfera, responsabile della riduzione del filtro alle radiazioni ultraviolette e causa di effetti negativi sulla nostra salute. </p>
<p>Ma se ad alte quote (tra i 15 e i 35 chilometri di altitudine) l&#8217;ozono è un <strong>gas prezioso</strong>, è <strong>veleno </strong>per la salute delle persone e dell&#8217;ecosistema se supera certi livelli nei bassi strati dell’atmosfera. A guidare la classifica dell’aria irrespirabile Novara<a href="http://novara.virgilio.it/?pmk=not_cross" target="_blank"> </a>con 49 giorni di ozono oltre il consentito. </p>
<p>Nella Top Ten dei capoluoghi più inquinati prevalgono le città del Nord, come Lecco<a href="http://lecco.virgilio.it/?pmk=not_cross" target="_blank"></a>, Alessandria, Bergamo, con un&#8217;eccezione dal profondo Sud, Matera, che supera per 38 giorni il limite previsto per la tutela della salute umana di 120 µg/m³, in vigore dal 2010. </p>
<p>E con i caldi dell&#8217;estate la concentrazione di ozono, soprattutto nei centri urbani, è destinata ad aumentare: il gas, che ha un elevato <strong>effetto ossidante</strong>, è un inquinante prodotto dalle emissioni dei veicoli a motore, dai processi di combustione e dai solventi chimici <strong>in presenza di un forte irraggiamento solare</strong> e danneggia la salute dell’uomo, di animali e piante. </p>
<p>Gli effetti a breve termine dell&#8217;esposizione ad elevate concentrazioni di ozono sono valutabili in irritabilità del <strong>sistema respiratorio</strong>, riduzione della funzione polmonare, aggravamento dell&#8217;asma, infiammazione delle vie respiratorie.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F07%2F28%2Fil-caldo-aumenta-lozono-sale-citta-italiane-irrespirabili%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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Database Caching using memcached
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