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Il blog attento alla natura

"Abbiamo la Terra non in eredità dai genitori, ma in affitto dai figli." Proverbio Indiano

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ONU

Google Earth Engine: monitoraggio e previsione dell’evoluzione della Terra.

dicembre 13th, 2010 by Niccolò in Clima, Ecologia dell'ambiente

Google ha svelato una tecnologia online che permette agli scienziati e ai ricercatori di monitorare e misurare le variazioni ambientali (tanto di terra quanto di mare) sfruttando 25 anni di dati satellitari.

Google Earth Engine, introdotto durante i colloqui sul clima a Cancun, utilizza “migliaia di miliardi di misurazioni scientifiche” raccolte dal satellite LANDSAT della NASA.

Google sta già lavorando su alcune applicazioni che consentano il monitoraggio e la mappatura del fenomeno della deforestazione, delle sue tendenze, e dello stretto rapporto tra esso e l’utilizzo del territorio da parte dell’uomo, compresa la creazione di una mappatura (la più grande mai fatta) delle foreste del Messico e delle risorse idriche esistenti.

Questo progetto da solo avrebbe richiesto tre anni di processo utilizzando un singolo computer e invece i funzionari di Google hanno evidenziato come basti solo un giorno, … continua

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Giornata per la protezione dello strato d’ozono: al via oggi la 16° edizione.

settembre 17th, 2010 by Sara in Appuntamenti, Aria, Clima, Ecologia dell'ambiente, Eventi

Il Pianeta dà oggi il via alla 16° edizione della giornata dedicata alla protezione dello strato di ozono, manifestazione ideata dall’ONU nel 1992 per commemorare la firma del Protocollo di Montreal (avvenuta nel 1987 da parte di 197 paesi).

Dopo la scoperta dell’impoverimento dello strato di ozono, agli inizi degli anni Settanta, due trattati internazionali per la protezione dell’ozono sono stati elaborati sotto l’egida del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP).

Si tratta della Convenzione di Vienna e del Protocollo di Montreal, firmati rispettivamente nel 1985 e nel 1987.

Questi trattati sono stati ratificati dalla maggior parte dei Paesi del mondo e hanno permesso di diminuire di oltre il 90% la produzione e il consumo delle sostanze che impoveriscono lo strato di ozono (tra cui azoto e cloro, CFCs, halon e tetracloruro di carbonio), misurate quale potenziale relativo di distruzione dell’ozono (ODP – Ozone Depletion Potential).

Obiettivo della Convenzione è la protezione della salute umana e dell’ambiente dagli effetti nocivi dovuti all’impoverimento dello strato di ozono. La Convenzione promuove … continua

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2010: si apre l’Anno Internazionale della Biodiversità.

gennaio 10th, 2010 by Diego in Flora e Fauna, Sviluppo sostenibile

Si apre ufficialmente l’11 gennaio a Berlino l’Anno Internazionale per la Biodiversità voluto dalle Nazioni Unite per aumentare la consapevolezza delle molte funzioni che la biodiversità svolge per assicurare la vita sulla Terra.

biodiversitàA ricordarlo è Bioversity International. ”E’ necessario che nel discorso sulla tutela e la conservazione della biodiversità non si dimentichi il ruolo fondamentale che la biodiversità agraria ha nel garantire la salute e la sicurezza alimentare delle popolazioni”, commenta il direttore generale di Bioversity International Emile Frison.

“Non si tratta solamente di compilare una lista delle specie in pericolo, – sottolinea la più grande organizzazione al mondo che si occupa di ricerca sull’uso e la conservazione della biodiversità agraria – ma di fare in modo che la ricerca in agricoltura tenga conto dell’immenso potenziale della diversità genetica delle colture per assicurare raccolti migliori e più sicuri e per far fronte al cambiamento climatico”.

Tradizionalmente lo sviluppo agricolo è stato considerato uno dei maggiori nemici della conservazione della biodiversità e delle specie selvatiche. … continua

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The Guardian: documento segreto ONU rivela dati sconcertanti.

dicembre 21st, 2009 by Diego in Acqua, Clima, Sviluppo sostenibile, Terra

Al COP15, l’”accordino” tra Usa, Cina, India, Brasile e Sudafrica è poca cosa rispetto alle aspettative di un grande vertice che avrebbe dovuto migliorare le intese di Kyoto.

Ma veniamo ora a conoscenza di un documento di importanza straordinaria, pubblicato dal giornale “The Guardian”.

Chi sostiene che il riscaldamento globale è una bufala dovrebbe leggere il documento ultra confidenziale dell’Onu, con indicato “do not distribute”, ma che il Guardian ha scannerizzato sul proprio sito.

Il documento dimostra un divario di almeno 4,2 miliardi di tonnellate di emissioni di CO2 tra gli impegni presentati ed i livelli necessari perché le temperature globali rimangano al di sotto dell’aumento di due gradi, limite pesantemente contestato al vertice dai paesi insulari a rischio inondazioni. In realtà, però, l’aumento della temperatura della Terra sarebbe addirittura di tre gradi.

Joss Garman di Greenpeace ha detto al Guardian che tre gradi in più potrebbero portare “al collasso della foresta pluviale amazzonica, ad una penuria d’acqua che paralizzerebbe il Sud America e l’Australia ed alla quasi estinzione delle barriere coralline tropicali”. … continua

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Ban Ki-Moon: “Situazione climatica preoccupante”.

settembre 25th, 2009 by Diego in Clima

“Ci stiamo dirigendo verso l’abisso”. Così il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, in un intervento alla Terza Conferenza mondiale sul clima tenutasi a Ginevra, riferendosi ai cambiamenti climatici.

3 articoIl segretario generale dell’Onu ha concluso il suo tour nelle aree più colpite dai cambiamenti climatici proprio mercoledì, prima di partecipare alla conferenza sul clima che ha coinvolto 80 tra ministri e capi di Stato e alla quale farà seguito, a fine settembre, un secondo summit, in programma a New York.

Il meeting si inserisce in una più vasta iniziativa intrapresa dalle Nazioni Unite per sollecitare i leader mondiali a intraprendere importanti provvedimenti in materia ambientale.

”Abbiamo scatenato forze potenti e imprevedibili, il cui impatto è già visibile. L’ho osservato con i miei occhi”, ha aggiunto Ban Ki-moon reduce da una missione all’Artico, esortando la comunità internazionale ad agire ”adesso”.

Il surriscaldamento globale della Terra sta infatti interessando soprattutto le regioni artiche, dove la temperatura aumenta con una rapidità doppia rispetto a tutte le altre zone … continua

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G8: Ban Ki Moon poco soddisfatto.

luglio 12th, 2009 by Diego in Aria, Clima, Ecologia dell'ambiente

Ban Ki Moon, diplomatico originario della Sud Corea, ora Segretario Generale dell’ONU, non esita a dimostrare la sua insoddisfazione per i risultati citati e aspirati per quanto riguarda il problema del clima, che rappresentava una delle priorità del G8 in corso a l’Aquila.

Bankimoon Innanzitutto pone l’accento sul fatto che gli obiettivi fissati non siano poi così ambiziosi, considerando il fatto che “affrontare il problema del clima è un imperativo morale e politico e una responsabilità storica, per il futuro dell’umanità e del pianeta Terra”.

I leader del G8 hanno concordato di contenere a due gradi centigradi (rispetto all’era pre-industriale) il riscaldamento massimo del pianeta, e hanno fissato come obiettivo a lungo termine il taglio di almeno il 50 % delle emissioni di gas serra entro il 2050, e l’ex ministro degli Esteri sudcoreano ha specificato: “E’ molto più importante che si trovi un accordo su quelli che sono gli obiettivi a medio termine”.

Insomma gli Otto in questo momento riuniti in Abruzzo dovrebbero assumersi più responsabilità e azzardare molto di più, e questo gli chiederà Ban Ki Moon, annunciando anche la convocazione di un summit per il 22 settembre presso il Palazzo di Vetro (sede ONU) cui saranno invitati a partecipare oltre 100 leaders.

Da parte sua, il leader inglese Gordon Brown ha detto di sperare che “tutti i Paesi seduti intorno al tavolo, Usa, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia, Canada e Russia, oltre a potenze emergenti come Cina, India, Brasile, Sudafrica, Indonesia e Messico finiranno per condividere l’obiettivo”. Ma e’ un … continua

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Il carbone di Newcastle: l’Australia ha un piano.

giugno 24th, 2009 by Diego in Clima

Per le ventilate strade di Newcastle, città dell’Australia sud-orientale, che ha il più grande centro di carbone del mondo, le persone dimostrano un particolare nervosismo quando gli viene chiesto di esprimere le loro opinioni sul cambiamento climatico.

newcastle2 L’Australia è il più grande esportatore di carbone, che si lega a forniture per oltre l’80 per cento di energia elettrica del paese e occupa decine di migliaia di lavoratori (e in particolare nei pressi di Newcastle, appunto).

Ma l’anidride carbonica prodotta dalla combustione del carbone è anche un importante contributo al cambiamento climatico, che il governo ha promesso di affrontare.

Dopo anni di rifiuti continui, l’Australia si era decisa a ratificare il protocollo di Kyoto sul riscaldamento globale, ma ora il governo ha, a quanto pare, l’ambiziosa idea di cambiare il modo di utilizzare l’energia per gli australiani superando molti ostacoli strutturali e formali.

Il piano australiano avrebbe fissato un limite alla quantità di anidride carbonica rilasciata in atmosfera ogni anno, e mira a ridurre le emissioni australiane di almeno il 5 % entro il 2020, e fino al 25 % complessivo se dalla conferenza ONU che si terrà a Copenaghen … continua

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