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	<title>Ok Ambiente . com &#187; mobilità sostenibile</title>
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		<title>L&#8217;ENEL punta sulla mobilità elettrica, partendo da Pisa.</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 12:49:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niccolò</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/10/04/lenel-punta-sulla-mobilita-elettrica-partendo-da-pisa/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>La mobilità elettrica è in continua evoluzione e coinvolge moltissime aziende su tutto il territorio italiano. Pisa diventa una città-laboratorio, attraverso l’asse Enel-Comune, per sperimentare nei fatti vizi e virtù della mobilità elettrica cittadina.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Pisa.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-11025" title="Pisa" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Pisa.gif" alt="" width="150" height="150" /></a>L’Enel a <strong>Pisa</strong> ha il suo centro di ricerca, e vuol partire con una grande sperimentazione, perché l’energia è uno dei grandi temi del nostro futuro, e deve essere “efficiente e intelligente”.</p>
<p>L’uso dei <strong>mezzi elettrici</strong> sostituirebbe così i combustibili, con un forte impatto ambientale positivo specialmente a livello locale, dove ci sono le emissioni più inquinanti e dannose.</p>
<p>Diversi modelli stanno arrivando sul mercato, ed <strong>Enel</strong> vuole appunto prepararsi bene attraverso la predisposizione (di cui Pisa diviene zona-test) delle infrastrutture giuste, sia pubbliche (ossia per strada) che domestiche.</p>
<p>Queste infrastrutture devono poter interagire da una parte col cliente (riconoscendo il suo mezzo e offrendogli anche dei servizi aggiuntivi) sia con l’intera rete elettrica,<span id="more-11023"></span> offrendo i prezzi più bassi (di ricarica) nelle ore giuste.</p>
<p>Enel ha scelto Pisa non solo perché lì ha il suo centro di ricerca, ma anche perché è una città di media dimensione, con un centro storico di valore (architettonico e ambientale). E già per strada iniziano a vedersi i primi punti di ricarica (le cosiddette <strong><em>“colonnine”</em></strong>).</p>
<p>La società installerà circa cento <strong><em>punti di ricaric</em><em>a</em></strong> tra pubblici e privati, selezionati in collaborazione con Mercedes (che metterà a disposizione i primi veicoli elettrici).</p>
<p>Inoltre, l’Enel ha selezionato venticinque clienti, che sperimenteranno con essa questo progetto. Si crea così un “laboratorio di mobilità elettrica” per fare di Pisa una città del futuro su scala cittadina.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F10%2F04%2Flenel-punta-sulla-mobilita-elettrica-partendo-da-pisa%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Il roadsharing si fa strada in Italia: l&#8217;autostop ai tempi di internet.</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 10:21:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il roadsharing è la nuova frontiera della mobilità sostenibile che in Internet ha trovato un rapido strumento di diffusione e messa a contatto fra utenti. In particolare il portale italiano RoadSharing.com, consultabile in 5 lingue, è diventato ormai un punto di riferimento per chi ama condividere i viaggi in mezza Europa. Una mobilità sostenibile dovrebbe [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/09/20/il-roadsharing-si-fa-strada-in-italia-lautostop-ai-tempi-di-internet/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il roadsharing è la nuova frontiera della mobilità sostenibile che in Internet ha trovato un rapido strumento di diffusione e messa a contatto fra utenti. </strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/autostoppista.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10298" title="autostoppista" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/autostoppista-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>In particolare il portale italiano <a title="RoadSharing" href="http://www.roadsharing.com/" target="_blank">RoadSharing.com</a>, consultabile in 5 lingue, è diventato ormai un punto di riferimento per chi ama condividere i viaggi in mezza Europa.</p>
<p>Una mobilità sostenibile dovrebbe permettere alle persone di spostarsi in modo sostenibile, cioè non gravando eccessivamente sul traffico, non provocando incidenti, non causando un eccessivo inquinamento acustico e atmosferico.</p>
<p>A livello urbano le amministrazioni tendono a incentivare l’uso dei trasporti pubblici, ad attuare interventi di moderazione del traffico e di limitazione della circolazione veicolare, ad applicare speciali tariffe “inibitorie”, a sviluppare piste ciclabili, ad incentivare il <em><strong>car-sharing</strong></em>: un servizio che permette di utilizzare un’automobile su prenotazione prelevandola e riportandola in un parcheggio vicino al proprio domicilio e pagando in base all’utilizzo fatto.</p>
<p>Da qualche anno, fortunatamente, il messaggio è stato recepito dai cittadini più sensibili che si sono inventati delle soluzioni creative e “aggreganti”, prima fra tutti il <em><strong>car-pooling</strong></em>: una modalità di trasporto che consiste nella condivisione di automobili private tra<span id="more-9919"></span> un gruppo di persone, con il fine principale di ridurre i costi del trasporto.</p>
<p>Nel <em><strong>road-sharing</strong></em>, nuova frontiera della mobilità sostenibile su lunga distanza, individui che intendono raggiungere la medesima destinazione – anche perfetti sconosciuti gli uni agli altri – si raggruppano in una sola auto per viaggiare insieme.</p>
<p>Il culmine del servizio si è avuto in particolare la scorsa primavera in concomitanza della nube vulcanica che ha messo K.O. le vie aeree tradizionali. In quell’occasione infatti si è creato un gruppo dedicato ai “naufragi del vulcano” grazie a cui migliaia e migliaia di persone sperse lontano da casa sono potute tornare al loro paese usufruendo di passaggi in auto.</p>
<p><em>“Sabato prossimo vorrei andare ad una fiera a Bologna, poi il giovedì successivo vorrei andare a Genova alla notte bianca, il giorno dopo devo scappare a Milano a salutare mia sorella: come faccio a risparmiare?”</em></p>
<p>Sul sito <em><strong>www.roadsharing.com</strong> </em>chiunque abbia questo tipo di esigenze può cercare soluzioni economiche di viaggio facendo una ricerca per luogo di partenza, luogo di destinazione e per data, e verificando se sia già presente l’annuncio di qualcuno che intende mettere a disposizione la propria vettura per tale viaggio. Se il percorso richiesto non è ancora presente nella lista, può inserire una sorta di annuncio in cui fornisce i dati fondamentali dello spostamento che gli interessa:  se qualcuno aderisce ha risolto il problema.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, ricordiamo che nel 2009 l’Italia si è confermata il primo paese al mondo per densità automobilistica, con 608 vetture ogni mille abitanti. In questo contesto, la pratica del roadsharing appare auspicabile dal punto di vista ecologico. Inoltre permette agli utenti di risparmiare molto, perché vengono divise le spese del viaggio, ad esempio pedaggi autostradali e rifornimento di carburante.</p>
<p>Per concludere, come non pensare all&#8217;aspetto sociale di questa iniziativa? Incontrarsi condividendo l&#8217;esperienza del viaggio è sicuramente una cosa romantica, avventurosa: certo, bisogna avere la fortuna di trovare compagni di viaggio simpatici e in qualche modo affini a noi!</p>
<p>Guarda uno dei servizi sul roadsharing:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="540" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mkrae7JHORI?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="540" height="385" src="http://www.youtube.com/v/mkrae7JHORI?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F09%2F20%2Fil-roadsharing-si-fa-strada-in-italia-lautostop-ai-tempi-di-internet%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Inquinamento atmosferico: l&#8217;auto inquina più dell&#8217;aereo.</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 09:54:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si cerca sempre di capire quale mezzo inquini meno, e quindi quale mezzo sia da preferire nella vita di tutti i giorni. Una ricerca internazionale, elaborata dalla Enviromental Science &#38; Technology, ha messo in evidenza che l’auto è un mezzo maggiormente inquinante rispetto, ad esempio, all’aereo (rispetto al quale però va detto che i percorsi [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/09/01/inquinamento-atmosferico-lauto-inquina-piu-dellaereo/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Si cerca sempre di capire quale mezzo inquini meno, e quindi quale mezzo sia da preferire nella vita di tutti i giorni.<br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/inquinamento-atmosferico.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10048" title="Inquinamento-auto" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/inquinamento-atmosferico-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Una ricerca internazionale, elaborata dalla Enviromental Science &amp; Technology, ha messo in evidenza che<strong> </strong>l’<strong><em>auto</em></strong> è un mezzo maggiormente inquinante rispetto, ad esempio, all’aereo (rispetto al quale però va detto che i percorsi sono numericamente inferiori e si trasportano più passeggeri).</p>
<p>Da molti il mezzo aereo era stato additato come il più dannoso per l’ambiente, ma questa ricerca smentirebbe questo dato.</p>
<p>Motivo di tale       deduzione il fatto       che sarebbe stato provato  come gli spostamenti in macchina       emettano una       quantità di <strong><em> anidride carbonica</em></strong> per passeggero e per km più alta       rispetto a        quella prodotta dai viaggi in aereo e nave.</p>
<p>L’anidride carbonica        infatti rimane       più a lungo nell’atmosfera rispetto ad altri gas  ed è per questo       motivo che le       auto avrebbero un impatto  maggiore sul lungo termine. Gli <strong><em>aerei</em></strong>,       emerge dallo       studio,  causerebbero comunque conseguenze devastanti sul clima,       tuttavia<span id="more-9902"></span> nel       breve termine ed in misura inferiore a quelli causati dalle  auto.</p>
<p>In particolar modo, attraverso questa ricerca, è stato analizzato l’impatto dei trasporti sulla temperatura globale (e il suo conseguente aumento). L’automobile, così piccola, comoda, rapida, alla portata di tutti, non ci fa mai pensare a quanti danni può provocare.</p>
<p>Il pianeta non può che risentire delle sostanze e delle polveri sottili prodotte dalle vetture. Ma c’è un ulteriore dato che questo gruppo di ricerca ha evidenziato: le <strong><em>navi</em></strong> vengono definite le meno inquinanti in quanto, su un tragitto a lunga percorrenza, provocano un surriscaldamento 25 volte inferiore rispetto ad aerei e auto, ed è stato confermato anche un calo delle temperature.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F09%2F01%2Finquinamento-atmosferico-lauto-inquina-piu-dellaereo%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>La mobilità sostenibile come concetto universale.</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 09:08:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il concetto di mobilità si è evoluto moltissimo negli ultimi anni: si è partiti con le auto meno inquinanti, euro 4, euro 5, fino a stabilire zone a traffico limitato, e a rivisitare nel complesso il movimento di persone e merci in modalità privata e pubblica. La ricerca di nuove modalità di mobilità sostenibile è [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/07/22/la-mobilita-sostenibile-come-concetto-universale/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il concetto di mobilità si è evoluto moltissimo negli ultimi anni: si è partiti con le auto meno inquinanti, euro 4, euro 5, fino a stabilire zone a traffico limitato, e a rivisitare nel complesso il movimento di persone e merci in modalità privata e pubblica. </strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/mobilita-sostenibile.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9417" title="mobilita-sostenibile" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/mobilita-sostenibile.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La ricerca di nuove modalità di <strong><em>mobilità sostenibile</em></strong> è incessante, e le città di ogni parte approdano, in tempi estremamente variabili, a questa consapevolezza.</p>
<p>I cittadini oggi sanno valorizzare di più il nesso mobilità-ambiente, e così, anche attraverso organizzazioni, esercitano pressioni sulle istituzioni affinché adottino misure adeguate.</p>
<p>A Milano, ad esempio, una delle misure che ha fatto molto discutere è l’<strong><em>Ecopass</em></strong>; è una misura di disincentivo, consistente in un pedaggio che alcune auto devono pagare per poter accedere al centro di Milano.</p>
<p>Ma si sono evoluti i criteri considerati, e la mobilità viene valorizzata anche in Paesi in Via di Sviluppo o, comunque, non particolarmente sviluppati come i nostri.</p>
<p>La città brasiliana di <strong><em>Curitiba</em></strong> è riuscita a pedonalizzare il centro in un solo weekend: questa scelta fu dapprima molto criticata, specialmente dai commercianti e da altre<span id="more-9410"></span> categorie, che temevano una contrazione delle loro attività in corrispondenza ai limiti mobili, ma la scelta si è rivelata vincente, perché ne hanno tratto ampio guadagno; oggi Curitiba viene definita la capitale ecologica del Brasile.</p>
<p>Da menzionare anche la città colombiana di <strong><em>Bogotà</em></strong> che, consapevole dell’eccessivo costo della costruzione di una metropolitana, ha preferito costruire il “Trans Millenium”: autobus che vanno alla stessa velocità delle metro e in corsie riservate.</p>
<p>Anche città europee come Berlino, Amsterdam, Amburgo, hanno qualcosa per cui essere apprezzate, così come l&#8217;<strong><em>Italia</em></strong>, che è costantemente al lavoro, attraverso istituti specializzati e centri di ricerca (come lo IEFE-Università Bocconi di Milano), per individuare forme sempre nuove di mobilità sostenibile.</p>
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		<title>Green Post: Poste Italiane è promotrice di un progetto su scala europea.</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 10:15:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nell’analisi dell’inquinamento ambientale delle città italiane è importante concentrarsi su diversi aspetti, che comprendono anche il trasporto delle merci (buste, pacchi, prodotti), la mobilità delle persone (mezzi pubblici) e la sicurezza. Per quanto riguarda le merci, Poste Italiane sta pensando di utilizzare, specialmente nei centri storici, solo mezzi elettrici per lo smistamento dei diversi materiali [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/07/12/green-post-poste-italiane-e-promotrice-di-un-progetto-su-scala-europea/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Nell’analisi dell’inquinamento ambientale delle città italiane è importante concentrarsi su diversi aspetti, che comprendono anche il trasporto delle merci (buste, pacchi, prodotti), la mobilità delle persone (mezzi pubblici) e la sicurezza.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Progetto-Green-Post.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9305" title="Progetto-Green-Post" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Progetto-Green-Post.jpg" alt="" width="160" height="140" /></a> Per quanto riguarda le merci,<strong><em> Poste Italiane</em></strong> sta pensando di utilizzare, specialmente nei centri storici, solo <strong><em>mezzi elettrici</em></strong> per lo smistamento dei diversi materiali (buste, plichi, e quant’altro) e tutti gli operatori europei hanno espresso un’ampia convergenza al riguardo.</p>
<p>Si tratta del progetto <strong><em>Green Post</em></strong>: questo progetto ha chiuso la sua presentazione con un evento che si è tenuto pochi giorni fa a Bruxelles.</p>
<p>E&#8217; un progetto che Poste Italiane ha sviluppato con altri 8 partners europei beneficiari del contributo europeo (Poste belghe, bulgare, ungheresi) e con la collaborazione di Legambiente, dell&#8217;Università di Perugia, di PostEurop<span id="more-9196"></span> (associazione europea degli operatori postali pubblici), e di Ducati Energia; il tutto con l&#8217;adesione dell&#8217;Agenzia Europea per l&#8217;energia.</p>
<p>Il progetto prevede l’uso di un <strong><em>quadriciclo</em><em> elettrico</em></strong> o<strong><em> ibrido</em></strong>, che offre prestazioni variabili a seconda della tipologia: autonomia di 50 km per il veicolo elettrico, autonomia di 300 km per il veicolo ibrido, e l’uso di questo mezzo sarà strettamente correlato alle esigenze organizzative del territorio.</p>
<p>Stiamo parlando di circa <strong><em>43 mila veicoli</em></strong> in mano alle Poste italiane, di cui 27 mila sono motocicli: insomma, se pensiamo che migliaia di mezzi si muovono a impatto zero invece di inquinare, capiamo bene l’importanza del progetto.</p>
<p>In più, Poste italiane sta rivedendo la conformazione delle proprie zone di recapito, orientandosi verso un maggior numero di zone a piedi, e puntando a incrementare l’uso dei <strong><em>mezzi elettrici</em></strong> (che nei prossimi tempi toccheranno addirittura numeri a tre cifre).</p>
<p>Improvvisi problemi di ricarica della batteria per ora non ve ne sono, perché si ritiene che un’unica ricarica riesca a coprire l’intera zona di recapito. Insomma, meno CO2 e più aria pulita.</p>
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		<title>La Regione Lombardia introduce la &#8220;mobility card&#8221;.</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 10:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Lombardia, l&#8217;ambiente si lega al numero 3: oltre tre milioni di euro per lanciare il progetto, tremila euro di buoni in cambio della vecchia auto rottamata, e l’impegno a non cambiare auto per tre anni. Si tratta della “mobility card”: dopo tutte le incentivazioni all’acquisto dell’auto, ecco una sorta di disincentivazione. Ma le case [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/06/11/la-regione-lombardia-introduce-la-mobility-card/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>In Lombardia, l&#8217;ambiente si lega al numero 3: oltre tre milioni di euro per lanciare il progetto, tremila euro di buoni in cambio della vecchia auto rottamata, e l’impegno a non cambiare auto per tre anni.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8818" title="mobility-card" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/mobility-card.jpg" alt="mobility-card" width="170" height="150" />Si tratta della “mobility card”: dopo tutte le incentivazioni all’acquisto dell’auto, ecco una sorta di disincentivazione. Ma le case automobilistiche, vedi la nostra FIAT, possono stare tranquille: nel mirino ci sono le vecchie automobili che puzzano e inquinano le città.</p>
<p>Sono già stati stanziati 3 milioni e 200mila euro, lanciando altresì una proposta davvero impensabile fino a poco tempo fa: 3 mila euro in mobilità sostenibile in cambio della vecchia auto rottamata, a costo zero.</p>
<p>C’è di più: 200 euro di incentivo per l’acquisto di una due ruote a pedali, anche assistiti se necessario. I possessori della carta di credito prepagata dovranno possedere<span id="more-8753"></span> precisi requisiti di reddito e anagrafici, e vivere a Milano.</p>
<p>Ultimo requisito molto chiaro: impegnarsi nel non acquisto di una nuova auto per i successivi 3 anni. La “fortuna verde” sottoforma di buoni si può spendere in corse di autobus, treni, metrò, taxi, e altro ancora. Quindi si nota anche una sensibilizzazione all’uso dei mezzi pubblici, attraverso questi buoni.</p>
<p>La Regione Lombardia per combattere l’inquinamento adotta da tempo importanti misure, come gli incentivi per i cittadini con reddito più basso col fine di acquistare un’auto moderna rottamando la vecchia.</p>
<p>Uno degli obiettivi perseguiti dal presidente della ragione è quello di ridurre al minimo il movimento delle auto nei centri abitati, e migliorare anche i collegamenti tra un paese all’altro (attraverso la creazione di nuove linee ferroviarie per nuovi treni).</p>
<p>Se i cittadini di Milano (e della Lombardia) aderiranno positivamente alla iniziativa, gli incentivi continueranno a crescere. Il sito di riferimento è <a title="Mobility-card" href="http://www.mobilitycard.it/" target="_blank">Mobility-card</a>.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F06%2F11%2Fla-regione-lombardia-introduce-la-mobility-card%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>A Roma verranno usate le prime Smart Electric Drive.</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 09:05:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I politici dovrebbero dare il buon esempio ed il sindaco di Roma, Alemanno, ci prova concretamente, con la Smart Electric Drive. &#8220;L&#8217;ambizione di Roma è essere Capitale dell&#8217;impatto zero&#8221; ha affermato Alemanno. E l&#8217;obiettivo è difficile da raggiungere, visto che Roma, ad oggi, è la città italiana più motorizzata e ne paga le conseguenze sia in [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/05/21/a-roma-in-uso-le-prime-smart-electric-drive/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>I politici dovrebbero dare il buon esempio ed il sindaco di Roma, Alemanno, ci prova concretamente, con la Smart Electric Drive.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8143" title="smart-electric-drive" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/smart-electric-drive.jpg" alt="smart-electric-drive" width="150" height="150" />&#8220;L&#8217;ambizione di Roma è essere Capitale dell&#8217;impatto zero&#8221; ha affermato Alemanno. </p>
<p>E l&#8217;obiettivo è difficile da raggiungere, visto che Roma, ad oggi, è la città italiana più motorizzata e ne paga le conseguenze sia in termini di emissioni di CO2 e PM10 e in termini di traffico e carenza cronica di parcheggi.</p>
<p>Tutto parte dal progetto di mobilità sostenibile stipulato Smart ed Enel, definito il primo e il più importante progetto congiunto a livello mondiale per lo sviluppo della mobilità elettrica. </p>
<p><em>Roma</em> diviene la prima città di questa sperimentazione, e poi a seguire <em>Pisa</em> e<em> Milano </em>con, complessivamente, cento vetture elettriche.</p>
<p>L&#8217;importanza di Roma in questi test si deve al protocollo d&#8217;intesa stipulato, appunto, dal Comune di Roma con Enel, con l&#8217;obiettivo di installare, a partire dai prossimi<span id="more-7765"></span> mesi, 150 punti di ricarica dislocati soprattutto nel centro storico e nel quartiere Parioli, di cui circa 100 a disposizione di tutti i cittadini in luoghi pubblici e 50 a uso privato.</p>
<p>Nella Capitale saranno il sindaco e altri 34 romani ad utilizzare le “Smart elettric drive”.</p>
<p>Sono state 2.100 le richieste di cittadini ed Enti per avere le nuove auto, ma solo 34, tra i quali personaggi della cultura, dello spettacolo, ma anche aziende, le avranno in noleggio.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F05%2F21%2Fa-roma-in-uso-le-prime-smart-electric-drive%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>In &#8220;car pooling&#8221; al Festival Internazionale del Giornalismo a Perugia.</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 17:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Passepartout</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sei curioso e intraprendente? Ti piace viaggiare rispettando l&#8217;ambiente? Ti interessano i temi dell&#8217;informazione libera e pluralista, del giornalismo e dell&#8217;opinione pubblica? Partecipa al Festival Internazionale del Giornalismo a Perugia dal 21 al 25 aprile 2010. C&#8217;è un nuovo modo per partecipare al Festival del Giornalismo tutelando l&#8217;ambiente: il carpooling. Offri un passaggio alleggerisci il [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/04/08/in-car-pooling-al-festival-internazionale-del-giornalismo-a-perugia/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Sei curioso e intraprendente? Ti piace viaggiare rispettando l&#8217;ambiente? Ti interessano i temi dell&#8217;informazione libera e pluralista, del giornalismo e dell&#8217;opinione pubblica? Partecipa al Festival Internazionale del Giornalismo a Perugia dal 21 al 25 aprile 2010.</strong> </p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image 1239" src="http://3.bp.blogspot.com/_fCjEw4a_yjw/S5eesv33NqI/AAAAAAAAALs/EPI_TQeE3-g/s320/logo_ots_white.gif" alt="" /> C&#8217;è un nuovo modo per partecipare al Festival del Giornalismo tutelando l&#8217;ambiente: il carpooling. Offri un passaggio alleggerisci il viaggio! </p>
<p>Il car pooling è un sistema programmato di utilizzo collettivo dell’auto che abbatte l’immissione di CO2, riduce i costi di viaggio, aumenta la possibilità di trovare parcheggio, moltiplica la socialità e l’interazione nel viaggio.</p>
<p>Potrai viaggiare verso Perugia in compagnia di altre persone interessate al giornalismo internazionale ma anche alla salvaguardia dell’ambiente. <span id="more-6392"></span></p>
<p>In più chi arriverà a Perugia in carpooling verrà premiato con uno speciale sconto per l’alloggio presso un B&amp;B convenzionato: <a href="http://www.passepartout-abn.it/it/dettaglio.php?id=46&amp;posizione=dormire" target="_blank" rel="nofollow">Casale La Mimosa a Casaglia PG.</a> 2 notti al prezzo di 1 per chi arriva nel weekend oppure una tariffa speciale full time per l’intera durata del festival. <a href="mailto:info@passepartout-abn.it" target="_blank" rel="nofollow">Prenota subito</a>!</p>
<p><a href="http://www.ijf10.org/it/" target="_blank" rel="nofollow">http://www.ijf10.org/it/</a></p>
<p><a href="http://ijf10.ilcannocchiale.tv/video/1791" target="_blank" rel="nofollow">Guarda cosa è stato il Festival 2009!!!!<br />
</a><br />
Scopri come funziona:</p>
<p>Accedendo al portale OverTheStop è sufficiente rilasciare il proprio indirizzo mail ed inserire luogo di partenza giorno ed orario seguendo <a href="http://www.overthestop.it/?goto=1eve901-2010-04-21-international-journalism-festival-%28Perugia-Italia%29.html" target="_blank" rel="nofollow">il link per l’evento</a>, oppure richiedi un passaggio a chi ha già inserito la sua proposta.</p>
<p>Sarà necessario rilasciare il proprio indirizzo email e solamente in presenza di una proposta dovranno essere inseriti i canonici dati di registrazione. Il portale ha come obiettivo l’incontro di persone che necessitano o desiderano realizzare un determinato tragitto condividendo insieme mezzo di trasporto e relativi costi. Sarà pertanto possibile considerare anche mezzi alternativi all’auto e costituire gruppi minimi per organizzare bus o raccogliere sconti ferroviari (salvo offerte, sconti validi per gruppi min di 10 persone).</p>
<p>Infine OverTheStop intende raccogliere tutte le informazioni possibili per descrivere i tempi, i luoghi e le ragioni dello spostamento aumentando così le possibilità di incontro tra persone affini aumentandone la fruibilità e facilitando la socialità tra viaggiatori ed appassionati!</p>
<p>Il Festival in Car Pooling è una idea di <a href="http://www.passepartout-abn.it" target="_blank" rel="nofollow">Passepartout – Turismo responsabile in Umbria</a> e <a href="http://www.overthestop.it" target="_blank" rel="nofollow">Over The Stop</a>!</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F04%2F08%2Fin-car-pooling-al-festival-internazionale-del-giornalismo-a-perugia%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Il fenomeno sociale ed ambientalista delle &#8220;Critical Mass&#8221;.</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 20:55:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
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		<category><![CDATA[Chris Carlsson]]></category>
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		<description><![CDATA[La bicicletta è stata per molto tempo un fondamentale mezzo di trasporto a disposizione delle classi meno agiate. Lo sviluppo economico del dopoguerra, e l’urbanizzazione del territorio degli anni settanta, hanno portato però ad una enorme diffusione dell&#8217;automobile, che ha relegato l’uso della bicicletta alla pratica dello sport e al campo dello svago e del [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/22/il-fenomeno-sociale-ed-ambientalista-delle-critical-mass/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>La bicicletta è stata per molto tempo un fondamentale mezzo di trasporto a disposizione delle classi meno agiate. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3744" title="critical_mass" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/critical_mass-150x150.gif" alt="critical_mass" width="160" height="160" />Lo sviluppo economico del dopoguerra, e l’urbanizzazione del territorio degli anni settanta, hanno portato però ad una enorme diffusione dell&#8217;automobile, che ha relegato l’uso della bicicletta alla pratica dello sport e al campo dello svago e del tempo libero.</p>
<p>Con l&#8217;aumento del traffico urbano, tuttavia, l&#8217;uso della bicicletta come mezzo di trasporto è diventanto concorrenziale: sui percorsi urbani congestionati, in particolare in quelli di lunghezza inferiore ai 10 Km, la bicicletta si dimostra addirittura il mezzo più veloce. </p>
<p>Il vantaggio aumenta notevolmente se si includono i tempi e/o costi di parcheggio e le svariate ore di lavoro necessarie a mantenere un’autovettura. Inoltre nel traffico urbano la bicicletta è meno stressante dell&#8217;automobile, sia per la maggiore agilità che per gli effetti<span id="more-3715"></span> positivi della moderata attività fisica, specie se gli spostamenti sono tutelati da piste ciclabili.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano anche sui percorsi urbani è spesso ostacolato da sistemi viari progettati per favorire il traffico di automobili, con ampie strade su cui si raggiungono velocità pericolose. Le piste ciclabili sono poche e spesso mal progettate, addirittura in alcune città c&#8217;è l&#8217;abitudine da parte degli automobilisti al non rispetto di questi spazi dedicati (quante le auto parcheggiate proprio sulle piste ciclabili&#8230;).</p>
<p>Per richiamare l&#8217;attenzione generale su queste problematiche in molte grandi e medie città si è sviluppato negli ultimi anni un fenomeno spontaneo detto Massa Critica (spesso chiamata con i termini inglesi Critical Mass). Questa consiste in &#8220;coincidenze organizzate&#8221; di ciclisti che attraversano insieme tratti di percorso urbano in sella ai propri mezzi e che, sfruttando la forza del numero (massa), invadono le strade normalmente usate dal traffico automobilistico. Se la massa è sufficiente (cioè critica), il traffico automobilistico viene bloccato anche su strade di grande comunicazione.</p>
<p>Si tratta dunque di una forma di protesta non-violenta simile alle manifestazioni di piazza che viene praticata in genere una volta al mese nelle città in cui ci sono gruppi attivi. Se nell&#8217;immediato crea scompiglio nel traffico cittadino, richiamando l&#8217;ira di vigili e automobilisti, nel lungo termine si è rivelato un mezzo efficace per sensibilizzare il pubblico all&#8217;uso delle biciclette in città.</p>
<p>L&#8217;idea è venuta una ventina di anni fa a Chris Carlsson, scrittore, editore e designer multimediale: &#8220;stavo pedalando quando mi è venuto in mente che sarebbe stato bello formare una massa compatta di ciclisti in grado di conquistarsi uno spazio di libertà nelle strade di San Francisco&#8221;&#8230; &#8221; L&#8217;impianto stradale di San Francisco era stato concepito solo per le automobili e allora poche persone avevano il coraggio di scendere dall&#8217;auto per salire su una bicicletta. Si rischiava di finire per terra fuori strada ed i ciclisti prima di critical mass erano degli individui che passavano nella stessa strada senza conoscersi e senza entrare mai in contatto tra loro&#8221;.</p>
<p>Nonostante la bicicletta non rappresenti la soluzione al problema della mobilità, essa costituisce un esempio di mobilità dolce e in armonia con l’ambiente: un mezzo di trasporto che ciascuno di noi, autonomamente, può guidare, costruire, riparare e mantenere e un simbolo d’impegno sociale quotidiano che ognuno di noi può praticare.</p>
<p>Alle neonate masse critiche italiane Carlsson suggerisce: &#8220;Concentratevi sul piacere e divertitevi: critical mass serve a dire che non bisogna aver paura di abbassare lo standard di vita. Si può vivere bene anche guadagnando meno, spendendo meno, lavorando meno. L&#8217;auto è una macchina che succhia energie, soldi, tempo. La sua funzionalità è sopravvalutata, la verità è che le auto servono a far girare soldi e produrre posti di lavoro. Anche l&#8217;industria bellica crea lavoro, ma questo non vuol dire che vada difesa&#8221;.</p>
<p>Uno dei motti più famosi del movimento internazionale del Critical Mass è: &#8220;non stiamo bloccando il traffico, noi SIAMO il traffico&#8221;.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F11%2F22%2Fil-fenomeno-sociale-ed-ambientalista-delle-critical-mass%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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