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Il blog attento alla natura

"Abbiamo la Terra non in eredità dai genitori, ma in affitto dai figli." Proverbio Indiano

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inquinamento ambientale

Greenpeace: Nokia al primo posto nella XVI guida eco-sostenibile.

ottobre 28th, 2010 by Niccolò in Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile

In questi giorni è uscita la eco-guida dei prodotti elettronici firmata Greenpeace. Una analisi dettagliata di tutte le grandi “case elettroniche”, per stabilire, ancora una volta, quali siano le società più virtuose, e quali invece non facciano cospicui investimenti in produzioni ed elaborazioni sostenibili.

Si tratta del sedicesimo appuntamento con questa classifica delle aziende più “verdi”, ed è interessante capire quali miglioramenti (o peggioramenti) a livello di sostenibilità ambientale siano stati fatti dalle diverse case.

Sotto la lente di Greenpeace sono passati come sempre i più disparati oggetti tecnologici: cellulari, monitor, computer portatili, televisori, console.

Diciotto le aziende coinvolte, tra cui spiccano Toshiba, Sony, Microsoft, Acer, Lg, Nokia, Apple, HP, Samsung.

I criteri valutativi del comportamento delle case sono essenzialmente distinguibili in due sfere: da un lato, “uso di sostanze pericolose”, e dall’altro “responsabilità gravante sul produttore” (vedi gestione adeguata dei rifiuti elettronici). … continua

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Legambiente stila il rapporto 2010 sulla vivibilità ambientale delle città italiane: i grandi centri urbani vanno male.

ottobre 21st, 2010 by Niccolò in Ecologia dell'ambiente, Salute e benessere, Sviluppo sostenibile

La diciassettesima edizione di “Ecosistema urbano”, generata dalla ricerca annuale di Legambiente e Ambiente Italia, ha stilato la classifica delle città italiane più rispettose dell’ambiente.

Si parla di “città virtuose”: ebbene, per quanto riguarda la tematica della salute ambientale, queste città virtuose appartengono tutte alla zona settentrionale del nostro paese. Bologna, Livorno, Siena, Bolzano, Parma, La Spezia, Pordenone, Belluno, Verbania.

Concentrandoci sui PM10 (sostanze inquinanti nell’aria), le città migliori sono Matera, Potenza, Siena, mentre le peggiori sono Milano (che raggiunge altissime concentrazioni di ozono), e a seguire Napoli, Torino, Frosinone, Siracusa.

Per quanto riguarda l’acqua potabile, Milano occupa il primo posto della classifica in negativo, seguita da Lodi e Pescara, mentre Agrigento, Pistoia e … continua

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La COOP lancia la campagna “Acqua di casa mia”.

ottobre 15th, 2010 by Niccolò in Acqua, Aria, Ecologia dell'ambiente, Eventi, Sviluppo sostenibile

Acqua del rubinetto o in bottiglia? Disputa molto importante, ravvivata dagli interventi degli ambientalisti a più riprese. Ma scende ora in campo un colosso della grande distribuzione.

“Sapete quanta strada deve fare l’acqua per arrivare a casa nostra?”

Così esordisce Luciana Littizzetto nello spot della COOP.

La campagna si chiama “Acqua di casa mia”, e si basa sulla sensibilizzazione all’uso dell’acqua del rubinetto, e invita a riflettere su numeri chiari, esposti in bella vista sugli scaffali, insieme alle caraffe filtranti di marchio Coop.

Con 195 litri a testa all’anno, gli italiani sono i primi consumatori d’acqua in Europa, terzi nel mondo dopo Emirati Arabi e Messico. Dalle fonti alla tavola, il trasporto muove 480mila tir, che, messi uno accanto all’altro formano una fila di 8mila chilometri (Roma-Mosca andata e ritorno). … continua

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Marea nera: la scia del disastro nei lavori dell’OSU.

ottobre 4th, 2010 by Niccolò in Acqua, Ecologia dell'ambiente, Flora e Fauna, Salute e benessere

I ricercatori universitari della Oregon State University (OSU) hanno comunicato di avere recentemente individuato livelli allarmanti di tossine nella zona del Golfo del Messico colpita dalla fuoriuscita di petrolio BP, sollevando così lo spettro di seri problemi per la salute dei cittadini nel lungo periodo.

Alti livelli di sostanze chimiche pericolose (tra cui numerosi agenti cancerogeni) nelle acque al largo della costa della Louisiana sono stati rilevati anche negli ultimi campionamenti, effettuati qualche giorno fa.

Ciò significa, purtroppo, che la chiusura del tappo petrolifero da parte di BP non è che il primo piccolo passo verso il ripristino (difficile e complesso) dell’ecosistema.

Vicino a Grand Isle, nella Louisiana, il team ha scoperto che gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA, che comprendono agenti cancerogeni e chimici causanti vari rischi per la salute umana) si mantengono su livelli 40 volte superiori rispetto al periodo antecedente la “marea nera”. I composti possono entrare nella catena alimentare attraverso organismi come il plancton o il pesce e arrivare anche all’uomo.

Un tossicologo dell’OSU, Kim Anderson, ha affermato che la Lousiana non è l’unica zona interessata e che anche Alabama, Mississippi, Florida e altre zone stanno subendo … continua

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Disastro ambientale nel Golfo del Messico: fallisce la prova della cupola.

maggio 10th, 2010 by Diego in Acqua, Ecologia dell'ambiente, Flora e Fauna

L’inquinamento da petrolio non può essere considerato un incidente occasionale ma una malattia che investe l’intero pianeta: si perdono in media 4 milioni di tonnellate all’anno in tutto il globo (600.000 tonnellate nel solo Mediterraneo).

disastro BPLa piattaforma Deepwater Horizon della BP (British Petroleum), esplosa il 20 aprile e affondata il 22, oltre a uccidere undici persone ha rilasciato in mare una quantità imprecisata di petrolio.

Pochi giorni fa sono state eseguite, davanti alle coste della Louisiana, in USA, le complicate operazioni di posa di un’enorme cupola d’acciaio da cento tonnellate sul fondo del mare nel tentativo di bloccare la fuoriuscita di greggio dal pozzo, sotto la piattaforma esplosa, che sta causando danni ambientali enormi.

La struttura, alta 12 metri in cemento e acciaio da 100 tonnellate, è stata installata a 1.525 metri di profondità. Ma la compagnia BP, responsabile dei danni, ha fallito il suo obiettivo di arginare le enormi perdite.

BP sperava così di arginare i danni e riuscire a raccogliere il petrolio disperso. Al momento, dalle falle fuoriescono circa 757 mila litri di petrolio al giorno. … continua

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Lombardia: 15 milioni di euro contro lo smog.

marzo 22nd, 2010 by Diego in Aria, Clima, Ecologia dell'ambiente, Energie rinnovabili

Evidenziamo la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia di due nuovi bandi con uno stanziamento di 15 milioni di euro per l’acquisto di auto ecologiche in sostituzione di vecchi mezzi inquinanti (10 milioni) e per l’acquisto di veicoli commerciali, sempre in sostituzione di mezzi obsoleti (5 milioni).

auto-ecologicaSi tratta della prosecuzione, con nuove risorse, di due misure già in vigore dallo scorso anno.

“Andiamo avanti – spiega il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni – con la politica degli “incentivi a ciclo continuo” inaugurata lo scorso anno. Le nostre azioni concrete per diffondere mezzi meno inquinanti e incentivare comportamenti virtuosi si sono rivelate molto efficaci in termini di riduzione delle emissioni inquinanti, come tutti i dati dimostrano. I cittadini hanno inoltre dimostrato di apprezzare e condividere i nostri provvedimenti, tanto è vero che hanno sfruttato appieno le opportunità dei nostri bandi”.

Un terzo bando con nuovi fondi per il 2010 (11,7 milioni), dedicato all’installazione di filtri antiparticolato sugli autobus del Trasporto Pubblico Locale è già stato approvato e … continua

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Veleni nel cielo di Taranto.

settembre 7th, 2009 by Diego in Acqua, Ecologia dell'ambiente

Sull’onda crescente del flusso di informazioni riguardo le tematiche ambientali, trova ancora molto spazio il noto problema dell’inquinamento.

taranto Questa volta è dentro casa nostra, in Italia, uno dei  più tristi e pericolosi casi di un cielo oscurato dall’emanazione di gas industriali e veleni vaporosi.

Il centro interessato è Taranto, dove è situato uno dei più estesi raggruppamenti industriali d’Italia.  Il problema è serio, 195.000 abitanti respirano ogni giorno aria inquinata e i processi contro i responsabili dell’inquinamento ambientale della zona sono ancora lontani da una sentenza definitiva.

Intanto il cielo di Taranto diventa la sede della più grande quantità di inquinanti in Italia e forse anche in Europa, suggerendo la necessità di attuare un provvedimento legislativo immediato e efficace.

Ad aggravare la situazione è stata la constatazione, nel corso degli anni, di un notevole … continua

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