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	<title>Ok Ambiente . com &#187; gruppi di acquisto solidale</title>
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	<description>Il blog attento alla natura</description>
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		<title>L’unione fa la forza: il fenomeno dei Gruppi di Acquisto Solidale.</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 11:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commercio Equo e Solidale]]></category>
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		<description><![CDATA[Un modo alternativo di fare la spesa, lontano dalla grande distribuzione e vicino ai produttori locali: è questa la filosofia dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) che si formano per consumare in modo consapevole e per costruire una rete di solidarietà nei confronti dei piccoli produttori, dell&#8217;ambiente e dei popoli del Sud del Mondo. La [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/11/17/l%e2%80%99unione-fa-la-forza-il-fenomeno-dei-gruppi-di-acquisto-solidale/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Un modo alternativo di fare la spesa, lontano dalla grande distribuzione e vicino ai produttori locali: è questa la filosofia dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) che si formano per consumare in modo consapevole e per costruire una rete di solidarietà nei confronti dei piccoli produttori, dell&#8217;ambiente e dei popoli del Sud del Mondo.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/gruppi-di-acquisto-solidale.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12807" title="gruppi-di-acquisto-solidale" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/gruppi-di-acquisto-solidale-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La storia dei gruppi d&#8217;acquisto solidali in<strong> <a title="I Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.) in Italia." href="http://www.ok-ambiente.com/2009/06/18/i-gruppi-di-acquisto-solidale-gas-in-italia/" target="_self">Italia</a></strong> è iniziata nel 1994 con la nascita del primo gruppo a Fidenza, quindi a Reggio Emilia e in seguito in diverse altre località. Era un periodo di fermento, non a caso si cominciava a parlare seriamente di Commercio Equo e Solidale e di Bilanci di Giustizia.</p>
<p>Nel 1996 venne pubblicata dal<em><strong> Centro Nuovo Modello di Sviluppo</strong></em> la prima &#8220;<strong><em>Guida al Consumo Critico</em></strong>&#8220;, con informazioni sul comportamento delle imprese più grandi per guidare la scelta dei consumatori. L&#8217;ampio elenco di informazioni documentate sul comportamento delle multinazionali contribuì ad aumentare il senso di disagio verso il sistema economico vigente e la parallela ricerca di alternative.</p>
<p>Nel 1997 nacque così la<strong> Rete dei Gruppi d&#8217;Acquisto</strong>, che aveva lo scopo di collegare tra loro i diversi gruppi, scambiare informazioni sui prodotti e sui produttori e diffondere<span id="more-12591"></span> l&#8217;idea dei gruppi d&#8217;acquisto.</p>
<p>I <strong>GAS</strong> oggi si stanno diffondendo sempre di più in Italia, e ne esistono oggi circa un centinaio. Ma come funzionano? In pratica esistono due aspetti complementari:</p>
<p><strong>1. DISTRIBUZIONE DI BENI ACQUISTATI ALL&#8217;INGROSSO</strong></p>
<p>In un supermercato o in un negozio tradizionale, i prodotti biologici o ecologici hanno prezzi più alti rispetto alla media e provengono da aziende che non conosciamo. La soluzione al problema economico e al problema della &#8220;non-conoscenza&#8221; dell&#8217;origine di ciò che consumiamo sta nel rifornirsi direttamente dal produttore e nell&#8217;acquisto collettivo.</p>
<p>Questo è ciò che succede appunto nei GAS: si fa una spesa collettiva, all&#8217;ingrosso, che viene poi distribuita dal produttore stesso in occasione di un incontro settimanale. I prodotti acquistati dai GAS sono in genere biologici (es. frutta e verdura di stagione) o ecologici (es. saponi, oli essenziali, detersivi).</p>
<p><strong>2. RETE DI SOLIDARIETA&#8217; TRA I MEMBRI DEL GAS</strong></p>
<p>In un GAS i rapporti personali riacquistano importanza e le reti di solidarietà si allargano. L&#8217;essere parte di un gruppo che condivide gli stessi valori porta allo scambio di informazioni, esperienze ed appoggio.</p>
<p>Per spiegare meglio questo concetto, prendiamo ad esempio il <em><strong>GAS di Pisa</strong></em>. I suoi membri vengono automaticamente iscritti in una mailing-list dove passano messaggi di varia natura:</p>
<p>- comunicazioni sulle offerte dei produttori e delle piccole aziende convenzionate</p>
<p>- appuntamenti culturali, conviviali o gite (spesso la destinazione è una azienda agricola fornitrice)</p>
<p>- annunci di lavoro vari</p>
<p>- annunci di regalo di oggetti (ad esempio mobili, vecchi pc, vestiti per bambini&#8230;)</p>
<p>- discussioni su temi politici o di attualità</p>
<p>- varie (ad esempio laboratori di autoproduzione)</p>
<p>Dunque, si vede bene come il fenomeno dei GAS sia veramente rivoluzionario: un gruppo di persone riescono a condurre degli stili di vita alternativi, più attenti all&#8217;ambiente, alle persone.</p>
<p><em>Da qualche mese sono iscritta al GAS pisano: oltre a gustare ogni settimana delle ottime mele biologiche croccanti e sugose, sono riuscita a trovare dei mobili usati ad un prezzo irrisorio per la casa in cui traslocherò, ed ho regalato dei libri per bambini che stavano ingiallendo nel mio ripostiglio.</em></p>
<p><em>Spero di conoscere presto personalmente gli altri membri della rete, e forse l&#8217;avrei già fatto se fossi andata ad una delle frequenti riunioni di gruppo. Ma c&#8217;è tempo, c&#8217;è tempo per iniziare una nuova vita all&#8217;insegna della sostenibilità e della solidarietà.</em></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F11%2F17%2Fl%25e2%2580%2599unione-fa-la-forza-il-fenomeno-dei-gruppi-di-acquisto-solidale%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>L&#8217;AESS Modena avvia il progetto &#8220;GASOLARE&#8221;.</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 10:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
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		<description><![CDATA[Il G.A.S. dell&#8217;energia perduta. Potremmo definirlo così. Stiamo parlando del progetto che l&#8217;&#8221;Agenzia per l&#8217;Energia e lo Sviluppo Sostenibile&#8221; di Modena sta portando avanti ormai da qualche anno. GAS non è semplicemente il terzo stato della materia, cioè quello gassoso, ma fa riferimento ad una sigla, diffusa soprattutto nel mercato alimentare, ossia Gruppo di Acquisto [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/05/14/laess-modena-avvia-il-progetto-gasolare/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il G.A.S. dell&#8217;energia perduta. Potremmo definirlo così. Stiamo parlando del progetto che l&#8217;&#8221;Agenzia per l&#8217;Energia e lo Sviluppo Sostenibile&#8221; di Modena sta portando avanti ormai da qualche anno. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7784" title="fotovoltaico" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/fotovoltaico3-150x150.jpg" alt="fotovoltaico" width="150" height="140" />GAS non è semplicemente il terzo stato della materia, cioè quello gassoso, ma fa riferimento ad una sigla, diffusa soprattutto nel mercato alimentare, ossia Gruppo di Acquisto Solidale (GAS).</p>
<p>L&#8217;azione di un <a title="GAS" href="http://www.ok-ambiente.com/2009/06/18/i-gruppi-di-acquisto-solidale-gas-in-italia/" target="_blank">GAS</a> consiste nel riunire più soggetti che mirano ad un acquisto, in modo da attribuire a questi soggetti un maggiore potere contrattuale nell&#8217;acquisto di un bene.</p>
<p>Ma qui non parliamo di patate, frutta o pollame, ma di <a title="GAS" href="http://www.ok-ambiente.com/2009/06/27/il-gas-dellenergia-fotovoltaica/" target="_blank">impianti fotovoltaici</a> e collettori solari termici.</p>
<p>Il vicedirettore dell&#8217;Agenzia, Piergabriele Andreoli, anche coordinatore del progetto &#8220;GASOLARE&#8221; ha spiegato che l&#8217;Agenzia è una associazione i cui soci sono tutti pubblici, cioè Provincia, Comune di Modena, e altri comuni limitrofi, e ha messo in piedi un progetto in cui vengono radunati tutti i cittadini per istruirli e spiegare loro bene come funziona il fotovoltaico e tutte le procedure connesse.</p>
<p>Dopodichè, l&#8217;Agenzia si reca nelle singole case di chi lo richieea, e fa un sopralluogo. Fatto il sopralluogo e acquisiti i dati e parametri necessari, si crea un progetto<span id="more-7744"></span> specifico per la casa, recuperando dagli installatori, tramite una gara d&#8217;appalto, dei preventivi, sottoponendoli al cittadino che sceglierà autonomamente.</p>
<p>Il sopralluogo richiede 40 euro (serve a garantire di non essere chiamati solo per curiosità, ma da persone che hanno davvero intenzione di aderire al rinnovabile).</p>
<p>Una volta consegnati questi preventivi, l&#8217;Agenzia comunque resta presente lungo tutto il percorso di scelta e installazione degli impianti, seguendo l&#8217;installatore, o meglio il cantiere, fino alla fine dei lavori, per accompagnare il percorso verso la fine, cioè col collegamento dell&#8217;impianto alla rete.</p>
<p>Sul numero degli impianti che verranno probabilmente installati, il presidente Andreoli è molto ottimista, citando 500 impianti assolutamente raggiungibili, con una potenza di 3 kw.</p>
<p>All&#8217;interno dell&#8217;Agenzia, del progetto si occupano venti persone circa, impegnate a diversi livelli e con funzioni specifiche, con la collaborazione dello studio tecnico Venturelli (partner tecnico dell&#8217;Agenzia). E nel 2011 l&#8217;Agenzia punter la sua attenzione in modo più approfondito sui condomini.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F05%2F14%2Flaess-modena-avvia-il-progetto-gasolare%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Premio Biol 2010: una settimana all&#8217;insegna dell&#8217;agricivismo, dell&#8217;agricoltura etica e dell&#8217;olio bio.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 14:42:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Premio Biol, la manifestazione-concorso che pone a confronto in Puglia i migliori oli bio-extravergini dei vari continenti, compie quindici anni. Anche quest’anno sarà proposto un programma ricco di eventi culturali, gastronomici e tecnici, con l’obiettivo di caratterizzare in modo approfondito il variegato ed affascinante mondo dell’olio extravergine d’oliva biologico. Il Premio Biol è patrocinato [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/03/22/premio-biol-2010-una-settimana-allinsegna-dellagricivismo-dellagricoltura-etica-e-delll-olio-bio/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il Premio Biol, la manifestazione-concorso che pone a confronto in Puglia i migliori oli bio-extravergini dei vari continenti, compie quindici anni. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-large wp-image-5887" title="biol" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/biol1-1024x486.jpg" alt="biol" width="170" height="150" />Anche quest’anno sarà proposto un programma ricco di eventi culturali, gastronomici e tecnici, con l’obiettivo di caratterizzare in modo approfondito il variegato ed affascinante mondo dell’olio extravergine d’oliva biologico.</p>
<p>Il Premio Biol è patrocinato da Ifoam e Ministero delle Politiche Agricole, e si svolge in collaborazione con enti locali e vari organismi di settore tra cui Regione Puglia, Comune di Bari, Icea &#8211; Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, Consorzio Puglia Natura.</p>
<p>L’edizione 2010 si terrà nell’ultima settimana di aprile a Bari, con tappe di avvicinamento in varie regioni olivicole italiane ed estere.</p>
<p>Dopo la fase delle preselezioni territoriali in Italia e all’estero, la giuria assegnerà vari riconoscimenti: il “Premio Biol”, per il migliore olio extravergine biologico imbottigliato all’origine e pronto per la commercializzazione; il “Biolpack”, per il miglior<span id="more-5877"></span> packaging, il “Biolblended”, per il miglior blended, cioè il prodotto finito (imbottigliato) commercializzato con marchi non del produttore, ma che abbia comunque origine e qualità certa.</p>
<p>In più ci saranno vari riconoscimenti territoriali e tematici, come il BiolKids assegnato da una giuria di bambini.</p>
<p>Biol organizzerà anche una serie di eventi rivolti non solo agli esperti internazionali, ma all’intera comunità locale, che avrà modo di visitare mostre a tema, iscriversi al corso per assaggiatori d’olio, partecipare a laboratori e officine di degustazione, scoprire i Gas (<a title="GAS" href="http://www.ok-ambiente.com/2009/06/18/i-gruppi-di-acquisto-solidale-gas-in-italia/" target="_blank">Gruppi di Acquisto Solidale</a>) e le masserie didattiche, reinventare il verde urbano con Landemed, avvicinarsi all’acquacoltura bio del progetto BiolFish, provare ad analizzare l’olio della propria cucina, acquistare ciò che proviene dalla terra: il tutto socializzando nella “Città dell’Olio”, un ecovillaggio sorto attorno ad un albero, l’olivo.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5893" title="olio" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/olio-150x150.jpg" alt="olio" width="150" height="150" /> Saranno l’agricivismo e l’agricoltura etica i temi dominanti. L’agricivismo è il movimento che ripensa la città nel suo rapporto con la campagna e la terra: una sorta di alleanza tra agricoltori e cittadini, per mostrare come l’agricoltura, specie quella biologica, può accrescere il benessere di chi vive in città, migliorando allo stesso tempo le condizioni di vita di chi lavora la terra.</p>
<p>L’agricoltura etica invece riguarda il rapporto tra il nord e il sud del mondo, che necessita di nuove regole nei rapporti tra soggetti economici diversi, come quelle scaturite dall’esperienza del Commercio Equo e Solidale (Fairtrade) e della cooperazione allo sviluppo.</p>
<p>“Non a caso – spiega il coordinatore Biol Nino Paparella &#8211; inviteremo a Bari importanti Ong italiane impegnate in attività di cooperazione allo sviluppo sui temi dell’agricoltura bio e del Fairtrade”. Nel Forum “Per una Olivicoltura Etica” si parlerà di come le agricolture “povere” dell’olivo possano ritrovare nelle Filiere Etiche  lo spazio per difendere i propri diritti.</p>
<p>Per maggiori informazioni visitare il sito internet: <a title="Premio Biol" href="http://www.premiobiol.it/" target="_blank">Premiobiol</a></p>
<p>Guarda il video del Premio Biol edizione 2009:</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ydz62-lx3z8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ydz62-lx3z8&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F03%2F22%2Fpremio-biol-2010-una-settimana-allinsegna-dellagricivismo-dellagricoltura-etica-e-delll-olio-bio%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>I Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.) in Italia.</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 20:52:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Produzione biologica]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[gruppi di acquisto solidale]]></category>
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		<description><![CDATA[I Gruppi di Acquisto Solidali (G.A.S.) nascono da una riflessione sulla necessità di un cambiamento profondo del nostro stile di vita. Come tutte le esperienze di consumo critico, anche questa vuole immettere una «domanda di eticità» nel mercato, per indirizzarlo verso un&#8217;economia che metta al centro le persone e le relazioni. La storia dei gruppi [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/06/18/i-gruppi-di-acquisto-solidale-gas-in-italia/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>I </strong><strong>Gruppi di Acquisto Solidali (G.A.S.) nascono da una riflessione sulla necessità di un cambiamento profondo del nostro stile di vita. Come tutte le esperienze di consumo critico, anche questa vuole immettere una «domanda di eticità» nel mercato, per indirizzarlo verso un&#8217;economia che metta al centro le persone e le relazioni. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-881" title="gas" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/gas-300x200.jpg" alt="gas" width="270" height="188" />La storia dei <a title="GAS" href="http://www.ok-ambiente.com/2009/06/27/il-gas-dellenergia-fotovoltaica/" target="_blank">gruppi d&#8217;acquisto solidale</a> in Italia inizia nel 1994 con la nascita del primo gruppo a Fidenza, quindi a Reggio Emilia e in seguito in diverse altre località.</p>
<p>Nello stesso periodo si diffonde in Italia l&#8217;operazione &#8220;Bilanci di Giustizia&#8221;, lanciata a fine 93 che chiede alle famiglie di verificare sul bilancio famigliare l&#8217;incidenza delle loro modifiche allo stile di vita.</p>
<p>Dove possibile, le famiglie si ritrovano in gruppo nel quale affrontano temi di interesse comune e si organizzano per praticare comportamenti equi nella loro zona. Spesso i gruppi dei Bilanci di Giustizia praticano gli acquisti collettivi tra le loro attività.</p>
<p>Nel 1996 viene pubblicata dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo la &#8220;Guida al Consumo Critico&#8221;, con informazioni sul comportamento delle imprese più grandi per guidare la scelta del consumatore; l&#8217;ampio elenco di informazioni documentate sulle multinazionali accelera il senso<span id="more-871"></span> di disagio verso il sistema economico e la ricerca di alternative.</p>
<p>Nel 1997 nasce la rete dei gruppi d&#8217;acquisto, allo scopo di collegare tra loro i diversi gruppi, scambiare informazioni sui prodotti e sui produttori, e diffondere l&#8217;idea dei gruppi d&#8217;acquisto.</p>
<p>Questa esperienza è ora in fase di crescita, sia per la creazione di nuovi gruppi che per la sua visibilità.</p>
<p><em><strong>Cosa sono i Gruppi di  Acquisto Solidale (G.A.S.)?</strong></em></p>
<p>Un gruppo d’acquisto e&#8217; formato da un insieme di persone che decidono di  incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro.</p>
<p><em><strong>Si ma&#8230; perché si  chiama solidale?</strong></em></p>
<p>Un gruppo d’acquisto diventa solidale nel momento in cui decide di utilizzare il  concetto di solidarieta&#8217; come criterio guida nella scelta dei prodotti.  Solidarieta&#8217; che parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori  che forniscono i prodotti, al rispetto dell’ambiente, ai popoli del sud del  mondo e a colore che &#8211; a causa della ingiusta ripartizione delle ricchezze &#8211;  subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo.</p>
<p><em><strong>Perché nasce un G.A.S.?</strong></em></p>
<p>Ogni GAS nasce per motivazioni proprie, spesso però alla base vi è una critica  profonda verso il modello di consumo e di economia globale ora imperante,  insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito. Il gruppo aiuta a  non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze  ed appoggio, a verificare le proprie scelte.</p>
<p><em><strong>Come nasce un G.A.S.?</strong></em></p>
<p>Uno comincia a parlare dell’idea degli acquisti collettivi nel proprio giro di  amici, e se trova altri interessati si forma il gruppo. Insieme ci si occupa di  ricercare nella zona piccoli produttori rispettosi dell’uomo e dell’ambiente, di  raccogliere gli ordini tra chi aderisce, di acquistare i prodotti e distribuirli&#8230; e si parte!</p>
<p><em><strong>Criteri solidali per  la scelta dei prodotti</strong></em></p>
<p>I gruppi cercano prodotti provenienti da <em>piccoli produttori locali</em> per  avere la possibilita&#8217; di conoscerli direttamente e per ridurre l’inquinamento e  lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Inoltre si cercano <em>prodotti  biologici o ecologici</em> che siano stati realizzati rispettando le <em> condizioni di lavoro</em>.</p>
<p><em><strong>Una rete</strong></em></p>
<p>I gruppi di acquisto sono collegati fra di loro in una rete che serve ad  aiutarli e a diffondere questa esperienza attraverso lo scambio di informazioni.  Attualmente in Italia sono censiti un centinaio di GAS.</p>
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