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Il blog attento alla natura

"Lega un albero di fico nel modo in cui dovrebbe crescere, e quando sarai vecchio potrai sederti alla sua ombra." Charles Dickens

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Il mega progetto Desertec tra speranze e paure.

ottobre 15th, 2010 by Elisa in Curiosità, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

L’obiettivo del mega-progetto Desertec è coprire il 15% del fabbisogno energetico europeo usando fonti rinnovabili provenienti da Africa, Medio Oriente e Mare del Nord. Ecco i punti più controversi.

Il network TREC (Trans-Mediterranean Renewable Energy Cooperation) è stato fondato nel 2003 dal Club di Roma, dalla Fondazione di Amburgo per la Protezione del Clima e dal Centro Nazionale Giordano per la Ricerca sull’Energia (NERC).

Esso consiste in una rete internazionale di circa 60 tra scienziati (primo fra tutti il nobel Carlo Rubbia), politici ed esperti delle energie rinnovabili. Nel 2009 ha sviluppato il progetto Desertec ed oggi intende metterlo in pratica unitamente ai rappresentanti della politica, dell’industria e del mondo finanziario.

Il concetto su cui si basa il progetto Desertec è che la fonte di energia più abbondante sulla Terra è la radiazione solare che ricevono i deserti delle zone equatoriali: in sole sei ore il deserto del Sahara riceve infatti più energia solare di tutta quella che attualmente … continua

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Energie rinnovabili: pubblicate le nuove linee guida nazionali.

settembre 28th, 2010 by Elisa in Aree naturali protette, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

Lo scorso 18 settembre 2010 sulla Gazzetta Ufficiale sono state pubblicate le linee guida nazionali in materia di autorizzazione di impianti da fonti rinnovabili, tra cui impianti eolici e fotovoltaici.

Previste dal Decreto legislativo 387 del 2003 e approvate più di due mesi fa dalla Conferenza Unificata insieme con il Conto Energia 2011-2013, le linee guida erano molto attese perché costituiscono una disciplina unica, valida su tutto il territorio nazionale, che consentirà finalmente di superare la frammentazione normativa del settore delle fonti rinnovabili.

Da adesso le regioni avranno 90 giorni di tempo per mettere a punto le proprie norme.

La costruzione, l’esercizio e la modifica degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili richiederà d’ora in poi un’autorizzazione unica rilasciata dalla Regione o dalla Provincia delegata, che dovrà essere conforme alle normative in materia di tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio storico artistico, e costituirà, ove occorra, variante allo strumento urbanistico. … continua

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Il cammino verso un’Europa “rinnovabile”.

luglio 12th, 2010 by Diego in Energie rinnovabili

La frontiera dell’energia rinnovabile sta aumentando sempre di più i propri confini. I passi da fare sono ancora molti, e le vicende politiche di alcuni paesi europei frenano l’avanzata di una corrente di miglioramento energetico, ma l’Europa, tutta quanta, è in cammino.

Gli obiettivi dell’Unione Europea si stanno concretizzando, sopra ogni aspettativa. Il sogno di un’Europa rinnovabile non è poi così lontano.

Gli impianti di energia rinnovabile si sviluppano in continuazione e aumentano il proprio numero vertiginosamente. E’ vero che ci sono Paesi in stadi più avanzati di installazione, tuttavia il percorso da fare è comune e laddove c’è una carenza in un Paese, questa viene compensata dalle risorse di un altro.

L’Europa deve essere così, unita sul fronte unico dell’energia, e sperare in futuro di attingere energia esclusivamente dal suo straordinario ambiente naturale.

L’8 novembre scorso, una forte bufera di vento ha colpito la Spagna, senza alcun danno, anzi: più della metà dell’elettricità spagnola è stata prodotta dall’energia eolica. Eppure … continua

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Asso Energie Future: “Nucleare e rinnovabili possono convivere”.

marzo 17th, 2010 by Diego in Ecologia dell'ambiente, Energie rinnovabili

”Nucleare e rinnovabili possono convivere, come dimostra l’esperienza di numerosi paesi. Solo in Italia si insiste su un’antitesi che non porta a niente”.

nucleare-rinnovabiliLo afferma Massimo Daniele Sapienza, presidente di Asso Energie Future: ”entrambe le fonti possono contribuire ad illuminare il nostro futuro e a mitigare gli effetti del cambiamento climatico”.

La posizione di Aef si basa su una considerazione molto semplice: ”non esiste competizione sui fondi da investire, né sui siti, né sulla tipologia di energia prodotta.
Stiamo parlando di fonti di energia complementari, ma di certo non alternative”.

La rapida diffusione degli impianti fotovoltaici, eolici e alimentati da biomasse è evidente. In appena quattro anni la potenza installata (solo del solare) è passata da 150 MW a 1.000 MW, mentre l’eolico si avvicina ai 5 GW (sufficienti a fornire elettricità alle famiglie … continua

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Italia: il 2009 ha segnato la forte crescita dell’eolico.

gennaio 8th, 2010 by Diego in Aria, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

Record in Italia nel 2009 per l’eolico. Nell’anno appena terminato, infatti, nel nostro Paese sono stati installati 1.114 MW e sono stati prodotti 6,7 TWh di energia elettrica, pari al consumo domestico di 7 milioni di italiani, con un risparmio di circa 4,7 milioni di tonnellate di CO2.

I dati record del 2009 arrivano da Anev, Enea, Aper e Ises Italia che sottolineano con “soddisfazione” che “le previsioni, a suo tempo formulate e pubblicate, sono state ancora una volta pienamente rispettate”.

In particolare, il 2009, riferiscono Anev, Enea, Aper e Ises Italia, si è chiuso con una potenza eolica efficiente di 4850 MW di cui più di 1.100 MW installati nel 2009, nuovo record assoluto per l’Itale con un dato di produzione elettrica “molto importante che -proseguono- evidenzia il significativo apporto dell’eolico al sistema elettrico”.

“Questo importante risultato -sottolineano- non solo ha contribuito ad una riduzione delle emissioni e ad un incremento della produzione rinnovabile estremamente rilevante, ma ha anche contribuito allo sviluppo occupazionale, industriale ed economico … continua

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Rinnovabili: io da che parte sto?

novembre 8th, 2009 by Sara in Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

Sulla sostenibilità dell’utilizzo e dello sviluppo delle energie rinnovabili spesso viene affermato tutto ed il contrario di tutto, e si fa una grande fatica a capire con la propria testa quali idee possiamo ritenere personalmente valide e quali meno.

rinnovabiliAllora riportiamo qui di seguito un interessante articolo di Rinnovabili.it, scritto da Giorgio Nebbia, che propone una visione globale sui pro ed i contro che vengono spesso argomentati nei vari dibattiti sull’utilizzo delle energie rinnovabili, a partire da un antico racconto.

C’è un famoso racconto, attribuito ad Esopo, intitolato: “Il padre, il figlio e l’asino”. Un padre anziano, un figlio giovinetto e un asino andavano per la loro strada. Il padre, stanco, sale sull’asino e la gente che li vede passare dice: che egoista quel padre che lascia andare un giovinetto a piedi.

Allora il padre scende e fa salire sull’asino il figlio e la gente che li vede passere dice: vergogna quel giovinetto che lascia andare a piedi il padre anziano. Allora padre e figlio salgono tutti e due sull’asino e la gente dice: vergogna: due persone che sfiancano il povero asino.

Allora padre e figlio scendono e vanno a piedi al fianco dell’asino e la gente dice: ma sono proprio scemi quei due che potrebbero andare senza stancarsi. Il racconto non … continua

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Coldiretti: “Gli impianti eolici creano desertificazione.”

settembre 22nd, 2009 by Diego in Curiosità, Energie rinnovabili

Al di là del dato estetico, per cui è indubbio che le pale eoliche siano tutt’altro che belle, possiamo chiederci: ha ragione la Coldiretti di Crotone a sostenere le tesi che ora andremo a leggere? C’è chi le bolla come “definizioni prive di senso”.

eolico Roberto Torchia, presidente interprovinciale della Coldiretti di Crotone-Catanzaro e Vibo Valentia, ha inviato ieri una lettera ai 157 sindaci e presidenti delle province di Crotone, Catanzaro e Vibo Valentia scrivendo: “In questi ultimi tempi si sta diffondendo in tanta parte del nostro territorio, la presenza di torri eoliche per la produzione di energia alternativa. I dati ci dicono che, con riferimento al 31-12-2008, lo sviluppo dell’energia eolica ha già trasformato in deserto un territorio grande quanto un’autostrada di diecimila chilometri, ed inibito la coltivazione e il pascolo per far spazio alle aree di rispetto di 3.640 torri eoliche presenti i Italia (134 in Calabria dato in crescita). Nelle regioni del centro-nord, sempre al 31/12/2008, risultano installate 64 torri, nel centro sud (isole comprese) 3.576: un dato che deve far riflettere. Già lo scorso luglio la Coldiretti interprovinciale, con il convegno “Speculazioni dell’eolico-Palazzinari dell’energia” aveva chiesto di riflettere sul fenomeno della desertificazione delle campagne causata dalla installazione degli impianti eolici”.

E continua Torchia: “Per quanto ci riguarda, sono necessari strumenti idonei di valutazione ai fini di una elaborazione avveduta della strategia energetica. E’ fondamentale … continua

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Impianti minieolici in casa nostra.

settembre 11th, 2009 by Diego in Casa ecologica, Energie rinnovabili

Gli impianti eolici sono aerogeneratori che convertono l’energia cinetica del vento in energia eolica e quindi elettrica. eolico_offshore_danimarca_2

Si intende per Wind-Farm l’insieme di più aerogeneratori che vengono costruiti in una stessa area.

Spesso capita che, per ridurre l’impatto ambientale sul paesaggio, gli impianti eolici vengono disposti in alto mare, e in questo caso si parla di Wind-Farm offshore.

Esistono differenti modelli di aerogeneratori, distinguibili in base all’altezza. Di norma le fattorie del vento constano di generatori con impianti in grado di contenere un’enorme quantità di megawatt e quindi sono di dimensioni notevoli.

Il progresso tecnologico ha fornito gli strumenti per costruire impianti eolici su piccola scala. Questi mini-impianti rispondono all’esigenza di ridurre le emissioni di gas serra … continua

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In sperimentazione l’eolico senza pale: Tornado Like.

luglio 23rd, 2009 by Elisa in Energie rinnovabili

“Tornado” per ora è un prototipo, però la fase sperimentale è quasi conclusa e secondo gli esperti entro pochi mesi potrà essere installato e funzionare perfettamente anche in zone dove il vento è debole (anche 2 metri al secondo) diventando un’alternativa ai contestati aerogeneratori dotati di grandi pale che stanno provocando reazioni contrapposte tra ambientalisti, paesaggisti e imprenditori.

tornadoLa tecnologia eolica viene infatti oggi accusata di deturpare il paesaggio, di essere dannosa per alcune specie di avifauna (alcune anche in via d’estinzione) e di avere un grave impatto ambientale.

«Tornado Like» è stato progettato da un gruppo di ingegneri russi e ingegnerizzato da una società di San Benedetto del Tronto specializzata nelle tecnologie rinnovabili. E’ stato presentato a Firenze durante «Lavori verdi», summit sull’energia alternativa voluto dal leader dei Verdi toscani Fabio Roggiolani, al quale hanno partecipato esperti da tutta Europa.

Come funziona? La macchina ha forma di cono, non ha le pale e rispetto ai vecchi ingombranti aereogeneratori è molto meno impattante, infatti è alta solo 2 – 3 metri e in futuro potrà essere ancora più miniaturizzata.  L’aria penetra dalla base del cono e dentro la macchina il flusso viene trasformato in un vortice fino a quando, potentissimo, raggiunge la sommità … continua

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Eolico: effetti per la salute?

luglio 13th, 2009 by Diego in Energie rinnovabili, Salute e benessere

Sappiamo che l’eolico è una tecnologia in grado di trasformare l’energia cinetica del vento in energia elettrica.

eolica2 Il suo principio di funzionamento è tra i più antichi del mondo. Il vento è una delle principali fonti rinnovabili di energia, ma è sbagliato pensare che l’eolico sia una tecnologia semplice e poco sofisticata.

Esistono tipologie molto variegate di aerogeneratori, per dimensioni e capacità. Ma una domanda che forse nessuno si è posto è la seguente: le turbine eoliche possono causare effetti nocivi alla salute? Può sembrare una domanda scontata a cui segue la risposta “no!”, ma alcuni studiosi hanno in mente di approfondire il quesito, proprio per rispondere a questa domanda.

Stiamo parlando dei ricercatori della Queen’s University di Kingston (Canada) che allo scopo, nei mesi passati, hanno acquisito una serie di dati sullo stato di salute della popolazione di Wolfe Island (Ontario), dove proprio da pochi giorni è entrata in servizio una centrale eolica distante circa 400 metri dalle abitazioni.

L’importanza dello studio consiste proprio nel fatto che mai fino ad ora si era pensato di esaminare una popolazione che … continua

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