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	<title>Ok Ambiente . com &#187; efficienza energetica</title>
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	<description>Il blog attento alla natura</description>
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		<title>A Kunming, in Cina, si valorizza il solare.</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 16:25:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niccolò</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il successo del primo evento di Noppen sull’energia solare, tenutasi nella Mongolia Interna, il &#8220;Secondo Congresso annuale cinese su tecnologie e investimenti in campo solare&#8221; si è svolto il 16 e il 17 settembre 2010 a Kunming, Cina. Grazie alle massicce incentivazioni locali e alla presenza di prezzi accessibili, la Cina ha dunque iniziato [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/10/15/a-kunming-in-cina-si-valorizza-il-solare/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Dopo il successo del primo evento di Noppen sull’energia solare,  tenutasi nella Mongolia Interna, il &#8220;Secondo Congresso annuale cinese su  tecnologie e investimenti in campo solare&#8221; si è svolto il 16 e il 17  settembre 2010 a Kunming, Cina.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/energia-solare.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11712" title="energia-solare" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/energia-solare.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Grazie alle massicce incentivazioni locali e alla presenza di prezzi accessibili, la<strong> Cina</strong> ha dunque iniziato il percorso verso la valorizzazione del<strong> solare</strong> attraverso “prodotti finiti”, con la loro installazione in primis a livello locale.</p>
<p>Nel rapido sviluppo dell&#8217;economia globale, la <strong><em>sostenibilità energetica</em></strong> è diventata sempre più importante come fonte di energia pulita, sicura ed economica, e l&#8217;energia solare sta attirando sempre maggiore attenzione da parte della <strong><em>comunità internazionale</em></strong>.</p>
<p><strong>Kunming</strong> (che ha una popolazione di poco meno di 2 milioni di persone ed è capoluogo della provincia dello Yunnan) presenta delle massicce risorse solari, e negli ultimi anni<span id="more-11333"></span> il settore solare fotovoltaico è divenuto una delle principali nuove industrie hi-tech supportate dal Comune.</p>
<p>L’evento, derivato dalla co-organizzazione di Comune di Kunming, EUROSOLAR-Turchia, e American General Business Association, ha visto la partecipazione di oltre <strong>120</strong> funzionari governativi, esperti e studiosi, dirigenti e professionisti che si riuniscono per discutere di come “capitalizzare sui cambiamenti in corso” precisando nuove politiche governative attraverso i progressi tecnici nella produzione degli impianti.</p>
<p>Ospite d&#8217;onore alla manifestazione è stata Tanay Sıdkı Uyar, presidente di EUROSOLAR-Turchia, illustrando dati sulle possibilità di sviluppo di impianti fotovoltaici in Turchia, e con uno sguardo anche all’Unione Europea sulle tendenze del mercato fotovoltaico in essa.</p>
<p>Un altro oratore chiave è stata<strong> Qiu Diming</strong>, capo del Comitato Tecnologico di Trina Solar, uno dei principali costruttori mondiali di impianti fotovoltaici. La Cina inizia dunque a valorizzare profondamente il solare, che parta da progetti seri e che coinvolga innanzitutto le realtà locali.</p>
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		<title>Campagna e città: è solo un luogo comune che la campagna sia meno energivora?</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 09:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/05/31/campagna-e-citta-e-solo-un-luogo-comune-che-la-campagna-sia-meno-energivora/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Parlando di sostenibilità ambientale, c’è un luogo comune secondo cui vivere nelle città rappresenti un grosso problema (per una serie di fattori tra i quali rumori, inquinamento, etc&#8230;), che dovrebbe indurci a diventare tutti più… campagnoli! </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8448" title="campagna" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/campagna-150x150.jpg" alt="campagna" width="150" height="150" />Secondo questa idea quindi le città sarebbero “energivore”, e contribuirebbero enormemente all’inquinamento. D&#8217;impatto, infatti, viene da dire che in città ci sono traffico e consumi elevati, e che in campagna ci sono meno inquinamento e immissioni nell&#8217;ambiente.</p>
<p>Ma è proprio così?</p>
<p>Guido Martinotti, docente di sociologia urbana del SUM di Firenze, in un recente convegno, ha sostenuto che questa visione della città come macchina tremendamente energivora rispetto alla campagna è assolutamente errata, frutto di ideologie, “e le ideologie, si sa, sono sempre sbagliate”.</p>
<p>“Siccome il grosso dell’inquinamento e del consumo energetico delle città è dovuto al traffico automobilistico, una città molto densa ha molto meno traffico automobilistico pro capite, il che vuol dire che in una città molto molto densa si possono sfruttare adeguatamente<span id="more-8180"></span> i mezzi pubblici, mentre se si sta nel Vermont (Stato degli Usa, ritenuto tra i più avanzati per qualità dell’ambiente) per andare a comprare quattro uova si devono fare venti miglia e consumare due galloni di benzina.</p>
<p>E se facciamo un confronto tra Vermont e New York, ci sono differenze di consumi di 7/8 volte, ma a favore di New York, perché in essa si consuma molto meno sia come energia elettrica nelle case (riscaldamento e altro), e sia per l’illuminazione, l’acqua e la benzina per quotidiana mobilità”.</p>
<p>A questo punto ci chiediamo: qual è allora la fonte dell’errore?</p>
<p>“Siccome le città sono molto grandi, se consideriamo un consumo totale è chiaro che Manhattan consuma molto più di un villaggio del Vermont. È evidente. Ma il problema è che i consumi devono essere calcolati pro capite, perché è quello che conta!”</p>
<p>E sempre rimanendo nell’ambito delle città, spesso ci chiediamo quanto possa contare, oltre al lato estetico, il fatto di piantare qua e là degli alberi.</p>
<p>Il prof. Martinotti ritiene non sia questo l’aspetto principale per avere un ambiente vivibile, perché l’idea che l’albero riduca l’inquinamento delle città è falso, e spiega che bisogna piuttosto valorizzare spazi verdi estesi, già esistenti. &#8220;Piuttosto &#8211; conclude -  bisognerebbe preoccuparsi dei grandi parchi urbani, che sono davvero importanti”.</p>
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		<title>Negli USA si studiano batterie &#8220;inesauribili&#8221;.</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 20:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lettori mp3, telecomandi, mini-altoparlanti, torce: tutti piccoli strumenti che necessitano dell&#8217;uso di batterie, di dimensioni variabili a seconda del caso. Ma negli USA c&#8217;è una novità: la Drexel University ha pubblicato sulla rivista Science la notizia secondo cui sono in fase di studio delle batterie potenzialmente inesauribili. Ciò deriverebbe da un micro-ultracapacitore fatto da un [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/05/06/negli-usa-si-studiano-batterie-inesauribili/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Lettori mp3, telecomandi, mini-altoparlanti, torce: tutti piccoli strumenti che necessitano dell&#8217;uso di batterie, di dimensioni variabili a seconda del caso. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7296" title="batterie" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/batterie-150x150.jpg" alt="batterie" width="150" height="150" />Ma negli USA c&#8217;è una novità: la Drexel University ha pubblicato sulla rivista Science la notizia secondo cui sono in fase di studio delle batterie potenzialmente inesauribili.</p>
<p>Ciò deriverebbe da un micro-ultracapacitore fatto da un sottile film di carbonio capace di immagazzinare molta più energia rispetto ai materiali adoperati fino ad oggi.</p>
<p>Analizzando gli ultracapacitori (batterie ricaricabili migliaia di volte e in breve tempo perché per produrre energia non utilizzano reazioni chimiche destinate ad esaurirsi), erano stati manifestati dei dubbi di efficienza.</p>
<p>Infatti questi ultracapacitori riuscivano ad immagazzinare quantità di energia molto limitate, a tal punto da non riuscire ad alimentare neanche un pc<span id="more-7287"></span> portatile. Ora attraverso questo sottile film di carburo di titanio le prestazioni vengono incrementate, fino a triplicarsi.</p>
<p>Questa novità merita attenzione perché potrebbe essere un esempio di efficienza energetica su larga scala, nell&#8217;ambito di ogni tipo di rinnovabile. Sarebbe importante individuare dispositivi che permettano di immagazzinare energia in modo veloce, efficiente e a lungo termine.</p>
<p>I nuovi ultracapacitori possono infatti essere costruiti direttamente sulle celle fotovoltaiche, in modo da conservare l&#8217;energia in eccesso accumulata durante il giorno.</p>
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		<title>Forse pronto il nuovo Conto-energia e le linee guida per le rinnovabili.</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 17:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il governo, per bocca del sottosegretario allo sviluppo economico Saglia, intenderebbe presentare sia le linee-guida nazionali per l&#8217;autorizzazione unica degli impianti rinnovabili, sia il nuovo conto energia fotovoltaico, alla Conferenza Stato-Regioni. La prossima riunione della Conferenza è convocata per il 6 maggio (anche se ancora non compaiono all&#8217;ordine del giorno). Bisogna ammettere che fino ad [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/05/06/forse-pronto-il-nuovo-conto-energia-e-le-linee-guida-per-le-rinnovabili/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il governo, per bocca del sottosegretario allo sviluppo economico Saglia, intenderebbe presentare sia le linee-guida nazionali per l&#8217;autorizzazione unica degli impianti rinnovabili, sia il nuovo conto energia fotovoltaico, alla Conferenza Stato-Regioni. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-7263" title="conto-energia" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/conto-energia.gif" alt="conto-energia" width="150" height="140" />La prossima riunione della <strong>Conferenza</strong> è convocata per il 6 maggio (anche se ancora non compaiono all&#8217;ordine del giorno).</p>
<p>Bisogna ammettere che fino ad oggi ha regnato non poca confusione sulle disposizione concernenti gli <strong><em>impianti rinnovabili </em></strong>e la disciplina nazionale di riferimento: auguriamoci che questa volta ci sia la svolta.</p>
<p>La Conferenza Stato-Regioni era prevista prima delle elezioni regionali, ma è poi slittata a data da destinarsi e adesso, stando alle parole del sottosegretario, gli atti per il nuovo conto-energia e per le <a title="Linee-guida nazionali per le rinnovabili" href="http://www.ok-ambiente.com/2010/09/28/energie-rinnovabili-pubblicate-le-nuove-linee-guida-nazionali/" target="_self">linee-guida nazionali</a> per l&#8217;autorizzazione unica degli impianti rinnovabili dovrebbero essere approvati per fine maggio o al più tardi entro la metà di giugno.</p>
<p>&#8220;Il governo vuole confermare il suo impegno per lo sviluppo del fotovoltaico in Italia, nella speranza che anche da noi si possano creare occasioni di investimento,<span id="more-7243"></span> occupazione e di sviluppo di una filiera nazionale, anche se gli investimenti stranieri sono certamente benvenuti&#8221;.</p>
<p>Il nuovo <strong><em>conto energia</em></strong> punterà a un obiettivo di installazioni per una potenza pari a 3.000 MW nei prossimi 3 anni, ma con la possibilità di usufruire delle tariffe per ulteriori 14 mesi anche dopo il raggiungimento del target.</p>
<p>Per quanto riguarda le <em><strong>tariffe</strong></em> degli incentivi, il nuovo decreto, operativo dal 1° gennaio 2011, prevede una riduzione in linea con il calo del costo dei moduli che si è registrato nell&#8217;ultimo anno, cioè intorno al 20%. <em>&#8220;Ma nel complesso il nostro sistema incentivante resterà tra i più generosi al mondo&#8221;.</em></p>
<p>E nelle proprietà pubbliche, come le strutture scolastiche, sarà possibile operare il doppio obiettivo della ristrutturazione architettonica e dell&#8217;autosufficienza energetica.</p>
<p>Il sottosegretario ha affermato: &#8220;l&#8217;impegno economico totale del Governo è di circa 13 miliardi di euro. Il solare è parte di questo programma, così come lo sviluppo delle reti, in particolare nel Mezzogiorno, che è uno dei punti deboli per la più massiccia diffusione del fotovoltaico e delle <a title="Energie rinnovabili" href="http://www.ok-ambiente.com/energie-rinnovabili/" target="_blank">energie rinnovabili</a> in generale&#8221;.</p>
<p>Speriamo allora che all&#8217;energia dal sole non rimangano solo le briciole.</p>
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		<title>Il fotovoltaico ha toccato un nuovo record in Italia.</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 14:33:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il settore fotovoltaico nel nostro Paese ha raggiunto un nuovo record, superando la soglia di 1 GigaWatt di potenza installata. Secondo il Ministero dello Sviluppo economico, i circa 70 mila impianti certificati in esercizio possono fornire energia elettrica a quasi 500 mila famiglie (un milione 200 mila persone), con un consumo annuo di 2.700 KWh. [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/03/30/il-fotovoltaico-ha-toccato-un-nuovo-record-in-italia/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il settore fotovoltaico nel nostro Paese ha raggiunto un nuovo  record, superando la soglia di 1 GigaWatt di potenza installata.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6320" title="fotovoltaico" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/fotovoltaico1-150x150.jpg" alt="fotovoltaico" width="150" height="150" />Secondo il Ministero dello Sviluppo economico, i circa 70 mila impianti certificati in esercizio possono fornire energia elettrica a quasi 500 mila famiglie (un milione 200 mila persone), con un consumo annuo di 2.700 KWh.</p>
<p>Con il primo &#8221;conto energia&#8221;, il sistema di incentivi per la diffusione degli impianti fotovoltaici, varato nel 2005 dal precedente governo, sono stati promossi impianti per una potenza complessiva installata di 165 MW.</p>
<p>Poi con l&#8217;avvio del secondo &#8221;conto energia&#8221; sono stati incentivati altri 835 MegaWatt. Considerando la potenza installata in un anno, pari a 574 MW nel 2009, l&#8217;Italia raggiunge ora il secondo posto nella classifica dei Paesi europei, preceduta solo dalla Germania.</p>
<p>&#8221;Dopo i risultati positivi del settore delle energie rinnovabili registrati nel 2009, questo nuovo traguardo è molto significativo per la nostra strategia energetica e, al<span id="more-5643"></span> tempo stesso, incoraggiante dal punto di vista economico ed industriale&#8221;, ha affermato il ministro dello Sviluppo Economico.</p>
<p>&#8221;In un anno difficile come quello appena concluso, il settore del solare ha infatti retto bene e, anzi, ha contribuito a sostenere la ripresa. Il Governo &#8211; ha aggiunto Scajola &#8211; è impegnato a garantire continuità alla crescita efficiente del fotovoltaico, come dell&#8217;intero comparto delle fonti rinnovabili. Siamo fortemente convinti della necessità che il binomio energia-ambiente si possa completare con la crescita industriale e occupazionale e con l&#8217;innovazione tecnologica&#8221;.</p>
<p>Ad oggi tra produttori, distributori e installatori di sistemi e componenti per l&#8217;industria fotovoltaica nazionale sono attive circa 1.000 imprese, molte delle quali di nuova creazione, con un fatturato complessivo che per il 2009 è stato stimato in almeno 2,5 miliardi di euro. Ormai sono più di 20 mila le persone occupate, direttamente o indirettamente, nel settore del fotovoltaico&#8221;.</p>
<p>Con il solo fotovoltaico si evita la produzione di 875 mila tonnellate di CO2 e si riduce il consumo di combustibili fossili di 0,23 milioni di tonn equivalente petrolio.</p>
<p>Ma il Ministero dello Sviluppo Economico ha investito molto anche nella ricerca: nel triennio 2006-2008, attraverso gli accordi di programma con Enea, Cnr ed Erse, sono stati finanziati 15 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 4 milioni di euro nel 2009. Per il  triennio 2009-2011 l&#8217;impegno economico prevede un finanziamento per altri 8 milioni di euro.</p>
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		<title>Nucleare: nanocristalli per bloccare eventuali radiazioni?</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 09:11:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una scoperta degli scienziati dei laboratori americani di Los Alamos potrebbe aprire la strada alla costruzione di reattori nucleari che si autoriparano dai danni delle radiazioni. Nello studio, pubblicato da Science, vengono descritte per la prima volta le proprietà dei nanocristalli, in questo caso di rame, che potrebbero essere impiegati in futuro per rendere le [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/03/29/nucleare-nanocristalli-per-bloccare-eventuali-radiazioni/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Una scoperta degli scienziati dei laboratori americani di Los Alamos potrebbe aprire la strada alla costruzione di reattori nucleari che si autoriparano dai danni delle radiazioni. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-6184" title="Los-Alamos" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Los-Alamos.jpg" alt="Los-Alamos" width="150" height="150" />Nello studio, pubblicato da Science, vengono descritte per la prima volta le proprietà dei <em> nanocristalli</em>, in questo caso di rame, che potrebbero essere impiegati in futuro per rendere le centrali più sicure.</p>
<p>I ricercatori hanno simulato, usando tre differenti metodi, l&#8217;interazione fra i nanocristalli di rame e le radiazioni tipiche dell&#8217;ambiente estremo dei reattori, scoprendo che questi riescono a intrappolare gli atomi che le radiazioni rendono &#8220;vacanti&#8221;, un fenomeno che porta a rotture e incidenti.</p>
<p>Un  ruolo chiave nel rendere efficaci i nanocristalli lo hanno le dimensioni: ognuno è grande quanto un virus, mentre usando grani più grossi non si ottiene lo stesso effetto.</p>
<p>E sono proprio quei nanocristalli che qualche tempo fa furono oggetto di una notizia altrettanto importante, riguardante questa volta le celle solari: alcuni ricercatori olandesi<span id="more-6031"></span> avevano infatti reso pubblica la notizia di aver utilizzato  nanocristalli come semiconduttori e di aver perciò effettuato una grande  scoperta, ossia la capacità di produzione delle celle solari aumentava di tre volte (si parlò di &#8220;effetto valanga&#8221;).</p>
<p>Bisogna ora aspettare ulteriori sviluppi, per capire se effettivamente i nanocristalli possano creare una forte barriera, che impedisca alle radiazioni nucleari di produrre danni per l&#8217;ambiente e per l&#8217;uomo che lo vive.</p>
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		<title>Pomigliano d&#8217;Arco: previsti grandi progetti di energia rinnovabile.</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/03/10/pomigliano-darco-previsti-grandi-progetti-di-energia-rinnovabile/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>&#8220;Stiamo progettando grandi interventi, che porteranno Pomigliano d&#8217;Arco, entro la primavera del 2011, ad una riduzione di 13.915 tonnellate di emissione di CO2 e per il 2015 di ben 33.633 tonnellate&#8221;.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5673" title="Pomigliano" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Pomigliano-150x150.jpg" alt="Pomigliano" width="150" height="150" />A dirlo è Vincenzo Gaudiano, Presidente della Enam, società ad intero capitale pubblico del Comune di Pomigliano d&#8217;Arco attiva nel settore Energia.</p>
<p>Così questo comune campano alle falde del Vesuvio si propone come città delle fonti rinnovabili, dove tutto verrà alimentato dal sole grazie ai tre impianti di solare termico ed ai dodici impianti di fotovoltaico già realizzati. E non solo.</p>
<p>&#8220;Si tratta -sottolinea Gaudiano- di ben 598 kW di potenza di picco, ottenuti con gli impianti di fotovoltaico già installati su Municipio, scuole elementari, scuole medie e su aree di parcheggio. Tre gli impianti di solare termico per la produzione di acqua calda, presso il campo di rugby e la palestra di arti marziali.</p>
<p>Stiamo realizzando un modello energetico che si basa sulla produzione diffusa e sul risparmio. Un modello che, oltre a far bene al pianeta, può significare sviluppo, buona<span id="more-5647"></span> economia e buona occupazione per le nostre comunità&#8221;.</p>
<p>Gli interventi, riferisce il presidente di Enam, &#8220;sono stati realizzati nell&#8217;ambito del Piano Energetico Comunale approvato dall&#8217;Amministrazione. Stiamo andando oltre gli obiettivi iniziali.</p>
<p>Quattro saranno gli impianti di produzione di energia elettrica da biomassa di potenza nominale di 450 kW cadauno che entro il 2010 partiranno sul territorio comunale. Sono impianti in assetto cogenerativo. Dunque recupereremo e riutilizzeremo l&#8217;energia termica prodotta per riscaldare le strutture sportive e gli immobili pubblici, ma anche quelli industriali adiacenti&#8221;.</p>
<p>Guadiano quindi sottolinea che è stato invece &#8220;installato l&#8217;impianto di notevoli dimensioni con pannelli fotovoltaici presso la stessa sede della Enam, mentre sempre nel 2010 verranno attivati, sulle coperture dei nostri capannoni industriali, circa 60 kW di fotovoltaico in silicio amorfo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Dunque -afferma- il mondo chiama e Pomigliano risponde perché l&#8217;intera città si sta rendendo protagonista in prima linea di questa rivoluzione ambientale, grazie anche alle nuove norme approvate dall&#8217;Amministrazione per la promozione dell&#8217;utilizzo delle fonti di energia rinnovabile sulle nuove edificazioni, che prevedono l&#8217;obbligo del 50% minimo di produzione di acqua calda dal sole&#8221;.</p>
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		<title>E&#8217; in edicola Topolino ad &#8220;Impatto Zero&#8221;.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 08:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un Topolino tutto dedicato all&#8217;ambiente e ad “Impatto Zero”. Si presenta così il nuovo numero del settimanale Disney, in edicola dal 13 gennaio. Il celebre magazine Disney, infatti, grazie al ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha aderito (per la seconda volta) al progetto “Impatto Zero” di LifeGate per ridurre e [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/14/e-in-edicola-topolino-a-impatto-zero/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Un Topolino tutto dedicato all&#8217;ambiente e ad “Impatto Zero”. Si presenta così il nuovo numero del settimanale Disney, in edicola dal 13 gennaio.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5348" title="topolinoimpattozero" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/topolinoimpattozero.jpg" alt="topolinoimpattozero" width="140" height="170" /> Il celebre magazine Disney, infatti, grazie al ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha aderito (per la seconda volta) al progetto “Impatto Zero” di LifeGate per ridurre e compensare attraverso la creazione di nuove foreste le emissioni di CO2 generate dalla produzione di ogni copia del settimanale.</p>
<p><a title="Ligabue ad Impatto Zero" href="http://www.ok-ambiente.com/2010/05/14/ligabue-aderisce-al-progetto-impatto-zero/" target="_blank" rel="nofollow">Impatto Zero</a> ha infatti calcolato che tra stampa, carta, trasporti e materiali utilizzati, per realizzare le copie di Topolino sono prodotti oltre 76mila kg di anidride carbonica.</p>
<p>CO2 che, attraverso il progetto e grazie al contributo del ministero dell&#8217;Ambiente, sarà compensata con la creazione e tutela di oltre 20mila mq di nuove foreste in Italia (all&#8217;interno del Parco del Ticino) e in Madagascar.</p>
<p>Un segnale importante di attenzione verso il pianeta destinato, in primis, ai lettori del settimanale. Saranno proprio i ragazzi i protagonisti di questo numero speciale<span id="more-5323"></span> di Topolino:</p>
<p>lo scorso 22 aprile, infatti, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, il magazine di casa Disney ha lanciato l&#8217;iniziativa “Caro ministro, ecco la mia idea per l&#8217;ambiente&#8230;” con l&#8217;obiettivo di raccogliere le idee dei lettori sulle tematiche ambientali e di presentarle direttamente al ministro dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare attraverso una letterina.</p>
<p>Le numerose lettere dei ragazzi, ricche di idee, progetti, osservazioni e suggerimenti su come rendere il nostro pianeta più “green”, sono state consegnate al ministro Prestigiacomo, che ha risposto all&#8217;appello dei lettori rendendo ad &#8220;Impatto Zero&#8221; questo speciale numero del settimanale.</p>
<p>&#8220;Voi, lettori di &#8216;Topolino&#8217;, di impegno ne avete mostrato tanto, partecipando, numerosissimi al concorso &#8216;Idee per la Terra&#8217; provando a immaginare come è possibile migliorare le abitudini di tutti i giorni.</p>
<p>Sono rimasta colpita dalla creatività e dalla fantastica varietà di suggerimenti, disegni, proposte per proteggere la natura, soprattutto la conoscenza dell&#8217;energia dal vento e dal sole&#8221; scrive per Topolino il ministro Prestigiacomo.</p>
<p>&#8220;E quest&#8217;anno faremo ancora di più. Avere amore per la natura e gli animali, essere attenti quando andiamo a fare acquisti a scegliere i prodotti più facili da smaltire, spegnere le luci, compiere in famiglia tanti piccoli gesti. Farlo tutti insieme è la migliore delle idee!&#8221;.</p>
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		<title>E&#8217; in corso la VI edizione di &#8220;M&#8217;illumino di meno&#8221;.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2010/01/14/e-in-corso-la-vi-edizione-di-millumino-di-meno/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 08:27:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ partita il 4 gennaio da Milano “La Torcia su Roma”, il viaggio di una fiaccola alimentata con fonti pulite che accompagnerà la sesta edizione di “M’illumino di meno” la campagna di sensibilizzazione alla sostenibilità energetica promossa da Caterpillar, trasmissione di Radio 2 Rai. Dopo il successo delle scorse edizioni, che hanno visto l’adesione di [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/14/e-in-corso-la-vi-edizione-di-millumino-di-meno/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>E’ partita il 4 gennaio da Milano “La Torcia su Roma”, il viaggio di una fiaccola alimentata con fonti pulite che accompagnerà la sesta edizione di “M’illumino di meno” la campagna di sensibilizzazione alla sostenibilità energetica promossa da Caterpillar, trasmissione di Radio 2 Rai.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5316" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/229-150x150.jpg" alt="" width="140" height="170" />Dopo il successo delle scorse edizioni, che hanno visto l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città in Italia e all’estero, il &#8220;silenzio energetico&#8221; simbolico si trasforma in una festa dell’energia pulita.</p>
<p>Giorno dopo giorno, dunque, la torcia tocca numerose città italiane in cerca di rifornimenti rinnovabili e arriverà il 12 febbraio a Roma, quando i Mercati Traianei si illumineranno con una coreografia di luci pulite per la festa del risparmio energetico.</p>
<p>Secondo la trasmissione radiofonica, infatti, &#8220;allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. </p>
<p>Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy<span id="more-5314"></span> adottando un sistema pulito per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010.</p>
<p>L’intento è duplice: da un lato verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile.</p>
<p>Nelle piazze spente di tutt’Italia si accenderanno installazioni luminose alimentate a energia rinnovabile o dimostrazioni creative di consumo efficiente, per testimoniare il passaggio da un sistema ormai al collasso ad una gestione più &#8216;illuminata&#8217; del nostro futuro&#8221;.</p>
<p>Per raccontare questa festa dell’energia pulita, il 12 febbraio Caterpillar andrà in onda eccezionalmente dai Mercati Traianei in Roma, coinvolgendo cittadini, scuole, istituzioni e associazioni in una rassegna di luci belle, creative e pulite, escogitate ad hoc, con un concerto finale rigorosamente a impatto zero.</p>
<p>La campagna di “M’illumino di meno” sta dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative, in Italia e all’estero, per produrre e distribuire l’energia in modo pulito, responsabile e sostenibile.</p>
<p>Su <a href="http://www.caterpillar.rai.it/" target="_blank" rel='nofollow'>www.caterpillar.rai.it</a>, sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa a lavoro, a scuola o nella propria città.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F01%2F14%2Fe-in-corso-la-vi-edizione-di-millumino-di-meno%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>A Gaeta la IV edizione dell&#8217;Ecofest.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2010/01/13/a-gaeta-la-iv-edizione-dellecofest/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 09:49:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si svolgerà sabato 16 e domenica 17 gennaio, a Gaeta, la quarta edizione locale di Ecofest, la festa dell&#8217;ambiente organizzata dall&#8217;assessorato all&#8217;Ambiente della Regione Lazio e dal Creia, in collaborazione con Sviluppo Lazio e con il patrocinio del Comune di Gaeta. La due giorni di Ecofest a Gaeta propone spazi di informazione, dibattito e svago, [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/13/a-gaeta-la-iv-edizione-dellecofest/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Si svolgerà sabato 16 e domenica 17 gennaio, a Gaeta, la quarta edizione locale di Ecofest, la festa dell&#8217;ambiente organizzata dall&#8217;assessorato all&#8217;Ambiente della Regione Lazio e dal Creia, in collaborazione con Sviluppo Lazio e con il patrocinio del Comune di Gaeta. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5307" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ecofest.jpg" alt="ecofest" width="150" height="150" />La due giorni di Ecofest a Gaeta propone spazi di informazione, dibattito e svago, tutti articolati intorno al tema dell&#8217;ambiente e delle energie rinnovabili, con l&#8217;obiettivo di coinvolgere cittadini, associazioni e società interessati alle tematiche ambientali della nostra Regione.</p>
<p>In evidenza le energie rinnovabili e il clima, temi cruciali per il presente e per l&#8217;immediato futuro.</p>
<p>&#8220;Ecofest è anche un&#8217;occasione di confronto e riflessione tra istituzioni, imprese, organizzazioni, ricercatori e cittadini intorno a questioni ecologiche e sociali; dalla tutela ambientale allo sviluppo sostenibile, dalla solidarietà ai lavori<em> verdi</em>&#8221; &#8211; ha affermato l&#8217;assessore della regione Lazio all&#8217;Ambiente, Filiberto Zaratti, durante la conferenza stampa di presentazione dei Ecofest che si è svolta a Gaeta<span id="more-5285"></span> oggi.<br />
Zaratti ha aggiunto anche: &#8220;Questioni che dobbiamo affrontare insieme per costruire una nuova etica ecologista fondata su stili di vita rispettosi di noi stessi e del pianeta che ci accoglie. Ognuno di noi è chiamato, oggi, alla conoscenza delle modalità di produzione e consumo di energia, perchè dal comportamento di ognuno dipende il futuro della nostra società&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questa consapevolezza &#8211; ha continuato Zaratti &#8211; impone la diffusione di ogni informazione utile sulle energie rinnovabili, e sul risparmio energetico, e vogliamo fare la nostra parte cercando di rendere comprensibile ed efficace ogni nostra iniziativa. Ecofest costituisce infine un momento di crescita sia per i cittadini, sia per gli amministratori &#8211; ha concluso &#8211; Da un lato, infatti, si riesce ad attirare l&#8217;attenzione di un grande numero di persone attraverso <img class="alignright size-thumbnail wp-image-5292" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/319-150x150.jpg" alt="" width="137" height="137" />l&#8217;esposizione anche divulgativa e divertente dei temi ambientali; dall&#8217;altro viene offerta agli amministratori la possibilità di ascoltare in diretta le opinioni dei cittadini&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sono soddisfatto che Gaeta ospiti una delle tappe laziali dell&#8217;Ecofest. Siamo una città ricca di bellezze naturali, basti pensare al parco di Monte Orlando e all&#8217;oasi marina, che vuole fare dell&#8217;ambiente un richiamo turistico insieme alla storia, la cultura e ai tantissimi monumenti &#8211; ha dichiarato Antonio Raimondi, sindaco di Gaeta &#8211; Turismo significa anche qualità della vita, quindi conservare e preservare l&#8217;ambiente, in maniera dinamica, è una condizione indispensabile per offrire una città sempre più vivibile&#8221;.</p>
<p>Sabato 16 gennaio, inoltre, alle ore 16, si terrà l&#8217;incontro dal titolo “Sviluppo&amp;Sostenibilità”. Per maggiori informazioni visitare il sito <a rel="nofollow" href="http://www.ecofest.it/" target="_blank">www.ecofest.it</a>.</p>
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		<title>Quasi pronto il primo aereo con propulsione a idrogeno.</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 17:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pronto al primo volo di prova l&#8217;aereo italo-europeo a idrogeno Rapid 200-Fc, un velivolo dotato di un innovativo sistema elettrico energetico a emissioni zero. Si tratta del velivolo ufficiale della Commissione Europea per l&#8217;Innovazione Tecnologica Aeronautica e Spaziale ed è il primo Aereo italiano ed europeo propulso ad idrogeno. &#8220;Dopo una seria di piccoli guasti [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/11/quasi-pronto-il-primo-aereo-con-propulsione-a-idrogeno/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Pronto al primo volo di prova l&#8217;aereo italo-europeo a idrogeno Rapid 200-Fc, un velivolo dotato di un innovativo sistema elettrico energetico a emissioni zero. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5265" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/138-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Si tratta del velivolo ufficiale della Commissione Europea per l&#8217;Innovazione Tecnologica Aeronautica e Spaziale ed è il primo Aereo italiano ed europeo propulso ad idrogeno.</p>
<p>&#8220;Dopo una seria di piccoli guasti che ne hanno ritardato il volo, siamo finalmente riusciti ad ottenere una certa affidabilità nel funzionamento dell&#8217;innovativo sistema elettrico-energetico&#8221; afferma il team leader del progetto europeo Giulio Romeo, docente del Dipartimento di Ingegneria Aeronautica e Spaziale del Politecnico di Torino.</p>
<p>&#8220;Continueremo nelle prossime settimane ulteriori prove di collaudo del sistema prima di spiccare il volo. Speriamo di partire a febbraio perchè le temperature un po&#8217;<span id="more-5264"></span> rigide di questi giorni ci costringono a ritardare il primo volo&#8221;.</p>
<p>Romeo ed il suo team prevedono quindi l&#8217;ottenimento del permesso di volo dalle autorità aeronautiche e l&#8217;esecuzione del primo volo prova. Altamente sofisticata la tecnologia a bordo.</p>
<p>Rapid 200-Fc ha infatti un propulsore da 40 kW interamente elettrico e la potenza all&#8217;elica è fornita da celle a combustibile da 20kW ad idrogeno gassoso. </p>
<p>Per garantire l&#8217;assoluta sicurezza delle operazioni di volo, l&#8217;aeroplano, assicura Romeo, &#8220;dispone anche di una seconda fonte di energia costituita da un pacco batterie ai polimeri di Litio da 20 kW in grado di garantire potenza alternativa durante il decollo e la salita iniziale&#8221;.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5266" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/227-150x150.jpg" alt="" width="119" height="119" /> L&#8217;alimentazione del motore elettrico dell&#8217;aereo a idrogeno Rapid 200-Fc avviene, inoltre, tramite generazione di corrente ad alto potenziale in un sistema di ionizzazione e ricombinazione dell&#8217;idrogeno (PEM) che ha come prodotto finale 100-110 Amps di corrente elettrica a 200-240 V, più vapori d&#8217;aria e acqua emessi a temperatura ambiente. </p>
<p>Il velivolo ed il sistema elettrico ed energetico sono stati sviluppati su progetto dell&#8217;ingegnere aeronautico italiano Giulio Romeo, e messi a punto dal team di 10 enti ed aziende coinvolte nel progetto &#8220;Enfica Fc&#8221; (ENvironmentally Friendly Inter City Aircraft powered by Fuel Cells) della Comunità Europea.</p>
<p>Nel team internazionale anche esperti del Politecnico di Torino per il Progetto del velivolo modificato e prove e sperimentazione di volo, la Mavel Elettronica per la progettazione e realizzazione di inverter e controllo elettronico della potenza, e i ricercatori dell&#8217;Università italiana di Pisa per le prove in laboratorio del sistema elettrico.</p>
<p>&#8220;Vogliamo un aeroplano funzionante ad idrogeno sfruttando al meglio la tecnologia &#8216;a celle di combustibile&#8217; attualmente disponibile, per creare un velivolo a basso impatto ambientale&#8221;.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5267" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/48-150x150.jpg" alt="" width="120" height="120" /> &#8220;In parallelo -conclude Romeo- si svolgono anche degli studi di tipo più teorico che, a causa dei limiti tecnologici attuali, ma che mirano a utilizzare in futuro i propulsori ad inquinamento zero per equipaggiare velivoli del segmento regional o intercity da 20-30 passeggeri&#8221;.</p>
<p>Iniziato nel 2006, il progetto dovrebbe quindi concludersi positivamente con i test finali di volo nei prossimi mesi di febbraio e marzo.</p>
<p>Per questo il gruppo di ricercatori del Politecnico di Torino guidato da Romeo, Fabio Borrello, Gabriel Correa e Marco Pacino, è attualmente ospitato nell&#8217;aeroporto di Reggio Emilia. Le prove di volo, infine, sono affidate al comandante Marco Locatelli.</p>
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		<title>Italia: il 2009 ha segnato la forte crescita dell&#8217;eolico.</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 16:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Record in Italia nel 2009 per l&#8217;eolico. Nell&#8217;anno appena terminato, infatti, nel nostro Paese sono stati installati 1.114 MW e sono stati prodotti 6,7 TWh di energia elettrica, pari al consumo domestico di 7 milioni di italiani, con un risparmio di circa 4,7 milioni di tonnellate di CO2. I dati record del 2009 arrivano da [...]


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<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5215" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/136-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> I dati record del 2009 arrivano da Anev, Enea, Aper e Ises Italia che sottolineano con &#8220;soddisfazione&#8221; che &#8220;le previsioni, a suo tempo formulate e pubblicate, sono state ancora una volta pienamente rispettate&#8221;.</p>
<p>In particolare, il 2009, riferiscono Anev, Enea, Aper e Ises Italia, si è chiuso con una potenza eolica efficiente di 4850 MW di cui più di 1.100 MW installati nel 2009, nuovo record assoluto per l&#8217;Itale con un dato di produzione elettrica &#8220;molto importante che -proseguono- evidenzia il significativo apporto dell&#8217;eolico al sistema elettrico&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questo importante risultato -sottolineano- non solo ha contribuito ad una riduzione delle emissioni e ad un incremento della produzione rinnovabile estremamente rilevante, ma ha anche contribuito allo sviluppo occupazionale, industriale ed economico<span id="more-5213"></span> del nostro Paese&#8221;.</p>
<p>Il 2009, dunque, si è concluso con il record storico di installazioni di eolico per l&#8217;Italia, un dato che &#8220;conferma il fatto che il nostro Paese ha oramai il passo del resto del mondo e che, seppur ancora non al livello dei principali mercati europei, è in linea con il raggiungimento degli obiettivi Comunitari in tema di rinnovabili al 2020&#8243;.</p>
<p>&#8220;Sembra fondamentale ricordare -proseguono- la alta funzione sociale ed ambientale che tale fonte di energia, per sua natura diffusamente disponibile in forma distribuita, garantisce al territorio tramite uno sviluppo sostenibile in aree rurali e con maggiore necessità di crescita occupazionale&#8221;.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5217" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/315-150x150.jpg" alt="" width="135" height="135" />Secondo i quattro organismi, i dati del 2009 sullo sviluppo dell&#8217;eolico in Italia &#8220;sono in linea con gli obiettivi settoriali, e consolidano il dato del 2008, consentendo all&#8217;Italia di rimanere nell&#8217;eolico il terzo Paese in Europa e il sesto nel mondo, nonostante il quadro normativo del settore (Autorizzazione Unica, Ripartizione dell&#8217;obbligo tra le Regioni, Linee Guida e adeguamento delle infrastrutture energetiche) non sia ancora stato definitivamente completato&#8221;.</p>
<p>Questi gli interventi necessari che le Associazioni auspicano vengano presto assunti dal Governo, interventi che per gli Enti &#8220;consentirebbero di sfruttare pienamente il reale potenziale eolico nazionale, stimato in oltre 16.000 MW, facilitando la copertura di tale potenziale con una maggiore efficienza, funzionalità e trasparenza&#8221;.</p>
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		<title>Aci: &#8220;Nel 2009 più auto con ecoincentivi e più rottamazioni&#8221;.</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 20:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Veniamo a conoscenza di un dato molto incoraggiante: sono oltre un milione (1.059.504) le auto acquistate con ecoincentivi nel corso del 2009 (100.583 a dicembre). Nel 90,29% dei casi è stato contemporaneamente rottamato un veicolo. Lo rileva l&#8217;Automobile Club d&#8217;Italia sulla base degli archivi del Pubblico Registro Automobilistico. &#8221;E&#8217; un buon risultato &#8211; commenta il [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/06/aci-nel-2009-piu-auto-con-ecoincentivi-e-piu-rottamazioni/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Veniamo a conoscenza di un dato molto incoraggiante: sono oltre un milione (1.059.504) le auto acquistate con ecoincentivi nel corso del 2009 (100.583 a dicembre).</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5183" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/133-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Nel 90,29% dei casi è stato contemporaneamente rottamato un veicolo. Lo rileva l&#8217;Automobile Club d&#8217;Italia sulla base degli archivi del Pubblico Registro Automobilistico.</p>
<p>&#8221;E&#8217; un buon risultato &#8211; commenta il presidente dell&#8217;Aci, Enrico Gelp i- il sistema ha funzionato eD ha assicurato vantaggi alla collettività. Ora bisogna aprire una nuova fase che favorisca, come ho già rappresentato in una lettera al ministro Scajola, l&#8217;acquisto anche di auto dotate dei più moderni dispositivi per la prevenzione degli incidenti, come il controllo elettronico della stabilità (Esp).<br />
Oltre che per l&#8217;ambiente, avremmo così benefici anche per la sicurezza stradale&#8221;. </p>
<p>Gli ecoincentivi legati alla radiazione hanno avuto più successo al Sud.<span id="more-5182"></span></p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5184" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/221-150x150.jpg" alt="" width="137" height="137" />In Calabria il 98,63% degli acquisti con incentivi è avvenuto in sostituzione di un&#8217;auto più inquinante; in Sicilia il 98,48% e in Basilicata il 98,26%.</p>
<p>Quelli non vincolati alla radiazione, con un peso nazionale del 9,71% sul totale degli incentivi concessi, hanno inciso maggiormente in Emilia Romagna (il 18,9% delle agevolazioni), Piemonte (15,72%) e Toscana (15,35%).</p>
<p>Il 62,38% delle agevolazioni è stato concesso per auto di cilindrata compresa tra 1200 e i 1500 cc., il 12,49% per vetture fino a 1000 cc.</p>
<p>Il 45,67% delle auto demolite con richiesta di incentivi sono Euro 2, seguite dal 32,37% di Euro 1 e dal 21,96% di Euro zero.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F01%2F06%2Faci-nel-2009-piu-auto-con-ecoincentivi-e-piu-rottamazioni%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Londra presenta Ecobuild, la fiera per uno sviluppo sostenibile.</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 19:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni nel settore edilizio si sta diffondendo un nuovo modo di costruire finalizzato a realizzare un prodotto più evoluto che minimizzi l’utilizzo delle risorse ambientali. E sono proprio design, edilizia ecosostenibile e energie rinnovabili i settori che interessano &#8216;Ecobuild&#8217;, in programma dal 2 al 4 marzo all’Earls Court di Londra, il più grande [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/04/londra-e-partito-l-ecobuild-per-uno-sviluppo-sostenibile/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Negli ultimi anni nel settore edilizio si sta diffondendo un nuovo modo di costruire finalizzato a realizzare un prodotto più evoluto che minimizzi l’utilizzo delle risorse ambientali.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5108" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/132-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />E sono proprio design, edilizia ecosostenibile e energie rinnovabili i settori che interessano &#8216;Ecobuild&#8217;, in programma dal 2 al 4 marzo all’Earls Court di Londra, il più grande evento al mondo.</p>
<p>Sin dal suo lancio nel 2005, la fiera di Ecobuild rappresenta un punto di incontro per architetti, imprese edili e fornitori nel Regno Unito, costituendo la più grande vetrina a Londra di prodotti nel settore delle costruzioni ecosostenibili.</p>
<p>La Fiera rappresenta uno show sugli ultimi prodotti e servizi, migliori tecniche e progetti d’avanguardia nel mondo del design sostenibile, ma anche un programma di informazione intensivo che include dibattiti, seminari pratici, talks e discussioni. </p>
<p>Con più di 800 espositori e 34.617 visitatori nel 2009, quasi raddoppiati rispetto all’edizione precedente, il più atteso evento dell’anno per gli addetti al settore delle costruzioni,<span id="more-5107"></span> ospiterà più di 500 relatori di prestigio quali Boris Johnson, Yvette Cooper, Margareth Beckett e Alastair Campbell, che si focalizzeranno sulle tematiche emergenti in materia di bioedilizia.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-5111" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/220.jpg" alt="" width="116" height="84" />In aggiunta ai seminari e alle conferenze, Ecobuild prevede anche varie attrazioni per il pubblico con dimostrazioni pratiche dei prodotti e le tecniche all’avanguardia del settore.</p>
<p>Nel 2009 sono stati organizzati più di 100 seminari, svoltisi simultaneamente in 14 diversi teatri, tra cui l’Arena, in cui prendono vita i dibattiti sulle sfide e le riflessioni sui nuovi progetti, la Conferenza, riconosciuta come la più importante ed influente nel settore, e i vari Seminari pratici, sui temi più discussi, quali le energie rinnovabili, l’obiettivo zero carbon, l’arredamento interno, la progettazione urbanistica e la regolamentazione.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5110" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/311-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Le aree espositive includono Solar City, con dimostrazioni di installazione da parte di Schuco, Vaillant, Alpha Heating, Innovation and Solarcentury; GreenScin, dedicata agli eco-materiali sperimentali.</p>
<p>Zero carbon House, per illustrare ai visitatori realizzazioni di case con il minimo consumo energetico; Off-grid Living, per sperimentare a vivere in modo autosufficiente.</p>
<p>A river runs through, un’area dedicata all’utilizzo dei materiali riciclati e che mira a diffondere il ruolo dell’acqua in un ambiente ecosostenibile urbano.</p>
<p>Timber focus, che mostra modelli di case realizzate in legno; EwI Live, con dimostrazioni live di sistemi di isolamento dei muri esterni; Fast-forward foundations, area di dimostrazioni no-stop. </p>
<p>L’evento ospiterà i più importanti tra professionisti, organizzatori, associazioni ed esponenti del settore dei media.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F01%2F04%2Flondra-e-partito-l-ecobuild-per-uno-sviluppo-sostenibile%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Finlandia: per il nucleare si va verso la quarta generazione.</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 08:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si studia una tecnologia che, sviluppata da un gruppo di ricercatori della Lappeenranta University of Technology, fornirebbe alle centrali nucleari un nuovo sistema per ridurre la mole di scorie prodotte, permettendo al reattore di riciclare combustibile. Grazie a nuovi reattori, infatti, i rifiuti nucleari non verrebbero sotterrati, ma in parte dissolti e in parte recuperati [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/03/finlandia-per-il-nucleare-si-va-verso-la-quarta-generazione/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Si studia una tecnologia che, sviluppata da un gruppo di ricercatori della Lappeenranta University of Technology, fornirebbe alle centrali nucleari un nuovo sistema per ridurre la mole di scorie prodotte, permettendo al reattore di riciclare combustibile. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5087" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/218-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Grazie a nuovi reattori, infatti, i rifiuti nucleari non verrebbero sotterrati, ma in parte dissolti e in parte recuperati per essere riciclati come nuovo carburante.</p>
<p>I nuovi reattori, che hanno già attirato l&#8217;attenzione di compagnie in tutto il mondo, sono il frutto del New Type Nuclear Reactors Project, che fa parte del Sustainable Energy Research Programme.</p>
<p>&#8220;Lo scopo del progetto è valutare e migliorare le analisi dei reattori di quarta generazione&#8221;, ha detto il direttore del progetto, Kyrki-Rajamäki. </p>
<p>&#8220;Anche se l&#8217;energia nucleare contribuisce a ridurre le emissioni dei gas serra, le riserve di uranio si esauriranno velocemente se il numero di centrali dovesse<span id="more-5085"></span> aumentare&#8221; ha aggiunto.</p>
<p>Ecco il motivo per cui è importante riutilizzare l&#8217;uranio. &#8220;Al ritmo di sfruttamento attuale, le riserve di questo carburante dureranno solo 200 anni.</p>
<p>Con una tecnologia che ricicla il carburante, invece, le centrali nucleari potranno avere risorse per migliaia di anni&#8221;, ha spiegato Kyrki-Rajamäki. &#8220;Costruire i nuovi reattori è una vera e propria sfida: non possiamo fare compromessi tra efficienza e sicurezza&#8221;, ha concluso.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F01%2F03%2Ffinlandia-per-il-nucleare-si-va-verso-la-quarta-generazione%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Francia: bocciata la &#8220;carbon tax&#8221;.</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 10:59:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Corte costituzionale francese ha bocciato la carbon tax che avrebbe dovuto entrare in vigore il primo gennaio, sferrando così un duro colpo al presidente Nicolas Sarkozy che l&#8217;aveva promossa. &#8220;L&#8217;importanza delle esenzioni è contraria all&#8217;obiettivo di lotta contro il riscaldamento climatico e crea disuguaglianze di trattamento&#8221; ha valutato la corte. &#8220;Meno della metà delle [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/01/francia-bocciata-la-carbon-tax/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>La Corte costituzionale francese ha bocciato la carbon tax che avrebbe dovuto entrare in vigore il primo gennaio, sferrando così un duro colpo al presidente Nicolas Sarkozy che l&#8217;aveva promossa. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5072" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/128-145x150.jpg" alt="" width="138" height="142" />&#8220;L&#8217;importanza delle esenzioni è contraria all&#8217;obiettivo di lotta contro il riscaldamento climatico e crea disuguaglianze di trattamento&#8221; ha valutato la corte.</p>
<p>&#8220;Meno della metà delle emissioni di gas a effetto serra &#8211; continuano le motivazioni del Conseil Constitionnel &#8211; sarebbe stato sottoposto all&#8217;imposizione fiscale&#8221;, rendendo così necessaria la censura dell&#8217;intero testo.</p>
<p>Con la nuova tassa ogni nucleo familiare avrebbe speso all&#8217;incirca 300 euro in più all&#8217;anno (32 euro per ogni tonnellata di CO2 prodotta), inducendo così i cittadini a ridurre i propri consumi.</p>
<p>Ma il governo francese è deciso a presentare una nuova versione della carbon tax. I membri del consiglio si sono quindi pronunciati in senso avverso perché hanno<span id="more-5071"></span> ritenuto che la norma avrebbe introdotto troppe disparità.</p>
<p>Il fatto che il Consiglio costituzionale ritenga la carbon tax contraria al principio dell’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e rispetto al pagamento delle imposte significa considerare la carbon tax contraria all’uguaglianza dei cittadini e contraria all’uguaglianza dei contribuenti perché in situazioni simili non tutti pagano lo stesso.</p>
<p>In effetti la legge prevedeva diverse esenzioni totali. Per le centrali termiche, per le industrie chimiche e per il trasporto pubblico.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5073" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/217-150x150.jpg" alt="" width="139" height="139" />E alcune esenzioni parziali: per l’agricoltura e la pesca, per il trasporto delle merci su gomma e per il trasporto marittimo.</p>
<p>In conclusione, il 93% delle fonti di emissioni industriali nocive sarebbe stato esentato dal pagamento, che invece i semplici contribuenti avrebbero integralmente supportato.</p>
<p>Da qui la richiesta, da parte dell’opposizione socialista, di un pronunciamento dei saggi del Consiglio.</p>
<p>La loro decisione è una grave sconfitta per il presidente francese Nicolas Sarkozy che si era personalmente impegnato a sostenere la legge, presentandola come un passo avanti storico, per la Francia, nella lotta al riscaldamento climatico.</p>
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		<title>Bere l&#8217;acqua del mare? Forse si può!</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 15:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;argomento è sempre più all&#8217;ordine del giorno: dato che il mondo si incammina sempre più verso l&#8217;emergenza idrica, perché non sfruttare l&#8217;acqua del mare? Alcuni numeri: Le Nazioni Unite calcolano che, entro il 2025, ben 1 miliardo e 800 milioni di persone al mondo vivranno in aree afflitte da scarsità d&#8217;acqua (a oggi sono poco [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/31/bere-il-mare-forse-si-puo/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>L&#8217;argomento è sempre più all&#8217;ordine del giorno: dato che il mondo si incammina sempre più verso l&#8217;emergenza idrica, perché non sfruttare l&#8217;acqua del mare?</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5061" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/127-150x150.jpg" alt="" width="138" height="138" />Alcuni numeri: Le Nazioni Unite calcolano che, entro il 2025, ben 1 miliardo e 800 milioni di persone al mondo vivranno in aree afflitte da scarsità d&#8217;acqua (a oggi sono poco più di un milardo).</p>
<p>A fronte di questa emergenza, il 97% dell&#8217;acqua presente sul pianeta è troppo salata per essere consumata dall&#8217;uomo.</p>
<p>Attualmente secondo la <em>International Desalination Association </em>ci sono 13.080 impianti di desalinizzazione  in tutto il mondo, in grado di produrre ogni giorno 55,6 milioni di metri cubi di acqua potabile. </p>
<p>Sembra un numero  enorme, ma corrisponde solo allo 0,5%  del fabbisogno quotidiano del pianeta. Circa la metà di questa capacità produttiva si trova in Medio<span id="more-5060"></span> Oriente. </p>
<p>Il perché è semplice: gli impianti consumano molta energia e quell&#8217;area del globo è l&#8217;unica in cui petrolio a poco prezzo e necessità di procacciarsi acqua sono inversamente proporzionali in termini geometrici.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5062" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/216-150x150.jpg" alt="" width="136" height="104" />Il resto del mondo comincia però a prendere seriamente in considerazione la faccenda e un impianto è in costruzione perfino a Londra.</p>
<p>Le previsioni di Global Water Intelligence ci dicono che la capacità di desalinizzazione del pianeta dovrebbe raddoppiare entro il 2015.</p>
<p>Ma, come si diceva, queste centrali consumano: si calcola che una di quelle più grandi può bruciare in un anno la stessa quantità di energia necessaria per 30 mila case.</p>
<p>Insomma, ciò che entra dalla porta (l&#8217;acqua) poi scappa dalla finestra (consumo energetico <a href="http://notizie.virgilio.it/economia/ordine_energetico.html" target="_blank"></a>ed emissioni di co2).</p>
<p>C&#8217;è un vero e proprio &#8220;mare&#8221; di possibilità sotto gli occhi di tutti che però ad oggi non sono sfruttabili per la loro intrinseca antieconomicità e per la solita vecchia faccenda della coperta troppo corta.</p>
<p>Forse però la coperta si può oggi allungare. L&#8217;evoluzione tecnologica ha di fatto ridotto i costi di produzione.</p>
<p><em><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5063" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/310-150x150.jpg" alt="" width="124" height="124" />La tecnologia dell&#8217;osmosi inversa ha ormai quasi del tutto soppiantato la distillazione.</em></p>
<p>Il principio è semplice: se si affianca un recipiente che contiene acqua salata a uno che ne contiene di dolce e li si separa con un filtro, l&#8217;acqua salata tenderà a &#8220;risucchiare&#8221; l&#8217;altra dalla sua parte per equilibrare il grado di salinità delle due soluzioni.</p>
<p>Per invertire il processo &#8211; da qui il nome di osmosi inversa &#8211; bisognerà esercitare una forte pressione sull&#8217;acqua salata, in modo da farla passare dall&#8217;altra parte, lasciando il sale sul filtro.</p>
<p>Fin dai primi anni Sessanta, le ricerche si sono dedicate a creare filtri sempre migliori, membrane che nel corso del tempo si sono fatte ipertecnologiche per ottimizzare la resa del processo di osmosi.</p>
<p>Un altro problema è l&#8217;energia richiesta per &#8220;premere&#8221; l&#8217;acqua salata verso il filtro: più l&#8217;acqua è salata e più energia è necessaria. Fino a pochi anni fa, il processo ne richiedeva troppa rispetto alla resa finale.</p>
<p>Infine, l&#8217;acqua sottoposta a osmosi inversa non è &#8220;pura&#8221;, nel senso che necessita di additivi che la preparino al processo. Un altro filone di ricerca si è dedicato a ottimizzare queste componenti aggiuntive.</p>
<p>Sta di fatto che il primo impianto pubblico di desalinizzazione dell&#8217;acqua marina &#8211; che cominciò ad operare nel 1980 a Jedda, in Arabia Saudita &#8211; aveva bisogno di più di 8 kilowatt/ora (Kwh) per produrre un metro cubo di acqua potabile.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5067" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/52-150x150.jpg" alt="" width="122" height="122" />Oggi, esistono sistemi di riciclo energetico che sfruttano il 96% degli scarichi salati del processo di osmosi inversa per produrre nuova energia.</p>
<p>Grazie a questo meccanismo di riciclo e all&#8217;economia di scala, nel 2003 un metro cubo d&#8217;acqua costava già mezzo dollaro, contro il dollaro e mezzo degli anni Novanta.</p>
<p>Tuttavia i costi sono ancora alti e gli esperti concordano nel ritenere molto marginali ulteriori risparmi sul fronte dell&#8217;energia. Per migliorare l&#8217;efficienza si punta quindi a ottimizzare ultriormente filtri e membrane.</p>
<p>L&#8217;ultimo passo avanti è stato compiuto grazie ai nanotubi di carbonio che permettono un maggiore filtro di sale a fronte di un aumentato flusso d&#8217;acqua.</p>
<p>Si è poi scoperto che questa tecnologia può essere utilizzata per creare acqua potabile dagli scarichi reflui.</p>
<p>Qui ci sono da superare notevoli barriere culturali, perché non è facile spiegare all&#8217;utenza che un giorno si potrà bere acqua proveniente dal nostro water o, peggio, da quello di chissà chi.</p>
<p>Tuttavia è per il bene del pianeta: cominciamo ad abituarci.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F31%2Fbere-il-mare-forse-si-puo%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Eurotopten.it: ecco la guida agli elettrodomestici efficienti.</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 21:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per chi deve acquistare un frigorifero nuovo, un televisore, una lavatrice o una stampante e ci tiene a risparmiare energia e a rispettare il più possibile l&#8217;ambiente, è online la nuova versione del sito &#8220;Topten&#8221;. Il sito Topten.info (versione internazionale in tutte le lingue) costituisce una vera e propria guida all&#8217;acquisto consapevole, rivolta ai consumatori, [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/29/eurotopten-it-ecco-la-guida-agli-elettrodomestici-efficienti/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Per chi deve acquistare un frigorifero nuovo, un televisore, una lavatrice o una stampante e ci tiene a risparmiare energia e a rispettare il più possibile l&#8217;ambiente, è online la nuova versione del sito &#8220;Topten&#8221;. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5053" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/46-150x120.jpg" alt="" width="139" height="111" />Il sito <a title="Topten" href="http://www.topten.info/" target="_blank" rel="nofollow">Topten.info</a> (versione internazionale in tutte le lingue) costituisce una vera e propria guida all&#8217;acquisto consapevole, rivolta ai consumatori, che con un semplice click possono individuare tra le migliaia di articoli presenti sul mercato, i dieci migliori per ogni categoria, ovvero quelli che a parità di qualità e prestazioni consumano meno energia e hanno un minore impatto sull&#8217;ambiente.</p>
<p>Il sito (in versione italiana <a title="Topten.it" href="http://www.eurotopten.it/" target="_blank"  rel="nofollow">Topten.it</a>) è stato realizzato in 15 paesi europei da un team composto da oltre 20 partner, che riunisce esperti in campo energetico, organizzazioni no profit tra cui il WWF, e associazioni di consumatori.</p>
<p>Il sito ci fornisce una vera e propria “classifica” dei prodotti più efficienti redatta secondo criteri neutrali e trasparenti indicati nel sito stesso, e fornisce specifici “eco-consigli” su come e perché sceglierli, come utilizzarli al meglio e come smaltirli nella maniera<span id="more-5040"></span> corretta.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5043" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/125-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Di ciascuno dei “migliori prodotti” per categoria (frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, televisori, lampadine, automobili e apparecchi per ufficio come monitor, stampanti e multifunzione), vengono indicate le funzioni principali, il costo, la marca, ma anche la classe di efficienza energetica, i consumi di energia, quanto ci costeranno in bolletta nell&#8217;intero ciclo di vita del prodotto, e altri parametri ambientali come il consumo di acqua o la rumorosità.</p>
<p>E per avere chiari i vantaggi ambientali, funzionali ed economici della nostra scelta, il sito confronta gli articoli “topten” anche con un ipotetico prodotto inefficiente che garantisce gli stessi servizi ma con consumi maggiori.</p>
<p>Per esempio, un frigorifero in classe A+ fa risparmiare fino al 30% dell&#8217;energia rispetto a uno in classe A, mentre un apparecchio A++ consuma fino al 50% di energia in meno sempre rispetto a un prodotto in classe A.</p>
<p>Una lavatrice efficiente consuma quasi la metà rispetto a un modello inefficiente, e in un anno può quindi evitare il consumo di circa 125 kwh e le emissioni di oltre 55 kg di CO2. Un televisore al plasma utilizza mediamente il doppio dell&#8217;elettricità rispetto a un Lcd di pari dimensioni.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5052" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/215-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> La versione aggiornata di Topten, online in questi giorni, prevede anche una sezione rivolta al delicato settore dell’automobile, sottolineando tuttavia come l’acquisto di un mezzo privato debba sempre essere preceduto da una valutazione delle proprie esigenze di mobilità, che spesso possono essere soddisfatte da alternative sostenibili come la bicicletta, il trasporto pubblico o il car sharing.</p>
<p>In Italia, infatti, il settore dei trasporti è responsabile del 28% delle emissioni di CO2, di cui il 92% attribuibile al trasporto su gomma, ed è italiano il primato europeo per numero di veicoli circolanti a persona, con 58 auto ogni 100 persone.</p>
<p>Nel caso l&#8217;acquisto fosse indispensabile, scegliere un modello Topten, che comprende anche veicoli ibridi, in categorie che vanno dalle citycar a van e station wagon, rappresenta comunque il modo meno impattante sull&#8217;ambiente di avere un&#8217;auto, nell’attesa che il mercato si orienti sempre più verso modelli a trazione elettrica, la cui energia sia prodotta sempre meno dai combustibili fossili e sempre più da un mix energetico basato sulle fonti rinnovabili.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F29%2Feurotopten-it-ecco-la-guida-agli-elettrodomestici-efficienti%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Roma: stop alle “Euro Zero” nelle aree Ztl.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/12/27/roma-stop-alle-%e2%80%9ceuro-zero%e2%80%9d-nelle-aree-ztl/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 09:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[A partire da venerdì 1 gennaio 2010 sarà vietato l&#8217;ingresso e la circolazione all&#8217;interno della Ztl dell&#8217;Anello Ferroviario di Roma ai ciclomotori e ai motoveicoli, a due, tre e quattro ruote, con motore &#8220;euro zero&#8221; non conformi alla direttiva 97/24/Ce. Il provvedimento rientra nel quadro generale degli interventi che il Comune di Roma promuove in [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/27/roma-stop-alle-%e2%80%9ceuro-zero%e2%80%9d-nelle-aree-ztl/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>A partire da venerdì 1 gennaio 2010 sarà vietato l&#8217;ingresso e la circolazione all&#8217;interno della Ztl dell&#8217;Anello Ferroviario di Roma ai ciclomotori e ai motoveicoli, a due, tre e quattro ruote, con motore &#8220;euro zero&#8221; non conformi alla direttiva 97/24/Ce.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5017" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/124-150x150.jpg" alt="" width="134" height="134" />Il provvedimento rientra nel quadro generale degli interventi che il Comune di Roma promuove in favore dell&#8217;ambiente e a salvaguardia della salute dei cittadini.</p>
<p>I ciclomotori e i motoveicoli di vecchia generazione, infatti, emettono una significativa quantità di polveri sottili che incidono sull&#8217;inquinamento atmosferico, spiega il Campidoglio.</p>
<p>Questo nuovo provvedimento dà seguito al processo di contenimento degli agenti inquinanti prodotti dal traffico veicolare, già avviato per ciclomotori e motoveicoli nel 2007 con la restrizione alla circolazione di quelli dotati di motore a 2 tempi euro 0.</p>
<p>Il rispetto della misura adottata e la progressiva sostituzione dei vecchi veicoli contribuirà a ridurre sensibilmente la produzione di polveri sottili e di ossidi di azoto.<span id="more-5016"></span></p>
<p>Potranno circolare all&#8217;interno della Ztl dell&#8217;Anello Ferroviario i motoveicoli classificati di interesse storico-collezionistico iscritti ai Registri riconosciuti dal nuovo codice della strada e ciclomotori e motoveicoli adibiti al trasporto di persone diversamente abili.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5018" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/213-150x150.jpg" alt="" width="131" height="131" />Ai residenti all&#8217;interno della Ztl dell&#8217;Anello Ferroviario sarà consentita la circolazione fino al 30 giugno 2010.</p>
<p>Per facilitare e incoraggiare la sostituzione dei vecchi veicoli sono anche disponibili incentivi economici messi a disposizione dal Ministero dell&#8217;Ambiente.</p>
<p>Per riconoscere la classe ambientale di omologazione è sufficiente controllare la direttiva di riferimento riportata sulla carta di circolazione o sul certificato di idoneità tecnica.</p>
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		<title>New York: bici Duracell per il countodown verso il 2010.</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 09:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia dell'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
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		<description><![CDATA[Con le bici Duracell, il countdown al 2010 di New York è amico dell&#8217;ambiente. Si tratta di biciclette che non si muovono e che al posto delle ruote hanno due grandi batterie che producono elettricità. Sono le Power Rovers di Duracell e serviranno per illuminare il conto alla rovescia tipico del Capodanno newyorchese. Quest&#8217;anno, dunque, [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/27/new-york-bici-duracell-per-il-countodown-verso-il-2010/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Con le bici Duracell, il countdown al 2010 di New York è amico dell&#8217;ambiente. Si tratta di biciclette che non si muovono e che al posto delle ruote hanno due grandi batterie che producono elettricità.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5012" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/123-150x150.jpg" alt="58961056" width="150" height="150" />Sono le Power Rovers di Duracell e serviranno per illuminare il conto alla rovescia tipico del Capodanno newyorchese.</p>
<p>Quest&#8217;anno, dunque, l&#8217;enorme sfera luminosa che viene calata a Times Square la notte di San Silvestro, ossia, lo spettacolo che attira ogni volta migliaia di persone, si svolgerà all&#8217;insegna del risparmio energetico: le biciclette posizionate nello Smart Power Lab produrranno infatti l&#8217;energia sufficiente per celebrare il tradizionale countdown di New York.</p>
<p>Chiunque si trovasse a passare in zona potrà dare il suo contributo: pedalandoci, le Rover producono energia elettrica che viene incamerata all&#8217;interno delle batterie utilizzate la notte del 31 per illuminare le scritte del countdown.<span id="more-5011"></span></p>
<p>Ogni cittadino newyorchese, dunque, fino a capodanno, può fermarsi e contribuire a produrre elettricità &#8220;pulita&#8221; facendo questa &#8220;pedalata statica&#8221; su uno dei modelli che si trovano nello Smart Power Lab, il parcheggio delle &#8220;bici&#8221; a Times Square. E sentirsi protagonista del primo capodanno americano &#8220;a impatto zero&#8221;.</p>
<p>Si tratta della nuova campagna marketing della Duracell, che unisce uno dei marchi più famosi nel settore delle batterie ad una nuova filosofia green, più sensibile agli sprechi e al risparmio energetico.</p>
<p>Così come accade a Milano con l&#8217;albero Eco-Christmas, con una semplice pedalata cittadini e turisti di Manatthan potranno dar vita ad un Capodanno a impatto zero.</p>
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		<title>&#8220;Un nuovo &#8216;Friuli&#8217; all&#8217;avanguardia ed ecosostenibile&#8221; .</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 13:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia dell'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[ecologico]]></category>
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		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo stadio &#8220;Friuli&#8221; di Udine potrebbe cambiare volto: funzionale, moderno e all&#8217;avanguardia da un punto di vista ecosostenibile. E&#8217; questa l&#8217;idea del sindaco di Udine Furio Honsell, che in una intervista al sito dell&#8217;Anci parla del progetto dello stadio: &#8220;Una grande opportunità che dovrà avere strutture e servizi capaci di far vivere lo stadio 24 [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/23/un-nuovo-friuli-allavanguardia-ed-ecosostenibile/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Lo stadio &#8220;Friuli&#8221; di Udine potrebbe cambiare volto: f<span style="font-weight: bold">unzionale, moderno e all&#8217;avanguardia da un punto di vista ecosostenibile</span>. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4991" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/g3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />E&#8217; questa l&#8217;idea del sindaco di Udine Furio Honsell, che in una intervista al sito dell&#8217;Anci parla del progetto dello stadio:</p>
<p>&#8220;Una grande opportunità che dovrà avere strutture e servizi capaci di far vivere lo stadio 24 ore su 24 e di permettere a tutto il complesso di autofinanziarsi&#8221;.</p>
<p>Per Honsell, quindi, lo stadio si farà e pur non fornendo date precise assicura: &#8221;La candidatura per gli Europei del 2016 pone delle scadenze&#8221; e quindi un riferimento temporale preciso.</p>
<p>&#8221;Gli interventi che abbiamo in mente &#8211; spiega il sindaco &#8211; prevedono la realizzazione della copertura totale dell&#8217;impianto e degli sky boxes, oltre al potenziamento dell&#8217;area hospitality.<span id="more-4990"></span></p>
<p>In questo contesto avere strutture e servizi capaci di far vivere lo stadio 24 ore su 24 e di permettere a tutto il complesso di autofinanziarsi è una grande opportunità.</p>
<p>Quello che pretendo, però, è che le opere vengano realizzate seguendo i <span style="font-weight: bold">principi dell&#8217;efficienza energetica e della bioedilizia</span>, rispettando le classi più alte di CasaClima, il modello di certificazione energetica cui abbiamo aderito come Comune&#8221;.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4992" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/o-150x150.jpg" alt="" width="150" height="129" />Per Honsell il capoluogo friulano &#8221;può diventare un laboratorio in cui sperimentare l&#8217;applicazione dei principi di sostenibilità ed efficienza energetica alla realizzazione di un nuovo stadio&#8221;.</p>
<p>A chi gli domanda se la proprietà dell&#8217;impianto resterà in capo al Comune, il sindaco risponde: &#8221;stiamo aspettando l&#8217;arrivo di una legge nazionale che disciplini i rapporti tra i Comuni e le società sportive professionistiche</p>
<p>e la mia visione è quella di uno stadio concesso in comodato d&#8217;uso con un contratto che preveda la manutenzione straordinaria a carico delle società&#8221;.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F23%2Fun-nuovo-friuli-allavanguardia-ed-ecosostenibile%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>COP15: finalmente c&#8217;è l&#8217;accordo, tra soddisfazione e critiche.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/12/19/cop15-finalmente-ce-laccordo-tra-soddisfazione-e-critiche/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 10:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
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		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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		<description><![CDATA[L’accordo è arrivato in serata, in extremis, dopo una intensa giornata di colloqui, tra Usa, Cina, India e Sudafrica, ma quest&#8217;intesa sembra stia lasciando insoddisfatti molti Paesi. Finalmente, il presidente Obama ha trovato un&#8217;intesa con il premier cinese Wen Jiabao, il premier indiano Sing e il leader sudafricano Zuma, sul limite di 2°C da porre [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/19/cop15-finalmente-ce-laccordo-tra-soddisfazione-e-critiche/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>L’accordo è arrivato in serata, in extremis, dopo una intensa giornata di colloqui, tra Usa, Cina, India e Sudafrica, ma quest&#8217;intesa sembra stia lasciando insoddisfatti molti Paesi. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4854" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/2-150x150.png" alt="" width="150" height="150" />Finalmente, il presidente Obama ha trovato un&#8217;intesa con il premier cinese Wen Jiabao, il premier indiano Sing e il leader sudafricano Zuma, sul <strong>limite di 2°C</strong> da porre all&#8217;innalzamento della temperatura, e su un meccanismo di finanziamento per la riduzione delle emissioni.</p>
<p>Lo stesso funzionario americano ammette che l&#8217;intesa non è sufficiente a combattere i mutamenti climatici, anche se si tratta di &#8220;un primo capitolo importante&#8221;: nessun Paese è completamente soddisfatto, ma questo è &#8220;uno storico passo&#8221; su cui costruire in seguito.</p>
<p>“Il tempo delle parole è scaduto. Non c&#8217;è tempo da perdere”, aveva detto in mattinata il leader della Casa Bianca. L’intesa arriva dopo un&#8217;intensa giornata di colloqui.</p>
<p>Dalla riunione è emersa una nuova bozza che utilizza l&#8217;espressione &#8220;accordo di Copenhagen&#8221; e prevede il taglio delle emissioni di gas serra del 50% entro il<span id="more-4850"></span> 2050 rispetto ai livelli del 1990 per tutti e dell&#8217;80% per i Paesi industrializzati.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4855" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/116-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Quanto ai Paesi industrializzati (i cosiddetti Paesi Annex 1), &#8220;si impegnano a ridurre individualmente o congiuntamente le proprie emissioni dell&#8217;80% entro il 2050&#8243;. Mancano, invece, obiettivi precisi per i Paesi ricchi a medio termine, cioè entro il 2020.</p>
<p>Nel testo si indica, inoltre, l&#8217;obiettivo di &#8220;mantenere l&#8217;aumento della temperatura globale al di sotto dei due gradi centigradi&#8221;. Si tratta di una decisione che va oltre quella di &#8220;non eccedere i due gradi&#8221;, come già previsto al G8 dell&#8217;Aquila e contenuto in una prima bozza apparsa questa mattina.</p>
<p>Sul fronte dei finanziamenti resta indiscusso &#8220;l&#8217;impegno collettivo dei Paesi sviluppati a fornire risorse nuove e aggiuntive per 30 miliardi di dollari per il periodo 2010-2012&#8243;.</p>
<p>Inoltre, &#8220;nel contesto di azioni appropriate per la mitigazione (degli effetti dei cambiamenti climatici, ndr.) e la trasparenza nell&#8217;applicazione, i Paesi sviluppati sostengono l&#8217;obiettivo di mobilitare 100 miliardi di dollari l&#8217;anno intorno al 2020 per affrontare le necessità dei Paesi in via di sviluppo&#8221;.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-4857" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/41.jpg" alt="" width="214" height="113" />Nella bozza si esorta &#8220;a una revisione di questo accordo e della sua attuazione da completare entro il 2016&#8243;. Tale revisione &#8220;includerebbe la valutazione del rafforzamento dell&#8217;obiettivo di lungo termine di limitare l&#8217;aumento della temperatura media globale a 1,5 gradi&#8221;.</p>
<p>Nel documento si parla, inoltre, di un &#8220;Copenhagen Climate Fund&#8221;, che sarà &#8220;un&#8217;entità di meccanismo finanziario per sostenere i progetti, i programmi e le politiche nei Paesi in via di sviluppo della Convenzione&#8221;. Prevista, infine, la creazione di un &#8220;Meccanismo tecnologico per il trasferimento di tecnologia ai Paesi in via di sviluppo&#8221;.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F19%2Fcop15-finalmente-ce-laccordo-tra-soddisfazione-e-critiche%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		</item>
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		<title>Coop: &#8220;Consumatori sempre più sensibili al risparmio energetico&#8221;.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/12/18/coop-consumatori-sempre-piu-sensibili-al-risparmio-energetico/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 16:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[WWF]]></category>

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		<description><![CDATA[Crescono i consumatori attenti (+8%), diminuiscono gli &#8220;spreconi&#8221; (-8%). Le famiglie hanno migliorato complessivamente i propri comportamenti: il 94% è attento agli sprechi energetici, il 47% afferma di favorire i mezzi pubblici, il 19% ha detto no all&#8217;acqua minerale a favore dell&#8217;acqua di rubinetto. E&#8217; questo il primo bilancio della campagna Coop &#8216;Risparmia le energie&#8217;. [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/18/coop-consumatori-sempre-piu-sensibili-al-risparmio-energetico/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Crescono i consumatori attenti (+8%), diminuiscono gli &#8220;spreconi&#8221; (-8%). </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4842" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/115-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> Le famiglie hanno migliorato complessivamente i propri comportamenti: il 94% è attento agli sprechi energetici, il 47% afferma di favorire i mezzi pubblici, il 19% ha detto no all&#8217;acqua minerale a favore dell&#8217;acqua di rubinetto. </p>
<p>E&#8217; questo il primo bilancio della campagna Coop &#8216;Risparmia le energie&#8217;. Partita esattamente un anno fa (novembre 2008), la campagna ha coinvolto 2500 famiglie in tutta Italia con lo scopo di monitorare le abitudini energetiche delle famiglie italiane e di migliorarle.</p>
<p>La durata di un anno (novembre 2008/novembre 2009) ha permesso alle famiglie partecipanti di apprendere e mettere in pratica comportamenti volti al risparmio energetico, partecipando a una vera e propria community on line sul sito <a href="http://www.risparmialeenergie.e-coop.it/" rel="nofollow" target=_blank >www.risparmialeenergie.e-coop.it</a>. <span id="more-4840"></span></p>
<p>C&#8217;è chi ha fatto a meno dell&#8217;auto privata a vantaggio dei mezzi pubblici, chi preferisce il detersivo alla spina, chi preferisce i prodotti a basso impatto ambientale (km zero, Ecolabel, Fsc) e via di questo passo.</p>
<p>A sovrintendere alla campagna un Comitato Scientifico (convocato anche per valutare i comportamenti delle famiglie) formato da rappresentanti delle più importanti associazioni ambientaliste come Wwf, Greenpeace e Legambiente, un membro del Cncu (Consiglio nazionale consumatori e utenti) e un rappresentante del ministero dell&#8217;Ambiente.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4843" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/28-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Ad un anno di distanza, è stata fotografata la performance energetica delle 2.500 famiglie con risultati positivi. A confronto i dati rilevati con i questionari iniziali e i report finali.</p>
<p>Dalle famiglie arrivano sostanzialmente buone notizie: crescono i consumatori attenti (erano l&#8217;89% a inizio campagna, ora salgono al 97%), diminuiscono gli &#8220;spreconi&#8221; (erano il 10%, scendono al 2%), mentre la quota di consumatori efficienti rimane sostanzialmente immutata (dall&#8217;1% iniziale al 2% di fine campagna).</p>
<p>In particolare la maggior parte delle famiglie dimostra una grande attenzione per il risparmio energetico riguardante elettrodomestici (il 95% sostiene di avere tutti gli elettrodomestici in classe A o superiore) e sprechi energetici (il 94% afferma di stare molto attento all&#8217;eliminazione degli stand-by e degli sprechi in generale).</p>
<p>Nel campo dei rifiuti la stragrande maggioranza (97%) effettua la raccolta differenziata, ma la percentuale scende (88%) alla domanda se si fa attenzione durante gli acquisti a prodotti con pochi imballaggi, sfusi, ecc&#8230;</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4846" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/34-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />&#8221;Questa campagna ha dimostrato come l&#8217;informazione e la formazione possano cambiare le abitudini delle famiglie e incidere sui comportamenti concreti nella vita di tutti i giorni. E&#8217; l&#8217;altra faccia di Copenhagen, se vogliamo estremizzare&#8221; spiega Aldo Soldi, presidente Coop-Ancc (Associazione nazionale cooperative di consumatori).</p>
<p>Dopo un anno di campagna, il nostro obiettivo è da un lato quello di continuare a dialogare con la community che si è creata e dall&#8217;altra contribuire a diffondere le buone pratiche attivate mettendo a disposizione di tutti attraverso la rete l&#8217;esperienza fin qui fatta e le concrete indicazioni per risparmiare&#8221;.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F18%2Fcoop-consumatori-sempre-piu-sensibili-al-risparmio-energetico%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>KlimaHouse 2010: a Bolzano la fiera sull&#8217;edilizia sostenibile.</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 16:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 21 al 24 gennaio 2010 si terrà la quarta Fiera internazionale specializzata per l&#8217;efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia. Bolzano, città-capoluogo dell&#8217;Alto Adige, rappresenta il luogo ideale per ospitare una fiera sul risparmio energetico nell&#8217;edilizia: non esiste un&#8217;altra regione italiana che abbia risposto in maniera così determinata alle nuove esigenze di risparmio energetico. [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/13/klimahouse-2010-a-bolzano-la-fiera-sulledilizia-sostenibile/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Dal 21 al 24 gennaio 2010 si terrà la quarta Fiera internazionale specializzata per l&#8217;efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-4542" title="Klimahouse" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Klimahouse.jpg" alt="Klimahouse" width="150" height="135" />Bolzano, città-capoluogo dell&#8217;Alto Adige, rappresenta il luogo ideale per ospitare una fiera sul risparmio energetico nell&#8217;edilizia: non esiste un&#8217;altra regione italiana che abbia risposto in maniera così determinata alle nuove esigenze di risparmio energetico.</p>
<p>Sopratutto grazie al progetto &#8220;CasaClima&#8221; (in vigore da 2002), che già anticipa le richieste delle direttive Europee ed informa in maniera semplice il sul consumo energetico dell&#8217;edificio. </p>
<p>Dal gennaio 2005 tutte le nuove case costruite in Alto Adige devono rispettare lo standard minimo di risparmio energetico corrispondente alla &#8220;CasaClima&#8221; di classe C (meno di 70 kWh/m2 all&#8217;anno).</p>
<p>L&#8217;industria e l&#8217;artigianato edile altoatesino sono insieme ai progettisti locali, già coinvolti nel risparmio energetico nell&#8217;edilizia da parecchio tempo. <span id="more-4535"></span>Testimonianza di questo coinvolgimento sono le oltre 500 ditte artigianali edili specializzate e certificate nella costruzione e certificazione di &#8220;CasaClima&#8221; e oltre 270 progettisti certificati per &#8220;CasaClima&#8221;.</p>
<p>I nostri edifici consumano quantità spropositate d&#8217;energia. Il continuo aumento dei costi e la pericolosa dipendenza dall&#8217;importazione di energia nonché minacciosi cambiamenti climatici impongono rapide prese di posizione. Nel settore costruzioni esistono alternative tecniche ed economiche per il risparmio energetico e per la protezione della natura.</p>
<p>CasaClima rappresenta una nuova cultura edile per l&#8217;abitazione moderna, che unisce sostenibilità, drastica riduzione dei costi energetici e una perfetta climatizzazione dell&#8217;ambiente.</p>
<p>L’energia è il termine centrale di cui si tratta in questo secolo, perché l’energia è il fondamento della vita e la garanzia per il benessere.</p>
<p>Nel settore costruzioni esistono alternative tecniche ed economiche per il risparmio energetico e per la protezione della natura.</p>
<p>La KLIMAHOUSE sarà accompagnata da un ricco e qualificato programma di contorno. Accanto alla classica manifestazione fieristica verrà organizzato un convegno internazionale, al quale parteciperanno noti relatori e che permetterà agli operatori del settore di aggiornarsi e ottenere informazioni utili.</p>
<p>Di seguito il programma di contorno di KLIMAHOUSE 2010:</p>
<p>- Convegno internazionale &#8220;CasaClima &#8211; Costruire il futuro&#8221;<br />
- KLIMAHOUSE Forum nel padiglione fieristico. Gli espositori presenteranno i loro prodotti innovativi<br />
- Visite guidate a CaseClima più volte al giorno.<br />
- Seminari e workshops organizzati da associazioni e da espositori in occasione della fiera specializzata.</p>
<p>Per maggiori info visitare il sito: <a title="Klimahouse" href="http://www.fierabolzano.it/klimahouse2010/" target="_blank" rel="nofollow">Klimahouse2010</a></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F13%2Fklimahouse-2010-a-bolzano-la-fiera-sulledilizia-sostenibile%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Clima: i leader UE non sanno accordarsi sugli aiuti ai paesi poveri.</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 19:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Occupiamoci ancora del vertice di Copenhagen. Tra proposte e pretese di finanziamento, non si riesce mai a raggiungere un accordo pieno, certo, intoccabile, che raccolga il consenso di tutti i Capi di Stato. Certo, non è semplice, ma almeno l&#8217;UE dimostri coesione! E ancora le trattative sono in corso: al vertice dell&#8217;Unione europea, sono i [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/11/clima-i-leaders-ue-non-sanno-accordarsi-sugli-aiuti-ai-paesi-poveri/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Occupiamoci ancora del vertice di Copenhagen. Tra proposte e pretese di finanziamento, non si riesce mai a raggiungere un accordo pieno, certo, intoccabile, che raccolga il consenso di tutti i Capi di Stato. Certo, non è semplice, ma almeno l&#8217;UE dimostri coesione!</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4449" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/15-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> E ancora le trattative sono in corso: al vertice dell&#8217;Unione europea, sono i paesi &#8220;grandi&#8221; a non tirare ancora fuori le cifre per il fondo &#8220;Fast Start&#8221; &#8211; destinato agli aiuti per i Paesi in Via di Sviluppo &#8211; che l&#8217;Ue vorrebbe portare trionfalmente sul tavolo della Conferenza sul clima di Copenhagen.</p>
<p>Il fondo dovrebbe servire per gli aiuti immediati (periodo 2010-2012) per il trasferimento di tecnologie pulite, la riduzione delle emissioni di gas serra e l&#8217;adattamento alle conseguenze del cambiamento climatico.</p>
<p>Secondo le stime della Commissione europea, sarebbero necessari dai 5 ai 7 miliardi di euro nel triennio. Ma secondo fonti diplomatiche, Italia, Germania e Francia<span id="more-4447"></span> non hanno voluto per ora dare cifre precise. I negoziati fra gli sherpa sono continuati durante la notte.</p>
<p>Il successo dell&#8217;iniziativa del &#8220;Fast Start&#8217;&#8221;, in realtà, serve anche come diversivo: per sviare l&#8217;attenzione dal fatto che, a questo vertice, i Ventisette hanno riunciato a indicare le cifre dei ben più ingenti finanziamenti di medio e lungo termine (2013-2020) ai Paesi in Via di Sviluppo .</p>
<p>Sarà questo uno dei nodi più difficili da sciogliere a Copenhagen. Intanto nella capitale danese la parola d&#8217;ordine dei Pvs è &#8220;Kyoto non si tocca&#8221;, almeno per ora. Capeggiati da Cina e India, i Paesi in Via di Sviluppo non intendono sottostare al diktat dei più ricchi.</p>
<p>Un testo confidenziale elaborato dalla Cina in accordo con India, Brasile, Sudafrica e Sudan insiste sulla validità del protocollo di Kyoto, chiede ai Paesi industrializzati di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 40% entro il 2020 rispetto al 1990, e chiede agli Usa di adeguarsi &#8220;agli sforzi degli altri&#8221;, con tagli &#8220;a livello nazionale&#8221; e non compensazioni oltre le frontiere americane. Quanto ai più poveri, si mette in chiaro, &#8220;la priorità assoluta resta lo sviluppo economico e lo sradicamento della povertà&#8221;.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F11%2Fclima-i-leaders-ue-non-sanno-accordarsi-sugli-aiuti-ai-paesi-poveri%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Clima, The Guardian afferma: &#8220;E&#8217; in gioco un&#8217;intera generazione&#8221;.</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 12:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/07/clima-the-guardian-e-in-gioco-unintera-generazione/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>&#8220;Quattordici giorni per mettere il sigillo al giudizio della Storia di questa generazione&#8221;. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4176" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/crisi-alimentare-cambiamenti-climatici-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> Questo il titolo dell&#8217;editoriale che il quotidiano britannico The Guardian pubblica insieme ad altri 56 quotidiani di 45 Paesi (fra cui La Repubblica) in occasione dell&#8217;apertura di oggi della Conferenza Internazionale sul clima di Copenhagen.</p>
<p>Pochi credono che da Copenhagen possa uscire un vero e proprio Trattato definitivo. </p>
<p>I progressi sono stati possibili solo grazie all&#8217;arrivo di Barack Obama e alla fine dell&#8217;ostruzionismo statunitense, e anche adesso il mondo è alla mercè della politica interna americana, dato che il Presidente non si può pienamente impegnare fino a che il Congresso non avrà fatto altrettanto&#8221;, prosegue l&#8217;editoriale, che avverte:</p>
<p>&#8220;I politici però possono e devono mettersi d&#8217;accordo sugli elementi essenziali di un accordo efficace ed equo, e soprattutto su una precisa scadenza per trasformarlo<span id="more-4174"></span> in un Trattato&#8221;.</p>
<p>Il prezzo del cambiamento sarà alto, ma molto meno di quanto è costato il salvataggio della finanza globale &#8211; e sarà immensamente minore delle conseguenze del non fare nulla&#8221;, conclude l&#8217;editoriale: </p>
<p>&#8220;I politici riuniti a Copenhagen hanno il potere di formare il giudizio della Storia su questa generazione: una che di fronte a una sfida ha avuto il coraggio di affrontarla, oppure così stupida da aver visto arrivare il disastro e non avere fatto nulla per evitarlo&#8221;.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4177" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/cp11-150x145.jpg" alt="" width="150" height="145" />L&#8217;editoriale &#8216;globale&#8217; arriva in coincidenza con l&#8217;importante appuntamento nella capitale danese. </p>
<p>L&#8217;ora della verità per la lotta al cambiamento climatico: dopo mesi e mesi di dichiarazioni, promesse, rivendicazioni e negoziati a rilento, migliaia di rappresentanti di 192 paesi da oggi per dodici giorni sono riuniti a Copenhagen per il vertice sotto l&#8217;egida Onu da cui dovrebbe emergere la strategia globale per fermare il riscaldamento del pianeta.</p>
<p>Alla kermesse che si terrà al Bella Center della capitale danese, dove sono stati già accreditati 5mila giornalisti, è atteso un centinaio di capi di Stato, un evento senza precedenti da tempi del Summit della Terra di Rio de Janeiro nel 1992. </p>
<p>Il presidente Usa Barack Obama sarà al vertice il 18 dicembre, insieme agli altri capi di Stato che arriveranno per partecipare alla chiusura delle riunioni, tra il 17 e il 18.</p>
<p>La 15esima Conferenza dei partecipanti alla Convenzione Onu sul cambiamento climatico ha l&#8217;obiettivo dichiarato di dare un seguito al Protocollo di Kyoto, il primo trattato giuridicamente vincolante sul clima in scadenza a fine 2012.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4178" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/35505-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />L&#8217;obiettivo largamente condiviso del summit è limitare la crescita della temperatura del mondo a due gradi centigradi, attraverso una drastica riduzione della emissioni di gas a effetto serra. </p>
<p>Per sperare di restare sotto quota due gradi gli scienziati affermano che le emissioni globali di gas serra, dovute in larghissima parte alle combustione di carburanti fossili, vanno senz&#8217;altro dimezzate entro il 2050.</p>
<p>Il MET Office, cioè il servizio meteorologico britannico, traccia un quadro assolutamente negativo: il mondo avrà 4 gradi in più, meno foreste e risorse d&#8217;acqua dolce, siccità, terreni meno fertili senza accordi a Copenhagen. </p>
<p>La temperatura mondiale salirà in media di 4 gradi rispetto al XIX secolo, ma il surriscaldamento non sarà uniforme in tutto il pianeta. Tra le aree maggiormente colpite c&#8217;e&#8217; l&#8217;Europa mediterranea.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F07%2Fclima-the-guardian-e-in-gioco-unintera-generazione%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Copenhagen: Ban e Obama fiduciosi. E&#8217; partito il countodown.</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 17:51:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani, finalmente, inizia il vertice. Idea centrale: superare il protocollo di Kyoto, in scadenza nel 2012, e realizzare un accordo ambizioso sul clima. I delegati internazionali sono arrivati o stanno arrivando nella capitale danese per il vertice Onu. Obama ci sarà nella fase finale, ossia al momento dei patti da sancire. &#8220;Sono molto ottimista per [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/06/copenhagen-ban-ki-moon-e-obama-fiduciosi-e-partito-il-countodown/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Domani, finalmente, inizia il vertice. Idea centrale: superare il protocollo di Kyoto, in scadenza nel 2012, e realizzare un accordo ambizioso sul clima. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4165" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ban-ki-moon1-150x150.jpg" alt="Ban Ki Moon" width="150" height="160" />I delegati internazionali sono arrivati o stanno arrivando nella capitale danese per il vertice Onu. Obama ci sarà nella fase finale, ossia al momento dei patti da sancire. </p>
<p>&#8220;Sono molto ottimista per Copenhagen&#8221;, ha detto Ban Ki Moon, segretario generale Onu, in un&#8217;intervista al quotidiano danese Berlingske Tidende. </p>
<p>&#8220;Avremo un accordo. E credo che l&#8217;accordo sarà firmato da tutti gli Stati membri dell&#8217;Onu, e sarà una cosa storica. Abbiamo il giusto spirito politico: tutti i capi di stato e di governo hanno lo stesso obiettivo, prevenire il riscaldamento globale&#8221;.</p>
<p>Resta da stabilire come agire per raggiungere questo obiettivo, ha spiegato il segretario generale dell&#8217;Onu. I leader mondiali a Copenhagen cercheranno di raggiungere<span id="more-4163"></span> un accordo politico su come combattere i cambiamenti climatici.</p>
<p>Il mese scorso la Danimarca ha rivisto il programma della conferenza invitando i capi di stato e di governo di tutti i 192 Stati membri delle Nazioni Unite, sperando che così ci sia il peso politico per un accordo. Finora hanno accettato l&#8217;invito 105 leader, incluso il presidente americano Barack Obama, il leader cinese Wen Jiabao e il primo ministro indiano Manmohan Singh.</p>
<p>Sono so­lo 10 giorni, ma bastano a fa­re tutta la differenza. L&#8217;im­provvisa decisione di Barack Obama di volare a Copenha­gen non il 9 ma il 18 dicem­bre, per essere presente alla fa­se finale e decisiva della confe­renza sul clima, cambia la di­namica del negoziato e rilan­cia la prospettiva di chiudere la partita danese con un accor­do di sostanza sulla riduzione delle emissioni di gas-serra.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4166" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/image_preview-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>A convincere la Casa Bian­ca che fosse necessario ri­schiare e impegnarsi diretta­mente è stato, giovedì scorso, l&#8217;annuncio dell&#8217;India, che se­gue di poche settimane quel­lo simile della Cina: per la pri­ma volta infatti, Pechino e New Dehli si sono impegnate formalmente a ridurre la loro «intensità carbonica», cioè la percentuale di emissioni tossi­che in rapporto al prodotto in­terno lordo.</p>
<p>L&#8217;India promette di tagliar­la del 25% entro il 2020 rispet­to ai livelli del 2005, mentre la Cina vuole fare anche di più, con una riduzione del 40%-45%, sempre sul 2005.</p>
<p>Di fatto, le loro emissioni tossi­che continueranno ad aumen­tare, ma lo faranno a ritmi molto più lenti: i due giganti asiatici rifiutano quindi i tagli drastici e i limiti vincolanti fatti propri dai Paesi più indu­strializzati, ma ora accettano il principio della corresponsa­bilità.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4170" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Barack_Obama1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Di più, secondo Gibbs c&#8217;è anche un «consenso emergen­te » sul fatto che l&#8217;accordo di Copenhagen dovrà prevede­re, a partire dal 2012, una li­nea di credito di 10 miliardi di dollari l&#8217;anno, per aiutare le nazioni in via di sviluppo ad affrontare i cambiamenti cli­matici. L&#8217;annuncio a sorpresa di Obama è stato salutato positi­vamente nelle capitali euro­pee.</p>
<p>«Dimostra l&#8217;importanza che questa Amministrazione annette al successo della con­ferenza sul clima», ha detto il presidente francese, Nicolas Sarkozy. Mentre secondo il premier britannico Gordon Brown, la partecipazione di Obama alla fase finale del ver­tice «darà un grande impulso al negoziato».</p>
<p>Al suo decimo viaggio all&#8217; estero, un record per il primo anno di un presidente, Oba­ma porterà nella capitale da­nese il suo impegno a ridurre i gas-serra del 17% (sui livelli del 2005) entro il 2020.</p>
<p>Ma il presidente porta anche l&#8217;incer­tezza di un obiettivo il cui con­seguimento dipende dall&#8217;ap­provazione da parte del Congresso della nuova legge sull&#8217;ener­gia e sul clima, blocca­ta al Senato, che vor­rebbe in realtà fissare obiettivi meno ambi­ziosi.</p>
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		<title>L’India si impegna contro la CO2 valorizzando il solare.</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 06:16:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;India è pronta a impegnarsi per un &#8220;obiettivo globale ambizioso&#8221; di riduzione delle emissioni di gas serra, a condizione che si raggiunga un accordo &#8220;equo&#8221; per la ripartizione degli oneri. Dopo quelle di Stati Uniti e Cina, è arrivata anche l&#8217;apertura del primo ministro indiano, Manmohan Singh, che in un discorso al vertice del Commonwealth [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/03/anche-l%e2%80%99india-si-impegna-contro-la-co2-valorizzando-il-solare/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>L&#8217;India è pronta a impegnarsi per un &#8220;obiettivo globale ambizioso&#8221; di riduzione delle emissioni di gas serra, a condizione che si raggiunga un accordo &#8220;equo&#8221; per la ripartizione degli oneri. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4123" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/h4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Dopo quelle di Stati Uniti e Cina, è arrivata anche l&#8217;apertura del primo ministro indiano, Manmohan Singh, che in un discorso al vertice del Commonwealth a Port of Spain, la capitale di Trinidad e Tobago, ha promesso aperture in vista della conferenza Onu di Copenhagen.</p>
<p>&#8220;L&#8217;India è pronta ad accettare obiettivi ambiziosi per la riduzione di emissioni di gas serra, purché accompagnata da una ripartizione equa degli oneri&#8221;, ha affermato Singh.</p>
<p>Il gigante dell&#8217;Asia del sud è il quarto inquinatore mondiale dopo Stati Uniti, Cina, e Russia ed è l&#8217;unico a non aver assunto un impegno preciso in vista della conferenza sul dopo-Kyoto nella capitale danese, anche se si parla di una disponibilità di massima a ridurre le emissioni nel decennio del 20-25%.<span id="more-4121"></span></p>
<p>Il ministro dell&#8217;Ambiente di New Delhi, Jairam Ramesh, ha osservato davanti ai colleghi del Commonwealth che dopo l&#8217;impegno sul clima assunto dalla Cina &#8220;la sveglia è suonata anche per l&#8217;India&#8221;. Nel suo intervento, il premier indiano ha però lamentato che &#8220;il problema dei cambiamenti climatici sta diventando un pretesto per perseguire politiche protezionistiche con un marchio verde&#8221;. </p>
<p>Questo &#8220;sarebbe contrario allo spirito della Convenzione quadro dell&#8217;Onu (Unfccc) e anche una violazione degli accordi nel Wto&#8221;. Singh ha auspicato che a Copenhagen si raggiunga un accordo complessivo su &#8220;tutti gli elementi interdipendenti&#8221; come la riduzione dei gas serra, l&#8217;adattamento delle politiche, i finanziamenti e la tecnologia. &#8220;Siamo contrari a un accordo parziale&#8221;, ha insistito.</p>
<p>A margine del summit, il premier indiano ha incontrato il presidente francese Nicolas Sarkozy e il premier britannico Gordon Brown che hanno invitato Singh a partecipare al vertice di Copenhagen.</p>
<p>Dal vertice delle ex colonie britanniche è venuto un messaggio di ottimismo per la conferenza Onu di Copenhagen, in programma dal 7 al 18 dicembre. Il segretario generale dell&#8217;Onu, Ban Ki-Moon, ha affermato che un accordo preliminare in vista di un trattato legalmente vincolante è &#8220;a portata di mano&#8221;.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4124" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/india-150x150.jpg" alt="" width="150" height="157" />A suo avviso &#8220;l&#8217;obiettivo comune deve essere quello di arrivare a gettare le basi per un trattato legalmente vincolante sui mutamenti climatici da adottare al più presto possibile nel corso del 2010&#8243;.</p>
<p>&#8220;Sono fiducioso e ottimista, ogni settimana registriamo promesse e impegni da parte di paesi industrializzati, di Paesi emergenti e di Paesi in via di sviluppo, penso che un accordo sia a portata di mano&#8221;. I piani dell’India (definiti “di durata trentennale”) si legano ad una prospettiva energetica nuova, attraverso lo sfruttamento più massiccio dell’energia solare.</p>
<p>Avremmo così due fasi: la prima prevede l’installazione di 1-1,5 Gw di potenza solare già entro il 2012, con la speranza che i costi possano diminuire con l’aumentare della domanda; la seconda i già esposti 20 Gw nel 2022. Inoltre il Governo punterà agli incentivi per costruire un mini-impianto solare domestico,<strong> </strong>così da alleggerire la richiesta di elettricità alla rete nazionale da parte dei singoli cittadini.</p>
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		<title>Toscana: grandi investimenti occupazionali nell’ambiente.</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 17:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Per il periodo 2007-2010 la Regione ha stanziato 679 milioni di euro destinati alle politiche ambientali, e finora ne ha già impegnati 226. Questi finanziamenti hanno creato 5000 nuovi posti di lavoro nel settore ambientale». Le cifre sono state fornite dall&#8217;assessore regionale all&#8217;energia e all&#8217;ambiente, Anna Rita Bramerini, nel corso del suo intervento alla XIV [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/29/toscana-grandi-investimenti-occupazionali-nell%e2%80%99ambiente/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>«Per il periodo 2007-2010 la Regione ha stanziato 679 milioni di euro destinati alle politiche ambientali, e finora ne ha già impegnati 226. Questi finanziamenti hanno creato 5000 nuovi posti di lavoro nel settore ambientale».</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4062" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/livorno_web-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Le cifre sono state fornite dall&#8217;assessore regionale all&#8217;energia e all&#8217;ambiente, Anna Rita Bramerini, nel corso del suo intervento alla <em>XIV Conferenza regionale sull&#8217;ambiente</em>, in corso di svolgimento nella terza ed ultima giornata dei <em>Green days della sostenibilità</em>, organizzati dalla Regione Toscana alla Fortezza da Basso di Firenze.</p>
<p>Tra le nuove opportunità di lavoro l&#8217;assessore Bramerini ha richiamato quelle dei giovani ricercatori occupati dal Lamma (il Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile) in seguito alla creazione del consorzio tra Regione e Cnr, in un Paese dove alla ricerca si destinano risorse irrisorie.</p>
<p>L&#8217;assessore ha ripercorso poi le numerose riforme attuate dalla Regione in questa legislatura: quella del settore rifiuti, con l&#8217;accorpamento degli Ato; quella dell&#8217;Arpat diventata un&#8217;agenzia al servizio del territorio a cui sono stati affidati i compiti di monitoraggio, prevenzione e repressione in materia di ambiente; quella di semplificazione della normativa<span id="more-4063"></span> energetica che ha introdotto facilitazioni per chi vuole installare impianti ad energie rinnovabili; il Piano per la qualità dell&#8217;aria; il Piano energetico regionale; le linee guida per i termovalorizzatori; gli accordi con Enel per disciplinare lo sfruttamento geotermmico. </p>
<p>Tra i provvedimenti attualmente all&#8217;esame del Consiglio regionale, figurano invece la legge sulla qualità dell&#8217;aria e quella sulle Valutazioni strategica e di impatto ambientale.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4064" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/toscana2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />«Occorre considerare &#8211; ha concluso l&#8217;assessore Bramerini &#8211; l&#8217;ambiente non come un settore separato, ma il filo conduttore delle politiche regionali. Dobbiamo poi essere capaci di far compiere alla concertazione un salto di qualità, facendo sì che ciascuno non rimanga prigioniero del ruolo che ci siamo assegnati».</p>
<p>L&#8217;assessore regionale alla difesa del suolo e servizio idrico integrato, Marco Betti, ha sottolineato l&#8217;impegno della Regione nei settori ambientali di sua competenza. «Negli ultimi sei anni &#8211; ha detto Betti &#8211; la Regione ha stanziato 110 milioni di euro per interventi di difesa delle nostre coste e in questo momento sono in corso importanti lavori nelle province di Grosseto e Massa Carrara.</p>
<p>Per tutelare l&#8217;ambiente servono però investimenti sempre crescenti, ma il Governo ha chiuso i finanziamenti. Nel settore della depurazione abbiamo richiesto una sua compartecipazione per un terzo dei 300 milioni di progetti che abbiamo, senza ricevere risposta alcuna, tanto che saremo costretti ad intervenire con fondi esclusivamente regionali».</p>
<p>L&#8217;assessore Betti è tornato infine sul decreto Ronchi per la cosiddetta privatizzazione dell&#8217;acqua, osservando che non può essere né privatizzata né venduta, ma al massimo ceduta a prezzo di costo di produzione e che deve essere considerata come un diritto per tutti e non alla stregua di una merce.</p>
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		<title>Ora la Cina raddoppia obiettivi vincolanti su gas serra.</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 08:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Cina ha presentato ieri il suo primo piano per contenere le emissioni responsabili dell’effetto serra, con una lista di obiettivi «vincolanti» che il premier cinese Wen Jiabao (foto) porterà ai colloqui internazionali  a Copenhagen. La Cina, Paese al primo posto nell’emissione di gas da attività umane che contribuiscono al riscaldamento del pianeta, si ripropone [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/27/ora-la-cina-raddoppia-obiettivi-vincolanti-su-gas-serra/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>La Cina ha presentato ieri il suo primo piano per contenere le emissioni responsabili dell’effetto serra, con una lista di obiettivi «vincolanti» che il premier cinese Wen Jiabao (foto) porterà ai colloqui internazionali  a Copenhagen.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4042" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/g2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />La Cina, Paese al primo posto nell’emissione di gas da attività umane che contribuiscono al riscaldamento del pianeta, si ripropone di ridurre l’anidride carbonica emessa da ogni unità del prodotto interno lordo dal 40 al 45% entro il 2020, rispetto ai livelli del 2005, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Xinhua citando il Consiglio di Stato.</p>
<p>Pechino ha anche precisato che questo impegno è un «obiettivo vincolante» e che ricorrerà a provvedimenti come la tassazione e misure finanziarie per raggiungerlo mentre il Consiglio di Stato, citato da Xinhua, ha detto che il Paese dovrà affrontare «enormi pressioni e notevoli problemi» per raggiungere l’obiettivo.</p>
<p>La Cina ha anche ribadito l’obiettivo di garantire entro il 2020 che il 15% del consumo totale di carburante avvenga con carburanti non-fossili. «Questa è un’iniziativa volontaria intrapresa dal governo cinese in base alle sue proprie condizioni nazionali ed è un grosso <span id="more-4041"></span>contributo allo sforzo globale per contrastare i cambiamenti climatici» ha detto ancora l’agenzia citando il Consiglio. L’obiettivo indicato è in linea con quanto previsto dagli esperti.</p>
<p>Un deciso impegno da parte della Cina rafforzerà probabilmente gli sforzi per raggiungere un accordo al vertice previsto per il mese prossimo in Danimarca. Le trattative pre Copenhagen sinora hanno conosciuto un lungo stallo a causa dei contrasti fra Paesi ricchi e in via di sviluppo su chi, e quanto, debba ridurre le emissioni. E a chi tocchi pagare.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4043" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/inquinamento_cinese_carbone_cinese_inquinamento_atmosferico_cina-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />La svolta cinese segue quella annunciata ieri dagli Stati Uniti e ai colloqui diretti tra Barack Obama e Wen Jiabao di qualche giorno fa.</p>
<p>Si tratta di obiettivi inferiori rispetto a quelli adottati dall’Ue, soprattutto perché questa li parametra rispetto alle emissioni di partenza del 1990, mentre Usa e Cina fanno calcoli sul 2005.</p>
<p>Mentre l’Ue si pone l’obiettivo del 20 per cento in meno (base 1990) di emissioni entro il 2020, il piano Usa parla del 17 per cento in meno (base 2005) sempre entro il 2020.</p>
<p>In ogni caso Europa e Usa parlano la stessa lingua, calcolando la quantità di emissioni in cosiddette “tonnellate equivalenti”, cioé “pesando” l’anidride carbonica emessa complessivamente.</p>
<p>La Cina invece lega le emissioni alla crescita della propria economia e adotta come parametro la “carbon intensity”, vale a dire l’ammontare dell’anidride carbonica emessa per ogni unità di crescita del prodotto interno lordo. Ridurre la “carbon intensity” permette alla Cina di introdurre un parametro che tiene conto della sua priorità di non deprimere l’economia.</p>
<p>La domanda è: a quanto equivale la promessa della Cina, calcolata secondo i parametri europei e americani? Difficile dirlo: c’è chi azzarda un 10-12 per cento. Altri invece fanno notare che se il Pil cinese aumentasse ai ritmi precedenti la crisi le emissioni addirittura potrebbero aumentare. In ogni caso c’è molta differenza tra il 40 e il 45 per cento, le due cifre ipotizzate oggi dal premier cinese. Nel primo caso non vi sarebbe praticamente nessuna riduzione, nel secondo si avrebbe una sensibile discesa.</p>
<p>Va anche valutato che Cina e Usa producono insieme circa il 40 per cento di tutte le emissioni del pianeta, per cui riduzioni percentualmente piccole di gas serra sarebbero in assoluto maggiori di quelle di quasi tutti gli altri paesi.</p>
<p>Resta il fatto storico che la  Cina abbia accettato un controllo vincolante sulla propria economia.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4045" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/inquinamento1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Malgrado la svolta cinese e americana, il vertice Onu di Copenhagen sul riscaldamento globale si annuncia particolarmente difficile perché al momento sembra lontana la possibilità di sottoscrivere un accordo sul modello del protocollo di Kyoto che preveda sanzioni per i produttori di gas serra che non rispettano gli obiettivi.</p>
<p>Inoltre, le posizione europee sono ancora lontane da quelle dei Paesi emergenti e degli stessi Usa. E all’interno dell’Ue l’Italia è tra i paesi che frenano maggiormente.</p>
<p>Ieri il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, nell’annunciare la presenza del premier Silvio Berlusconi al vertice ha anticipato che l’Italia «farà il suo ruolo ma non accetterà un protocollo di Kyoto 2», con alcuni paesi vincolati «legalmente e altri soltanto politicamente». Altri governi europei ritengono invece che la Ue possa ugualmente impegnarsi a ridurre fortemente le emissioni di anidride carbonica e che questa posizione costringa poi l’industria e la finanza mondiali ad adeguarsi.</p>
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		<title>Il futuro è elettrico: Renault conferma la E-mobility.</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 18:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mercato dell&#8217;auto sta andando incontro a dei profondi cambiamenti, verso lo sviluppo di motorizzazioni verdi. Sul futuro delle quattro ruote si è discusso nel corso della prima tappa dell&#8217;Osservatorio sull&#8217;auto elettrica. &#8221;Il compito di un costruttore di auto, oggi, è quello di affrontare col massimo impegno le sfide del controllo delle emissioni, della riduzione [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/23/il-futuro-e-elettrico-renault-conferma-la-e-mobility/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il mercato dell&#8217;auto sta andando incontro a dei profondi cambiamenti, verso lo sviluppo di motorizzazioni verdi. Sul futuro delle quattro ruote si è discusso nel corso della prima tappa dell&#8217;<em>Osservatorio sull&#8217;auto elettrica</em>.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3776" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/auto-elettrica-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />&#8221;Il compito di un costruttore di auto, oggi, è quello di affrontare col massimo impegno le sfide del controllo delle emissioni, della riduzione degli impatti ambientali nel settore dei trasporti e dell&#8217;uso di fonti di energia rinnovabili&#8221; ha affermato Jacques Bousquet, direttore generale di Renault Italia.</p>
<p>&#8221;E&#8217; per questo &#8211; ha spiegato &#8211; che noi di Renault abbiamo deciso di puntare sull&#8217;auto elettrica, stanziando 4 miliardi di euro di ricerca volti a garantire che il veicolo elettrico diventi finalmente una realtà.</p>
<p>Unica soluzione di mobilità ad impatto nullo per l&#8217;ambiente, la gamma di veicoli &#8220;zero emissioni&#8221; che commercializzeremo dal 2011 rappresenterà una svolta,<span id="more-3775"></span> consentendo di offrire una mobilità sostenibile a tutti&#8221;.</p>
<p>Alla diffusione di questo nuovo modello di mobilità, secondo il direttore generale Renault Italia &#8220;devono partecipare più attori: produttori di energia, Governi centrali e Istituzioni locali. In quest&#8217;ottica s&#8217;inserisce anche l&#8217;accordo siglato con A2A per i progetti pilota sulle città di Milano e Brescia&#8221;.</p>
<p>Attualmente i veicoli ibridi ed elettrici rappresentano solo una piccola frazione del parco macchine circolante. Ad esempio in Germania su 50 milioni di auto, solo 1.500 sono elettriche, mentre 22.300 sono le ibride.</p>
<p>Ma, secondo la ricerca, la crescente attenzione dei consumatori nei confronti dell&#8217;ambiente, i limiti legislativi sempre più stringenti, la volatilità del prezzo del gas e del petrolio, contribuiranno sicuramente ad un incremento della domanda di veicoli elettrici entro il 2020, andando ad incidere soprattutto sul segmento degli spostamenti su brevi distanze.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3780" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/auto-elettrica3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Ma vanno superate le principali barriere alla diffusione dell&#8217;elettrico, come i costi ancora elevati dei veicoli elettrici, il limitato numero di modelli, la carenza infrastrutturale e una mancanza di incentivi governativi e di sussidi per l&#8217;acquisto.</p>
<p>Nonostante i governi degli Stati Uniti e dell&#8217;Europa occidentale supportino lo sviluppo della tecnologia EV (Eletric Vehicles), solo Francia, Inghilterra e Cina offrono dei sussidi.</p>
<p>&#8221;Noi operatori elettrici dobbiamo essere pronti &#8211; commenta Giuliano Zuccoli, presidente del Consiglio di Gestione A2A &#8211; dobbiamo essere facilitatori del salto tecnologico, dotando per tempo le città delle infrastrutture necessarie.</p>
<p>Questo progetto pilota nei Comuni di Milano e di Brescia (e in prospettiva a tutti i Comuni dove A2A è presente: Bergamo, Como, Monza, ecc.) potrà porsi all&#8217;avanguardia nella sperimentazione con le più sensibili capitali europee (Berlino, Londra, Parigi)&#8221;.</p>
<p>E l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente del Comune di Milano, Paolo Massari, ha ribadito &#8221;il Comune di Milano inquadra la promozione dell&#8217;auto elettrica tra le misure per concorrere alla riduzione dell&#8217;inquinamento locale da polveri fini e alla mitigazione dei effetti climatici dei gas climalteranti, attraverso progetti e-mobility rivolti al settore pubblico e all&#8217;utenza privata&#8221;.</p>
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		<title>Helsinki, la città più ecosostenibile dell’intera Europa.</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 10:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grandi aree verdi, lunghe piste ciclabili, scarsi livelli di inquinamento, risparmio energetico e raccolta differenziata. Sono queste le caratteristiche che fanno di Helsinki la città più ecosostenibile di tutta l&#8217;Europa secondo il Global city report stilato ad ottobre da Scenari Immobiliari. Non solo. La capitale finlandese brilla anche per efficienza nei servizi ai cittadini e [...]


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<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3700" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/helsinki-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Sono queste le caratteristiche che fanno di Helsinki la città più ecosostenibile di tutta l&#8217;Europa secondo il Global city report stilato ad ottobre da Scenari Immobiliari.</p>
<p>Non solo. La capitale finlandese brilla anche per efficienza nei servizi ai cittadini e attenzione alle fasce deboli della popolazione, con il sostegno al social housing e contributi statali ai contratti di affitto.</p>
<p>Aspetti che non sono sfuggiti agli investitori che negli ultimi anni stanno puntando sempre di più su Helsinki.</p>
<p>Tra il 2001 e il 2008 il mercato immobiliare ha registrato una vera e propria impennata, influendo anche sui prezzi medi degli immobili di buon livello, aumentati di<span id="more-3699"></span> circa il 55%.</p>
<p>Tra le zone più richieste dagli investitori stranieri c&#8217;è Kamppi, al centro della capitale filandese e dotata di un gran numero di servizi commerciali. In questa area gli appartamenti di alto livello hanno un costo che si aggira dai 3100 ai 4800 euro al mq.</p>
<p>Più economici (circa 3000 euro al mq) ma ugualmente molto richiesti sono infine gli immobili situati nei quartieri di Ruoholati e Kallio.</p>
<p>Già nel 2008 è stato perfezionato il progetto “Eco Viikki”: è un quartiere residenziale vicino Helsinki, fulcro di un progetto di sviluppo urbanistico eco-sostenibile, con case realizzate in materiali isolanti e progettate per avere molti spazi destinati ad attività comuni, come le saune e le lavanderie, risparmiando sul consumo energetico di tanti spazi singoli.</p>
<p style="text-align: left"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3704" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/helsinki23-150x150.jpg" alt="" width="139" height="148" /></p>
<p style="text-align: left">Gli altri centri urbani europei invece arrancano, assediati da smog, traffico, con poco verde, poca qualità urbana, poca raccolta differenziata e tanta spazzatura, senza isole pedonali e con pochissime piste ciclabili.</p>
<p>Le città italiane non escono molto bene dal confronto, vedi Milano e Napoli. Roma e Milano si salvano nel trasporto pubblico, e Milano in più ha una discreta raccolta differenziata (che però sembra scemare); Roma ha fatto un ottimo investimenti nel solare sugli edifici pubblici. Segnali buoni, ma nel confronto con le altre città sulla vivibilità metropolitana europea si può ancora migliorare.</p>
<p align="center">
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		<title>Marcegaglia: “Sì a risparmio energetico, ma no a idea sanzioni”.</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 12:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3693" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/marcegaglia_emma-150x150.jpg" alt="" width="170" height="170" />Lo afferma il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, intervenendo al convegno “Dalla responsabilità d&#8217;impresa all&#8217;economia sociale”, ribadendo quindi un netto &#8220;no alla logica delle sanzioni e punizioni, altrimenti il processo rischia di sgonfiarsi&#8221;.</p>
<p>Le industrie italiane, soprattutto manifatturiere, devono fare un salto fondamentale nel comprendere che il risparmio energetico è  “un dovere che abbiamo ma può rappresentare anche un driver tecnologico e di sviluppo. Sono convinta che nei prossimi anni molta crescita verrà dall&#8217;applicazione dei processi di risparmio energetico”.</p>
<p>l leader degli industriali sottolinea quindi che “trincerarsi dietro il passato sarebbe un errore imperdonabile” e chiede, allo stesso tempo, un atteggiamento “attento” da parte della politica che deve premiare chi sceglie la strada del risparmio energetico con incentivi.<span id="more-3692"></span></p>
<p>“Serve una scelta politica coerente, forte, che spinga in quella direzione. Lo sforzo deve essere corale, dove si chiede molto alle imprese, ai consumatori e alla politica per un disegno di medio termine che vada in quella direzione”.</p>
<p>Il presidente sottolinea quindi che Confindustria sta portando avanti iniziative che vadano nella direzione della responsabilità ambientale, cercando di “lavorare soprattutto sulle Pmi” perchè sulle grandi imprese questo lavoro è stato già fatto.</p>
<p>“Crediamo ci sia ancora molta strada da fare ma alcuni elementi positivi li abbiamo già. Dobbiamo fare di tutto per essere seri e concreti”. Il processo, conclude Marcegaglia, “è ancora lungo, dobbiamo lavorare tutti per farlo diventare un effettivo valore aggiunto”.</p>
<p>E se da un lato la vicepresidente di Science for Peace, Kathleen Kennedy, ritiene ci voglia molto tempo (addirittura una sessantina di anni) perchè la gente diventi parte di un forte cambiamento per innescare una rivoluzione verde, richiedendo investimenti nella scienza e nell&#8217;innovazione, dall’altro riteniamo (al contrario della Marcegaglia) che, accanto alla consapevolezza di un “lungo percorso di educazione ambientale” debbano essere previste delle misure punitive per chi non si adegui alle scelte verdi che un paese determina, poiché sarebbe sin troppo semplice declinare l’impegno in nome del guadagno.</p>
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		<title>Il concerto eco-sostenibile riduce le emissioni di CO2 di oltre il 70%.</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 20:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3679" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/edisonchangethemusic-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Alla vigilia del vertice di Copenhagen sul climate change, Edison pubblica l&#8217;Osservatorio “Edison &#8211; Change the music” sull&#8217;impatto ambientale della musica che consente nel tempo un monitoraggio attendibile dell&#8217;impatto ambientale in occasione degli eventi musicali.</p>
<p>I risultati dell&#8217;indagine, promossa dalla Direzione Ricerca &amp; Innovazione Edison, evidenziano come l&#8217;Italia abbia imboccato in modo deciso la strada dell&#8217;attenzione per l&#8217;ambiente e il risparmio energetico in ambito musicale.</p>
<p>E il 23 novembre 09, alle ore 21, si terrà ai Magazzini Generali di Milano il concerto verde con le special guests Elio e le Storie Tese e Mondo<span id="more-3678"></span> Marcio.</p>
<p>Nel 2008, si legge in una nota del gruppo energetico, si sono svolte circa 33.000 manifestazioni musicali (esibizioni nei grandi club, concerti nei palazzetti, festival all&#8217;aperto) che hanno prodotto circa 2,8 milioni di tonnellate di CO2. Queste emissioni sono equivalenti a quelle prodotte dai consumi elettrici di 1.400.000 famiglie medie italiane in un anno.</p>
<p>L&#8217;anno scorso ogni singolo concerto ha prodotto meno emissioni di CO2 medie (-10%) rispetto al 2007 grazie all&#8217;adozione di comportamenti e soluzioni eco-sostenibili. Questo ha comportato una riduzione stimabile in 300.000 tonnellate di CO2 pari a quelle prodotte dai consumi elettrici di 150.000 famiglie medie in un anno ovvero alle emissioni prodotte da 100.000 persone che percorrono 15.000 km in auto all&#8217;anno.</p>
<p>Si assiste, rimarca Edison, ad una riduzione delle emissioni prodotte dai singoli eventi, in particolare quelli di grandi dimensioni, perchè gli artisti, gli organizzatori e anche sempre di più il pubblico, adotta soluzioni tecnologiche, logistiche e comportamenti eco compatibili.</p>
<p>Per ogni evento musicale di piccole-medie dimensioni (circa 5.000 persone), un approccio sostenibile che preveda ad esempio l&#8217;utilizzo di energia da fonti rinnovabili per gli impianti elettrici e di illuminazione, mobilità collettiva e car pooling invece dello spostamento in autovettura personale, materiale promozionale stampato su carta riciclata, potrebbe ridurre le emissioni di CO2 di circa il 75% passando da emissioni medie di oltre 100 tonnellate di CO2 a circa 26.</p>
<p>Una delle attività per ridurre le emissioni di CO2 che ricorre con maggior frequenza nella scelta degli organizzatori di eventi è la compensazione attraverso l&#8217;acquisto di crediti di riduzione sul mercato volontario.</p>
<p>Questa soluzione è però oggi sempre di più uno strumento di supporto al completamento di un percorso di sostenibilità avviato con azioni concrete. L&#8217;impianto audio e luci della manifestazione sarà alimentato da energia fotovoltaica con una riduzione delle emissioni pari al 100%, grazie al service fotovoltaico di Ecoluce.</p>
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		<title>Energia: centrali elettriche azionate dalle onde del mare.</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 08:49:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il moto ondoso che diventa energia pulita rinnovabile: questa l&#8217;idea alla base del progetto di Green Ocean Energy premiato da Autodesk. Il premio &#8220;Inventor of the Month&#8221;, assegnato per il mese di aprile a Green Ocean Energy, si propone di premiare le migliori innovazioni nel campo della progettazione, basate sulla tecnica del Digital Prototyping. Questa [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/20/energia-centrali-elettriche-azionate-dalle-onde-del-mare/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il moto ondoso che diventa energia pulita rinnovabile: questa l&#8217;idea alla base del progetto di Green Ocean Energy premiato da Autodesk. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3640" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ggg.jpg" alt="" width="150" height="130" />Il premio &#8220;Inventor of the Month&#8221;, assegnato per il mese di aprile a Green Ocean Energy, si propone di premiare le migliori innovazioni nel campo della progettazione, basate sulla tecnica del Digital Prototyping.</p>
<p>Questa tecnica consente ai designer di progettare, visualizzare e simulare i propri prodotti prima che siano effettivamente realizzati, riducendo sensibilmente la necessità di costruire prototipi fisici.</p>
<p>Base del Digital Protoryping è il software Autodesk Inventor, impiegato da Green Ocean nella realizzazione di Ocean Treader e Wave Treader, dispositivi galleggianti che convertono il moto ondoso in energia rinnovabile pulita; nello specifico Ocean Treader assomiglia <span id="more-3639"></span>ad una boa che viene ormeggiata in mare aperto.</p>
<p>Wave Treader ha un design simile, ma viene installato alla base dei piloni delle pale eoliche off-shore.</p>
<p>Entrambi dispongono di due braccia che si alzano e si abbassano seguendo il moto ondoso, e, tramite un sistema idraulico, fanno girare delle turbine producendo elettricità che viene convogliata negli stessi cavi di quelli della pala eolica.</p>
<p>In questo modo, si aumenta la quantità di energia prodotta, riducendo i costi di realizzazione e di gestione, particolarmente onerosi sia per l&#8217;eolico in mare aperto che per gli impianti che sfruttano le onde.<br />
Le funzionalità di modellazione 3D offerte da Inventor hanno consentito a Green Ocean Energy di lavorare a un prototipo da 500 kW da sperimentare entro il 2010,  in modo da avviare la commercializzazione della macchina entro il 2011.</p>
<p>Il sistema, particolarmente adatto ai campi eolici situati molto al largo, in zone in cui il moto ondoso è sostenuto, si potrà applicare anche a turbine già installate. L&#8217;impianto garantisce, secondo le stime dell&#8217;azienda, una durata di 25 anni.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F11%2F20%2Fenergia-centrali-elettriche-azionate-dalle-onde-del-mare%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Il teleriscaldamento a Milano: buon risparmio annuale.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/11/19/il-teleriscaldamento-a-milano-buon-risparmio-annuale/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 17:55:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un risparmio per famiglia da 400 a 1000 euro l&#8217;anno. E&#8217; l&#8217;impegno preso dal Comune di Milano e dal sindaco Letizia Moratti che, attraverso il sistema di teleriscaldamento, permetterà ai cittadini di mettere da parte denaro utile in tempo di crisi. &#8220;Milano &#8211; spiega la Moratti a margine del convegno &#8216;Energia, città e ambiente&#8217; &#8211; [...]


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<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3625" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/h1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />&#8220;Milano &#8211; spiega la Moratti a margine del convegno &#8216;Energia, città e ambiente&#8217; &#8211; è, insieme a Goteborg, la città europea che ha investito e sta investendo di più in questo campo attraverso un sistema molto innovativo&#8221;.  </p>
<p>Il teleriscaldamento è un sistema che permette il riscaldamento degli edifici e, con l&#8217;utilizzo del sistema di &#8216;cogenerazione&#8217; consente anche la contemporanea produzione di energia elettrica.</p>
<p>&#8220;Prevediamo &#8211; continua la Moratti &#8211; un piano di investimenti da 300 milioni di euro. </p>
<p>L&#8217;obiettivo è di avere a regime nei prossimi anni 240 chilometri di rete e 750 mila allacciamenti&#8221;. L&#8217;allacciamento permetterà a ogni nucleo familiare di risparmiare quindi da 400 a 1000 euro l&#8217;anno a seconda dell&#8217;allacciamento posseduto in<span id="more-3624"></span> precedenza (gasolio o metano).</p>
<p>Questa iniziativa del Comune di Milano è in linea con gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni inquinanti. &#8220;C&#8217;è sempre stato interesse per l&#8217;ambiente &#8211; ammette il sindaco &#8211; Sono orgogliosa del fatto che negli ultimi tre anni, come riportano agenzie esterne, il Comune di Milano abbia scalato 36 posizioni nell&#8217;ambito delle città amiche dell&#8217;ambiente&#8221;.</p>
<p>Il sindaco Moratti conferma l&#8217;attenzione per il territorio e sottolinea come le politiche ambientali del Comune non cambieranno nonostante l&#8217;avvicendamento tra l&#8217;ex assessore alla Mobilità e Ambiente, Edoardo Croci, e il consigliere comunale, Paolo Massari. &#8220;Le politiche per l&#8217;ambiente restano le stesse perchè hanno dato risultati positivi&#8221;.</p>
<p>Il sindaco, che ha ribadito l&#8217;apprezzamento per il lavoro svolto dall&#8217;ex assessore Croci, spiega che i motivi del cambio sono da mettere in relazione &#8220;alla necessità di avere un rapporto più stretto&#8221; con Milano. Per questo abbiamo scelto una persona che da tre legislature è consigliere comunale e ha un rapporto stretto con la città&#8221;.</p>
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		<title>Presentato il &#8220;Gel fotovoltaico&#8221; a Potenza.</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 22:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[All’interno di questo Gel viene innescata una struttura cristallina di silicio. A differenza dei gel già esistenti di colorazione scura (e quindi non applicabili sui vetri delle abitazioni), il Gel Esco Energy è trasparente, o all’evenienza, leggermente pigmentato con colore blu per dare un’eventuale connotazione estetica. E’ stato presentato a Potenza, e permette di catturare [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/18/presentato-il-gel-fotovoltaico-a-potenza/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>All’interno di questo Gel viene innescata una struttura cristallina di silicio. A differenza dei gel già esistenti di colorazione scura (e quindi non applicabili sui vetri delle abitazioni), il Gel Esco Energy è trasparente, o all’evenienza, leggermente pigmentato con colore blu per dare un’eventuale connotazione estetica.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3608" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/hhh-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />E’ stato presentato a Potenza, e permette di catturare l’energia solare per poi trasformarla in elettricità, e costa la metà di un normale pannello fotovoltaico. </p>
<p>Inserito nello spazio tra i doppi vetri, consente una normale visibilità e l’isolamento termico dell’abitazione.</p>
<p>In un prossimo futuro i pannelli fotovoltaici potrebbero essere così sostituiti da un gel che, iniettato nei doppi vetri delle finestre, cattura l&#8217;energia solare trasformandola in elettrica e riversandola in un normale accumulatore. </p>
<p>In un&#8217;abitazione di medie dimensioni, l&#8217;installazione di 25 metri quadri di questo impianto permetterebbe, in un anno, di abbattere<span id="more-3607"></span> i consumi.</p>
<p>Il brevetto del &#8220;Gel fotovoltaico&#8221;, realizzato dalla &#8220;Esco Energy&#8221; dopo quattro anni di studi, è stato presentato stamani, a Potenza. Secondo quanto spiegato dal responsabile della ricerca della Esco, Alessandro Cariani, &#8220;il costo è pari alla metà di un normale pannello fotovoltaico&#8221;: lo spazio tra i doppi vetri delle finestre viene riempito dal gel, consentendo una normale visibilità e, come effetto secondario, l&#8217;isolamento termico dell&#8217;abitazione.</p>
<p>L&#8217;energia solare viene catturata e assorbita da piccoli terminali elettrici installati nelle finestre, per essere poi riversata in rete, permettendo una produzione di cento watt/ora per ogni metro quadro di superficie &#8220;e può essere montato &#8211; ha detto Cariani &#8211; su strutture già esistenti&#8221;.</p>
<p>È una tecnologia che sfrutta le proprietà di semiconduttore del silicio, che è il secondo elemento per abbondanza sulla crosta terrestre dopo l’ossigeno (componendone il 25,7% del peso), trovandosi in argilla, granito, quarzo e sabbia.</p>
<p>Per intendersi, è il componente principale di vetro, cemento, ceramica e silicone; nonché l’elemento utilizzato per la realizzazione dei semiconduttori, (transistor, circuiti integrati, microprocessori) ed altri dispositivi microelettronici.</p>
<p>Il “bombardamento” di fotoni, i corpuscoli che compongono i raggi del sole, sugli atomi di silicio del Gel provocano energia cinetica, ovvero una specie di “spinta” che genera movimento e viene sostanzialmente convertita in energia elettrica all’interno della struttura cristallina del silicio che fa da semiconduttore.</p>
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		<title>Il vertice di Copenhagen sul clima rischia di avere poco successo.</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 08:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente americano Barack Obama e altri leader mondiali presenti a Singapore hanno deciso che alla Conferenza internazionale sul clima, in programma a dicembre a Copenhagen, non verrà presa alcuna decisione finale. Si cercherà invece di trovare un&#8217;intesa &#8220;vincolante politicamente&#8221; per rinviare a un futuro vertice la risoluzione delle questioni più spinose. In una colazione [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/16/il-vertice-di-copenhagen-rischia-di-avere-poco-successo/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il presidente americano Barack Obama e altri leader mondiali presenti a Singapore hanno deciso che alla Conferenza internazionale sul clima, in programma a dicembre a Copenhagen, non verrà presa alcuna decisione finale. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3561" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/213x145_20091115_153920_8676C441-150x145.jpg" alt="" width="150" height="150" /> Si cercherà invece di trovare un&#8217;intesa &#8220;vincolante politicamente&#8221; per rinviare a un futuro vertice la risoluzione delle questioni più spinose.</p>
<p>In una colazione organizzata ieri mattina a margine del Forum economico Asia Pacifico (Apec), i leader, tra cui il premier danese Lars Lokke Rasmussen, che presiederà la conferenza sul clima, hanno constatato che sarà impossibile sottoscrivere a Copenhagen un nuovo trattato sul riscaldamento globale, vincolante per tutti i 192 Paesi che saranno presenti nella capitale danese.</p>
<p>E questo alla luce delle profonde divergenze ancora esistenti tra i Paesi ricchi e quelli più poveri sugli indirizzi da adottare. I leader sono però consapevoli che sarà<span id="more-3560"></span> necessario trovare un&#8217;intesa &#8220;politica&#8221;, per rinviare le decisioni finali a una nuova conferenza che si terrà molto probabilmente a Città del Messico.</p>
<p>Una soluzione in due tempi insomma, per scongiurare la possibilità di un fallimento a Copenhagen.</p>
<p>I leader hanno compreso &#8220;che è irrealistico aspettarsi un accordo definitivo, vincolante per tutti&#8221; alla conferenza in Danimarca, ha spiegato Michale Froman, vice consigliere per la sicurezza nazionale Usa. Ma è &#8220;importante&#8221; che Copenaghen diventi &#8220;una tappa&#8221; verso un nuovo trattato sul clima, ha aggiunto. Ma il partito italiano dei Verdi si dimostra fortemente critico su questi presupposti.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3562" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/logo.jpg" alt="" width="144" height="85" />&#8220;L&#8217;accordo tra Cina e Usa sul clima rappresenta una bruttissima notizia per il Pianeta. Ancora una volta vincono le lobbies che stanno dietro ai governi e che stanno conducendo il pianeta al suicidio&#8221;. Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, che aggiunge:</p>
<p>&#8220;I Verdi chiedono all&#8217;Europa di difendere gli obiettivi del Pacchetto Energia-Clima (20-20-20) e di continuare con rigore nella sua azione di leader nella lotta al cambiamento climatico. Se necessario è bene che le istituzioni europee comincino a pensare a dei dazi verdi per tutti quei prodotti che non riducono le emissioni di Co2&#8243;.</p>
<p>Il leader dei Verdi ha poi scritto al presidente degli Stati Uniti Obama chiedendogli di non arretrare nel suo impegno per il clima: &#8220;Nutrivamo e nutriamo grandi speranze nel nuovo ruolo assunto dagli Stati Uniti d&#8217;America nella lotta per salvare il pianeta dal mutamento climatico, si legge in un passo della lettera di Bonelli. Siamo qui a sollecitarle un cambiamento di rotta dell&#8217;Amministrazione Usa affiché l&#8217;incontro di Copenhagen possa rappresentare un punto di svolta nelle politiche climatiche mondiali e non si risolva in una semplice dichiarazione d&#8217;intenti&#8221;.</p>
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		<title>A Buccinasco la prima scuola italiana illuminata a led.</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 18:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/14/a-buccinasco-la-prima-scuola-italiana-illuminata-a-led/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>E&#8217; a Buccinasco, in provincia di Milano, la prima scuola italiana completamente illuminata a led, sistema di illuminazione a basso consumo.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3555" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/led-400x300-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> &#8220;La scuola è il luogo eccezionale in cui si introducono i ragazzi al senso della vita&#8221;. E&#8217; questo il messaggio lanciato dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, all&#8217;inaugurazione della scuola.</p>
<p>&#8220;La questione educativa &#8211; ha spiegato Formigoni nel suo intervento &#8211; è centrale. Il mondo può avere tutti i problemi possibili e immaginabili, attraversare fasi di crisi e momenti difficili, ma il bisogno di essere educati a capire il significato della vita e del mondo in cui viviamo rimane centrale&#8221;.</p>
<p>Si tratta di quattromila metri quadri di superficie dove trovano posto dieci aule elementari, sei per le scuole medie, quattro per quelle di interciclo, un&#8217;aula integrativa, una sala lettura-biblioteca, un refettorio, una palestra interamente in parquet e quattro<span id="more-3554"></span> laboratori tecnico-artistici.</p>
<p>&#8220;Finito in tempo record, grazie anche all&#8217;aiuto dei genitori che, per diverse sere di fila, si sono rimboccati le maniche per regalare ai propri figli un primo giorno di scuola memorabile, il plesso scolastico &#8211; si legge in una nota di Regione Lombardia- è davvero innovativo&#8221;.</p>
<p>Realizzato con materiali eco-compatibili è illuminato con tecnologia led, ossia &#8220;light emitting diode&#8221;. La luce diffusa in maniera uniforme ha caratteristiche che la rendono all&#8217;avanguardia per quanto riguarda le politiche ambientali del futuro in conformità al protocollo di Kyoto.</p>
<p>I led non emettono raggi ultravioletti e infrarossi e garantiscono un risparmio energetico del 50% rispetto a lampadine a basso consumo, dell&#8217;85% rispetto a quelle a incandescenza e hanno una durata nel tempo fino a 50 mila ore, contro le circa 2 mila di quelle tradizionali.</p>
<p>&#8220;Si cerca sempre di adottare misure che da anni contribuiscono, con un successo sempre crescente, a rendere meno gravose per i bilanci delle famiglie le rette scolastiche. Oggi &#8211; ha concluso il presidente Formigoni facendo riferimento alla visita che ha effettuato fra le classi &#8211; ho trovato bambini sorprendenti, prontissimi a rispondere alle sollecitazioni degli adulti. Si vede che c&#8217;è dietro un lavoro educativo importante che nasce dal desiderio di educare in un certo modo i propri figli e di mettersi continuamente in gioco&#8221;.</p>
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		<title>AIE: “Ci vuole una eco-rivoluzione per salvare il pianeta”.</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 12:34:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia (AIE) è un organismo sovranazionale istituito da 26 Paesi industrializzati allo scopo di coordinare e armonizzare le rispettive politiche energetiche. In primo piano vi è in particolare la riduzione della dipendenza dal petrolio attraverso la promozione di una maggiore efficienza energetica e di fonti di energia alternativa. L&#8217;AIE pubblica annualmente il [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/12/aie-%e2%80%9cci-vuole-una-eco-rivoluzione-per-salvare-il-pianeta%e2%80%9d/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>L&#8217;Agenzia Internazionale per l&#8217;Energia (AIE) è un organismo sovranazionale istituito da 26 Paesi industrializzati allo scopo di coordinare e armonizzare le rispettive politiche energetiche. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3544" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/weo.jpg" alt="weo" width="100" height="144" />In primo piano vi è in particolare la riduzione della dipendenza dal petrolio attraverso la promozione di una maggiore efficienza energetica e di fonti di energia alternativa.</p>
<p>L&#8217;AIE pubblica annualmente il &#8220;World Energy Outlook&#8221;, corredato di rapporti nazionali.</p>
<p>L’Agenzia evidenzia la necessità di una rivoluzione energetica a bassa emissione di CO2, per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e limitare il riscaldamento globale a livelli accettabili.</p>
<p>Lo sostiene nel rapporto &#8216;World Energy Outlook 2009&#8242; che è stato presentato a Londra e nel quale esorta i paesi ad &#8221;investire massicciamente&#8221;, oltre 10.500 miliardi di<span id="more-3524"></span> dollari entro il 2030, in modo da evitare &#8221;danni irreparabili al pianeta&#8221;.</p>
<p>Infatti, senza un cambiamento nei consumi energetici, il rischio, secondo lo scenario più pessimistico dell&#8217;Agenzia, &#8221;è quello di un innalzamento delle temperature fino a sei gradi&#8221;.</p>
<p>La crisi economica e finanziaria ha contribuito ad un calo dei consumi che, senza un cambiamento delle politiche dei governi, &#8221;torneranno a crescere&#8221;. La domanda, infatti, secondo lo scenario, dovrebbe aumentare del 40% tra oggi e il 2030 raggiungendo 16,8 miliardi di tonnellate equivalenti di petrolio.</p>
<p>Inoltre 1,3 miliardi di persone resterebbero privi di elettricità nel 2030 contro 1,5 miliardi attualmente: &#8221;un problema -sottolinea l&#8217;Aie- che potrebbe essere risolto spendendo 35 miliardi di dollari l&#8217;anno tra il 2008 e il 2030&#8221;.</p>
<p>Per l&#8217;Aie, l&#8217;essenziale dei 10.500 miliardi di dollari che andrebbero investiti per limitare il riscaldamento climatico a +2 gradi dovrebbero essere indirizzati nel settore dei trasporti e nell&#8217;edilizia.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F11%2F12%2Faie-%25e2%2580%259cci-vuole-una-eco-rivoluzione-per-salvare-il-pianeta%25e2%2580%259d%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Nuovo rapporto sulle migliori (e peggiori) politiche verdi nel mondo.</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 08:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo l&#8217;ultimo rapporto realizzato da Ecofys e Germanwatch per il WWF e E3G, le politiche a basso impatto ambientale non solo riducono le emissioni di gas serra, ma stimolano e diversificano l’economia. Il rapporto valuta le politiche climatiche di circa 100 Paesi appartenenti al G20 che sono responsabili per circa tre quarti delle emissioni globali [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/11/nuovo-rapporto-sulle-migliori-e-peggiori-politiche-verdi-nel-mondo/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Secondo l&#8217;ultimo rapporto realizzato da Ecofys e Germanwatch per il WWF e E3G, le politiche a basso impatto ambientale non solo riducono le emissioni di gas serra, ma stimolano e diversificano l’economia.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3494" title="politiche verdi" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/politiche-verdi-300x225.jpg" alt="politiche verdi" width="180" height="140" />Il rapporto valuta le politiche climatiche  di circa 100 Paesi appartenenti al G20 che sono responsabili per circa tre quarti delle emissioni globali di gas serra, identificando gli esempi migliori, quelli da non imitare e le lezioni da imparare.</p>
<p>La Germania si è affermata prima per due categorie con un potente programma per rinforzare l&#8217;efficienza energetica negli edifici attraverso la  realizzazione di norme più severe supportate da prestiti e sovvenzioni, e con una &#8220;feed-in tariff&#8221; con cui ai fornitori di energia rinnovabile sarebbe garantito un valore costante per 20 anni all&#8217;energia venduta.</p>
<p>Il Messico si è affermato secondo principalmente con un sistema di trasporto sostenibile di autobus urbani lanciato a Città del Messico nel 2005, il Bus Rapid Transit,<span id="more-3393"></span> che ha iniziato ad eliminare gradualmente gli scricchiolanti vecchi autobus.</p>
<p>Al terzo posto troviamo gli  Stati Uniti, che hanno vinto i maggiori applausi per il loro &#8220;programma di assistenza weatherization&#8221; per isolare le case di famiglie a basso reddito, e per le agevolazioni fiscali elargite, soprattutto per l&#8217;energia eolica, solare, geotermica e biomassa.</p>
<p>Seguono il Brasile grazie al suo piano per combattere la deforestazione, la Spagna con i suoi grandi impianti solari termici, il Giappone per la rapida corsa a creare standard di efficienza energetica per i veicoli e per gli elettrodomestici, l&#8217;India per gli obblighi sui carburanti, l&#8217;Inghilterra per l&#8217;efficienza energetica e l&#8217;Europa come sistema per le sue politiche di commercio delle emissioni di CO2.</p>
<p>La Cina si è classificata decima per il suo &#8220;programma 1.000  Enterprise&#8221;, che mira a creare 1.000 aziende specializzate nella produzione di  energia rinnovabile per ridurre le emissioni di carbonio di 250 milioni di tonnellate in cinque anni, dal 2006 al 2010.</p>
<p>Il rapporto elenca anche diverse politiche sbagliate, spesso provenienti dagli stessi Paesi che hanno sviluppato quelle lodevoli. Tra le scelte peggiori, misure come le sovvenzioni a miniere locali, il trattamento preferenziale di aziende ad elevato consumo energetico, la mancanza di una gestione idrica appropriata in particolare nelle regioni aride o semiaride, i sussidi alla produzione di energia nucleare.</p>
<p>“Il rapporto mostra che i governi che sviluppano soluzioni “verdi” e a basso impatto ambientale saranno vincenti e avranno una posizione di leadership nel mondo – ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia – I governi che non investiranno in  soluzioni a basso contenuto di carbonio invece perderanno e i sostenitori volteranno loro le spalle. Chiediamo al G20 di proporre una strategia per sostenere gli investimenti nell’economia verde. Non investire nelle soluzioni a basso contenuto di carbonio in questo momento significa non essere in grado di vedere il futuro”.</p>
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		<title>La P.A. lombarda è la più virtuosa per sostenibilità.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 18:46:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Pubblica amministrazione lombarda è la più virtuosa nelle scelte sostenibili. E&#8217; quanto è emerso a CompraVerde-BuyGreen, il Forum internazionale degli acquisti verdi in programma alla Fiera di Cremona fino a sabato 10 ottobre. In particolare la Regione Lombardia si è distinta su un risparmio risultato dalle scelte green nelle forniture di beni e servizi. [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/10/13/la-p-a-lombarda-e-la-piu-virtuosa-per-sostenibilita/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>La Pubblica amministrazione lombarda è la più virtuosa nelle scelte sostenibili. E&#8217; quanto è emerso a CompraVerde-BuyGreen, il Forum internazionale degli acquisti verdi in programma alla Fiera di Cremona fino a sabato 10 ottobre. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2811" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ft2.jpg" alt="" width="190" height="200" /> In particolare la Regione Lombardia si è distinta su un risparmio risultato dalle scelte green nelle forniture di beni e servizi.</p>
<p>&#8220;Siamo convinti che gli acquisti verdi possano essere uno strumento efficace per favorire sostenibilità, sviluppo e green economy per il settore pubblico e le imprese. Stiamo lavorando anche con il sistema camerale lombardo alla definizione dei criteri ambientali per le diverse categorie merceologiche al fine di incrementare gli acquisti verdi nella regione&#8221; commenta Anelisa Ricci, dirigente della Direzione generale qualità dell&#8217;ambiente della Regione Lombardia.</p>
<p>Fondamentale il ruolo della Centrale acquisti regionale per l&#8217;introduzione di criteri ambientali nella fornitura di beni e servizi: dalle apparecchiature informatiche al parco veicoli, alla carta (la percentuale di acquisto di carta riciclata è passato in<span id="more-2810"></span> due anni dallo 0,5% al 18% sull&#8217;intero fabbisogno).</p>
<p>Per favorire la diffusione di un mercato di beni, servizi e lavori a basso impatto ambientale, e dall&#8217;altro opportunità di mercato per le imprese, esiste anche un accordo tra la Regione e le associazioni di categoria per una catena della fornitura sostenibile. Un progetto avviato nel 2008 che porterà alla definizione di un accordo entro il 2009 per riscaldamento, fornitura energia elettrica, eventi di comunicazione, apparecchiature informatiche, trasporti e altro.</p>
<p>Un&#8217;attenzione che si traduce in buone pratiche con scelte che toccano l&#8217;edilizia pubblica, la mobilità dei dipendenti, il servizio di catering, la manutenzione stradale, la pulizia, distributori di bevande e snack (con in parte prodotti commercio equo). A questo si aggiungono importanti collaborazioni come quella con la Coldiretti, a sostegno dell&#8217;agricoltura locale di eccellenza, promuovendo i cibi della filiera agroalimentare italiana nelle scuole.</p>
<p>&#8220;La sfida più grande è lavorare sulla consapevolezza delle persone, far capire che ogni comportamento ha un impatto sull&#8217;ambiente e credo che le politiche e le azioni della Pubblica amministrazione in tal senso siano un esempio importante&#8221; conclude Gianluca Pinotti, assessore all&#8217;Ambiente e all&#8217;Agricoltura della provincia di Cremona.</p>
<p>Sempre la Provincia di Cremona, insieme a partner europei, è protagonista del progetto &#8220;Smart&#8221;, finanziato dalla Comunità Europea, che mira a favorire l&#8217;utilizzo di energia da fonti rinnovabili, in particolare attraverso lo sviluppo del mini idroelettrico a partire dallo snellimento della normativa e delle burocrazie connesse.</p>
<p>Anche il settore della sanità vede nella regione segnali di attenzione agli acquisti verdi ed eticamente sostenibili, che vanno da prodotti con imballaggi ecocompatibili ai detergenti per le pulizie, dalle gestione differenziata dei rifiuti alla mobilità. Come dimostrano le esperienze dell&#8217;azienda ospedaliera di Desenzano del Garda che evidenzia per alcune voci di spesa anche un risparmio. &#8220;Una gestione oculata e rispettosa dell&#8217;ambiente dal punto di vista dei rifiuti, ad esempio, ci ha permesso di risparmiare in 4 anni circa un milione di euro&#8221; sottolinea il provveditore aziendale, Giuseppe Solazzi.</p>
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		<title>ICIM: “Solo un italiano su tre conosce bene le rinnovabili”.</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 15:46:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Solo un italiano su tre pensa di conoscere bene le energie alternative. I due terzi delle popolazione, invece, dichiara di non saperne abbastanza o di non conoscerle affatto. L&#8217;energia meno conosciuta è quella fotovoltaica e solo il 24,4% della popolazione dichiara di conoscerla bene. Mentre sa bene cosa è l&#8217;energia eolica solo il 30,3% degli [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/10/06/icim-%e2%80%9csolo-un-italiano-su-tre-conosce-bene-le-rinnovabili%e2%80%9d/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Solo un italiano su tre pensa di conoscere bene le energie alternative. I due terzi delle popolazione, invece, dichiara di non saperne abbastanza o di non conoscerle affatto.</strong></p>
<p><img class="size-medium wp-image-2772 alignleft" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Millwoodsolar-300x200.jpg" alt="Millwoodsolar" width="230" height="153" /> L&#8217;energia meno conosciuta è quella fotovoltaica e solo il 24,4% della popolazione dichiara di conoscerla bene. Mentre sa bene cosa è l&#8217;energia eolica solo il 30,3% degli italiani, più o meno come la solare termica (30,4%).</p>
<p>Le persone che conoscono meglio queste tecnologie, sono molto più ben predisposte ad utilizzarle ma sul fronte opposto, le aziende del comparto fanno poco per contribuire al processo di informazione e conoscenza della materia, mettendo in secondo piano l&#8217;impatto strategico della comunicazione.</p>
<p>Sono questi i principali risultati di una indagine, realizzata da 6Dv Insintesi ricerca &amp; comunicazione in collaborazione con Doxa sulle energie rinnovabili, per conto dell&#8217;ente di certificazione di mercato Icim, un&#8217;indagine realizzata sia su<span id="more-2771"></span> un campione di 500 cittadini che presso le aziende della filiera delle energie rinnovabili quali Asset solare , Brandoni solare, Et Solar Group, Greenvision ambiente photo solar, Melinka, Sharp, Siliken italia, Sistemi fotovoltaici.com.</p>
<p>Nonostante la scarsa conoscenza degli italiani delle energie rinnovabili, dalla ricerca dell&#8217;Icim emerge chiaramente una predisposizione molto positiva degli italiani verso le fonti alternative di energia.</p>
<p>Quasi l&#8217;80% della popolazione ritiene, infatti, che il potenziale impatto delle energie alternative sul risparmio dei costi energetici sia importante, con un 30% che lo ritiene potenzialmente molto importante. Tutte le aziende fornitrici intervistate riscontrano inoltre un andamento positivo del business, che viene strettamente correlato agli incentivi statali. E non solo.</p>
<p>Dalla ricerca emerge anche una notevole attenzione alla certificazione come forma di &#8220;garanzia&#8221; delle performance degli impianti di energia rinnovabile, e ciò evidenzia la necessità di ridurre l&#8217;incognita nei confronti degli investimenti innovativi, che è in linea con quanto emerge dalle Statistiche sull&#8217;Innovazione pubblicate nel 2008 dall&#8217;Istat, ovvero che il principale ostacolo all&#8217;innovazione delle aziende utenti e&#8217; la percezione di costo eccessivo.</p>
<p>Sia la popolazione, sia le aziende utenti, hanno un forte timore di non ottenere un congruo ritorno per gli investimenti effettuati in soluzioni innovative, per le quali non si ritengono in grado di valutarne oggettivamente le prestazioni. Peraltro, le aziende dell&#8217;offerta intervistate manifestano una buona propensione verso la certificazione come attestazione di qualità ed affidabilità.</p>
<p>&#8220;La forte sensibilità del mercato nei confronti della certificazione degli impianti conferma il nostro corretto orientamento strategico che è quello di assicurare l&#8217;affidabilità delle energie rinnovabili&#8221; commenta Gaetano Trizio, amministratore delegato di ICIM.</p>
<p>&#8220;Incrementare la comunicazione sfruttando il valore della certificazione come leva, sarà, per l&#8217;offerta, il passo successivo&#8221; aggiunge Trizio. Ma come si è svolta la ricerca sulle conoscenze delle rinnovabili degli italiani? &#8220;L&#8217;indagine evidenzia che la domanda e&#8217; in forte crescita e che le aziende dell&#8217;offerta oggi sono prevalentemente concentrate su attività tattiche di vendita&#8221;.</p>
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		<title>La Commissione Europea adotta principi verdi.</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 11:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Annunciata l’intenzione da parte della Commissione di estendere il sistema che definisce e valuta gli aspetti ambientali delle sue attività, per ottenere miglioramenti sul versante efficienza energetica e riduzione delle emissioni di CO2. L’organo esecutivo dell’Unione Europea si sta distinguendo da tempo nella lotta al cambiamento climatico globale, e come organizzazione con un’importante forza lavoro [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/09/24/la-commissione-europea-adotta-principi-verdi/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Annunciata l’intenzione da parte della Commissione di estendere il sistema che definisce e valuta gli aspetti ambientali delle sue attività, per ottenere miglioramenti sul versante efficienza energetica e riduzione delle emissioni di CO2.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2384" title="commissione-europea" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/commissione-europea.jpg" alt="commissione-europea" width="200"/>L’organo esecutivo dell’Unione Europea si sta distinguendo da tempo nella lotta al cambiamento climatico globale, e come organizzazione con un’importante forza lavoro non si sottrae dal dare il buon esempio mostrando come si possa ‘fare la differenza’ attraverso un uso oculato delle risorse.</p>
<p>“Da molto tempo il nostro personale dimostra un sincero impegno per la diminuzione dell’impatto ambientale delle attività proprie della Commissione. </p>
<p>Fin dal 1997 la Commissione si è impegnata a seguire “principi verdi di gestione interna”, che l’hanno indotta a valutare l’impatto delle sue attività sull’ambiente, a pubblicare relazioni in materia ed a ridurre tale impatto tramite l’attuazione pilota del regolamento EMAS (Eco-Management and Audit Scheme)”, ha spiegato Siim Kallas, vicepresidente della Commissione e responsabile dei settori affari<span id="more-2364"></span> amministrativi, audit e antifrode.</p>
<p>E proprio sulla scia del successo del progetto pilota avviato nel 2001, la Commissione ha ora espresso l’intenzione di estendere il proprio sistema di gestione ambientale a tutte le sue attività e edifici presenti a Bruxelles e Lussemburgo.</p>
<p>“Estendendo ulteriormente l’EMAS all’interno della Commissione, mettiamo a frutto l’esperienza accumulata prefiggendoci una costante riduzione del nostro impatto ambientale nei prossimi anni”, ha continuato il commissario.</p>
<p>Finora il sistema sperimentato nella sede ufficiale a Bruxelles ha portato ad una riduzione del consumo di energia e di acqua rispettivamente del 14% e 23% per m² mentre le emissioni di CO2 provenienti dagli edifici sono state ridotte di oltre il 7% per m².</p>
<p>Il consumo di carta offset è stato ridotto da 48% e buoni risultati si sono registrati anche nel settore rifiuti con una diminuzione del volume totale dell’11% e la destinazione al riciclo del 54% del totale.</p>
<p>Il piano ha registrato anche un’incidenza positiva sulla mobilità promuovere mezzi di trasporto sostenibili la percentuale del personale con sede a Bruxelles che si reca al lavoro con autoveicoli privati è scesa al 29% (nel 1998 era del 50%), mentre la percentuale di coloro che utilizzano i trasporti pubblici (autobus, tram, metropolitana o treno) è salita al 50% (nel 1998 era del 32%).</p>
<p>A completamento della strategia verde con la collaborazione della Regione di Bruxelles, la Commissione sta attualmente lavorando a un nuovo progetto urbanistico vincolato alla zona che circonda la sua sede ufficiale per convertire il luogo in un quartiere ad alta sostenibilità.</p>
<p>Per ulteriori info: <a title="Rinnovabili" rel="nofollow" href="http://www.rinnovabili.it/la-commissione-europea-sempre-piu-ecologica-401959" target="_blank">Rinnovabili.it</a></p>
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		<title>L&#8217;esempio di Ithaca tra cohousing ed ecovillaggio.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 18:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;EcoVillage at Ithaca&#8221; nacque da una visione della fondatrice Joan Bokaer durante una marcia per la salvaguardia dell&#8217;ambiente attraverso gli Stati Uniti che durò diversi mesi, tra il 1990 e il 1991. L&#8217;ecovillaggio si compone di tre cohousing (il terzo in via di costruzione). Le case sono di metrature ridotte e finalizzate a ridurre consumi, [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/09/09/lesempio-di-ithaca-tra-cohousing-ed-ecovillaggio/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>&#8220;EcoVillage at Ithaca&#8221; nacque da una visione della fondatrice Joan Bokaer durante una marcia per la salvaguardia dell&#8217;ambiente attraverso gli Stati Uniti che durò diversi mesi, tra il 1990 e il 1991. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1895" title="ecovillage" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ecovillage-300x225.jpg" alt="ecovillage" width="260" height="225" />L&#8217;ecovillaggio si compone di tre cohousing (il terzo in via di costruzione). </p>
<p>Le case sono di metrature ridotte e finalizzate a ridurre consumi, costi gestionali ed inquinamento.</p>
<p>Il layout di ogni cohousing prevede due file di case divise da una strada in terra battuta e solo pedonale, una &#8220;common house&#8221; (completa di cucina industriale, libreria, servizi, lavanderia, foresteria), uno stagno, un parco giochi per bambini, una falegnameria e un garage comune. </p>
<p>Ogni cohousing può ospitare fino a 30 gruppi familiari.</p>
<p>Sia le costruzioni private che quelle comuni hanno ottenuto i più importanti certificati di efficienza energetica grazie: al posizionamento delle case per la massima cattura dei raggi e della luce per il solare passivo; al fotovoltaico; alle fondamenta in Eco Block; alle pareti <span id="more-1887"></span>ad alto isolamento termico grazie ad una spugna cellulosa ottenuta da giornali riciclati; al riscaldamento che avviene tramite un sistema centralizzato che utilizza legna del sottobosco raccolta direttamente dai residenti; ad alberi a foglia larga e rampicanti utilizzati per abbattere di qualche grado il caldo estivo nelle case; al recupero delle acque grigie grazie allo stagno per la fitodepurazione ed al compost toilet.</p>
<p>La ricerca dell&#8217;efficienza energetica, tuttavia, è solo un aspetto dei molti che vanno a costituire una visione più ampia: quella di una sorta di esperimento sociale in stili di vita sostenibili all&#8217;insegna della cooperazione e della condivisione.</p>
<p>Perciò gli abitanti di Ithaca usano cibo autoprodotto, si scambiano competenze, si prendono cura a turno dei bambini, gestiscono insieme le finanze della comunità e condividono molti momenti durante la settimana (in particolare cene, seminari, serate musicali etc..).</p>
<p>Ad Ithaca le dinamiche adottate nei processi decisionali avvengono a ogni livello attraverso il consenso e la mediazione. Il clima è di fiducia reciproca e di disponibilità verso il prossimo. Al momento l&#8217;economia rimane privata, fatta salva una cassa per le spese comuni.</p>
<p>La maggior parte dei residenti lavora fuori dell&#8217;ecovillaggio e la sola attività economica interna una CSA Farm che segue i principi della Permacoltura. Per ciò che riguarda la conservazione del territorio, molti terreni sono lasciati &#8220;vergini&#8221;, e usati solo per passeggiate e per la raccolta di frutti di bosco e legna.</p>
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		<title>Festival dell’Energia a Lecce: 14-17 maggio 2009.</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 09:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è tenuta in questi giorni, presso il Rettorato dell’Università del Salento, la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del Festival dell’Energia, evento organizzato da Aris &#8211; Agenzia di Ricerche, Informazione e Società &#8211; in partnership con Assoelettrica, in collaborazione con Federutility e con il patrocinio e la collaborazione di Regione Puglia, Provincia di [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/05/11/festival-dell-energia-a-lecce-14-17-maggio-2009/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Si è tenuta in questi giorni, presso il Rettorato dell’Università del Salento, la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del Festival dell’Energia, evento organizzato da Aris &#8211; Agenzia di Ricerche, Informazione e Società &#8211; in partnership con Assoelettrica, in collaborazione con Federutility e con il patrocinio e la collaborazione di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lecce e Università del Salento.</strong> </p>
<p>Lecce è pronta per ospitare la grande kermesse nazionale che la renderà capitale nazionale dell&#8217;energia dal 14 al 17 maggio 2009. Nei quattro giorni del Festival vedremo susseguirsi momenti in cui si parlerà di nucleare, di idrogeno, di auto elettriche, di biochar, di case ecologiche con altri momenti in cui sarà protagonista la geopolitica dell&#8217;energia, o la difficoltà di definire le priorità energetiche per il nostro Paese.</p>
<p><img src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/festival-energia2-300x185.jpg" alt="festival-energia" title="festival-energia" width="300" height="185" class="alignleft size-medium wp-image-529" />Alla presenza di Sandro Frisullo &#8211; Vice Presidente  e Assessore allo Sviluppo Economico e Industriale della Regione Puglia, Gianni Sergi &#8211; Assessore alle Politiche energetiche Provincia di Lecce, Paolo Perrone &#8211; Sindaco Comune di Lecce, Domenico Laforgia &#8211; Rettore Università del Salento, Francesco De Luca &#8211; Direttore Generale Assoelettrica, Biagio Longo &#8211; Federutility e Alessandro Beulcke &#8211; Presidente Aris, sono stati anticipati alla stampa alcuni dei temi e delle iniziative presenti nel programma del Festival 2009.</p>
<p>Governance, internazionalizzazione, mobilità sostenibile, fonti rinnovabili, efficienza e risparmio energetico sono parte degli argomenti che verranno discussi durante la quattro giorni salentina.<br />
Dibattiti e talk show che vedranno protagonisti nomi importanti italiani <span id="more-518"></span>e stranieri: il matematico Piergiorgio Odifreddi; i giornalisti Giovanni Floris, Dario Di Vico, Antonello Piroso e Maurizio Mannoni; l’attrice Lella Costa; rappresentati del mondo ambientalista, quali Vittorio Cogliati Dezza di Legambiente, Giuseppe Onufrio di Greenpeace Italia, Rosa Filippini di Italia Nostra; personalità del mondo energetico e scientifico come Wolfang Palz, Davide Tabarelli, Ennio Macchi, e tanti altri.<br />
E, ancora, mostre, giochi e musica per parlare di energia in modo nuovo.</p>
<p>Il Festival dell’Energia punta, anno dopo anno, a coinvolgere in modo attivo tutta la Puglia. Da questa volontà è nata la collaborazione con il Comune di Brindisi, importante novità dell’edizione 2009, con il quale saranno organizzati diversi eventi collaterali.</p>
<p>L’impegno della Regione Puglia &#8211; la prima Regione in Italia per la produzione di energia eolica (nel 2008 sono stati raggiunti i 1000 megawatt), la terza per il fotovoltaico e la quarta per le biomasse &#8211; è un investimento sul futuro, ha tenuto a sottolineare il Vice Presidente Sandro Frisullo,  e si caratterizza in eventi, incontri, mostre, momenti ludici indirizzati alla formazione delle nuove generazioni, per diffondere i contenuti e i valori che sono alla base di uno sviluppo sostenibile e radicare la consapevolezza di un atteggiamento e di un comportamento improntato alla sostenibilità globale.</p>
<p>“Il Festival, alla sua seconda edizione, è diventato uno degli appuntamenti nazionali di riferimento dedicati all’energia” &#8211; sostiene Alessandro Beulcke, Presidente Aris. “Il nostro progetto sottolinea ancora l’importanza del Salento e della Puglia come centro nevralgico nel dibattito energetico italiano. Il format del Festival si conferma come la formula vincente per coinvolgere le persone e creare un dialogo tra gente comune e voci autorevoli di scienziati, imprenditori, filosofi e personaggi di spicco della società italiana e internazionale. I numeri registrati lo scorso anno lo hanno confermato. E quest’anno, in cui il dibattito sull’energia ha coinvolto tutti i protagonisti del settore e l’intera opinione pubblica, il Festival sarà il contenitore ideale per avvicinare queste due realtà”.</p>
<p>Ampio spazio verrà dedicato alla ricerca e all’innovazione. Sono, infatti, numerosi gli abstract presentati in risposta al call for paper, novità del 2009, per la presentazione di progetti di studio in ambito energetico. Il Comitato Scientifico del Festival ne ha già selezionati alcuni che verranno esposti nella Mostra sull’Innovazione aperta al pubblico.</p>
<p>Guarda il video:</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Aq21Zin2vGg&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Aq21Zin2vGg&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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