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	<title>Ok Ambiente . com &#187; ecologia</title>
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	<description>Il blog attento alla natura</description>
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		<title>Le &#8220;ecobugie&#8221; dei prodotti sul mercato e il &#8220;greenwashing&#8221; delle aziende.</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 09:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il greenwashing (letteralmente “lavaggio verde”) è la strategia di comunicazione delle aziende che fanno delle ecobugie il proprio cavallo di battaglia, per &#8220;lavare&#8221; la propria immagine e renderla virtuosa agli occhi dei consumatori. Essere amici dell’ambiente fa tendenza, specialmente per le imprese, che puntano così a dare un’immagine positiva di sé tentando di vendere di [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/06/15/le-eco-bugie-dei-prodotti-sul-mercato-e-il-greenwashing-delle-aziende/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il greenwashing (letteralmente “lavaggio verde”) è la strategia di comunicazione delle aziende che fanno delle ecobugie il proprio cavallo di battaglia, per &#8220;lavare&#8221; la propria immagine e renderla virtuosa agli occhi dei consumatori.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8947" title="greenwashing-ecobugie" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/greenwashing-ecobugie.jpg" alt="greenwashing-ecobugie" width="150" height="150&quot;" />Essere amici dell’ambiente fa tendenza, specialmente per le<strong><em> imprese</em></strong>, che puntano così a dare un’immagine positiva di sé tentando di vendere di più.</p>
<p>Negli Stati Uniti, 4 consumatori su 10 scelgono prodotti sulla base di parametri<strong><em> “eco”</em></strong>, e la tendenza massiccia a questo “gioco dell’immagine pulita” ha spinto molti a chiedere l’intervento della Federal Trade Commission, che già se ne sta occupando.</p>
<p>Ma in Norvegia si è optato per un intervento davvero drastico: bandire da ogni pubblicità di automobili il riferimento all’ambiente, dato che tutte inquinano.</p>
<p>Il consumatore rischia così di non saper più distinguere chi è davvero <strong><em>“green”</em></strong> da chi non lo è. Infatti, la società di marketing ambientale<strong> <a title="TerraChoice" rel="nofollow" href="http://www.terrachoice.com/" target="_blank">TerraChoice</a></strong> ha analizzato oltre mille<span id="more-8907"></span> prodotti, scoprendo che in 98 casi su 100 le <a title="Greenwashing: grandi pubblicità… senza una concreta realtà." href="http://www.ok-ambiente.com/2010/11/22/greenwashing-grandi-pubblicita-senza-una-concreta-realta/" target="_self"><em><strong>&#8220;ecopretese&#8221;</strong></em></a> erano false!</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-8950" title="greenwashing" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/greenwashing.jpg" alt="greenwashing" width="160" height="140" />Abbiamo quindi delle regole da conoscere, per saper distinguere il prodotto sostenibile dal prodotto falsamente verde.</p>
<p>Ad esempio: un prodotto può esaltare una certa caratteristica ecologica per nasconderne un’altra antiecologica più pesante; oppure viene citata la positività di un test effettuato sul prodotto, ma senza citarne la fonte (trattandosi così di assenza di prove e attendibilità).</p>
<p>Insomma, ecologia e marketing non possono proprio convivere? C’è chi afferma che appena di un prodotto si parla di ecosostenibilità, è sempre bene pensar male! Le imprese devono rendere il concetto di ecologia NON la marchetta per una maggiore vendita, ma un caposaldo della società di oggi.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F06%2F15%2Fle-eco-bugie-dei-prodotti-sul-mercato-e-il-greenwashing-delle-aziende%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Arcosanti: la città tra architettura ed ecologia.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 15:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arcosanti è un laboratorio urbano che sta realizzando un prototipo di arcologia: il progetto di questa città pro-ambiente non ha ancora visto uno sviluppo pieno e radicale, ma l&#8217;idea di base coniuga sviluppo e responsabilità ecologica. Finora il progetto è autofinanziato quasi esclusivamente attraverso la produzione e la vendita dei Soleri Wind Bells, campane di [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/03/22/arcosanti-la-citta-tra-architettura-ed-ecologia/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Arcosanti è un laboratorio urbano che sta realizzando un prototipo di <em>arcologia</em>: il progetto di questa città pro-ambiente non ha ancora visto uno sviluppo pieno e radicale, ma l&#8217;idea di base coniuga sviluppo e responsabilità ecologica.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5945" title="arcosanti" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/arcosanti.jpg" alt="arcosanti" width="160" height="150" />Finora il progetto è autofinanziato quasi esclusivamente attraverso la produzione e la vendita dei Soleri Wind Bells, campane di ceramica e di bronzo dotate di una sottile vela di metallo che permette loro di suonare con la sola forza del vento.</p>
<p>&#8221;Fare di più con meno&#8221;: meno risorse energetiche, meno inquinamento, meno spreco di spazio e di materiali. E&#8217; questo l&#8217;imperativo base di Arcosanti: la &#8216;città esperimento&#8217;, fondata nel 1970 nel deserto dell&#8217;Arizona, lungo l&#8217;autostrada che collega Phoenix al Grand Canyon, dall&#8217;architetto italiano Paolo Soleri.</p>
<p>Ossia &#8221;un modello di città che coniuga architettura ed ecologia attraverso un processo ciclico di miniaturizzazione, complessità, durata&#8221; spiega Marco Felici, ingegnere che si occupa di sviluppo urbano sostenibile e progettazione integrale che è stato allievo di Soleri.</p>
<p>In pratica, in Arcosanti &#8221;si cerca un modello di habitat tridimensionale, complesso e frugale, che concentri le funzioni dell&#8217;abitare, evitando la proliferazione di<span id="more-5873"></span> periferie e lasciando al verde la maggiore estensione del territorio. E questo lo si fa attraverso continui cicli di autocostruzione, con una ricerca non predeterminata da piani urbanistici statici&#8221;.</p>
<p>Ogni anno centinaia di volontari di ogni età provenienti da ogni parte del mondo partecipano al progetto per dare il proprio contributo nella concreta costruzione della città e per sperimentare di persona cosa significhi vivere in una città arcologica.</p>
<p>A quarant&#8217;anni dall&#8217;inizio della sfida, la zona concretamente costruita è di appena il 5% rispetto al progetto originario, il quale prevede un insediamento finale di cinquemila persone.</p>
<p>Questo laboratorio urbano, più che un ordinario cantiere, è un luogo di apprendimento e di sperimentazione. Gli edifici, oggi come agli inizi degli anni settanta, sono costruiti principalmente da studenti senza una grossa esperienza alle spalle e i materiali usati sono spesso quelli trovati nel terreno circostante ad Arcosanti.</p>
<p>Per Felici, &#8221;Soleri si inserisce in un filone di pensiero che non limita la propria azione a matematiche considerazioni di ecocompatibilità, bensì vede l&#8217;operato dell&#8217;uomo come parte integrante dell&#8217;evoluzione della natura, e pertanto ne cerca una congruenza in tempi cosmogenici.</p>
<p>Operando all&#8217;interno della congruenza dell&#8217;evoluzione naturale, il problema sostenibilità risulterebbe risolto all&#8217;origine, nel senso che non si sarebbe generata la catastrofe in corso per la quale abbiamo, a posteriori, dovuto inventare il termine <em>ecologia</em>&#8221;.</p>
<p>Guarda il video girato ad Arcosanti:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TEqPBZ-2Vz8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/TEqPBZ-2Vz8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F03%2F22%2Farcosanti-la-citta-tra-architettura-ed-ecologia%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Lombardia: 15 milioni di euro contro lo smog.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 14:55:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Evidenziamo la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia di due nuovi bandi con uno stanziamento di 15 milioni di euro per l&#8217;acquisto di auto ecologiche in sostituzione di vecchi mezzi inquinanti (10 milioni) e per l&#8217;acquisto di veicoli commerciali, sempre in sostituzione di mezzi obsoleti (5 milioni). Si tratta della prosecuzione, con nuove risorse, [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/03/22/lombardia-15-milioni-di-euro-contro-lo-smog/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Evidenziamo la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia di due nuovi bandi con uno stanziamento di 15 milioni di euro per l&#8217;acquisto di auto ecologiche in sostituzione di vecchi mezzi inquinanti (10 milioni) e per l&#8217;acquisto di veicoli commerciali, sempre in sostituzione di mezzi obsoleti (5 milioni). </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5918" title="auto-ecologica" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/auto-ecologica1.jpg" alt="auto-ecologica" width="170" height="140" />Si tratta della prosecuzione, con nuove risorse, di due misure già in vigore dallo scorso anno. </p>
<p>&#8220;Andiamo avanti &#8211; spiega il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni &#8211; con la politica degli &#8220;incentivi a ciclo continuo&#8221; inaugurata lo scorso anno. Le nostre azioni concrete per diffondere mezzi meno inquinanti e incentivare comportamenti virtuosi si sono rivelate molto efficaci in termini di riduzione delle emissioni inquinanti, come tutti i dati dimostrano. I cittadini hanno inoltre dimostrato di apprezzare e condividere i nostri provvedimenti, tanto è vero che hanno sfruttato appieno le opportunità dei nostri bandi&#8221;.</p>
<p>Un terzo bando con nuovi fondi per il 2010 (11,7 milioni), dedicato all&#8217;installazione di filtri antiparticolato sugli autobus del Trasporto Pubblico Locale è già stato approvato e <span id="more-5867"></span>sarà pubblicato nelle prossime settimane.</p>
<p>Dieci milioni di euro è la nuova somma stanziata per distribuire contributi a fondo perduto destinati a cittadini con reddito limitato residenti nella zona A1, per l&#8217;acquisto di vetture ecologiche, con contestuale rottamazione dei vecchi mezzi inquinanti o l&#8217;installazione dei filtri antiparticolato e dell&#8217;impianto a metano e gpl.</p>
<p>L&#8217;incentivo è di 3.000 euro per l&#8217;acquisto di auto di nuova immatricolazione di classe Euro 4 o superiore delle tipologie: elettrica, ibrida, metano/gpl, bifuel, benzina (con emissione di CO2 inferiore ai 140 g/km).</p>
<p>Con 5 milioni viene incentivata la sostituzione di veicoli commerciali inquinanti: parliamo di imprese individuali o societarie che abbiano sede legale o operativa sul territorio della Lombardia, su autoveicoli di categoria N1 (destinati al trasporto di merci, con massa massima non superiore a 3,5 tonnellate) Euro 0 benzina o diesel, Euro 1 diesel e Euro 2 diesel.</p>
<p>Queste imprese individuali o societarie devono rientrare nella definizione di micro, piccola e media impresa, occupando meno di 250 persone e con un fatturato annuo non superiore ai 50 milioni, e non devono trovarsi in condizioni di difficoltà.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F03%2F22%2Flombardia-15-milioni-di-euro-contro-lo-smog%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>E&#8217; in edicola Topolino ad &#8220;Impatto Zero&#8221;.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 08:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un Topolino tutto dedicato all&#8217;ambiente e ad “Impatto Zero”. Si presenta così il nuovo numero del settimanale Disney, in edicola dal 13 gennaio. Il celebre magazine Disney, infatti, grazie al ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha aderito (per la seconda volta) al progetto “Impatto Zero” di LifeGate per ridurre e [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/14/e-in-edicola-topolino-a-impatto-zero/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Un Topolino tutto dedicato all&#8217;ambiente e ad “Impatto Zero”. Si presenta così il nuovo numero del settimanale Disney, in edicola dal 13 gennaio.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5348" title="topolinoimpattozero" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/topolinoimpattozero.jpg" alt="topolinoimpattozero" width="140" height="170" /> Il celebre magazine Disney, infatti, grazie al ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha aderito (per la seconda volta) al progetto “Impatto Zero” di LifeGate per ridurre e compensare attraverso la creazione di nuove foreste le emissioni di CO2 generate dalla produzione di ogni copia del settimanale.</p>
<p><a title="Ligabue ad Impatto Zero" href="http://www.ok-ambiente.com/2010/05/14/ligabue-aderisce-al-progetto-impatto-zero/" target="_blank" rel="nofollow">Impatto Zero</a> ha infatti calcolato che tra stampa, carta, trasporti e materiali utilizzati, per realizzare le copie di Topolino sono prodotti oltre 76mila kg di anidride carbonica.</p>
<p>CO2 che, attraverso il progetto e grazie al contributo del ministero dell&#8217;Ambiente, sarà compensata con la creazione e tutela di oltre 20mila mq di nuove foreste in Italia (all&#8217;interno del Parco del Ticino) e in Madagascar.</p>
<p>Un segnale importante di attenzione verso il pianeta destinato, in primis, ai lettori del settimanale. Saranno proprio i ragazzi i protagonisti di questo numero speciale<span id="more-5323"></span> di Topolino:</p>
<p>lo scorso 22 aprile, infatti, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, il magazine di casa Disney ha lanciato l&#8217;iniziativa “Caro ministro, ecco la mia idea per l&#8217;ambiente&#8230;” con l&#8217;obiettivo di raccogliere le idee dei lettori sulle tematiche ambientali e di presentarle direttamente al ministro dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare attraverso una letterina.</p>
<p>Le numerose lettere dei ragazzi, ricche di idee, progetti, osservazioni e suggerimenti su come rendere il nostro pianeta più “green”, sono state consegnate al ministro Prestigiacomo, che ha risposto all&#8217;appello dei lettori rendendo ad &#8220;Impatto Zero&#8221; questo speciale numero del settimanale.</p>
<p>&#8220;Voi, lettori di &#8216;Topolino&#8217;, di impegno ne avete mostrato tanto, partecipando, numerosissimi al concorso &#8216;Idee per la Terra&#8217; provando a immaginare come è possibile migliorare le abitudini di tutti i giorni.</p>
<p>Sono rimasta colpita dalla creatività e dalla fantastica varietà di suggerimenti, disegni, proposte per proteggere la natura, soprattutto la conoscenza dell&#8217;energia dal vento e dal sole&#8221; scrive per Topolino il ministro Prestigiacomo.</p>
<p>&#8220;E quest&#8217;anno faremo ancora di più. Avere amore per la natura e gli animali, essere attenti quando andiamo a fare acquisti a scegliere i prodotti più facili da smaltire, spegnere le luci, compiere in famiglia tanti piccoli gesti. Farlo tutti insieme è la migliore delle idee!&#8221;.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F01%2F14%2Fe-in-edicola-topolino-a-impatto-zero%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>A Gaeta la IV edizione dell&#8217;Ecofest.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2010/01/13/a-gaeta-la-iv-edizione-dellecofest/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 09:49:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si svolgerà sabato 16 e domenica 17 gennaio, a Gaeta, la quarta edizione locale di Ecofest, la festa dell&#8217;ambiente organizzata dall&#8217;assessorato all&#8217;Ambiente della Regione Lazio e dal Creia, in collaborazione con Sviluppo Lazio e con il patrocinio del Comune di Gaeta. La due giorni di Ecofest a Gaeta propone spazi di informazione, dibattito e svago, [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/13/a-gaeta-la-iv-edizione-dellecofest/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Si svolgerà sabato 16 e domenica 17 gennaio, a Gaeta, la quarta edizione locale di Ecofest, la festa dell&#8217;ambiente organizzata dall&#8217;assessorato all&#8217;Ambiente della Regione Lazio e dal Creia, in collaborazione con Sviluppo Lazio e con il patrocinio del Comune di Gaeta. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5307" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ecofest.jpg" alt="ecofest" width="150" height="150" />La due giorni di Ecofest a Gaeta propone spazi di informazione, dibattito e svago, tutti articolati intorno al tema dell&#8217;ambiente e delle energie rinnovabili, con l&#8217;obiettivo di coinvolgere cittadini, associazioni e società interessati alle tematiche ambientali della nostra Regione.</p>
<p>In evidenza le energie rinnovabili e il clima, temi cruciali per il presente e per l&#8217;immediato futuro.</p>
<p>&#8220;Ecofest è anche un&#8217;occasione di confronto e riflessione tra istituzioni, imprese, organizzazioni, ricercatori e cittadini intorno a questioni ecologiche e sociali; dalla tutela ambientale allo sviluppo sostenibile, dalla solidarietà ai lavori<em> verdi</em>&#8221; &#8211; ha affermato l&#8217;assessore della regione Lazio all&#8217;Ambiente, Filiberto Zaratti, durante la conferenza stampa di presentazione dei Ecofest che si è svolta a Gaeta<span id="more-5285"></span> oggi.<br />
Zaratti ha aggiunto anche: &#8220;Questioni che dobbiamo affrontare insieme per costruire una nuova etica ecologista fondata su stili di vita rispettosi di noi stessi e del pianeta che ci accoglie. Ognuno di noi è chiamato, oggi, alla conoscenza delle modalità di produzione e consumo di energia, perchè dal comportamento di ognuno dipende il futuro della nostra società&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questa consapevolezza &#8211; ha continuato Zaratti &#8211; impone la diffusione di ogni informazione utile sulle energie rinnovabili, e sul risparmio energetico, e vogliamo fare la nostra parte cercando di rendere comprensibile ed efficace ogni nostra iniziativa. Ecofest costituisce infine un momento di crescita sia per i cittadini, sia per gli amministratori &#8211; ha concluso &#8211; Da un lato, infatti, si riesce ad attirare l&#8217;attenzione di un grande numero di persone attraverso <img class="alignright size-thumbnail wp-image-5292" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/319-150x150.jpg" alt="" width="137" height="137" />l&#8217;esposizione anche divulgativa e divertente dei temi ambientali; dall&#8217;altro viene offerta agli amministratori la possibilità di ascoltare in diretta le opinioni dei cittadini&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sono soddisfatto che Gaeta ospiti una delle tappe laziali dell&#8217;Ecofest. Siamo una città ricca di bellezze naturali, basti pensare al parco di Monte Orlando e all&#8217;oasi marina, che vuole fare dell&#8217;ambiente un richiamo turistico insieme alla storia, la cultura e ai tantissimi monumenti &#8211; ha dichiarato Antonio Raimondi, sindaco di Gaeta &#8211; Turismo significa anche qualità della vita, quindi conservare e preservare l&#8217;ambiente, in maniera dinamica, è una condizione indispensabile per offrire una città sempre più vivibile&#8221;.</p>
<p>Sabato 16 gennaio, inoltre, alle ore 16, si terrà l&#8217;incontro dal titolo “Sviluppo&amp;Sostenibilità”. Per maggiori informazioni visitare il sito <a rel="nofollow" href="http://www.ecofest.it/" target="_blank">www.ecofest.it</a>.</p>
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		<title>2010: si apre l&#8217;Anno Internazionale della Biodiversità.</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 11:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Flora e Fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura biologica]]></category>
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		<description><![CDATA[Si apre ufficialmente l&#8217;11 gennaio a Berlino l&#8217;Anno Internazionale per la Biodiversità voluto dalle Nazioni Unite per aumentare la consapevolezza delle molte funzioni che la biodiversità svolge per assicurare la vita sulla Terra. A ricordarlo è Bioversity International. &#8221;E&#8217; necessario che nel discorso sulla tutela e la conservazione della biodiversità non si dimentichi il ruolo [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/10/2010-si-apre-lanno-internazionale-della-biodiversita/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Si apre ufficialmente l&#8217;11 gennaio a Berlino l&#8217;Anno Internazionale per la Biodiversità voluto dalle Nazioni Unite per aumentare la consapevolezza delle molte funzioni che la biodiversità svolge per assicurare la vita sulla Terra. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5343" title="biodiversità" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/biodiversità.jpg" alt="biodiversità" width="170" height="140" />A ricordarlo è Bioversity International. &#8221;E&#8217; necessario che nel discorso sulla tutela e la conservazione della biodiversità non si dimentichi il ruolo fondamentale che la biodiversità agraria ha nel garantire la salute e la sicurezza alimentare delle popolazioni&#8221;, commenta il direttore generale di Bioversity International Emile Frison.</p>
<p>&#8220;Non si tratta solamente di compilare una lista delle specie in pericolo, &#8211; sottolinea la più grande organizzazione al mondo che si occupa di ricerca sull&#8217;uso e la conservazione della biodiversità agraria &#8211; ma di fare in modo che la ricerca in agricoltura tenga conto dell&#8217;immenso potenziale della diversità genetica delle colture per assicurare raccolti migliori e più sicuri e per far fronte al cambiamento climatico&#8221;.</p>
<p>Tradizionalmente lo sviluppo agricolo è stato considerato uno dei maggiori nemici della conservazione della biodiversità e delle specie selvatiche.<span id="more-5223"></span></p>
<p>Ma è arrivato il momento di cercare nuovi approcci che possano conciliare un&#8217;agricoltura produttiva con la tutela degli ecosistemi, mantenendo la complessità e la ricchezza genetica delle specie agricole, sia quelle coltivate che selvatiche.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-5225" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/226.jpg" alt="" width="147" height="106" />&#8221;Il 2010 è l&#8217;anno in cui ci auguriamo di vedere la biodiversità agraria di nuovo sulle tavole e nei campi degli abitanti del pianeta, esattamente dove essa può esprimere il suo maggiore potenziale&#8221;, afferma Frison.</p>
<p>E&#8217; per questo motivo che il 2010 rappresenta l&#8217;anno di punta di &#8221;Diversity for Life&#8221;, la campagna globale di sensibilizzazione lanciata da Bioversity International in collaborazione con partner nazionali e internazionali che ha lo scopo di avvicinare le persone all&#8217;immenso patrimonio di biodiversità presente in agricoltura e di far scoprire al grande pubblico il suo valore per la vita dell&#8217;uomo e per la tutela dell&#8217;ambiente.</p>
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		<title>La Commissione Europea adotta principi verdi.</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 11:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
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		<category><![CDATA[strategia verde]]></category>

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		<description><![CDATA[Annunciata l’intenzione da parte della Commissione di estendere il sistema che definisce e valuta gli aspetti ambientali delle sue attività, per ottenere miglioramenti sul versante efficienza energetica e riduzione delle emissioni di CO2. L’organo esecutivo dell’Unione Europea si sta distinguendo da tempo nella lotta al cambiamento climatico globale, e come organizzazione con un’importante forza lavoro [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/09/24/la-commissione-europea-adotta-principi-verdi/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Annunciata l’intenzione da parte della Commissione di estendere il sistema che definisce e valuta gli aspetti ambientali delle sue attività, per ottenere miglioramenti sul versante efficienza energetica e riduzione delle emissioni di CO2.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2384" title="commissione-europea" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/commissione-europea.jpg" alt="commissione-europea" width="200"/>L’organo esecutivo dell’Unione Europea si sta distinguendo da tempo nella lotta al cambiamento climatico globale, e come organizzazione con un’importante forza lavoro non si sottrae dal dare il buon esempio mostrando come si possa ‘fare la differenza’ attraverso un uso oculato delle risorse.</p>
<p>“Da molto tempo il nostro personale dimostra un sincero impegno per la diminuzione dell’impatto ambientale delle attività proprie della Commissione. </p>
<p>Fin dal 1997 la Commissione si è impegnata a seguire “principi verdi di gestione interna”, che l’hanno indotta a valutare l’impatto delle sue attività sull’ambiente, a pubblicare relazioni in materia ed a ridurre tale impatto tramite l’attuazione pilota del regolamento EMAS (Eco-Management and Audit Scheme)”, ha spiegato Siim Kallas, vicepresidente della Commissione e responsabile dei settori affari<span id="more-2364"></span> amministrativi, audit e antifrode.</p>
<p>E proprio sulla scia del successo del progetto pilota avviato nel 2001, la Commissione ha ora espresso l’intenzione di estendere il proprio sistema di gestione ambientale a tutte le sue attività e edifici presenti a Bruxelles e Lussemburgo.</p>
<p>“Estendendo ulteriormente l’EMAS all’interno della Commissione, mettiamo a frutto l’esperienza accumulata prefiggendoci una costante riduzione del nostro impatto ambientale nei prossimi anni”, ha continuato il commissario.</p>
<p>Finora il sistema sperimentato nella sede ufficiale a Bruxelles ha portato ad una riduzione del consumo di energia e di acqua rispettivamente del 14% e 23% per m² mentre le emissioni di CO2 provenienti dagli edifici sono state ridotte di oltre il 7% per m².</p>
<p>Il consumo di carta offset è stato ridotto da 48% e buoni risultati si sono registrati anche nel settore rifiuti con una diminuzione del volume totale dell’11% e la destinazione al riciclo del 54% del totale.</p>
<p>Il piano ha registrato anche un’incidenza positiva sulla mobilità promuovere mezzi di trasporto sostenibili la percentuale del personale con sede a Bruxelles che si reca al lavoro con autoveicoli privati è scesa al 29% (nel 1998 era del 50%), mentre la percentuale di coloro che utilizzano i trasporti pubblici (autobus, tram, metropolitana o treno) è salita al 50% (nel 1998 era del 32%).</p>
<p>A completamento della strategia verde con la collaborazione della Regione di Bruxelles, la Commissione sta attualmente lavorando a un nuovo progetto urbanistico vincolato alla zona che circonda la sua sede ufficiale per convertire il luogo in un quartiere ad alta sostenibilità.</p>
<p>Per ulteriori info: <a title="Rinnovabili" rel="nofollow" href="http://www.rinnovabili.it/la-commissione-europea-sempre-piu-ecologica-401959" target="_blank">Rinnovabili.it</a></p>
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		<title>La città che mette radici&#8230; Di Luc Schuiten.</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 20:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia dell'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Archiborescence]]></category>
		<category><![CDATA[architetto]]></category>
		<category><![CDATA[Chenillard]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Habitarbres]]></category>
		<category><![CDATA[Luc Schuiten]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo inizio di millennio è caratterizzato da una presa di coscienza sempre più forte dell&#8217;importanza dei cambiamenti climatici nel nostro avvenire. Il mondo scientifico suona il campanello d&#8217;allarme, i summit internazionali prevedono il peggio per il secolo a venire se non saremo capaci di modificare radicalmente i nostri comportamenti. Nel nostro futuro dovremo tentare di riconciliarci con la [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/08/20/la-citta-che-mette-radici-di-luc-schuiten/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Questo inizio di millennio è caratterizzato da una presa di coscienza sempre più forte dell&#8217;importanza dei cambiamenti climatici nel nostro avvenire. Il mondo scientifico suona il campanello d&#8217;allarme, i summit internazionali prevedono il peggio per il secolo a venire se non saremo capaci di modificare radicalmente i nostri comportamenti. Nel nostro futuro dovremo tentare di riconciliarci con la natura e trovare l&#8217;equilibrio di una nuova simbiosi.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1632" title="archiborescence" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/archiborescence.jpg" alt="archiborescence" width="200" height="230" />Da tre decenni Luc Schuiten, un architetto belga urbanista ecologico, riflette sulla presenza della natura in un nuovo modo di costruire che lui chiama &#8220;Archiborescence&#8221;, immaginando case, paesaggi urbani, città ispirate all&#8217;ambiente naturale, all&#8217;insegna del biomimetismo.</p>
<p>Ecco perché le facciate delle sue case-albero (&#8220;Habitarbres&#8221;) assomigliano alle ali delle libellule, e perché l&#8217;illuminazione notturna che lui immagina è prodotta per bioluminescenza, imitando certi pesci abissali.</p>
<p>La fantasia dell&#8217;architetto, ottimo pittore, lo porta ad inventarsi anche lo &#8221;Chenillard&#8221;, un tipo di trasporto pubblico urbano che unisce i vantaggi del trasporto pubblico e della vettura individuale.</p>
<p>Lo chenillard è infatti una minivettura urbana per 2 o 3 persone, che conduce i passeggeri alla loro destinazione senza essere pilotata, essendo guidata da un &#8220;cervello&#8221; artificiale che interagisce con l&#8217;insieme degli altri veicoli situati in vicinanza.</p>
<p>Questa macchina occupa poco spazio e consuma poca energia, è mossa da due motori elettrici posti nelle ruote posteriori e attinge la corrente da una rotaia<span id="more-1553"></span> integrata nella maggior parte delle strade della città.</p>
<p>Grazie ai suoi contesti abitativi innnovatori, Luc Schuiten è considerato rappresentantivo della nuova cretività artistica in Belgio, tanto che il museo degli Archivi dell&#8217; Architettura Moderna ha richiesto i suoi disegni originali per integrare la propria collezione. Nel bellissimo sito francese <a href="http://citevegetale.net">http://citevegetale.net</a> è possibile ammirare alcuni dei suoi più bei disegni visionari, veramente poetici e dal messaggio profondamente ecologista.</p>
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