<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ok Ambiente . com &#187; Dioniso</title>
	<atom:link href="http://www.ok-ambiente.com/tag/dioniso/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ok-ambiente.com</link>
	<description>Il blog attento alla natura</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 May 2011 09:08:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Il fico, compagno ancestrale delle civiltà mediterranee.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2010/08/29/il-fico-compagno-ancestrale-delle-civilta-mediterranee/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2010/08/29/il-fico-compagno-ancestrale-delle-civilta-mediterranee/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 14:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e Fauna]]></category>
		<category><![CDATA[ancestrale]]></category>
		<category><![CDATA[Blastophaga psenes]]></category>
		<category><![CDATA[civiltà mediterranee]]></category>
		<category><![CDATA[compagno]]></category>
		<category><![CDATA[demetra]]></category>
		<category><![CDATA[Dioniso]]></category>
		<category><![CDATA[fico]]></category>
		<category><![CDATA[Ficus carica L.]]></category>
		<category><![CDATA[greci]]></category>
		<category><![CDATA[Moraceae]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=9593</guid>
		<description><![CDATA[Il fico (Ficus carica L.) è un albero da frutto originario dell&#8217;Asia occidentale, introdotto da tempo immemorabile nell&#8217;area mediterranea. Appartiene alla famiglia delle Moraceae, e di esso esistono due sottospecie: Ficus carica subsp. sativa (fico domestico) e Ficus carica subsp. caprificus (caprifico o selvatico). Può raggiungere i 7-8 metri di altezza ed è caratterizzato da [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/08/29/il-fico-compagno-ancestrale-delle-civilta-mediterranee/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il fico (<em>Ficus carica L</em>.) è un albero da frutto originario dell&#8217;Asia occidentale, introdotto da tempo immemorabile nell&#8217;area mediterranea. </strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Ficus-carica.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10017" title="Ficus-carica" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Ficus-carica-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Appartiene alla famiglia delle<strong> <em>Moraceae</em></strong>, e di esso esistono due sottospecie: <em>Ficus carica </em>subsp.<em> sativa</em> (fico domestico) e <em>Ficus carica</em> subsp. <em>caprificus </em>(caprifico o selvatico).</p>
<p>Può raggiungere i 7-8 metri di altezza ed è caratterizzato da una chioma espansa e da foglie piuttosto grandi formate da tre o cinque lobi, rugose ed attraversate da venature di colore verde chiaro.</p>
<p>Il <strong><em>fico</em></strong> è una pianta legata all&#8217;uomo per tradizione antichissima. In <strong><em>Grecia</em></strong> i fichi erano alimenti fondamentali (essiccati erano specialmente apprezzati da chi, dovendo affrontare lunghi viaggi per mare e per deserti, necessitava di vitamine e zuccheri che non andassero a male e che si conservassero).</p>
<p>Inoltre si riteneva che avessero origine divina: <strong><em>Demetra</em></strong>, la dea della terra e della fecondità, avrebbe creato il fico per darlo in dono all&#8217;eroe attico Fitalo come ringraziamento per l&#8217;ospitalità ricevuta. I discendenti di Fitalo, il primo fichicoltore, formarono poi<span id="more-9593"></span> un collegio sacerdotale destinato a funzioni purificatrici.</p>
<p>Secondo un altro mito, <strong><em>Dioniso</em></strong> avrebbe donato agli uomini il fico, nel cui legno venivano tradizionalmente intagliati la maschera ed il fallo rituali del dio. Nel frutto del fico la fantasia popolare greca vedeva l&#8217;immagine dello scroto, ma anche il monte di Venere.</p>
<p>Il fico è una pianta molto resistente alla siccità e vegeta nelle regioni della vite, dell&#8217;olivo e degli agrumi. Non resiste al freddo intenso, teme i ristagni idrici e ama i terreni freschi, profondi e ben dotati di sostanza organica.</p>
<p>Esistono varie tecniche per la sua propagazione: la più rapida consiste nell&#8217;estirpare dei polloni radicati da piante adulte o ceppaie. Un&#8217;altra tecnica usata soprattutto dai vivaisti è la talea, che radica molto facilmente interrando pezzetti di ramo lunghi 30-40 cm e lasciando fuori dal terreno solo una gemma.</p>
<p>L’<strong><em>impollinazione</em></strong> dei fiori è necessaria per lo sviluppo dei frutti ed avviene ad opera di un piccolissimo insetto, l’imenottero <em>Blastophaga psenes</em>, il cui ciclo di vita si svolge completamente all’interno del rosso ricettacolo carnoso.</p>
<p>Il fico domestico produce due tipi di <strong><em>frutti</em></strong>: i primaticci, che si formano in autunno e che maturano nella tarda primavera dell&#8217;anno successivo, mentre i fichi veri si raccolgono a fine estate dello stesso anno. In primavera è tra i primi alberi a fruttificare, anticipando le stesse foglie: è infatti dai rami che spuntano i primi frutti, producendone poi senza interruzione.</p>
<p>I <strong><em>fichi </em></strong>sono ricchi di potassio, ma contengono anche calcio, fosforo e vitamine A e C. Sono frutti molto zuccherini. La medicina popolare usa i fichi sugli ascessi facilitandone la maturazione, il decotto è un ottimo emolliente per fare i gargarismi nelle tracheiti, nelle infiammazioni della gola e nelle tossi ostinate. I fichi secchi sono molto nutrienti e leggermente lassativi. Il lattice fresco aiuta ed estirpare i calli e lenisce il dolore causato dalla puntura delle api.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F08%2F29%2Fil-fico-compagno-ancestrale-delle-civilta-mediterranee%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2010/08/29/il-fico-compagno-ancestrale-delle-civilta-mediterranee/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Noce, simbolo di morte e rigenerazione e potente rimedio fitoterapico.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/11/24/il-noce-simbolo-di-morte-e-rigenerazione-e-potente-rimedio-fitoterapico/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/11/24/il-noce-simbolo-di-morte-e-rigenerazione-e-potente-rimedio-fitoterapico/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 10:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Flora e Fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Caria]]></category>
		<category><![CDATA[Dioniso]]></category>
		<category><![CDATA[Fiori di Bach]]></category>
		<category><![CDATA[fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Giove]]></category>
		<category><![CDATA[noce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=3785</guid>
		<description><![CDATA[Il Noce (Juglans regia L.) è una pianta originaria dell&#8217;Asia occidentale, introdotta in Europa in epoca antichissima per i suoi frutti eduli. Esso è un albero alto da 10 a 20 m, a chioma folta, espansa e tondeggiante. Ha un tronco eretto, dritto, con diametro basale largo fino a 1-2 m. Come pianta dedicata a una [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/24/il-noce-simbolo-di-morte-e-rigenerazione-e-potente-rimedio-fitoterapico/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il Noce (<em>Juglans regia</em> L.) è una pianta originaria dell&#8217;Asia occidentale, introdotta in Europa in epoca antichissima per i suoi frutti eduli. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3837" title="Noce" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Noce.jpg" alt="Noce" width="180" height="150" />Esso è un albero alto da 10 a 20 m, a chioma folta, espansa e tondeggiante. Ha un tronco eretto, dritto, con diametro basale largo fino a 1-2 m.</p>
<p>Come pianta dedicata a una Grande Madre, il Noce ha sempre avuto una duplice valenza, di vita e di morte. I latini chiamavano questo albero &#8220;Jovis glans&#8221;, abbreviato in &#8220;Juglans&#8221;, a significare &#8220;ghianda di Giove, re degli dèi&#8221;, perché i frutti erano buoni e nutrienti e quindi potevano essere mangiati.</p>
<p>I greci invece lo chiamavano &#8220;Karya basilica&#8221;, ossia &#8220;noci regali&#8221;, in quanto ritenevano che esso fosse stato portato dai re persiani. Il nome greco delle noci ci rimanda ad un famoso mito. Dioniso, ospite di Dione, re della Laconia, s’invaghì di Caria, figlia minore<span id="more-3785"></span> del sovrano.</p>
<p>Le sorelle maggiori Orfe e Lico, invidiose e gelose, avvertirono il padre. Dioniso, dopo averle ammonite più volte s’infuriò, facendole impazzire e trasformandole in rocce. Caria, per la gran tristezza, morì poco dopo e il dio che l’aveva tanto desiderata la trasformò in un albero di noce dai frutti fecondi.</p>
<p>Artemide annunciò ai Laconi la morte della principessa Caria ed essi eressero in onore della casta dea della Luna (e della caccia) un tempio, nel quale vennero scolpite nel legno di noce delle colonne a sagoma femminile: le cariatidi.</p>
<p>Il legame del Noce con divinità femminili si tramandò anche in epoca medievale, come testimonia la leggenda del Noce di Benevento. Si raccontava che nella notte di San Giovanni le streghe, guidate dalla dea romana Diana (corrispondente alla dea greca Artemide), sciamassero nei cieli per andare al gran sabba che si teneva sotto ad un grande noce millenario presso Benevento.</p>
<p>In epoca recente, sono state scritte favole in cui le noci sono portatrici di tesori, e sono state considerate grandissimi talismani le noci divise in 3 setti. Nel seicento si sosteneva che la noce potesse curare i disturbi del cervello perché ne era la riproduzione vegetale in quanto alla forma e alla struttura.</p>
<p>La noce è uno dei frutti secchi più nutrienti. Contiene glucidi, protidi, sali minerali, le vitamine A, B1, B2, PP, B5. Anche le foglie e il mallo dei frutti hanno proprietà medicinali, come notavano già gli Antichi e come ha confermato la moderna fitoterapia.</p>
<p>In  fitoterapia, al Noce vengono tradizionalmente riconosciute proprietà astringenti, toniche, antisettiche, cicatrizzanti. Ha proprietà amaro-toniche, digestive, decongestionanti e astringenti intestinali, vantaggiose nel trattamento di diarree e dissenterie. Buoni risultati si sono ottenuti nel contrastare parassitosi intestinali.</p>
<p>E’ stato usato anche per curare infiammazioni linfoghiandolari. E’ utile per dermatosi, eczemi, geloni, nelle infiammazioni oculari, e in alcuni disturbi della sfera genitale. Favorisce la diuresi, stimola la funzione pancreatica ed epatica ed è quindi utile per ridurre il senso di pesantezza. L’estratto delle foglie era anche usato in passato nel trattamento del diabete, il noce infatti ha anche azione ipoglicemizzante.</p>
<p>La duplice valenza di vita e di morte ha fatto sì che tra i Fiori di Bach quelli del Noce siano stati indicati per rafforzare l’equilibrio psichico nei momenti di cambiamento e di transizione nelle diverse fasi della vita.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F11%2F24%2Fil-noce-simbolo-di-morte-e-rigenerazione-e-potente-rimedio-fitoterapico%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/11/24/il-noce-simbolo-di-morte-e-rigenerazione-e-potente-rimedio-fitoterapico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using memcached
Page Caching using memcached
Database Caching using memcached
Object Caching 615/673 objects using memcached

Served from: www.ok-ambiente.com @ 2012-02-09 01:08:33 -->
