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	<title>Ok Ambiente . com &#187; danimarca</title>
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		<title>COP15: ora presiederà il premier danese. Alcuni paesi: “Noi ignorati, e poca organizzazione”.</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 16:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ministro dell&#8217;ambiente danese, Connie Hedegaard, si è dimessa da presidente della conferenza Onu sul clima in corso a Copenhagen. Il suo ruolo sarà assunto dal premier danese Lokke Rasmussen. Intanto alcuni paesi lamentano uno scarso coinvolgimento nelle trattative e un&#8217;organizzazione poco consona. La Hedegaard parla di ragioni di protocollo, ma era stata pesantemente criticata [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/16/cop15-ora-presidera-il-premier-danese-intanto-brasile-india-ed-ecuador-tuonano-%e2%80%9cnoi-ignorati-e-poca-organizzazione%e2%80%9d/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il ministro dell&#8217;ambiente danese, Connie Hedegaard, si è dimessa da presidente della conferenza Onu sul clima in corso a Copenhagen.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4809" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/112-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> Il suo ruolo sarà assunto dal premier danese Lokke Rasmussen. Intanto alcuni paesi lamentano uno scarso coinvolgimento nelle trattative e un&#8217;organizzazione poco consona. </p>
<p>La Hedegaard parla di ragioni di protocollo, ma era stata pesantemente criticata dalle nazioni africane perché avrebbe favorito nei negoziati i Paesi ricchi. </p>
<p>&#8220;Con tanti delegati e capi di Stato e di governo in arrivo per rilasciare le loro dichiarazioni è giusto che sia il primo ministro danese a presiedere&#8221; ha spiegato.</p>
<p>Ma al summit i delegati di Brasile, India ed Ecuador, insieme a numerosi altri Paesi in via di sviluppo, si sono lamentati che il vertice sul clima &#8220;non prende in considerazione&#8221; le loro esigenze. Per i delegati il problema è con i Paesi ricchi che, secondo loro, li<span id="more-4789"></span> &#8220;ignorano&#8221;.</p>
<p>&#8220;Stiamo vedendo mancanza di trasparenza, errori di procedura e molte lacune in questa conferenza &#8211; ha dichiarato un delegato dell&#8217;Ecuador &#8211; tutti vogliamo essere consultati&#8221;. I delegati brasiliani hanno espresso il loro fastidio per la mancanza di progressi del vertice, mentre alcuni di loro non sono nemmeno riusciti ad entrare nella sala riunioni per il caos organizzativo in cui versa la conferenza.</p>
<p>I Paesi poveri si lamentano che i più ricchi pretendano da loro sforzi economici eccessivi per la lotta ai cambiamenti climatici.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4793" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/343-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Intanto questa mattina numerosi ambientalisti si sono riuniti nei pressi della conferenza, e Tom Bruce, uno dei leader della manifestazione presente a Copenhagen in rappresentanza degli indiani d&#8217;America, ha spiegato con grande chiarezza:</p>
<p>&#8220;Siamo qui per dire al mondo che quello in corso è un negoziato per le multinazionali. Siamo qui per dire basta a un sistema di mercato che non ha fatto altro che espandere la produzione, quando è chiaro che la madre terra non è più in grado di sostenere un livello di emissioni di gas serra come quello attuale&#8221;.</p>
<p>Intanto, dopo una nottata di negoziati prevale il pessimismo tra i delegati della conferenza di Copenhagen.</p>
<p>Per il ministro Frattini “se il vertice non si chiuderà con un accordo vincolante sarà una “disillusione per tutto il mondo”. E&#8217; l&#8217;Ue non è certa che alla conferenza si riesca a raggiungere l&#8217;obiettivo di una riduzione del riscaldamento globale di due gradi.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F16%2Fcop15-ora-presidera-il-premier-danese-intanto-brasile-india-ed-ecuador-tuonano-%25e2%2580%259cnoi-ignorati-e-poca-organizzazione%25e2%2580%259d%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Copenhagen: Ban e Obama fiduciosi. E&#8217; partito il countodown.</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 17:51:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani, finalmente, inizia il vertice. Idea centrale: superare il protocollo di Kyoto, in scadenza nel 2012, e realizzare un accordo ambizioso sul clima. I delegati internazionali sono arrivati o stanno arrivando nella capitale danese per il vertice Onu. Obama ci sarà nella fase finale, ossia al momento dei patti da sancire. &#8220;Sono molto ottimista per [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/06/copenhagen-ban-ki-moon-e-obama-fiduciosi-e-partito-il-countodown/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Domani, finalmente, inizia il vertice. Idea centrale: superare il protocollo di Kyoto, in scadenza nel 2012, e realizzare un accordo ambizioso sul clima. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4165" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ban-ki-moon1-150x150.jpg" alt="Ban Ki Moon" width="150" height="160" />I delegati internazionali sono arrivati o stanno arrivando nella capitale danese per il vertice Onu. Obama ci sarà nella fase finale, ossia al momento dei patti da sancire. </p>
<p>&#8220;Sono molto ottimista per Copenhagen&#8221;, ha detto Ban Ki Moon, segretario generale Onu, in un&#8217;intervista al quotidiano danese Berlingske Tidende. </p>
<p>&#8220;Avremo un accordo. E credo che l&#8217;accordo sarà firmato da tutti gli Stati membri dell&#8217;Onu, e sarà una cosa storica. Abbiamo il giusto spirito politico: tutti i capi di stato e di governo hanno lo stesso obiettivo, prevenire il riscaldamento globale&#8221;.</p>
<p>Resta da stabilire come agire per raggiungere questo obiettivo, ha spiegato il segretario generale dell&#8217;Onu. I leader mondiali a Copenhagen cercheranno di raggiungere<span id="more-4163"></span> un accordo politico su come combattere i cambiamenti climatici.</p>
<p>Il mese scorso la Danimarca ha rivisto il programma della conferenza invitando i capi di stato e di governo di tutti i 192 Stati membri delle Nazioni Unite, sperando che così ci sia il peso politico per un accordo. Finora hanno accettato l&#8217;invito 105 leader, incluso il presidente americano Barack Obama, il leader cinese Wen Jiabao e il primo ministro indiano Manmohan Singh.</p>
<p>Sono so­lo 10 giorni, ma bastano a fa­re tutta la differenza. L&#8217;im­provvisa decisione di Barack Obama di volare a Copenha­gen non il 9 ma il 18 dicem­bre, per essere presente alla fa­se finale e decisiva della confe­renza sul clima, cambia la di­namica del negoziato e rilan­cia la prospettiva di chiudere la partita danese con un accor­do di sostanza sulla riduzione delle emissioni di gas-serra.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4166" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/image_preview-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>A convincere la Casa Bian­ca che fosse necessario ri­schiare e impegnarsi diretta­mente è stato, giovedì scorso, l&#8217;annuncio dell&#8217;India, che se­gue di poche settimane quel­lo simile della Cina: per la pri­ma volta infatti, Pechino e New Dehli si sono impegnate formalmente a ridurre la loro «intensità carbonica», cioè la percentuale di emissioni tossi­che in rapporto al prodotto in­terno lordo.</p>
<p>L&#8217;India promette di tagliar­la del 25% entro il 2020 rispet­to ai livelli del 2005, mentre la Cina vuole fare anche di più, con una riduzione del 40%-45%, sempre sul 2005.</p>
<p>Di fatto, le loro emissioni tossi­che continueranno ad aumen­tare, ma lo faranno a ritmi molto più lenti: i due giganti asiatici rifiutano quindi i tagli drastici e i limiti vincolanti fatti propri dai Paesi più indu­strializzati, ma ora accettano il principio della corresponsa­bilità.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4170" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Barack_Obama1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Di più, secondo Gibbs c&#8217;è anche un «consenso emergen­te » sul fatto che l&#8217;accordo di Copenhagen dovrà prevede­re, a partire dal 2012, una li­nea di credito di 10 miliardi di dollari l&#8217;anno, per aiutare le nazioni in via di sviluppo ad affrontare i cambiamenti cli­matici. L&#8217;annuncio a sorpresa di Obama è stato salutato positi­vamente nelle capitali euro­pee.</p>
<p>«Dimostra l&#8217;importanza che questa Amministrazione annette al successo della con­ferenza sul clima», ha detto il presidente francese, Nicolas Sarkozy. Mentre secondo il premier britannico Gordon Brown, la partecipazione di Obama alla fase finale del ver­tice «darà un grande impulso al negoziato».</p>
<p>Al suo decimo viaggio all&#8217; estero, un record per il primo anno di un presidente, Oba­ma porterà nella capitale da­nese il suo impegno a ridurre i gas-serra del 17% (sui livelli del 2005) entro il 2020.</p>
<p>Ma il presidente porta anche l&#8217;incer­tezza di un obiettivo il cui con­seguimento dipende dall&#8217;ap­provazione da parte del Congresso della nuova legge sull&#8217;ener­gia e sul clima, blocca­ta al Senato, che vor­rebbe in realtà fissare obiettivi meno ambi­ziosi.</p>
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		<title>Da Bruxelles a Copenhagen sul Climate Express.</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 11:13:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oltre 400 fra esperti dell&#8217;ambiente, rappresentanti del mondo economico e delegati delle Ferrovie internazionali viaggeranno, sabato 5 dicembre, a bordo del Climate Express fino a Copenhagen, dove è in programma il summit Onu sui cambiamenti climatici. A bordo del treno anche le Ferrovie dello Stato, nella sensibilizzazione internazionale per la lotta al riscaldamento globale. Il [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/12/da-bruxelles-a-copenhagen-sul-climate-express/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Oltre 400 fra esperti dell&#8217;ambiente, rappresentanti del mondo economico e delegati delle Ferrovie internazionali viaggeranno, sabato 5 dicembre, a bordo del Climate Express fino a Copenhagen, dove è in programma il summit Onu sui cambiamenti climatici. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3519" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/binari-150x133.jpg" alt="" width="170" height="170" /> A bordo del treno anche le Ferrovie dello Stato, nella sensibilizzazione internazionale per la lotta al riscaldamento globale.</p>
<p>Il Climate Express partirà da Bruxelles e sarà il tassello conclusivo del progetto &#8221;Train to Copenhagen&#8221;, organizzato dall&#8217;Union Internationale des Chemins de fer (Uic), dall&#8217;Unep (il programma ambientale delle Nazioni Unite) e dal Wwf.</p>
<p>Obiettivo è chiedere ai leader mondiali di aderire ad un patto leale, ambizioso e vincolante in materia di cambiamento climatico.</p>
<p>Inoltre, la &#8221;conferenza viaggiante&#8221; ha lo scopo di incrementare la consapevolezza dell&#8217;impatto che i trasporti hanno sull&#8217;ambiente e sarà occasione per discutere di clima<span id="more-3518"></span> e mobilità sostenibile, attraverso workshop e tavole rotonde.</p>
<p>Achim Steiner, direttore esecutivo del Programma Ambiente dell&#8217;Onu, viaggerà a bordo del treno assieme a registi, documentaristi e politici importanti. A Copenhagen, ad attendere l&#8217;arrivo del treno, ci saranno Connie Hedegaard, ministro danese del Clima e moderatrice della XV Conferenza ONU sui &#8221;Cambiamenti Climatici&#8221; e Søren Eriksen, a.d. delle Ferrovie Danesi (DSB).</p>
<p>Il treno, una delle forme di trasporto più ecosostenibile, offre un efficiente sistema di trasporto pubblico di massa con basse emissioni di anidride carbonica, alti indici di sicurezza e capacità di trasporto. A testimonianza di ciò il Climate Express, nel viaggio da Bruxelles a Copenhagen, grazie all&#8217;impiego di energia da fonti rinnovabili non produrrà emissione di CO2. In aereo, invece, lo stesso collegamento avrebbe prodotto, per ogni passeggero, 115 kg di CO2.</p>
<p>Il progetto &#8221;Train to Copenhagen&#8221; ha preso avvio, giovedì 5 novembre, a Kyoto (la città in cui è stato sottoscritto l&#8217;attuale Protocollo per i Cambiamenti Climatici) con il seminario sui cambiamenti climatici e il trasporto ferroviario promosso dall&#8217;Uic. Il meeting, organizzato in collaborazione con le Ferrovie asiatiche, ha evidenziato come il trasporto può giocare un ruolo fondamentale nella lotta al riscaldamento globale.</p>
<p>A bordo viaggerà il Global Rail Position Paper, elaborato con i dati raccolti dalle Ferrovie internazionali. Il documento testimonia la necessità di trasferire su ferro gran parte del trasporto stradale e aereo, passo fondamentale per favorire il cambiamento verso una mobilità a bassa emissione di anidride carbonica. Durante il viaggio attraverso la Russia, esperti dell&#8217;ambiente e i militanti contro il cambiamento climatico documenteranno gli effetti del riscaldamento globale sia sul sito <a title="Train to Copenhagen" href="http://www.traintocopenhagen.org/" target="_blank" rel="nofollow">Train to Copenhagen</a> sia su Twitter.</p>
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		<title>Un &#8220;Green Day&#8221; per illustrare la via toscana verso Copenhagen.</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 11:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Porteremo a Copenhagen le nostre proposte per uno sviluppo sostenibile e organizzeremo un Green Day per presentare anche ai toscani i nostri progetti&#8221;. E&#8217; necessario che i Governi coinvolgano le Regioni, che si apra una nuova fase di dialogo, perché è dai territori che può venire una risposta ai problemi che abbiamo di fronte. Le [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/10/08/un-green-day-per-illustrare-la-via-toscana-verso-copenaghen/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>&#8220;Porteremo a Copenhagen le nostre proposte per uno sviluppo sostenibile e organizzeremo un Green Day per presentare anche ai toscani i nostri progetti&#8221;.</strong></p>
<p><img class="size-medium wp-image-2796 alignleft" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Toscana2-300x225.jpg" alt="Toscana2" width="209" height="156" />E&#8217; necessario che i Governi coinvolgano le Regioni, che si apra una nuova fase di dialogo, perché è dai territori che può venire una risposta ai problemi che abbiamo di fronte. Le Regioni possono svolgere un ruolo fondamentale nel combattere i cambiamenti climatici». E&#8217; stato questo uno dei passaggi chiave del discorso che il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ha tenuto oggi a Bruxelles durante la riunione plenaria del Comitato delle Regioni d&#8217;Europa, nella sessione dedicata a &#8221;Risposte regionali e locali e ai cambiamenti climatici&#8221;.</p>
<p>Il Green Day della Toscana si terrà a fine novembre, a pochi giorni dal vertice mondiale sul clima di Copenhagen, in programma dal 7 al 18 dicembre<span id="more-2794"></span> prossimi. La giornata verde sarà l&#8217;occasione per illustrare la via toscana verso il vertice ambientale, con l&#8217;illustrazione del contributo che la Regione sta dando all&#8217;abbattimento dei gas serra, all&#8217;adattamento ai cambiamenti in atto e per lo sviluppo della green economy.</p>
<p>A questo proposito il presidente Martini ha detto che occorre reagire e rilanciare l&#8217;economia verde per un grande new deal dedicato ai temi dell&#8217;ambiente, superando gli approcci e risposte troppo tecnologiche, privilegiando l&#8217;alleanza tra scienza e cultura e legando le politiche ai territori.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-2795" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/24387-251x300.jpg" alt="24387" width="181" height="217" />&#8221;Non possiamo fallire l&#8217;appuntamento con Copenhagen &#8211; ha aggiunto Martini &#8211; rispetto al quale c&#8217;è grande aspettativa, ma occorre stare attenti e non illuderci troppo. Stiamo attraversando il momento economico più difficile e lo sbaglio più grosso sarebbe quello di chi dice che non è il tempo dell&#8217;ecologia e dell&#8217;ambiente, ma che potremo riparlarne quando avremmo riavviato la macchina economica. Io credo invece che la risposta alla crisi stia nell&#8217;economia verde. Altrimenti ai tre 20 (meno 20% di consumi ed emissioni, più 20% di energia da fonti rinnovabili) dell&#8217;Unione Europea, che la  Toscana ha recepito in pieno, dovremo aggiungere un altro 20, cioè la consapevolezza che queste stesse cose potevamo farle 20 anni fa&#8221;.</p>
<p>Il presidente Martini ha concluso ricordando come le tante iniziative locali in atto devono unirsi e fare massa critica e che nell&#8217;America del sud, in Asia e anche in Africa stanno nascendo unioni di Regioni impegnate a mettere in atto politiche di sviluppo sostenibile e per contrastare i cambiamenti climatici.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F10%2F08%2Fun-green-day-per-illustrare-la-via-toscana-verso-copenaghen%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>L’UE e MTV insieme per la Conferenza di Copenaghen.</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 22:49:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;UE e MTV contattano artisti internazionali per fare in modo che giovani spettatori d’ogni parte si mobilitino nel periodo pre-conferenza sul clima di Copenaghen. Oggi la Commissione europea e MTV Networks International hanno lanciato la campagna &#8220;Play to Stop &#8211; Europa per il clima&#8221;. La campagna avrà una durata di sei mesi; mira a sensibilizzare [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/07/16/l%e2%80%99ue-e-mtv-insieme-per-la-conferenza-di-copenaghen/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>L&#8217;UE e MTV contattano artisti internazionali per fare in modo che giovani spettatori d’ogni parte si mobilitino nel periodo pre-conferenza sul clima di Copenaghen.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1323" title="MTV_Logo" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/MTV_Logo-300x229.png" alt="MTV_Logo" width="221" height="168" /> Oggi la Commissione europea e MTV Networks International hanno lanciato la campagna &#8220;Play to Stop &#8211; Europa per il clima&#8221;. </p>
<p>La campagna avrà una durata di sei mesi; mira a sensibilizzare i giovani sui pericoli del cambiamento climatico, e la mobilitazione si riferisce alla fase di preparazione alla Conferenza sul clima di Copenaghen di dicembre. La  Conferenza sul clima di Copenaghen, che prosegue sulla strada tracciata dal protocollo di Kyoto, si apre il 7 dicembre.</p>
<p>Il Commissario UE per l&#8217;Ambiente Stavros Dimas ha dichiarato: &#8220;Oggi i giovani portano con sé il peso degli impatti del cambiamento climatico. </p>
<p>La conferenza di Copenaghen è<span id="more-1322"></span><img class="size-medium wp-image-1325 alignright" title="sala Commissione europea" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/sala-Commissione-europea-225x300.jpg" alt="sala Commissione europea" width="208" height="277" /> probabilmente la nostra ultima possibilità di affrontare i cambiamenti climatici in modo serio. C&#8217;è un enorme desiderio di tutto il mondo di raggiungere un accordo, e dobbiamo mantenere questo slancio. Manifestazioni come questa sono di vitale importanza, perché i giovani sanno esercitare la giusta pressione, e devono sapere che i più colpiti dal cambiamento climatico saranno loro, perché è loro il futuro difficile che si prospetta; per questo bisogna agire ora&#8221;. </p>
<p>Antonio Campo Dall&#8217;Orto, di MTV Networks International, ha affermato: &#8220;Nessun paese sarà risparmiato dagli effetti del cambiamento climatico, le generazioni future saranno le più colpite. Ecco perché questa urgenza di comunicare il problema e aumentare la lotta contro comportamenti che aggravano il cambiamento climatico. Per questo MTV si impegna in modo cosi fermo. È una lotta giorno dopo giorno, e siamo orgogliosi di sostenere la preziosa opera dell&#8217;Unione europea &#8220;. </p>
<p>Così, da luglio a dicembre, &#8220;Play to Stop &#8211; Europa per il clima&#8221; mira a coinvolgere i giovani in 11 Stati membri dell&#8217;Unione europea. La campagna si svolgerà in Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Polonia, Romania, Svezia e Regno Unito. Tre concerti con i principali artisti internazionali si svolgeranno a Stoccolma, Budapest e Copenaghen e andranno in onda su MTV. Il primo concerto, con Moby, sarà a Stoccolma il 20 agosto. Durante la campagna, su MTV andrà in onda il contenuto editoriale dedicato appositamente alla lotta contro i cambiamenti climatici, con la produzione di vari speciali. I paesi saranno rappresentati da celebrità nazionali e ambasciatori che contribuiranno a richiamare l&#8217;attenzione del pubblico in generale affinché facciano sentire la loro voce. Per l’Italia ci sarà anche la presentatrice italiana Paola Maugeri, volto ormai storico proprio della rete MTV Italia.</p>
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		<title>Il massacro dei delfini in Danimarca.</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2009 13:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Flora e Fauna]]></category>
		<category><![CDATA[danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[delfini]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche oggi, &#8220;paesi civilizzati&#8221; appartenenti addirittura all&#8217;Unione Europea come la Danimarca, mantengono usanze &#8220;primitive&#8221; che qualcuno potrebbe invece definire crudeli, sanguinarie e senza alcuna giustificazione! Il &#8220;MASSACRO DEI DELFINI&#8221; della Danimarca (più precisamente nelle Isole Faroe) è una barbarie che si tiene tutti gli anni e che vede protagonisti giovani &#8220;uomini&#8221;, che vi partecipano per [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/05/10/il-massacro-dei-delfini-in-danimarca/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Anche oggi, &#8220;paesi civilizzati&#8221; appartenenti addirittura all&#8217;Unione Europea come la Danimarca, mantengono usanze &#8220;primitive&#8221; che qualcuno potrebbe invece definire crudeli, sanguinarie e senza alcuna giustificazione!</strong></p>
<p>Il &#8220;MASSACRO DEI DELFINI&#8221; della Danimarca (più precisamente nelle Isole Faroe) è una barbarie che si tiene tutti gli anni e che vede protagonisti giovani &#8220;uomini&#8221;, che vi partecipano per dimostrare di aver raggiunto l&#8217;età adulta.</p>
<p>Questa &#8220;usanza&#8221;, secondo la cultura danese avrà sicuramente un significato, che però non viene nè riscontrato nè tanto meno condiviso dall&#8217;opinione pubblica mondiale (fatta probabilmente eccezione di qualche paese anche ancora oggi, come la Danimarca, <span id="more-453"></span>conserva nelle proprie usanze barbarie di questo tipo).</p>
<p style="text-align: center;">Le immagini riportate in questo video sono decisamente esplicite, ma molto più aloquenti di qualsiasi parola:<br />
<object width="480" height="385" data="http://www.youtube.com/v/8qHtn2rM4Hs&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8qHtn2rM4Hs&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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