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	<title>Ok Ambiente . com &#187; Canada</title>
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	<description>Il blog attento alla natura</description>
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		<title>La muffa di uno scarabeo fa strage di conifere.</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 14:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Flora e Fauna]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[columbia britannica]]></category>
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		<description><![CDATA[Se il regno animale deve fare i conti con la crescente espansione del virus H1N1, il regno vegetale ha incontrato un nuova minaccia che miete vittime per ettari di conifere. Nelle foreste del Nord America stanno morendo migliaia di pini, uccisi dall&#8217;assalto di uno scarabeo (Dendroctonus Ponderosae) e dalla sua muffa. I ricercatori sono riusciti [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/09/29/la-muffa-di-uno-scarabeo-fa-una-strage-di-conifere/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Se il regno animale deve fare i conti con la crescente espansione del virus H1N1, il regno vegetale ha incontrato un nuova minaccia che miete vittime per ettari di conifere.</strong></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-2475" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/dendroctonus_ponderosae2-300x199.jpg" alt="dendroctonus_ponderosae2" width="225" height="150" /> Nelle foreste del Nord America stanno morendo migliaia di pini, uccisi dall&#8217;assalto di uno scarabeo (Dendroctonus Ponderosae) e dalla sua muffa. </p>
<p>I ricercatori sono riusciti a trovare la causa della morte: la muffa, contenuta nella bocca dello scarabeo, contrasta l&#8217;azione della resina. </p>
<p>La resina è un componente fondamentale della corteccia di un albero, che ne garantisce la protezione da parte dei parassiti. </p>
<p>Annullando l&#8217;effetto della resina, lo scarabeo può continuare a scavare<span id="more-2474"></span> ininterrottamente la corteccia del pino fino a provocarne la morte.</p>
<p>Oggi, nella sola Columbia Britannica, sono stati sterminati 15.000 ettari. Alcuni ricercatori del Canada hanno pubblicato le scoperte scientifiche riguardanti la muffa sulla rivista Nature, e ora stanno provvedendo ad annullarne l&#8217;effetto patologico sugli alberi.</p>
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		<title>Eolico: effetti per la salute?</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/07/13/eolico-effetti-per-la-salute/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
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		<description><![CDATA[Sappiamo che l&#8217;eolico è una tecnologia in grado di trasformare l&#8217;energia cinetica del vento in energia elettrica. Il suo principio di funzionamento è tra i più antichi del mondo. Il vento è una delle principali fonti rinnovabili di energia, ma è sbagliato pensare che l&#8217;eolico sia una tecnologia semplice e poco sofisticata. Esistono tipologie molto [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/07/13/eolico-effetti-per-la-salute/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Sappiamo che l&#8217;eolico è una tecnologia in grado di trasformare l&#8217;energia cinetica del vento in energia elettrica.</strong></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1243" title="eolica2" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/eolica2-300x122.jpg" alt="eolica2" width="300" height="122" /> Il suo principio di funzionamento è tra i più antichi del mondo. Il vento è una delle principali fonti rinnovabili di energia, ma è sbagliato pensare che l&#8217;eolico sia una tecnologia semplice e poco sofisticata.</p>
<p>Esistono tipologie molto variegate di aerogeneratori, per dimensioni e capacità. Ma una domanda che forse nessuno si è posto è la seguente: le turbine eoliche possono causare effetti nocivi alla salute? Può sembrare una domanda scontata a cui segue la risposta “no!”, ma alcuni studiosi hanno in mente di approfondire il quesito, proprio per rispondere a questa domanda.</p>
<p>Stiamo parlando dei ricercatori della Queen&#8217;s University di Kingston (Canada) che allo scopo, nei mesi passati, hanno acquisito una serie di dati sullo stato di salute della popolazione di Wolfe Island (Ontario), dove proprio da pochi giorni è entrata in servizio una centrale eolica distante circa 400 metri dalle abitazioni.</p>
<p>L&#8217;importanza dello studio consiste proprio nel fatto che mai fino ad ora si era pensato di esaminare una popolazione che <span id="more-1241"></span>abita vicino a degli impianti eolici; chiaramente sono state raccolte in primis delle dettagliate informazioni prima che questo entri in servizio, in modo da consentire confronti nel tempo scientificamente validi.</p>
<p>&#8220;Ci sono stati casi &#8211; afferma il prof. Neal Michelutti, responsabile della ricerca &#8211; in cui le persone che vivono presso turbine eoliche hanno segnalato effetti sulla salute come insonnia, ansia, nausea e ronzii alle orecchie, solo per citarne alcuni.<br />
<img class="alignright size-medium wp-image-1251" title="eolica" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/eolica-221x300.gif" alt="eolica" width="221" height="187" /> Ma aspettiamo dati attendibili prima di fare mille ipotesi&#8221;.</p>
<p>La popolazione presso la centrale di Wolfe Island verrà ora nuovamente studiata questa estate e poi a intervalli regolari su un adeguato arco di tempo. I ricercatori, inoltre, hanno considerato anche la possibilità di sintomi di origine psicosomatica, dovuti, ad esempio, ad avversione preconcetta nei confronti dell&#8217;installazione di macchine eoliche presso le proprie abitazioni.</p>
<p>Per questo motivo nell&#8217;indagine preliminare sono state inserite anche domande dirette ad accertare l&#8217;atteggiamento degli intervistati nei confronti di questa tecnologia. In tal modo, indipendentemente dai risultati sugli aspetti sanitari, lo studio potrà così fornire anche utili consigli su aspetti tecnici legati alla localizzazione delle centrali.</p>
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		<title>G8: Ban Ki Moon poco soddisfatto.</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 20:03:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aria]]></category>
		<category><![CDATA[Clima]]></category>
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		<description><![CDATA[Ban Ki Moon, diplomatico originario della Sud Corea, ora Segretario Generale dell’ONU, non esita a dimostrare la sua insoddisfazione per i risultati citati e aspirati per quanto riguarda il problema del clima, che rappresentava una delle priorità del G8 in corso a l’Aquila. Innanzitutto pone l’accento sul fatto che gli obiettivi fissati non siano poi [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/07/12/g8-ban-ki-moon-poco-soddisfatto/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Ban Ki Moon, diplomatico originario della Sud Corea, ora Segretario Generale dell’ONU, non esita a dimostrare la sua insoddisfazione per i risultati citati e aspirati per quanto riguarda il problema del clima, che rappresentava una delle priorità del G8 in corso a l’Aquila.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1244" title="Bankimoon" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/bankimoon2.jpg" alt="Bankimoon" width="185" height="269" /> Innanzitutto pone l’accento sul fatto che gli obiettivi fissati non siano poi così ambiziosi, considerando il fatto che “affrontare il problema del clima è un imperativo morale e politico e una responsabilità storica, per il futuro dell’umanità e del pianeta Terra”. </p>
<p>I leader del G8 hanno concordato di contenere a due gradi centigradi (rispetto all&#8217;era pre-industriale) il riscaldamento massimo del pianeta, e hanno fissato come obiettivo a lungo termine il taglio di almeno il 50 % delle emissioni di gas serra entro il 2050, e l&#8217;ex ministro degli Esteri sudcoreano ha specificato: &#8220;E’ molto più importante che si trovi un accordo su quelli che sono gli obiettivi a medio termine&#8221;. </p>
<p>Insomma gli Otto in questo momento riuniti in Abruzzo dovrebbero assumersi più responsabilità e azzardare molto di più, e questo gli chiederà Ban Ki Moon, annunciando anche la convocazione di un summit per il 22 settembre presso il Palazzo di Vetro (sede ONU) cui saranno invitati a partecipare oltre 100 leaders.</p>
<p>Da parte sua, il leader inglese Gordon Brown ha detto di sperare che &#8220;tutti i Paesi seduti intorno al tavolo, Usa, Giappone, Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia, Canada e Russia, oltre a potenze emergenti come Cina, India, Brasile, Sudafrica, Indonesia e Messico finiranno per condividere l&#8217;obiettivo”. Ma e&#8217; un<span id="more-1236"></span> obiettivo &#8220;non realistico&#8221; secondo una fonte del G8. L&#8217;India ha avvertito che i Paesi emergenti vogliono prima un impegno da parte delle nazioni più ricche ad aiutarli economicamente a far fronte a un numero sempre più alto di inondazioni, periodi di caldo fuori norma, tempeste e innalzamento del livello del mare. </p>
<p>Ma addirittura la Cina si chiama fuori dall&#8217;accordo <img class="size-medium wp-image-1237 alignright" title="g8" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/g8-300x123.jpg" alt="g8" width="300" height="123" />degli Otto sul clima e si oppone a includere questo impegno nel documento finale del Mef, il Major Economies Forum perché “occorre che i Paesi sviluppati prendano in considerazione le diverse condizioni dei Paesi emergenti e in via di sviluppo”. </p>
<p>E se è vero che la Cina rispetta il Protocollo di Kyoto, è anche vero che si trincerano dietro &#8220;una lunga strada da percorrere sulla strada dell&#8217;industrializzazione, urbanizzazione e modernizzazione&#8221;, senza possibilità di liberarsi in tempi brevi della dipendenza dal carbone. E in questo vortice di auspici e richiami, non sarà per caso un fallimento?</p>
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		<title>M. Jean mangia cuore di foca, l&#8217;UE si oppone.</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 14:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Flora e Fauna]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Unione europea vieta l&#8217;importazione dei prodotti della caccia alle foche, gli Inuit protestano; intanto la governatrice generale del Canada, Michelle Jean, ha aiutato a macellare e ha mangiato una parte di foca in manifestazione di solidarietà con i cacciatori. Il governatore generale del Canada, Michaelle Jean, è stata filmata mentre, con grande leggerezza e consapevolezza, [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/06/03/m-jean-mangia-cuore-di-foca-l-ue-si-oppone/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>L&#8217;Unione europea vieta l&#8217;importazione dei prodotti della caccia alle foche, gli Inuit protestano; intanto la governatrice generale del Canada, Michelle Jean, ha aiutato a macellare e ha mangiato una parte di foca in manifestazione di solidarietà con i cacciatori.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-729" title="foche-13" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/foche-13-300x214.jpg" alt="foche-13" width="300" height="214" />Il governatore generale del Canada, Michaelle Jean, è stata filmata mentre, con grande leggerezza e consapevolezza, mangia il cuore di una foca, dopo averlo per bene estratto, con il fine di dimostrare sostegno alla loro caccia e solidarietà ai loro cacciatori.</p>
<p>Naturalmente sostenuta da centinaia di Inuit (popolo dell’Artico) riuniti attorno a lei. Dopo essersi inginocchiata davanti ad un paio di carcasse di foca, afferrando una lama ha iniziato ad affettare la carne con ripetuti e vigorosi tagli.</p>
<p>La preoccupazione del governatore Jean, secondo cui i risvolti economici saranno non indifferenti, non appare né plausibile né degna di nota, pur aggiungendo anche: “queste pratiche non possono essere più definite disumane, perché non si usa più il gancio hakapiks, criticato dagli ambientalisti, bensì pistole o arpioni, e non vediamo perché la nostra caccia alle foche <span id="more-688"></span>debba essere considerata più crudele dell’allevamento bovino”.</p>
<p>Considerazioni già di per sé confutabili a giudicare dalle immagini diffusissime su internet, alla luce anche del fatto che solo quest’anno il Canada ha autorizzato l’uccisione di più di trecentomila foche.<br />
Il mondo intero sa della caccia alle foche, principalmente grazie alle parole delle celebrità e ai gruppi per i diritti degli animali che non fermano la loro protesta.</p>
<p>E sembra quasi che il Canada stia cominciando a perdere la pazienza, notando questa ostilità generalizzata che il mondo esprime, perché la caccia alle foche è moralmente sbagliata. L’Unione Europea ha da poco votato per imporre il divieto a questa pratica, divieto che diventerà pienamente efficace da quando i parlamenti nazionali voteranno, come si prevede, favorevolmente.</p>
<p>Guarda il video:</p>
<p><object width="373" height="299" data="http://www.youtube.com/v/9I4A-fjt6UA&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9I4A-fjt6UA&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F06%2F03%2Fm-jean-mangia-cuore-di-foca-l-ue-si-oppone%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Momento storico: l’Unione Europea soccorre le foche.</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2009 09:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Flora e Fauna]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente il Parlamento europeo si è mosso contro il Canada. L’Unione Europea segna un passo storico attraverso il suo Parlamento. La follia omicida contro le foche subirà una fortissima contrazione, stando alla chiarezza del voto espresso. Il governo canadese afferma che lancerà una denuncia presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), quasi tentando di eludere la [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/05/10/momento-storico-l%e2%80%99unione-europea-soccorre-le-foche/" type="button_count"></fb:share-button><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong>Finalmente il Parlamento europeo si è mosso contro il Canada<em>.</em> L’Unione Europea segna un passo storico attraverso il suo Parlamento. La follia omicida contro le foche subirà una fortissima contrazione, stando alla chiarezza del voto espresso.</strong></p>
<p><em><img class="alignleft size-medium wp-image-450" title="foca" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/f2-300x201.jpg" alt="foca" width="226" height="151" /></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><strong> </strong>Il governo canadese afferma che lancerà una denuncia presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), quasi tentando di eludere la rigidità del Parlamento europeo, minacciando la violazione dei divieti europei.<br />
Il Parlamento europeo ha approvato da poco un disegno di legge che vieta l’importazione di prodotti di foca: ciò comporta delle serie conseguenze per l’economia del Canada.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">E nonostante il ministro canadese della pesca Gail Shea abbia definito il divieto europeo “privo di qualsiasi fondamento”, le associazioni per la difesa degli animali sono in procinto di cantare vittoria: esse hanno più volte affermato <span id="more-449"></span>che questo tipo di caccia è crudele, mal controllata e scarsamente benefica per l’economia.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-451 alignright" title="foca2" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/f-224x300.jpg" alt="foca2" width="140" height="188" /> Nelle votazioni parlamentari, la maggioranza è stata raggiunta in maniera schiacciante.<br />
Il divieto dell’Unione Europea si estende<span> </span>a tutti i prodotti derivanti dalle foche, comprese le loro pelli, utilizzate per pellicce, borse e ornamenti del vestiario.<br />
I pescatori canadesi iniziano a contestare la scelta, invocando un taglio di vendite verso l’Europa.<br />
Ma la legittima euforia di questa novità polito-economica oltre che morale assume un valore superiore a qualsiasi minaccia che il nostro continente possa ricevere.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Considerando i tempi burocratici da cui non si sfugge, entro luglio il divieto dovrebbe diventare pienamente vigente. Mark Glover, membro della Humane Society International ha esultato: “Il voto di oggi è storico. Oggi, per molti la caccia alle foche è più imponente di quanto non lo fosse in passato. In termini di campagne ambientaliste e per gli effetti che avrà sugli animali, si tratta di un momento assolutamente storico”.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F05%2F10%2Fmomento-storico-l%25e2%2580%2599unione-europea-soccorre-le-foche%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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