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	<title>Ok Ambiente . com &#187; BP</title>
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	<description>Il blog attento alla natura</description>
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		<title>Marea nera: la scia del disastro nei lavori dell’OSU.</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 13:05:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niccolò</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I ricercatori universitari della Oregon State University (OSU) hanno comunicato di avere recentemente individuato livelli allarmanti di tossine nella zona del Golfo del Messico colpita dalla fuoriuscita di petrolio BP, sollevando così lo spettro di seri problemi per la salute dei cittadini nel lungo periodo. Alti livelli di sostanze chimiche pericolose (tra cui numerosi agenti [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/10/04/marea-nera-la-scia-del-disastro-nei-lavori-dell%e2%80%99osu/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>I ricercatori universitari della Oregon State University (OSU) hanno comunicato di avere recentemente individuato livelli allarmanti di tossine nella zona del Golfo del Messico colpita dalla fuoriuscita di petrolio BP, sollevando così lo spettro di seri problemi per la salute dei cittadini nel lungo periodo.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Marea-nera.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-11034" title="Marea-nera" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Marea-nera.jpeg" alt="" width="150" height="150" /></a>Alti livelli di sostanze chimiche pericolose (tra cui numerosi agenti cancerogeni) nelle acque al largo della costa della <strong>Louisiana</strong> sono stati rilevati anche negli ultimi campionamenti, effettuati qualche giorno fa.</p>
<p>Ciò significa, purtroppo, che la chiusura del tappo petrolifero da parte di BP non è che il primo piccolo passo verso il ripristino (difficile e complesso) dell’ecosistema.</p>
<p>Vicino a Grand Isle, nella Louisiana, il team ha scoperto che gli <strong>idrocarburi policiclici aromatici</strong> (IPA, che comprendono agenti cancerogeni e chimici causanti vari rischi per la salute umana) si mantengono su livelli 40 volte superiori rispetto al periodo antecedente la <strong>“marea nera”</strong>. I composti possono entrare nella catena alimentare attraverso organismi come il plancton o il pesce e arrivare anche all&#8217;uomo.</p>
<p>Un tossicologo dell’OSU, Kim Anderson, ha affermato che la Lousiana non è l’unica zona interessata e che anche Alabama, Mississippi, Florida e altre zone stanno subendo<span id="more-11016"></span> danni in questo senso, seppur in modo più attenuato.</p>
<p>Il team di questa università continuerà ad effettuare i <strong><em>campionamenti</em></strong> ancora a lungo, anche perché prosegue la catalogazione degli ingenti danni ambientali che la marea nera ha provocato: aver fermato la falla non significa aver eliminato le sostanze nocive.</p>
<p>Gli organi federali americani, le associazioni ambientaliste, e i gruppi di ricerca, proseguono nei loro lavori anche per tenere sott’occhio l’atteggiamento della società BP, che sembra spesso incline all’alterazione ed attenuazione dei dati (in realtà allarmanti) che si continuano a raccogliere.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F10%2F04%2Fmarea-nera-la-scia-del-disastro-nei-lavori-dell%25e2%2580%2599osu%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Marea nera: c&#8217;è un nuovo allarme, si è aperta un&#8217;altra falla.</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 09:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il timore è che la fuga sia dovuta proprio alla cupola di contenimento collocata qualche giorno prima. Il governo americano chiede un nuovo piano di emergenza alla Bp. Un&#8217;altra fuoriuscita di petrolio sarebbe iniziata nell&#8217;area del pozzo sul fondo dell&#8217;oceano nel Golfo del Messico che era stato appena tappato. Il timore è che la fuga [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/07/22/marea-nera-ce-un-nuovo-allarme-si-e-aperta-unaltra-falla/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il timore è che la fuga sia dovuta proprio alla cupola di contenimento collocata qualche giorno prima. Il governo americano chiede un nuovo piano di emergenza alla Bp.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/marea-nera3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9429" title="marea-nera" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/marea-nera3.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Un&#8217;altra <strong><em>fuoriuscita di petrolio</em></strong> sarebbe iniziata nell&#8217;area del pozzo sul fondo dell&#8217;oceano nel Golfo del Messico che era stato appena tappato.</p>
<p>Il timore è che la fuga sia dovuta proprio alla <a title="Top Hat, tappo per arginare la marea nera" href="http://www.ok-ambiente.com/2010/07/13/top-hat-10-il-nuovo-tappo-per-cercare-di-arginare-la-marea-nera/" target="_self">cupola di contenimento</a> collocata la scorsa settimana dai tecnici della Bp.</p>
<p>Lo hanno detto, con grande allarme, le stesse autorità statunitensi che ora chiedono all&#8217;azienda britannica di tenersi pronta alla riapertura del pozzo appena sigillato.</p>
<p>In serata il governo ha diffuso una lettera del responsabile statunitense della pulizia, indirizzata a Bob Dudley, capo delle operazioni in loco della Bp, nel quale si fa riferimento a una nuova perdita e ad altre &#8220;anomalie&#8221; di natura sconosciuta.</p>
<p>La Bp ha installato la scorsa settimana un&#8217;enorme <strong><em>campana</em></strong> sull&#8217;orifizio da cui fuoriesce greggio nel mare e che, da giovedì, funziona come una specie di tappo.<span id="more-9428"></span> Da giovedì l&#8217;azienda sta realizzando anche i <strong><em>test di pressione</em></strong> per verificare se il pozzo sia in buono stato.</p>
<p>Allen ha fatto notare che i livelli di pressione sono inferiori al previsto e ha esortato a capire i motivi. Le cause, ha spiegato, potrebbero essere due: o è diminuita la quantità di petrolio nel pozzo o ci sono potenziali fughe dovute a danni nella struttura. Il timore del governo Usa è che il tappo possa spingere il petrolio a defluire da altri punti se la struttura del pozzo è fragile.</p>
<p>Leggi la <a title="Marea nera" href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/07/19/news/marea_nera_nuova_falla-5668253/" target="_blank">fonte</a>.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F07%2F22%2Fmarea-nera-ce-un-nuovo-allarme-si-e-aperta-unaltra-falla%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>&#8220;Top hat 10&#8243;, il nuovo tappo per cercare di arginare la marea nera.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 14:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ennesimo tentativo per arginare la marea nera nel Golfo del Messico. La Bp è riuscita a posare il nuovo &#8220;tappo&#8221; sul pozzo di petrolio nei fondali. Michelle Obama: &#8220;Importante per il Paese sapere che questi posti continuano ad essere vivi e belli&#8221;. La copertura dovrebbe riuscire a contenere integralmente la fuga dei milioni di litri [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/07/13/top-hat-10-il-nuovo-tappo-per-cercare-di-arginare-la-marea-nera/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Ennesimo tentativo per arginare la marea nera nel Golfo del Messico. La Bp è riuscita a posare il nuovo &#8220;tappo&#8221; sul pozzo di petrolio nei fondali. Michelle Obama: &#8220;Importante per il Paese sapere che questi posti continuano ad essere vivi e belli&#8221;.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/tappo-top-hat-10.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9357" title="tappo-top-hat-10" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/tappo-top-hat-10.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La <strong><em>copertura</em></strong> dovrebbe riuscire a contenere integralmente la fuga dei milioni di litri di greggio che da oltre tre mesi si riversano quotidianamente nell&#8217;oceano.</p>
<p>Le prossime 48 ore saranno cruciali per capire se l&#8217;<em><strong>operazione </strong></em>ha avuto successo: le immagini diffuse sul sito internet del gruppo petrolifero britannico mostrano la posa del tappo a una profondità di 1.500 metri.</p>
<p>Battezzato <strong>&#8220;top hat 10&#8243;</strong>, il nuovo imbuto sostituisce il <a title="Piano-Cup-and-Cut" href="http://www.ok-ambiente.com/2010/06/04/marea-nera-piano-%E2%80%9Ccup-and-cut%E2%80%9D-un-tappo-sulla-falla-per-arginare-lo-sversamento/" target="_self">modello precedente</a> che raccoglieva al massimo 25.000 barili di petrolio, contro i 35.000-60.000 che sgorgavano dal pozzo.</p>
<p>Saranno chiuse le valvole del gigantesco coperchio per controllare la pressione interna del pozzo e verificare il flusso del petrolio.</p>
<p>Dalle prime immagini tv il nuovo tappo spesso cinque metri e del peso di 40 tonnellate posato dai robot sottomarini sembra aver fermato completamente la fuoriuscita di<span id="more-9350"></span> greggio e sarebbe la prima volta negli 84 giorni trascorsi dall&#8217;esplosione della piattaforma Deepwater Horizon.</p>
<p>La Bp non ha voluto comunque garantire il successo del <strong><em>nuovo tentativo</em></strong>, sottolineando come questa operazione sia assolutamente eccezionale e senza precedenti &#8220;a questa profondità e in queste condizioni&#8221;. &#8220;La sua efficacia e capacità di contenere il greggio e il gas non possono essere assicurate&#8221;, mette in guardia la compagnia.</p>
<p>Ma se dovesse funzionare, la Bp conta entro inizio agosto di riuscire a mettere in opera i due primi nuovi pozzi di soccorso che dovrebbero bloccare definitivamente la fuga di greggio.</p>
<p>Nel frattempo è giunta in Florida la first lady, <strong><em>Michelle Obama</em></strong>, che ha invitato i turisti a non abbandonare la costa del Golfo: &#8220;E&#8217; importante per il resto del Paese sapere che questi posti continuano ad essere vivi e belli come lo sono sempre stati in precedenza&#8221;.</p>
<p>Sul fronte giuridico, il governo Usa ha annunciato una nuova moratoria sulle perforazioni offshore in profondità, per sostituire quella attualmente sospesa dal tribunale federale, perché &#8220;troppo estesa&#8221;. La nuova moratoria sarà in vigore fino al 30 novembre.</p>
<p>Leggi la<a title="Tappo per fermare il petrolio" href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/07/13/news/bp_un_nuovo_tappo_per_fermare_il_petrolio_michelle_obama_turisti_non_abbandonate_la_florida-5548757/?ref=HREC1-10" target="_self"> fonte</a>.</p>
<p>Guarda il video del posizionamento del nuovo tappo sulla falla:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pkrnMu9IIPs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/pkrnMu9IIPs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F07%2F13%2Ftop-hat-10-il-nuovo-tappo-per-cercare-di-arginare-la-marea-nera%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Marea nera: L&#8217;uragano Alex complica le operazioni per arginare il disastro ambientale.</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 08:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Centro nazionale uragani degli Usa rende noto che l&#8217;uragano Alex si è abbattuto nel nordest del Messico. Il suo passaggio sul Golfo ha complicato ulteriormente le operazioni in corso per arginare la marea nera. L&#8217;uragano Alex è il primo in giugno da 15 anni. Come se non bastassero per la Bp i guai provocati [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/07/01/marea-nera-uragano-alex-complica-le-operazioni-per-arginare-il-disastro-ambientale/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il Centro nazionale uragani degli Usa rende noto che l&#8217;uragano Alex si è abbattuto nel nordest del Messico. Il suo passaggio sul Golfo ha complicato ulteriormente le operazioni in corso per arginare la marea nera. L&#8217;uragano Alex è il primo in giugno da 15 anni.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Uragano-Alex.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9151" title="Uragano-Alex" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Uragano-Alex.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Come se non bastassero per la Bp i guai provocati dalle migliaia di barili di petrolio che da 71 giorni sgorgano dal fondo del mare, nel Golfo del Messico ha fatto la sua comparsa l&#8217;uragano Alex.</p>
<p>L&#8217;occhio dell&#8217;uragano Alex, il primo della stagione ciclonica dell&#8217;Atlantico e e il primo in giugno da 15 anni a questa parte, ha raggiunto la notte scorsa (alle 4 ora italiana) la costa nord-orientale del Messico, vicino alla frontiera con gli Stati Uniti.</p>
<p>Alex, che viaggia a una velocità media di 165 chilometri orari, ha sollevato sulla superficie del Golfo onde anche di 4 metri che hanno reso vani tutti gli sforzi fatti finora. Alex è accompagnato da piogge torrenziali e venti impetuosi.</p>
<p>Molte attività in corso sono state sospese e le imbarcazioni da giorni in mare per pulire dal petrolio sono rientrate in porto e, dopo l&#8217;uragano, i programmi di lavoro dovranno ricominciare da zero. La Bp ha proposto alle altre compagnie l’istituzione di un fondo di<span id="more-9148"></span> assistenza, per ammortizzare i costi del disastro.</p>
<p>Quando ha toccato terra, Alex ha cominciato a indebolirsi; ma è ancora considerato un uragano di categoria due sulla scala di intensità Saffir-Simpson, che ne ha un massimo di cinque. Alex dovrebbe dissiparsi in un paio di giorni.</p>
<p>Intanto dai villaggi di pescatori in Messico a sud del confine con gli Stati Uniti sono state allertate 23 mila persone e circa 17 mila persone evacuate, mentre il presidente Usa, Barack Obama, ha dichiarato lo stato di emergenza in Texas. Le autorità messicane hanno già riportato una vittima, ma in realtà la situazione è favorita dal fatto che la tempesta si è abbattuta sulle coste in una zona relativamente poco popolata.</p>
<p>Le boe di contenimento piazzate a protezione del litorale dal greggio si sono rivelate totalmente inutili di fronte alla mareggiata. Col risultato che i disastrosi effetti della marea nera da oggi sono visibilissimi sulle coste: decine di chilometri di litorale neri di greggio.</p>
<p>Anche per questo gli Stati Uniti hanno deciso di accettare aiuti dalla comunità internazionale: sono arrivate finora da tutto il mondo 68 offerte di aiuti provenienti da 27 Paesi, soprattutto a livello di personale tecnico esperto in materia.</p>
<p>Quello che preoccupa maggiormente al momento non è il <a title="Allarme marea nera" href="http://www.ok-ambiente.com/2010/06/25/allarme-marea-nera-la-falla-si-allarga-un-pescatore-si-suicida/" target="_self">contenimento</a> del petrolio che continua a fuoriuscire dal fondo del mare, ma la bonifica di quello già disperso e che l’uragano purtroppo diffonderà su tutto il Golfo. La Bp aveva annunciato l’arrivo di una nuova unità navale, la Helix Producer, capace di pompare altri 20 mila barili al giorno insieme alle due già operative. Ma l’uragano ha ritardato l’operazione: la nave sarà operativa dal 6 o 7 luglio.</p>
<p>Guarda il video:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TYSxEuFAF7k&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/TYSxEuFAF7k&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F07%2F01%2Fmarea-nera-uragano-alex-complica-le-operazioni-per-arginare-il-disastro-ambientale%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Allarme marea nera: la falla si allarga, un pescatore si suicida.</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 13:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un incidente causato da un robot sottomarino ha costretto i tecnici a rimuovere il &#8220;coperchio&#8221; che conteneva il greggio. Il capitano di una nave da pesca si è sparato. &#8220;Anche lui, come tanti altri, aveva perso il lavoro&#8221;. Assume contorni sempre più tragici il disastro provocato dalla fuoriuscita di greggio da una piattaforma della Bp [...]


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<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/golfo-messico.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9123" title="golfo messico" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/golfo-messico.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Assume contorni sempre più tragici il disastro provocato dalla fuoriuscita di greggio da una piattaforma della Bp nel Golfo del Messico. </p>
<p>Il capitano di una nave da pesca si è suicidato, con un colpo di pistola. Secondo il medico legale, l&#8217;uomo, William Allen Kruse, 55 anni, non aveva problemi di altro genere se non la disperazione per aver perso il lavoro a seguito del disastro ambientale.</p>
<p>Ci sarebbe anche un&#8217;altra vittima, anche se le autorità della Louisiana spiegano che non si trattarebbe di un decesso direttamente legato alle operazioni di contenimento del greggio. </p>
<p>E l&#8217;emergenza continua: in seguito a un incidente provocato da un robot sottomarino, i tecnici sono stati costretti a rimuovere il &#8220;coperchio&#8221; che conteneva la fuoriuscita di<span id="more-9114"></span> petrolio. E la Bp mostra di non essere in grado di fermare la catastrofe.</p>
<p>Una collisione provocata da un robot sottomarino, con conseguente fuga di gas. Questo l&#8217;incidente in seguito al quale i tecnici che lavorano alla piattaforma sono stati costretti a rimuovere il <a title="La BP sapeva di falle nel sistema di sicurezza" href="http://www.ok-ambiente.com/2010/06/21/disastro-ambientale-nel-golfo-del-messico-la-bp-sapeva-di-falle-nel-sistema-di-sicurezza-della-piattaforma-esplosa/" target="_self">sistema di contenimento</a> che limitava la fuoriuscita di petrolio, lasciando di nuovo libera la falla che sparge greggio in mare, come ha spiegato l&#8217;ammiraglio Thad Allen, coordinatore delle operazioni.</p>
<p>Il container superiore, tuttavia, sarebbe stato controllato e dovrebbe essere rimesso al suo posto nelle prossime ore, anche se la riattivazione del sistema di contenimento potrebbe richiedere &#8220;un tempo considerevolmente più lungo&#8221;. Il sistema era stato installato lo scorso 3 giugno ed era riuscito a catturare fino a oggi 16.600 barili di greggio al giorno.</p>
<p>In questo scenario si è svolta la prima giornata di lavoro il neoresponsabile di Bp America, Bob Dudley. La società ha infatti optato per un cambio della guardia nel Golfo del Messico dopo le pessime figure dall&#8217;ex direttore esecutivo, Tony Hayward, e la responsabilità delle operazioni in America e Asia è stata affidata al 55enne Dudley che da oggi lavorerà fianco a fianco con le autorità Usa.</p>
<p>Leggi la<a title="La falla si allarga" href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/06/23/news/tecnici_morti_luisiana-5094235/" target="_blank"> fonte</a>.</p>
<p>Guarda il video del racconto di un pescatore che ha tentato di suicidarsi &#8220;Golfo del Messico: è psicosi petrolio&#8221;:</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bvGSpywYzAA&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/bvGSpywYzAA&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
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		<title>Disastro ambientale nel Golfo del Messico: la BP sapeva di falle nel sistema di sicurezza della piattaforma esplosa.</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 13:35:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La British Petroleum sapeva che c&#8217;erano falle nel sistema di sicurezza della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon già settimane prima che quest&#8217;ultima esplodesse e causasse uno dei disastri ambientali più ingenti dei nostri tempi. Secondo le dichiarazioni di un operaio sopravvissuto all&#8217;esplosione, la BP sapeva dei problemi nel sistema di sicurezza. L&#8217;operaio si chiama Tyrone Benton [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/06/21/disastro-ambientale-nel-golfo-del-messico-la-bp-sapeva-di-falle-nel-sistema-di-sicurezza-della-piattaforma-esplosa/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>La British Petroleum sapeva che c&#8217;erano falle nel sistema di sicurezza della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon già settimane prima che quest&#8217;ultima esplodesse e causasse uno dei disastri ambientali più ingenti dei nostri tempi. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9053" title="esplosione-piattaforma-petrolifera" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/esplosione-piattaforma-petrolifera1.jpg" alt="esplosione-piattaforma-petrolifera" width="160" height="150" /> Secondo le dichiarazioni di un operaio sopravvissuto all&#8217;esplosione, la BP sapeva dei problemi nel sistema di sicurezza.</p>
<p>L&#8217;operaio si chiama Tyrone Benton e, in una interessante intervista shock, dichiara alla BBC che il sistema di sicurezza difettoso responsabile della falla non fu riparato, ma soltanto chiuso e che ci si affidò ad un secondo sistema di sicurezza.</p>
<p>Benton continua affermando che la responsabilità della manutenzione dei sistemi di sicurezza della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon (poi esplosa lo scorso 20 aprile) era della compagnia proprietaria della piattaforma, la Transocean, la quale ha affermato, prima dell&#8217;incidente, di aver testato con successo quel sistema di sicurezza.</p>
<p>Il sistema di sicurezza è chiamato <em>&#8220;blowout preventer&#8221;</em> (Bop), e serve proprio a &#8220;prevenire&#8221; le fughe di gas: si tratta del sistema di sicurezza più importante dell&#8217;intera piattaforma, in grado di tagliare e bloccare il flusso di petrolio dalla condotta principale.<span id="more-9041"></span></p>
<p>Il meccanismo che impedisce le fughe di gas è il più critico di tutta la piattaforma. Il <em>Bop</em> è stato progettato per prevenire <a title="Il disastro ambientale nel Golfo del Messico evoca l'11 settembre" href="http://www.ok-ambiente.com/2010/06/15/obama-il-disastro-ambientale-della-marea-nera-evoca-l11-settembre/" target="_self">disastri ambientali</a> proprio come quello del 20 aprile 2010 nel Golfo del Messico.</p>
<p>La parte funzionale alla prevenzione dei disastri del Bop, dice ancora la Bbc, sono delle unità di controllo (<em>control pods</em>), che rilevano se vi sono irregolarità.</p>
<p><em>&#8220;Abbiamo notato</em> &#8211; racconta l&#8217;operaio sopravvissuto Tyrone Benton -<em> una perdita sull&#8217;unità di controllo e abbiamo informato gli uomini della compagnia&#8221;</em>. Questi ultimi <em>&#8220;stanno in una sala di controllo, da dove potevano accendere o spegnere quell&#8217;unità di controllo e accenderne un&#8217;altra, così da non dover interrompere la produzione&#8221;.</em></p>
<p>Intervistato dalla BBC, il professor Tad Patzek, dell&#8217;Università del Texas, ha definito &#8220;inaccettabile&#8221; questo comportamento: <em>&#8220;Se si intuisce che il Bop non sta funzionando a dovere, lo si deve riparare a qualunque costo&#8221;</em>.</p>
<p>Secondo l&#8217;operaio, riparare l&#8217;unità di controllo piuttosto che attivarne un&#8217;altra avrebbe però significato interrompere temporaneamente l&#8217;attività di trivellazione sulla piattaforma Deepwater Horizon, <em>&#8220;che </em>- ha aggiunto &#8211; <em>costava alla BP 500mila dollari (circa 400mila euro) al giorno&#8221;.</em></p>
<p>Per arginare la marea nera nel Golfo del Messico, la British Petroleum ha riferito di aver speso finora circa due miliardi di dollari tra lavori di recupero del petrolio, perforazione del pozzo di soccorso, donazioni agli Stati rivieraschi del Golfo e somme versate alle autorità federali.</p>
<p>Nei giorni scorsi la compagnia, che ha ricevuto 65mila richieste di risarcimento e ne ha soddisfatte 32mila, per un totale di 105 milioni di dollari, ha annunciato la creazione, su richiesta della Casa Bianca, di un fondo di 20 miliardi per garantire il pagamento dei costi.</p>
<p>Secondo gli esperti il pozzo ha una riserva di circa 50 milioni di barili e con un flusso di 60mila giornalieri potrebbe continuare a disperdere oro nero in mare per un periodo dai due ai quattro anni.</p>
<p>Una volta esaurito il gas naturale contenuto nel giacimento &#8211; forza motrice del greggio, che deve vincere una pressione di 150 atmosfere &#8211; il tasso di perdita sarebbe però di gran lunga inferiore.</p>
<p>La BP e l&#8217;amministrazione Obama sperano di poter arginare completamente la fuga entro il prossimo agosto con lo scavo di altri due pozzi collaterali, in modo da far defluire il greggio. In caso di fallimento, le conseguenze ambientali sarebbero incalcolabili.</p>
<p>Guarda il video: &#8220;Louisiana &#8211; Gli  uccelli ricoperti di petrolio&#8221;</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vTT6WtLwdi4&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/vTT6WtLwdi4&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x3a3a3a&#038;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
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		<title>Obama: &#8220;il disastro ambientale della marea nera evoca l&#8217;11 settembre&#8221;.</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 11:45:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente degli Stati Uniti Obama dichiara: il disastro della marea nera evoca l&#8217;11 settembre perché cambierà per gli anni a venire la psicologia dell&#8217;America. Ed ha aggiunto: penso che questo disastro modificherà il modo di pensare l’ambiente e l’energia per molti anni. Queste le parole di Obama, che vogliono sottolineare che, come l’undici settembre [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/06/15/obama-il-disastro-ambientale-della-marea-nera-evoca-l11-settembre/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il presidente degli Stati Uniti Obama dichiara: il disastro della marea nera evoca l&#8217;11 settembre perché cambierà per gli anni a venire la psicologia dell&#8217;America. Ed ha aggiunto: penso che questo disastro modificherà il modo di pensare l’ambiente e l’energia per molti anni.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8989" title="marea nera" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/marea-nera2.jpg" alt="marea nera" width="150" height="130" />Queste le parole di Obama, che vogliono sottolineare che, come l’undici settembre ha mostrato la vulnerabilità degli americani, così la marea nera sta mettendo in evidenza che uno dei pilastri dell’economia statunitense, l’industria petrolifera, non è così sostenibile e sicuro a livello ambientale.</p>
<p>La marea nera nel Golfo del Messico avrà conseguenze negative sul futuro degli Stati Uniti in un modo che «ricorda l&#8217;11 settembre». È molto forte il paragone a cui ha scelto di ricorrere Barack Obama per esprimere a pieno la sua preoccupazione, e la sua rabbia, per il disastro ambientale provocato dall&#8217;esplosione della piattaforma della Bp.</p>
<p>Barack Obama, accusato sia a destra che a sinistra di lentezza nella reazione alla catastrofe, ha promesso che prenderà misure «coraggiose» per combatterla e che userà il resto della sua presidenza per guidare gli Stati Uniti verso «un nuovo modo di fare affari in fatto<span id="more-8985"></span> di energia».</p>
<p>Dopo le pesanti critiche rivolte dall&#8217;amministrazione Usa contro la Bp, che la ritiene responsabile del <a title="Marea nera, conseguenze disastrose per anni" href="http://www.ok-ambiente.com/2010/06/09/marea-nera-nel-golfo-del-messico-conseguenze-disastrose-per-anni/" target="_self">disastro ambientale</a> provocato dalla fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma al largo della Louisiana, il presidente Barack Obama si è confrontato con il premier britannico David Cameron, che aveva invece difeso la società petrolifera dopo il crollo in Borsa.</p>
<p>Bp stima che la marea nera provocata dall&#8217;esplosione di una delle sue piattaforme nel Golfo del Messico le è finora costata 1,6 miliardi di dollari. Tale cifra, spiega il gruppo petrolifero, include l&#8217;insieme delle spese che ha affrontato, comprese le misure di pulizia e contenimento dell&#8217;inquinamento, la perforazione del pozzo di emergenza, gli aiuti agli Stati rivieraschi, i danni già rimborsati, e le somme versate alle autorità federali.</p>
<p>La somma, inoltre, include una prima parte dei 60 milioni di dollari che serviranno a finanziare la costruzione di una serie di isole artificiali al largo della Luisiana, per proteggere il suo ecosistema costiero. Bp si è impegnato a versare complessivamente 360 milioni di dollari per la costruzione di questo arcipelago a catena.</p>
<p>La quantità di petrolio finita in mare ogni giorno è, secondo le valutazioni della Guardia costiera, compresa tra i 25 e i 30mila barili e potrebbe arrivare a 40mila: il doppio di quella stimata dalla Bp, il cui sistema di &#8220;cattura&#8221; non riesce a recuperare più di 20 mila barili.</p>
<p>&#8220;Temo che i vostri piani attualmente in atto non rappresentino la massima mobilitazione di risorse necessaria per far fronte alla perdita&#8221; ha scritto il contrammiraglio alla Bp, &#8220;e che non abbiano tenuto conto della possibilità di un&#8217;avaria o un altro imprevisto. Nelle prossime 48 ore la Bp deve individuare un altro modo per contenere la perdita e renderlo operativo al più presto&#8221;.</p>
<p>Guarda il video: &#8220;Un disastro che si poteva evitare. Il commento dell&#8217;oceanografo dell&#8217;ENEA Vincenzo Artale&#8221;:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-8QsnVALC48&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/-8QsnVALC48&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Marea nera nel Golfo del Messico: conseguenze disastrose per anni.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 10:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ammiraglio Allen: il petrolio si sta disperdendo. Le operazioni di recupero vanno avanti. Interessati 200 chilometri di coste. Erin Brokovich si schiera con i pescatori. E la Casa Bianca annuncia multe pesantissime alla Bp. La marea nera, dopo le ultime operazioni, è diventata una vasta chiazza di &#8220;centinaia di migliaia di macchie che vanno in [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/06/09/marea-nera-nel-golfo-del-messico-conseguenze-disastrose-per-anni/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>L&#8217;ammiraglio Allen: il petrolio si sta disperdendo. Le operazioni di recupero vanno avanti. Interessati 200 chilometri di coste. Erin Brokovich si schiera con i pescatori. E la Casa Bianca annuncia multe pesantissime alla Bp.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8741" title="marea-nera" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/marea-nera1-150x150.jpg" alt="marea-nera" width="160" height="160" />La marea nera, dopo le ultime operazioni, è diventata una vasta chiazza di &#8220;centinaia di migliaia di macchie che vanno in diverse direzioni&#8221;. Un quadro preoccupante, quello descritto dall&#8217;ammiraglio Thad Allen, coordinatore delle operazioni di contenimento della perdita di greggio nel Golfo del Messico.</p>
<p>Soprattutto se si tiene conto del fatto che la costa della regione risentirà &#8220;per anni&#8221; delle conseguenze del disastro. Tra l&#8217;altro bisogna anche augurarsi che non ci siano uragani in vista, perché in tal caso la Bp sarebbe costretta a fermare le operazioni di contenimento.</p>
<p>Finora la British Petroleum ha speso 1,25 miliardi di dollari per cercare di arginare la marea nera. Una cifra destinata a crescere, soprattutto per via delle multe, ha assicurato Robert Gibbs, portavoce della Casa Bianca: &#8220;Loro sono quelli che hanno colpa e loro si accolleranno i costi che, c&#8217;è da immaginare, saranno ben più alti dei guadagni che potranno<span id="more-8712"></span> ottenere vendendo il petrolio che riusciranno a recuperare. Ci saranno multe che ammonteranno a miliardi di dollari&#8221;.</p>
<p>La Bp ha annunciato di aver raccolto nella sola giornata di sabato 10.500 barili di greggio, grazie alla posa di uno speciale &#8220;<a title="marea nera" href="http://www.ok-ambiente.com/2010/06/04/marea-nera-piano-%E2%80%9Ccup-and-cut%E2%80%9D-un-tappo-sulla-falla-per-arginare-lo-sversamento/" target="_blank">imbuto</a>&#8221; sul fondo marino: &#8220;L&#8217;ottimizzazione del dispositivo è in corso e ci attendiamo un miglioramento nei prossimi gironi, ma occorrerà ancora qualche tempo per valutare il successo di questo genere di intervento&#8221;, ha detto un responsabile del colosso petrolifero. L&#8217;obiettivo è quello di arrivare ad aspirare 20.000 barili di petrolio al giorno.</p>
<p>Le conseguenze immediate, ha detto l&#8217;ammiraglio Allen, si faranno sentire per 4-6 settimane dopo che il pozzo che perde nel Golfo del Messico sarà stato sigillato. Al momento sono interessati dal disastro circa 200 chilometri di coste. &#8220;Occuparsi del petrolio in superficie prenderà qualche mese. Per ripristinare l&#8217;ecosistema, l&#8217;habitat della fauna, ci vorranno anni&#8221;, ha detto l&#8217;ammiraglio nella conferenza stampa alla Casa Bianca.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-8721" title="uccello-nel-petrolio" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/uccello-nel-petrolio-150x150.jpg" alt="uccello-nel-petrolio" width="150" height="170" /> Tra i protagonisti della vicenda potrebbe entrare anche Erin Brockovich: la paladina dei consumatori e delle vittime delle multinazionali, resa famosa dal film con Julia Roberts, si è messa a disposizione per chiamare la Bp a rispondere non tanto dei danni ambientali, quanto dalle conseguenze che le operazioni di pulizia possono avere sui pescatori.</p>
<p>A lei si sono infatti rivolti circa dieci pescatori che avevano aderito al programma &#8220;Battello delle opportunità&#8221;, lanciato dalla Bp. In un primo tempo era stato detto loro che avrebbero dovuto collaborare a tirar via il greggio dal mare, ma in realtà è stato chiesto di miscelare e riversare in acqua il solvente che avrebbe dovuto diluire il greggio. Ora sostengono che l&#8217;esposizione alle sostanze chimiche e ai vapori li ha fatti ammalare.</p>
<p>Leggi la <a title="Marea nera" href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/06/07/news/allen_adesso_ci_sono_migliaia_di_macchie_ma_conseguenze_ambientali_dureranno_anni-4646308/" target="_blank">fonte</a>.</p>
<p>Guarda il video dell&#8217;intervento di Erin Brokovich sulla marea nera:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4GmCTO5VGEc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/4GmCTO5VGEc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Marea nera, piano “Cup and Cut”: un tappo sulla falla per arginare lo sversamento.</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 09:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le operazioni per chiudere la falla di greggio nel Golfo del Messico continuano: la Bp dovrebbe posizionare un tappo su un braccio flessibile del pozzo danneggiato dal quale, da sei settimane, fuoriesce petrolio. Si tratta di un tappo da piazzare sulla valvola e collegato, attraverso un sifone, ad una nave cisterna in superficie, per recuperare [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/06/04/marea-nera-piano-%e2%80%9ccup-and-cut%e2%80%9d-un-tappo-sulla-falla-per-arginare-lo-sversamento/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Le operazioni per chiudere la falla di greggio nel Golfo del Messico continuano: la Bp dovrebbe posizionare un tappo su un braccio flessibile del pozzo danneggiato dal quale, da sei settimane, fuoriesce petrolio.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8592" title="marea nera" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/marea-nera-150x150.jpg" alt="marea nera" width="150" height="150" />Si tratta di un tappo da piazzare sulla valvola e collegato, attraverso un sifone, ad una nave cisterna in superficie, per recuperare il petrolio che potrebbe continuare a fuoriuscire dal pozzo, si prevede, almeno sino ad agosto.</p>
<p>Il piano, denominato “Cup and Cut”, ovvero &#8220;taglia e tappa&#8221;, è il quarto tentativo di arginare la perdita messo a punto dalla compagnia petrolifera britannica BP, dopo il fallimento di tutti i <a title="Tentativi precedenti falliti" href="http://www.ok-ambiente.com/2010/05/27/bp-e-marea-nera-loperazione-top-kill-riuscira-a-porre-fine-al-gravissimo-disastro-ambientale/" target="_self">precedenti tentativi</a>: la speranza, ora, è che questo tappo che gli esperti della BP dovrebbero far scendere a 1600 metri di profondità, riesca ad otturare la falla.</p>
<p>Stando alla società petrolifera, ci vorranno poi tra le 12 e le 24 ore per capire se la misura adottata funziona, anche perché le scorse settimane sono state segnate da ripetuti fallimenti.</p>
<p>Il piano consiste nel recidere il braccio flessibile del pozzo ed inserire un tappo sulla sua valvola per catturare e aspirare il greggio che fuoriesce ormai dal 20 aprile scorso, giorno dell’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon. Il petrolio verrebbe portato<span id="more-8584"></span> su una nave in superficie grazie ad un tubo lungo oltre 1,5 chilometri.</p>
<p>La tecnica “Cup and Cut” è molto rischiosa e fa discutere soprattutto perché, se non andrà a buon fine, avrà causato solo un aumento della quantità di petrolio disperso in acqua. Per ora, ha già provocato un incremento del 20% nella fuoriuscita di greggio.</p>
<p>Il nuovo tentativo è seguito anche dal presidente Barack Obama, che ha rinviato le visite in Australia e Indonesia previste per la prossima settimana. E la società petrolifera britannica è stata accusata ancora una volta di non aver fornito &#8220;la risposta rapida&#8221; che si ci attendeva.</p>
<p>&#8220;Sono infuriato per questa sistuazione perché è un esempio di persone che non pensano alle conseguenze delle loro azioni &#8211; ha affermato Obama nel corso di un&#8217;intervista alla Cnn &#8211; Tutto ciò mette in pericolo un intero modo di vita e tutta una regione, probabilmente per diversi anni&#8221;.</p>
<p>Parallelamente l&#8217;amministrazione Usa ha presentato alla Bp un conto da 69 milioni di dollari (circa 56,7 milioni di euro).</p>
<p>A tutto questo nei giorni scorsi si era aggiunta la paura &#8220;uragani&#8221;: la stagione degli uragani è infatti appena iniziata e vi sono timori di danni aggiuntivi prodotti dalla presenza del petrolio nel Golfo del Messico.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-8608" title="petrolio sulle coste" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/petrolio-sulle-coste1.jpg" alt="petrolio sulle coste" width="190" height="150" />Obama al riguardo ha detto che un potente uragano nell&#8217;area inquinata dalla marea nera potrebbe essere &#8220;paradossalmente meno pericoloso&#8221; di una meno possente tempesta tropicale.</p>
<p>&#8220;Gli esperti mi dicono che con ogni probabilità un potente uragano potrebbe essere paradossalmente meno pericoloso, riguardo alla marea, perché potrebbe disperdere ogni cosa, frantumare la chiazza inquinante e disperdere la marea&#8221;, ha detto Obama.</p>
<p>Invece una tempesta tropicale meno potente potrebbe &#8220;non disperdere il petrolio e riversare quindi a riva la sostanza oleosa e colpire il fragile ambiente naturale della costa della Louisiana&#8221;, ha detto Obama.</p>
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		<title>BP e marea nera: l&#8217;operazione &#8220;Top Kill&#8221; riuscirà a porre fine al gravissimo disastro ambientale?</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2010/05/27/bp-e-marea-nera-loperazione-top-kill-riuscira-a-porre-fine-al-gravissimo-disastro-ambientale/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 09:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Via libera all&#8217;operazione &#8220;Top kill&#8221;. La Bp annuncia di aver iniziato la procedura per sigillare il pozzo petrolifero esploso più di un mese fa e che sta continuando a inquinare il Golfo del Messico. La notizia arriva dopo l&#8217;ennesima pressione del presidente Usa Barack Obama che, sempre più preoccupato, si sarebbe rivolto ai suoi collaboratori [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/05/27/bp-e-marea-nera-loperazione-top-kill-riuscira-a-porre-fine-al-gravissimo-disastro-ambientale/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Via libera all&#8217;operazione &#8220;Top kill&#8221;. La Bp annuncia di aver iniziato la procedura per sigillare il pozzo petrolifero esploso più di un mese fa e che sta continuando a inquinare il Golfo del Messico.</strong></p>
<p><img title="Bp, via all'operazione Top kill un tappo di cemento sulla falla" src="http://www.repubblica.it/images/2010/05/26/192929211-103274c1-ab88-4c13-81ff-7e27fba85b1c.jpg" alt="Bp, via all'operazione Top kill un tappo di cemento sulla falla" width="170" height="150" align="left" /> La notizia arriva dopo l&#8217;ennesima pressione del presidente Usa Barack Obama che, sempre più preoccupato, si sarebbe rivolto ai suoi collaboratori urlando: &#8220;Tappate quel maledetto buco&#8221;.</p>
<p>Obama attacca le compagnie petrolifere: &#8220;Rischi e costi non più sostenibili. Cercare fonti  alternative&#8221;. Iniziata la procedura per sigillare la fuoriuscita di greggio. Se dovesse fallire la marea sarebbe peggio di prima.</p>
<p>Nei prossimi giorni Obama visiterà per la seconda volta in meno di un mese la Louisiana per valutare ancora una volta i danni i danni e seguire le operazioni per bloccare la falla.</p>
<p>La Bp intanto ha avuto l&#8217;autorizzazione dalle autorità Usa per l&#8217;operazione denominata &#8220;Top kill&#8221; per chiudere definitivamente la fuoriuscita di greggio che sta provocando il più grave disastro ambientale nella storia degli Stati Uniti.</p>
<p>La procedura prevede che la <a title="Fallisce la prova della cupola" href="http://www.ok-ambiente.com/2010/05/10/disastro-ambientale-nel-golfo-del-messico-fallisce-la-prova-della-cupola/" target="_self">falla</a> sia coperta con un getto di fango ad alta pressione e poi sigillata con un tappo in cemento a 1.500 metri di profondità. Per<span id="more-8354"></span> l&#8217;amministratore delegato del gruppo petrolifero, Tony Hayward, le possibilità di successo sono &#8220;intorno al 60-70%&#8221; anche se c&#8217;è l&#8217;incognita di un&#8217;operazione mai tentata prima a simili profondità.</p>
<p>In caso contrario, se la valvola dovesse venire danneggiata (un fatto che non si può escludere vista la pressione), le quantità di petrolio che uscirebbero potrebbero essere superiori a quelle attuali, aggravando la marea nera.</p>
<p>L&#8217;annuncio della Bp è arrivato con un messaggio Twitter dal quartier generale delle operazioni di contenimento della marea nera. Secondo il sito ufficiale della Deepwater Horizon Response, l&#8217;ammiraglio Mary Laundry, il coordinatore federale Usa, dopo avere consultato l&#8217;ammiraglio Thad Allen, responsabile per le operazioni, ha dato il via libera ufficiale alla Bp per la procedura.</p>
<p>L&#8217;operazione, sorvegliata da robot, si svolge in due tempi e ha una durata prevista minima di una decina di ore.</p>
<p>La prima fase comincia iniettando nella falla 22 tonnellate di fango e liquidi ultradensi. Se non ci saranno intoppi e il flusso di greggio e gas sarà davvero contenuto, i fanghi verranno sostituiti con cemento, con l&#8217;obiettivo di sigillare definitivamente il pozzo petrolifero.</p>
<p>&#8220;Se l&#8217;operazione Top kill riesce, e non ci sono garanzie, dovrebbe ridurre notevolmente o eliminare la perdita di petrolio&#8221;, ha detto Barack Obama visitando un impianto di pannelli solari a Fremont, in California. Ma se dovesse fallire, ha aggiunto, &#8220;ci sono altri approcci possibili&#8221;.</p>
<p>Il presidente Usa ha quindi attaccato le società petrolifere e suggerito l&#8217;importanza di pensare a fonti di energia alternative. &#8220;Il problema è che trivellano a 1.500 metri sotto il mare poi altri 1.500 metri prima di trovare il petrolio, con rischi e costi sempre maggiori. Non possiamo continuare a sostenere questo tipo di uso di combustibili fossili. Il pianeta non lo può sostenere&#8221;.</p>
<p>A breve la Casa Bianca annuncerà requisiti di sicurezza più stringenti per le trivellazioni petrolifere off-shore. Le misure includeranno con tutta probabilità un rafforzamento delle ispezioni sugli impianti di perforazione e garanzie per la sicurezza degli impianti di contenimento.</p>
<p>L&#8217;ad di Bp, Tony Hayward, ha dichiarato in un&#8217;intervista alla Cnn che nel rapporto che sta per consegnare alle autorità Usa si afferma che l&#8217;incidente &#8220;fu dovuto a tutta una serie di problemi tecnici&#8221; tra cui un guasto che per tre volte bloccò il &#8220;blowout preventer&#8221;, il meccanismo per la messa in sicurezza dei pozzi in caso di emergenza.</p>
<p>Intanto un oleodotto della Bp in Alaska è stato chiuso in seguito a una perdita di greggio dovuta ad alcuni inconvenienti tecnici. La decisione è stata presa dopo che migliaia di barili di petrolio si sono riversati in un contenitore di emergenza durante un test dei comandi anti-incendio alla stazione di pompaggio numero 9, 160 chilometri a sud di Fairbanks. Un problema tecnico ha fatto aprire le valvole di scarico. Non ci sono stati feriti, ma i 40 tecnici che lavorano nella stazione sono stati evacuati.</p>
<p>Per la Bp c&#8217;è anche un&#8217;altra grana: alcuni pescatori reclutati in Louisiana per collaborare all&#8217;operazione di contenimento della marea nera hanno lamentato problemi respiratori e nausea per la prolungata esposizione a petrolio e solventi.</p>
<p>Intanto si è appreso che l&#8217;agenzia federale che regola e controlla le trivellazioni off-shore negli Usa ignorò a più riprese gli avvertimenti sui rischi ambientali nel Golfo del Messico lanciati dai consulenti scientifici dell&#8217;Amministrazione. Unico segnale positivo per la compagnia inglese al momento viene dai mercati: le borse sembrano credere a quest&#8217;ultima operazione e il titolo Bp guadagna il 2,4%.</p>
<p>Per leggere l&#8217;articolo originale clicca <a title="disastro ambientale BP" href="http://www.repubblica.it/ambiente/2010/05/26/news/marea_top_kill-4356918/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Guarda il video sulla marea nera, le spiegazioni scientifiche dei danni provocati e l&#8217;operazione Top Kill:</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xQYRFFhnQW4&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/xQYRFFhnQW4&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Un <a title="I disastri ambientali (...ed io?)" href="http://www.okracconti.com/2010/05/27/i-disastri-ambientali-ed-io/" target="_blank">commento personale</a> è che ritengo vergognoso che l&#8217;uomo, per i propri interessi economici e per i giochi di potere internazionali, possa essere così egoista da continuare ad indirizzare le proprie scelte verso soluzioni che possono provocare morti e catastrofi ambientali senza precedenti; e che non abbia come pensiero primario il preservare un ambiente nel quale dovranno vivere le generazioni future e dal quale <strong>tutti</strong>, compresi i potenti, attingiamo <strong>tutte</strong> le risorse che ci permettono di sopravvivere.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F05%2F27%2Fbp-e-marea-nera-loperazione-top-kill-riuscira-a-porre-fine-al-gravissimo-disastro-ambientale%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

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		<title>Disastro ambientale nel Golfo del Messico: fallisce la prova della cupola.</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 09:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;inquinamento da petrolio non può essere considerato un incidente occasionale ma una malattia che investe l’intero pianeta: si perdono in media 4 milioni di tonnellate all&#8217;anno in tutto il globo (600.000 tonnellate nel solo Mediterraneo). La piattaforma Deepwater Horizon della BP (British Petroleum), esplosa il 20 aprile e affondata il 22, oltre a uccidere undici [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/05/10/disastro-ambientale-nel-golfo-del-messico-fallisce-la-prova-della-cupola/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>L&#8217;inquinamento da petrolio non può essere considerato un incidente occasionale ma una malattia che investe l’intero pianeta: si perdono in media 4 milioni di tonnellate all&#8217;anno in tutto il globo (600.000 tonnellate nel solo Mediterraneo). </strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7322" title="disastro BP" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/disastro-BP-150x150.jpg" alt="disastro BP" width="150" height="140" />La piattaforma Deepwater Horizon della BP (British Petroleum), esplosa il 20 aprile e affondata il 22, oltre a uccidere undici persone ha rilasciato in mare una quantità imprecisata di petrolio.</p>
<p>Pochi giorni fa sono state eseguite, davanti alle coste della Louisiana, in USA, le complicate operazioni di posa di un&#8217;enorme cupola d&#8217;acciaio da cento tonnellate sul fondo del mare nel tentativo di bloccare la fuoriuscita di greggio dal pozzo, sotto la piattaforma esplosa, che sta causando danni ambientali enormi.</p>
<p>La struttura, alta 12 metri in cemento e acciaio da 100 tonnellate, è stata installata a 1.525 metri di profondità. Ma la compagnia BP, responsabile dei danni, ha fallito il suo obiettivo di arginare le enormi perdite.</p>
<p>BP sperava così di arginare i danni e riuscire a raccogliere il petrolio disperso. Al momento, dalle falle fuoriescono circa 757 mila litri di petrolio al giorno.<span id="more-7309"></span></p>
<p>Le acque hanno assunto un aspetto nero-grigio e macchiano i moli, gli scafi e gli scogli; grandi masse di catrame raggiungono le spiagge soffocando la vita animale e vegetale. Flora e fauna sono gravemente colpiti: delfini, balene e tartarughe muoiono ogni giorno inesorabilmente.</p>
<p>I casi come quello di cui si sta parlando in questi giorni contribuiscono mediamente solo al 12% dell&#8217;inquinamento globale, ma con danni più visibili e localmente più gravi. Si aggiunga un 33 % legato a operazioni relative alle navi: perdite in fase di carico e scarico, lavaggi illegali delle cisterne in mare aperto (pratica assolutamente vietata ma che non si riesce a impedire), e perdite varie accidentali.</p>
<p>Ma la fetta più importante per quanto riguarda il disastro ambientale è provocata da scarichi urbani e industriali lungo le coste, perdite da raffinerie, oleodotti, depositi. Il vento e le correnti superficiali conducono le sostanze inquinanti lungo le zone costiere.</p>
<p>La BP aveva avvertito che non c&#8217;era garanzia di successo, nell&#8217;impiego della cupola. Ora, tra le possibili soluzioni, ci sarebbe quella di riscaldare l&#8217;area inquinata oppure di aggiungere metanolo per spezzare chimicamente gli idrati. E&#8217; la perdita di petrolio peggiore della storia USA, una minaccia per l&#8217;economia dell&#8217;area e un disastro ecologico senza precedenti. Al vaglio anche <a title="Operazione Top Kill" href="http://www.ok-ambiente.com/2010/05/27/bp-e-marea-nera-loperazione-top-kill-riuscira-a-porre-fine-al-gravissimo-disastro-ambientale/" target="_self">altre soluzioni</a>.</p>
<p>Guarda il video dell&#8217;esplosione della piattaforma:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZlrQRmi5kUw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/ZlrQRmi5kUw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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