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	<title>Ok Ambiente . com &#187; Aria</title>
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	<description>Il blog attento alla natura</description>
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		<title>Legambiente: nelle principali città italiane regna l’inquinamento.</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 10:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inquinamento alle stelle in tutta Italia. Napoli, Torino e Ancona guidano la classifica dei superamenti dei limiti di legge per le concentrazioni di Pm10, rispettivamente con 156, 151 e 129 giorni. Situazione grave anche a Milano (108), Roma (67) e Venezia (60). E&#8217; quanto emerge dal dossier &#8220;Mal&#8217;Aria di città&#8221; di Legambiente, che lancia una campagna sull&#8217;inquinamento [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/01/31/legambiente-nelle-principali-citta-italiane-regna-l%e2%80%99inquinamento/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Inquinamento alle stelle in tutta Italia.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5459" title="legambiente" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/legambiente.jpg" alt="legambiente" width="180" height="140" />Napoli, Torino e Ancona guidano la classifica dei superamenti dei limiti di legge per le concentrazioni di Pm10, rispettivamente con 156, 151 e 129 giorni.</p>
<p>Situazione grave anche a Milano (108), Roma (67) e Venezia (60). E&#8217; quanto emerge dal dossier &#8220;Mal&#8217;Aria di città&#8221; di Legambiente, che lancia una campagna sull&#8217;inquinamento atmosferico per sensibilizzare i cittadini.</p>
<p>Lombardia e Emilia Romagna sono le regioni in cui si registrano valori critici per tutte le città monitorate, seguite da Piemonte (7 su 9) e Veneto (6 su 7). </p>
<p>Nulla di buono nemmeno sul fronte ozono, che nei mesi estivi ha fatto registrare livelli record. Il dossier di Legambiente è stato preparato in collaborazione con il sito <a title="LaMiaAria" href="http://www.lamiaaria.it/" target="_blank" rel="nofollow">LaMiaAria</a>.</p>
<p>Dal 1 gennaio, ricorda Legambiente, è entrato in vigore il limite per la protezione della salute umana di 120 microgrammi/metro cubo da non superare per più di 25<span id="more-5442"></span> giorni in un anno, ma oltre la metà delle città monitorate nel 2009 non rispettavano questo limite (32 su 50).</p>
<p>La Pianura Padana si conferma come area critica anche in questo caso con 8 città tra le prime dieci per superamenti del valore di legge. Al primo posto Novara con 83 superamenti, seguita da Alessandria (73), Lecco (70) e Mantova (68).</p>
<p>Anche le grandi città non sono riuscite a rientrare nei limiti, come dimostrano i dati relativi a Milano (51), Genova (46), Bologna (42), Torino (40) e Roma (34). A livello regionale la maglia nera va di nuovo alla Lombardia, dove su 10 città che monitorano l&#8217;ozono, nove hanno superato di molto il limite di legge.</p>
<p>Intanto, a Palermo, Potenza, Bologna, Milano, Roma, Genova, Torino, Taranto, Firenze e Civitanova oggi le vetrine di alcune boutique &#8220;attrezzeranno&#8221; i manichini in vetrina con mascherine antismog e slogan contro l&#8217;inquinamento da traffico.</p>
<p>Il traguardo di un livello accettabile della qualità dell&#8217;aria è purtroppo ancora lontano &#8211; ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza &#8211; e molte sono ancora le azioni da intraprendere da parte delle amministrazioni locali e dal governo centrale per contribuire a migliorare la qualità dell&#8217;aria che respiriamo. Ma se la salute è la nostra priorità, non dobbiamo dimenticare che il non rispetto delle norme sui livelli di inquinamento entro il 2011 esporrà il nostro Paese all&#8217;ennesima sanzione annunciata da parte dell&#8217;Unione europea&#8221;.</p>
<p>Migliorata la situazione per anidride solforosa, monossido di carbonio (CO) e benzene, ma &#8220;molto ancora si deve fare per le polveri sottili, l&#8217;ozono e biossido di azoto&#8221;.</p>
<p>Le principali fonti di inquinamento atmosferico a livello nazionale sono rappresentate dal settore industriale (responsabili del 26% delle emissioni di Pm10, del 23% di biossido di azoto, 79% di ossidi di zolfo e 34% di idrocarburi policiclici aromatici) e dai trasporti, con il contributo maggiore attribuibile a quello su strada con il 22% di emissioni totali di Pm10, il 50% di biossido di azoto, il 45% di monossido di carbonio e il 55% del benzene.</p>
<p>In particolare, a Roma e Milano il traffico veicolare emette circa il 60% delle polveri sottili e degli ossidi di azoto; a Napoli contribuisce per il 50% del Pm10 e a Torino per oltre il 50% circa di ossidi d&#8217;azoto.</p>
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		<title>Il caldo aumenta, l&#8217;ozono sale. Città italiane irrespirabili.</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 10:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aria]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ozono (O3) è una sostanza che si forma nell&#8217;atmosfera a partire dai comuni inquinanti urbani per azione della luce solare. Tale fenomeno è tipico della stagione estiva e in particolare delle giornate più soleggiate dei mesi di giugno, luglio e agosto, facendo registrare concentrazioni più elevate nelle ore di massima insolazione, dalle 12 alle 18. [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/07/28/il-caldo-aumenta-lozono-sale-citta-italiane-irrespirabili/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>L&#8217;ozono (O3) è una sostanza che si forma nell&#8217;atmosfera a partire dai comuni inquinanti urbani per azione della luce solare.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1493" title="bannerozono" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/bannerozono.png" alt="bannerozono" width="160" height="220" /> Tale fenomeno è tipico della stagione estiva e in particolare delle giornate più soleggiate dei mesi di giugno, luglio e agosto, facendo registrare concentrazioni più elevate nelle ore di massima insolazione, dalle 12 alle 18. </p>
<p>Una situazione che viene accentuata dal perdurare delle condizioni meteorologiche di stabilità atmosferica ed in condizioni di alta pressione. La concentrazione di ozono diminuisce invece all&#8217;interno delle abitazioni. </p>
<p>L&#8217;allerta giunge da Legambiente che, con la campagna &#8220;Ozono ti tengo d’occhio&#8221;, realizzata insieme al portale <strong>www.lamiaaria.it</strong>, lancia l&#8217;allarme per l&#8217;irrespirabilità dell&#8217;aria in molte città italiane, rendendo noto l&#8217;elenco dei capoluoghi più a rischio. </p>
<p>L&#8217;associazione ambientalista rileva che sono già 15 su 55 le città capoluogo monitorate che ad oggi hanno oltrepassato il limite annuale di 25 giorni di superamento giornaliero di ozono, stabilito per la protezione della salute umana<span id="more-1492"></span> dalla normativa che sarà in vigore dal prossimo anno. Da tempo non si sentiva più parlare di ozono. </p>
<p>Negli ultimi anni, infatti, la parola che identifica il gas azzurrognolo si è progressivamente dileguata dalle pagine dei giornali e dai notiziari nazionali. Vero è che i provvedimenti presi a livello internazionale qualche anno fa (tra cui la messa al bando delle bombolette spray) hanno notevolmente ridotto il problema del buco dell&#8217;ozono nella stratosfera, responsabile della riduzione del filtro alle radiazioni ultraviolette e causa di effetti negativi sulla nostra salute. </p>
<p>Ma se ad alte quote (tra i 15 e i 35 chilometri di altitudine) l&#8217;ozono è un <strong>gas prezioso</strong>, è <strong>veleno </strong>per la salute delle persone e dell&#8217;ecosistema se supera certi livelli nei bassi strati dell’atmosfera. A guidare la classifica dell’aria irrespirabile Novara<a href="http://novara.virgilio.it/?pmk=not_cross" target="_blank"> </a>con 49 giorni di ozono oltre il consentito. </p>
<p>Nella Top Ten dei capoluoghi più inquinati prevalgono le città del Nord, come Lecco<a href="http://lecco.virgilio.it/?pmk=not_cross" target="_blank"></a>, Alessandria, Bergamo, con un&#8217;eccezione dal profondo Sud, Matera, che supera per 38 giorni il limite previsto per la tutela della salute umana di 120 µg/m³, in vigore dal 2010. </p>
<p>E con i caldi dell&#8217;estate la concentrazione di ozono, soprattutto nei centri urbani, è destinata ad aumentare: il gas, che ha un elevato <strong>effetto ossidante</strong>, è un inquinante prodotto dalle emissioni dei veicoli a motore, dai processi di combustione e dai solventi chimici <strong>in presenza di un forte irraggiamento solare</strong> e danneggia la salute dell’uomo, di animali e piante. </p>
<p>Gli effetti a breve termine dell&#8217;esposizione ad elevate concentrazioni di ozono sono valutabili in irritabilità del <strong>sistema respiratorio</strong>, riduzione della funzione polmonare, aggravamento dell&#8217;asma, infiammazione delle vie respiratorie.</p>
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