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Il blog attento alla natura

"Quando l'ultima fiamma sarà spenta, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce catturato, allora capirete che non si può mangiare denaro." Toro Seduto

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Flora e Fauna

A settembre due appuntamenti toscani da non perdere: Murabilia e Pomarium

agosto 25th, 2010 by Elisa in Curiosità, Ecologia dell'ambiente, Flora e Fauna, Produzione biologica, Salute e benessere, Terra

L’estate sta finendo e il mese di settembre si preannuncia ricco di eventi e manifestazioni interessanti.

Per gli amanti della natura, dell’agricoltura e del giardinaggio, in particolare segnaliamo due appuntamenti toscani davvero interessanti che si terranno rispettivamente durante la prima settimana e durante la seconda settimana del prossimo mese: Murabilia e Pomarium.

Murabilia – Mura in fiore” è una mostra-mercato dedicata al giardinaggio amatoriale di qualità organizzata dal Comune di Lucca e dall’Opera delle Mura di Lucca in collaborazione con l’A.Di.P.A. (Associazione per la Diffusione Piante per Amatori).

Essa, nel tempo, è riuscita ad acquisire una rilevanza nazionale e quest’anno si svolgerà a dal 3 al 5 settembre sopra le mura cinquecentesche nell’area compresa tra tre … continua

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Sud Italia: record di abbandoni di cani e loschi traffici di randagi.

agosto 22nd, 2010 by Elisa in Curiosità, Flora e Fauna

L’abbandono dei cani, e quindi il randagismo, è purtroppo un fenomeno in crescita ovunque: tra le regioni italiane, quella in cui si hanno più episodi è la Puglia.

Qui, ultimamente, sono in preoccupante aumento i casi di cani avvelenati con polpette alla stricnina o uccisi a fucilate: c’è chi ritiene che questi terribili fatti siano collegati a loschi traffici di animali.

I cani abbandonati diventano randagi: vagano alla ricerca di cibo e la maggior parte delle volte muoiono a causa di incidenti stradali, fame, sete, tristezza.

Alcuni vengono catturati dagli uomini per diventare cavie nei laboratori di vivisezione, oppure per essere addestrati a lottare nei combattimenti clandestini; altri finiscono nei canili dove aspettano di essere adottati in condizioni varie (ci sono canili tenuti bene e canili somiglianti a lager).

In Puglia pare che gli uomini abbiano avuto un’altra brillante idea su come usare i randagi. Se ne sono accorti i volontari dell’associazione animalista AIDAA (Associazione … continua

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Breve viaggio nel microscopico universo delle farfalle.

agosto 20th, 2010 by Elisa in Curiosità, Flora e Fauna

In questo articolo descriveremo le caratteristiche generali delle farfalle, soffermandoci in particolare sui dettagli che da sempre hanno incuriosito e affascinato l’uomo inducendolo a immortalarle nella pittura, nella poesia, nella letteratura e in molte altre forme d’arte.

Foto di Elisa Carletti

Le farfalle sono insetti e formano l’ordine dei Lepidotteri, termine che deriva dal greco e significa letteralmente “ali squamose”. Sono provviste di quattro ali membranose sostenute da un insieme di strutture tubulari (nervature) percorse da emolinfa.

La superficie delle ali è ricoperta da microscopiche squamette dalla forma variabile (triangolari, ovali, filiformi ecc…) che ci appaiono come una polverina impalpabile che si stacca facilmente non appena viene toccata con le dita.

Grazie a queste squame più o meno pigmentate le ali delle farfalle si possono ornare di bellissimi colori e risultare addirittura cangianti e dai riflessi metallici (questi ultimi due effetti sono ottenuti da fenomeni di interferenza, diffusione e diffrazione luminosa causati dalla struttura … continua

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Farfalle: ponte spirituale e materiale tra l’Uomo e la Natura.

agosto 19th, 2010 by Elisa in Curiosità, Flora e Fauna

Da secoli le farfalle o Lepidotteri (termine che letteralmente significa “ali ricoperte di squame”) hanno interessato in vario modo la cultura, l’arte, l’economia, le tradizioni popolari e la vita dell’uomo.

Foto di Elisa Carletti

Ancora oggi in molte parole di uso comune si fa riferimento a questi insetti: il papillon da indossare sopra lo smoking, l’uomo “farfallone” che corteggia molte donne, la valvola a farfalla della bicicletta, le farfalle (pasta) condite col sugo, etc…

La farfalla è uno dei soggetti più tatuati al mondo e nella recente teoria del caos esiste un importante concetto chiamato “effetto farfalla”.

Le farfalle hanno sempre ispirato sentimenti di bellezza, di leggerezza e gioia fino ad arrivare a simboleggiare, presso alcuni popoli, l’immortalità dell’anima e la resurrezione.

Presso gli antichi egizi le farfalle rappresentavano lo spirito che lascia il defunto. Anche per i Greci esisteva il collegamento simbolico farfalla-spirito infatti l’antico termine psyche veniva usato per indicare sia l’anima sia le farfalle e la persona morente era … continua

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“Top hat 10″, il nuovo tappo per cercare di arginare la marea nera.

luglio 13th, 2010 by Sara in Ecologia dell'ambiente, Flora e Fauna

Ennesimo tentativo per arginare la marea nera nel Golfo del Messico. La Bp è riuscita a posare il nuovo “tappo” sul pozzo di petrolio nei fondali. Michelle Obama: “Importante per il Paese sapere che questi posti continuano ad essere vivi e belli”.

La copertura dovrebbe riuscire a contenere integralmente la fuga dei milioni di litri di greggio che da oltre tre mesi si riversano quotidianamente nell’oceano.

Le prossime 48 ore saranno cruciali per capire se l’operazione ha avuto successo: le immagini diffuse sul sito internet del gruppo petrolifero britannico mostrano la posa del tappo a una profondità di 1.500 metri.

Battezzato “top hat 10″, il nuovo imbuto sostituisce il modello precedente che raccoglieva al massimo 25.000 barili di petrolio, contro i 35.000-60.000 che sgorgavano dal pozzo.

Saranno chiuse le valvole del gigantesco coperchio per controllare la pressione interna del pozzo e verificare il flusso del petrolio.

Dalle prime immagini tv il nuovo tappo spesso cinque metri e del peso di 40 tonnellate posato dai robot sottomarini sembra aver fermato completamente la fuoriuscita di … continua

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Marea nera: L’uragano Alex complica le operazioni per arginare il disastro ambientale.

luglio 1st, 2010 by Sara in Ecologia dell'ambiente, Flora e Fauna

Il Centro nazionale uragani degli Usa rende noto che l’uragano Alex si è abbattuto nel nordest del Messico. Il suo passaggio sul Golfo ha complicato ulteriormente le operazioni in corso per arginare la marea nera. L’uragano Alex è il primo in giugno da 15 anni.

Come se non bastassero per la Bp i guai provocati dalle migliaia di barili di petrolio che da 71 giorni sgorgano dal fondo del mare, nel Golfo del Messico ha fatto la sua comparsa l’uragano Alex.

L’occhio dell’uragano Alex, il primo della stagione ciclonica dell’Atlantico e e il primo in giugno da 15 anni a questa parte, ha raggiunto la notte scorsa (alle 4 ora italiana) la costa nord-orientale del Messico, vicino alla frontiera con gli Stati Uniti.

Alex, che viaggia a una velocità media di 165 chilometri orari, ha sollevato sulla superficie del Golfo onde anche di 4 metri che hanno reso vani tutti gli sforzi fatti finora. Alex è accompagnato da piogge torrenziali e venti impetuosi.

Molte attività in corso sono state sospese e le imbarcazioni da giorni in mare per pulire dal petrolio sono rientrate in porto e, dopo l’uragano, i programmi di lavoro dovranno ricominciare da zero. La Bp ha proposto alle altre compagnie l’istituzione di un fondo di … continua

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Allarme marea nera: la falla si allarga, un pescatore si suicida.

giugno 25th, 2010 by Sara in Ecologia dell'ambiente, Flora e Fauna

Un incidente causato da un robot sottomarino ha costretto i tecnici a rimuovere il “coperchio” che conteneva il greggio. Il capitano di una nave da pesca si è sparato. “Anche lui, come tanti altri, aveva perso il lavoro”.

Assume contorni sempre più tragici il disastro provocato dalla fuoriuscita di greggio da una piattaforma della Bp nel Golfo del Messico.

Il capitano di una nave da pesca si è suicidato, con un colpo di pistola. Secondo il medico legale, l’uomo, William Allen Kruse, 55 anni, non aveva problemi di altro genere se non la disperazione per aver perso il lavoro a seguito del disastro ambientale.

Ci sarebbe anche un’altra vittima, anche se le autorità della Louisiana spiegano che non si trattarebbe di un decesso direttamente legato alle operazioni di contenimento del greggio.

E l’emergenza continua: in seguito a un incidente provocato da un robot sottomarino, i tecnici sono stati costretti a rimuovere il “coperchio” che conteneva la fuoriuscita di … continua

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Disastro ambientale nel Golfo del Messico: la BP sapeva di falle nel sistema di sicurezza della piattaforma esplosa.

giugno 21st, 2010 by Sara in Ecologia dell'ambiente, Flora e Fauna

La British Petroleum sapeva che c’erano falle nel sistema di sicurezza della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon già settimane prima che quest’ultima esplodesse e causasse uno dei disastri ambientali più ingenti dei nostri tempi.

esplosione-piattaforma-petrolifera Secondo le dichiarazioni di un operaio sopravvissuto all’esplosione, la BP sapeva dei problemi nel sistema di sicurezza.

L’operaio si chiama Tyrone Benton e, in una interessante intervista shock, dichiara alla BBC che il sistema di sicurezza difettoso responsabile della falla non fu riparato, ma soltanto chiuso e che ci si affidò ad un secondo sistema di sicurezza.

Benton continua affermando che la responsabilità della manutenzione dei sistemi di sicurezza della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon (poi esplosa lo scorso 20 aprile) era della compagnia proprietaria della piattaforma, la Transocean, la quale ha affermato, prima dell’incidente, di aver testato con successo quel sistema di sicurezza.

Il sistema di sicurezza è chiamato “blowout preventer” (Bop), e serve proprio a “prevenire” le fughe di gas: si tratta del sistema di sicurezza più importante dell’intera piattaforma, in grado di tagliare e bloccare il flusso di petrolio dalla condotta principale. … continua

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Obama: “il disastro ambientale della marea nera evoca l’11 settembre”.

giugno 15th, 2010 by Sara in Ecologia dell'ambiente, Flora e Fauna

Il presidente degli Stati Uniti Obama dichiara: il disastro della marea nera evoca l’11 settembre perché cambierà per gli anni a venire la psicologia dell’America. Ed ha aggiunto: penso che questo disastro modificherà il modo di pensare l’ambiente e l’energia per molti anni.

marea neraQueste le parole di Obama, che vogliono sottolineare che, come l’undici settembre ha mostrato la vulnerabilità degli americani, così la marea nera sta mettendo in evidenza che uno dei pilastri dell’economia statunitense, l’industria petrolifera, non è così sostenibile e sicuro a livello ambientale.

La marea nera nel Golfo del Messico avrà conseguenze negative sul futuro degli Stati Uniti in un modo che «ricorda l’11 settembre». È molto forte il paragone a cui ha scelto di ricorrere Barack Obama per esprimere a pieno la sua preoccupazione, e la sua rabbia, per il disastro ambientale provocato dall’esplosione della piattaforma della Bp.

Barack Obama, accusato sia a destra che a sinistra di lentezza nella reazione alla catastrofe, ha promesso che prenderà misure «coraggiose» per combatterla e che userà il resto della sua presidenza per guidare gli Stati Uniti verso «un nuovo modo di fare affari in fatto … continua

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Il sorprendente oro verde: il bambù che aiuta i poveri e l’ambiente.

giugno 11th, 2010 by Elisa in Curiosità, Flora e Fauna

I bambù sono parenti stretti del comune grano ma hanno un aspetto decisamente più imponente. Più della metà dell’umanità fa quotidianamente ricorso al bambù per lavorare, ripararsi, cucinare, difendersi, suonare, ispirarsi: tutto questo evidenzia l’importanza che ha questa pianta sempre più amata anche dagli occidentali.

bambuLe Bambusoideae, sottofamiglia delle Graminaceae, sono piante con le foglie allungate e con il fusto (detto culmo) slanciato verso l’alto, liscio al tatto, scandito da nodi ed internodi cavi e sovente lignificato. Hanno inoltre un grande rizoma sotterraneo.

Mentre i bambù nani possono essere piccoli fino a 10 centimetri in altezza, quelli giganti possono arrivare a 15-20 metri: il più alto conosciuto (Dendrocalamus giganteus) cresce fino a 40 metri.

I bambù costituiscono un gruppo in cui si trovano 75 generi comprendenti più di 1000 specie: sono tutti accomunati da un’elevata velocità nella crescita (alcuni possono arrivare a innalzarsi fino ad 1 metro al giorno! ) e da lunghi intervalli tra una fioritura e l’altra (si può arrivare a cicli di 100 anni).
Sono diffusi nelle regioni umide tropicali e subtropicali, ma si possono … continua

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