<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ok Ambiente . com &#187; Casa ecologica</title>
	<atom:link href="http://www.ok-ambiente.com/category/casa-ecologica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ok-ambiente.com</link>
	<description>Il blog attento alla natura</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 May 2011 09:08:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Vernici ecologiche&#8230; per case sane e belle!</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2010/11/22/vernici-ecologiche-per-case-sane-e-belle/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2010/11/22/vernici-ecologiche-per-case-sane-e-belle/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 15:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[Cipir]]></category>
		<category><![CDATA[Durga]]></category>
		<category><![CDATA[ecolabel]]></category>
		<category><![CDATA[Ecos]]></category>
		<category><![CDATA[idropitture]]></category>
		<category><![CDATA[muri]]></category>
		<category><![CDATA[naturali]]></category>
		<category><![CDATA[oli]]></category>
		<category><![CDATA[pitture vegetali]]></category>
		<category><![CDATA[resine]]></category>
		<category><![CDATA[sane]]></category>
		<category><![CDATA[Solas]]></category>
		<category><![CDATA[solventi]]></category>
		<category><![CDATA[Spring color]]></category>
		<category><![CDATA[vegetali]]></category>
		<category><![CDATA[vernici]]></category>
		<category><![CDATA[vernici ecologiche]]></category>
		<category><![CDATA[vernici naturali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=12488</guid>
		<description><![CDATA[Oggi sempre più persone vogliono &#8220;reinventare&#8221; la propria abitazione in modo creativo e nello stesso tempo rispettare l&#8217;ambiente: i muri sono i primi elementi ad essere decorati e pitturati. Ma quali sono le vernici davvero ecologiche che possiamo trovare nei negozi, e come riconoscerle? I composti organici volatili (solventi) contenuti nelle tradizionali pitture e vernici [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/11/22/vernici-ecologiche-per-case-sane-e-belle/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Oggi sempre più persone vogliono &#8220;reinventare&#8221; la propria abitazione in modo creativo e nello stesso tempo rispettare l&#8217;ambiente: i muri sono i primi elementi ad essere decorati e pitturati. Ma quali sono le vernici davvero ecologiche che possiamo trovare nei negozi, e come riconoscerle? </strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/vernice_ecologica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-12722" title="vernice_ecologica" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/vernice_ecologica.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I composti organici volatili (<strong><em>solventi</em></strong>) contenuti nelle tradizionali pitture e vernici favoriscono la formazione dell&#8217;<strong><em>ozono</em></strong> nell’aria che respiriamo e contribuiscono così all&#8217;<strong><em>effetto serra</em></strong>. Alcuni di loro, particolarmente tossici, possono inoltre provocare allergie o disturbi quali ad esempio irritazione agli occhi e all&#8217;apparato respiratorio, cefalea, vertigini, perdita di memoria.</p>
<p>Sempre più fabbricanti rimpiazzano dunque i solventi organici con l’<strong><em>acqua</em></strong> (ne rimane però ancora una debole quantità  che si aggira intorno al 5-20% del totale).<br />
Tra di esse, le <strong><em>più ecologiche</em></strong> sono riconoscibili grazie ad un apposito marchio di qualità dell&#8217;Unione Europea, l&#8217;<em><strong>ECOLABEL</strong></em>.</p>
<p>Il marchio garantisce una sensibile riduzione dell&#8217;inquinamento idrico, atmosferico e dei rifiuti, oltre ad una bassissima emissione di composti organici volatili. In Italia sono<span id="more-12488"></span> garantite in questo modo ad esempio le <strong><em>idropitture</em></strong> della <em><strong>CIPIR</strong></em>.</p>
<p>Una soluzione che rispetta ancora di più l’ambiente e la salute umana è costituita dalle <strong><em>pitture vegetali</em></strong> fabbricate con materie prime rinnovabili (ad esempio olio di colza, essenza di agrumi, olio di lino, essenza di trementina). Esse non contengono derivati petrolchimici.</p>
<p>Una delle marche ecologiche più note è la inglese <strong><em>ECOS</em></strong>, da più di vent&#8217;anni presente sul mercato e vincitrice di diverse premi ambientalistici. I prodotti sono tutti certificati dalla British Allergy Foundation. Questa azienda ha un&#8217;esauriente sito, disponibile anche in italiano, dove è possibile acquistare on-line (la consegna avviene entro 24 ore).</p>
<p>L&#8217;italiana <strong><em>SOLAS </em></strong>offre una selezione di vernici e trattamenti formulati con materie prime naturali. I prodotti Solas sono infatti bio-degradabili e bio-compatibili, composti da sostanze vegetali e minerali come oli e resine vegetali, essenze, cera d’api, terre coloranti. Eccellenti sono la resa e la durata.</p>
<p>Altro marchio dall&#8217;ampia gamma interamente orientata al basso impatto ambientale è la <strong><em>DURGA.</em></strong> L&#8217;azienda produce vernici utilizzando olio di lino, olio di Tung, girasole, cartamo, cere di carnauba, lecitina di soia non OGM, estratto di scorza di agrumi, oli essenziali di lavanda e timo, etere di cellolosa, etere di zuccheri. Anche le resine sono naturali: resine di pino, resina di Damar, gommalacca, cera d&#8217;api. Gli elementi minerali utilizzati sono esenti da metalli pesanti e ottenuti con processi a minimo impatto ambientale.</p>
<p>Le vernici e le pitture naturali della <strong><em>SPRING COLOR</em></strong> sono completamente ecologiche, altamente traspiranti e di ottima resa. Nella produzione di vernici, pitture e malte a base di calce, l&#8217;azienda si attiene a 5 punti fondamentali: qualità e rispetto della salute per chi abita i luoghi e per le maestranze; qualità e rispetto dell’ambiente con materiali al 100% biodegradabili; rispetto delle strutture architettoniche per l&#8217;elevata traspirazione, la resistenza a muffe e sali igroscopici e la corrispondenza ai valori cromatici tradizionali; rispetto della professionalità degli artigiani e dei rivenditori del settore per una riscoperta della varietà cromatica, fuori dalle convenzioni dei tintometri; rispetto della filiera produttiva, grazie ad un nuovo connubio con i  mondi dell’agricoltura e dell’allevamento (produce pitture al latte e uovo).</p>
<p>Insomma, non ci sono dubbi: c&#8217;è l&#8217;imbarazzo della scelta! Non abbiate timore ad usare un prodotto ecologico: sul mercato ce ne sono davvero tanti, per ogni esigenza. Le <strong><em>vernici naturali</em></strong> hanno la stessa<em><strong> resa</strong></em> e <strong><em>copertura omogenea</em></strong> in fase di applicazione rispetto alle vernici chimiche. Sono inodori e completamente prive di sostanze volatili nocive ed irritanti. Favoriscono la naturale traspirazione del materiale trattato: i muri possono così favorire il riequilibrio di umidità tra l&#8217;esterno e l&#8217;interno della casa, consentendo una maggiore salubrità degli ambienti in cui si vive.</p>
<p>Le più innovative (<strong><em>vernici fotocatalitiche</em></strong>) sono addirittura in grado di attrarre le polveri sottili presenti nella stanza e di &#8220;bonificare&#8221; l&#8217;aria della casa: ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F11%2F22%2Fvernici-ecologiche-per-case-sane-e-belle%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2010/11/22/vernici-ecologiche-per-case-sane-e-belle/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Bet on green hotel&#8221;, il primo evento italiano sulla gestione sostenibile delle strutture ricettive.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2010/10/13/bet-on-green-hotel-il-primo-evento-italiano-sulla-gestione-sostenibile-delle-strutture-ricettive/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2010/10/13/bet-on-green-hotel-il-primo-evento-italiano-sulla-gestione-sostenibile-delle-strutture-ricettive/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 20:24:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[alberghi]]></category>
		<category><![CDATA[bet on green hotel]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[convention]]></category>
		<category><![CDATA[espositori]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[gestione sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[hotel]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[strutture ricettive]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[verde]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=11479</guid>
		<description><![CDATA[Il nuovo modello di albergo che coniuga l&#8217;alta qualità e unicità delle strutture con gli standard più alti della gestione responsabile è sempre più in voga. La clientela elevatissima richiede oggi  un connubio tra esclusività, attenzione all’ambiente e profondità dei legami con il territorio: questa domanda non è soddisfatta dal mercato odierno italiano e per [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/10/13/bet-on-green-hotel-il-primo-evento-italiano-sulla-gestione-sostenibile-delle-strutture-ricettive/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il nuovo modello di albergo che coniuga l&#8217;alta qualità e unicità delle strutture con gli standard più alti della gestione responsabile è sempre più in voga. La clientela elevatissima richiede oggi  un connubio tra esclusività, attenzione all’ambiente e profondità dei legami con il territorio: questa domanda non è soddisfatta dal mercato odierno italiano e per questo l&#8217;evento che vi descriviamo potrebbe rivelarsi di grande utilità.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/BetOnGreenHotel.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11520" title="BetOnGreenHotel" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/BetOnGreenHotel.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L&#8217;iniziativa ha già ottenuto un ampio riconoscimento da parte di aziende, associazioni di settore e delle Istituzioni: in particolare gode del patrocinio del Ministero dell&#8217;Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, del Ministero del Turismo, dell&#8217;ENEA, della provincia di Roma e di molte realtà che auspicano uno sviluppo sostenibile del territorio.</p>
<p>La <strong><em>Convention</em></strong> sulla <strong><em>sostenibilità alberghiera e turistica</em></strong> (che si svolgerà a Roma il <em><strong>19 ottobre 2010)</strong></em> si rivolge in particolare a proprietari e direttori di alberghi, resort, villaggi turistici, camping, agriturismi, ma anche ad architetti, società immobiliari e società di consulenza.</p>
<p>All&#8217;interno dell&#8217;Auditorium saranno presenti 4 <strong><em>&#8220;aree verdi&#8221;</em></strong>:</p>
<p><strong>1. Area Espositiva:</strong> gli espositori saranno aziende specializzate nell&#8217;implementazione di soluzioni strategiche, gestionali e tecnologiche con un <strong><em>alto valore ambientale</em></strong>, che permettano cioè la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; la<span id="more-11479"></span> compensazione delle emissioni di anidride carbonica; l&#8217;aumento dell&#8217;efficienza degli elettrodomestici e dei sistemi di illuminazione;  l&#8217;isolamento termo-acustico; la gestione efficiente dell&#8217;acqua; la creazione di verde pensile; la creazione di biopiscine etc&#8230;</p>
<p><strong>2. Area Convegno:</strong> durante il convegno “<em>Punta sul verde: opportunità di sviluppo e buone pratiche di sostenibilità</em>” verranno approfonditi in particolare i temi dell&#8217;efficienza energetica e dei sistemi di certificazione della qualità ambientale e verranno mostrati degli esempi concreti di <strong><em>alberghi ecosostenibili</em></strong>.</p>
<p><strong>3. Area Tavola rotonda: </strong>durante la tavola rotonda “<em>Ridurre i rifiuti per far crescere il turismo. Confronto aperto sulle linee guida della Provincia di Roma</em>”, si confronteranno rappresentanti delle istituzioni, tecnici e albergatori  per fare il punto della situazione sulle migliori strategie  da adottare per il <strong><em>trattamento dei rifiut</em><em>i</em></strong>.</p>
<p><strong>4. Area Business:</strong> uno spazio in cui creare opportunità di business con i più importanti operatori del settore.</p>
<p>L&#8217;evento è stato organizzato da<strong><em> Innovazione Sostenibile</em></strong>, un&#8217;associazione romana che progetta e tiene corsi di formazione professionale e di gestione del personale, cercando sempre di promuovere e sostenere la cultura e le buone pratiche dell’innovazione aziendale e dello sviluppo sostenibile sul piano sociale, economico e ambientale.</p>
<p>Per maggiori informazioni visitare il sito<em> <a title="BetOnGreenHotel" href="www.betongreenhotel.com" target="_blank">BetOnGreenHotel</a></em></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F10%2F13%2Fbet-on-green-hotel-il-primo-evento-italiano-sulla-gestione-sostenibile-delle-strutture-ricettive%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2010/10/13/bet-on-green-hotel-il-primo-evento-italiano-sulla-gestione-sostenibile-delle-strutture-ricettive/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>8-10 ottobre 2010: Klimahouse Umbria per parlare di edilizia sostenibile e risparmio energetico.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2010/10/04/8-10-ottobre-2010-klimahouse-umbria-per-parlare-di-edilizia-sostenibile-e-risparmio-energetico-2/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2010/10/04/8-10-ottobre-2010-klimahouse-umbria-per-parlare-di-edilizia-sostenibile-e-risparmio-energetico-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 18:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[Klimahouse]]></category>
		<category><![CDATA[Klimahouse Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione itinerante]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=11055</guid>
		<description><![CDATA[Nel quartiere fieristico di Umbria Fiere a Bastia Umbra (provincia di Perugia) si svolgerà dall’8 al 10 ottobre 2010 Klimahouse Umbria, un importante evento dedicato al risparmio energetico e all’edilizia sostenibile organizzato da Bolzano Fiere. Klimahouse è un’importante fiera rivolta ad ingegneri, geometri, architetti, rivenditori, imprese private ed istituzioni pubbliche che si svolge ogni anno [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/10/04/8-10-ottobre-2010-klimahouse-umbria-per-parlare-di-edilizia-sostenibile-e-risparmio-energetico-2/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Nel quartiere fieristico di Umbria Fiere a Bastia Umbra (provincia di Perugia) si svolgerà dall’8 al 10 ottobre 2010 <em>Klimahouse Umbria,</em> un importante evento dedicato al risparmio energetico e all’edilizia sostenibile organizzato da Bolzano Fiere.</strong></p>
<p><strong><em><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Klimahouse-Umbria.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11069" title="Klimahouse-Umbria" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Klimahouse-Umbria.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Klimahouse</em></strong> è un’importante fiera rivolta ad ingegneri, geometri, architetti, rivenditori, imprese private ed istituzioni pubbliche che si svolge ogni anno in Alto Adige: il suo scopo è la promozione di soluzioni edilizie in grado di garantire sostenibilità, riduzione dei costi energetici e un’ottima climatizzazione dell’ambiente.</p>
<p>Per permettere anche agli operatori del centro e del sud Italia di aggiornarsi sulle ultime innovazioni inerenti ai sistemi, agli impianti ed alle metodologie per il risparmio energetico e l’edilizia sostenibile, è stata ideata nel 2009 <em><strong>Klimahouse Umbria</strong>, </em> un’edizione itinerante di questa fiera.</p>
<p>I risultati dell’edizione 2009 di <em>Klimahouse Umbria</em> hanno dimostrato un vivo interesse da parte del centro-sud Italia per le tematiche proposte: 4.500 visitatori provenienti da 16 regioni italiane e 135 aziende espositrici. Per questo motivo Bolzano Fiere ha deciso di<span id="more-11055"></span> riproporre anche quest’anno la<em><strong> manifestazione itinerante</strong></em> in Umbria, in particolare a Bastia Umbra in provincia di Perugia.</p>
<p>Come si svolgerà? Il primo giorno della manifestazione, venerdì 8 ottobre 2010, l’ingresso sarà riservato ai soli operatori, mentre sabato e domenica sarà aperto al pubblico.</p>
<p>Ecco cosa offrirà la fiera:</p>
<ol>
<li><strong>Area espositiva con ditte altamente specializzate</strong></li>
<p>Una grande area espositiva accoglierà prodotti e servizi di circa 200 aziende sia del nord che del centro-sud Italia.</p>
<li><strong>Vasto programma convegnistico</strong></li>
<p>I visitatori avranno l’occasione di partecipare ai numerosi convegni in calendario:<br />
“<em>CasaClima – costruzione sostenibile</em>” organizzato da Fiera Bolzano SpA in collaborazione con l’Agenzia CasaClima.<em><br />
“Comuni rinnovabili ed efficienti – Il ruolo dei territori nella spinta delle energie pulite, buone pratiche e esperienze locali</em>” curato da Legambiente.<em><br />
“Il risparmio energetico. Soluzioni progettuali e corretta posa in opera del sistema edificio – impianto”</em> curato da Sinergie Moderne Network.<em><br />
“Sistemi geotermici a bassa entalpia per applicazioni a pompa di calore. – Aspetti normativi, progettuali e tecnici”</em> curato da Confartigianato Imprese Perugia e molti altri ancora.</p>
<li><strong>Visite guidate ad edifici energeticamente efficienti in Umbria</strong></li>
<p>In particolare si tratterà della Residenza Annamaria e dell’Elios Residence.</p>
<li><strong>Klimahouse Forum</strong></li>
</ol>
<p>La manifestazione sarà corredata da molteplici momenti d’incontro di primo livello dove i rappresentanti del settore si confronteranno per capire le evoluzioni future nel campo dell’edilizia sostenibile.</p>
<p>Una casa ad alta qualità abitativa non deve essere cara; al contrario, esistono molte possibilità di risparmio che consentono nello stesso tempo di tutelare l’ambiente. In effetti, con una casa ben progettata, già oggi è possibile un risparmio energetico fino al 90%!</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F10%2F04%2F8-10-ottobre-2010-klimahouse-umbria-per-parlare-di-edilizia-sostenibile-e-risparmio-energetico-2%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2010/10/04/8-10-ottobre-2010-klimahouse-umbria-per-parlare-di-edilizia-sostenibile-e-risparmio-energetico-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La stupefacente Casa Uovo: Più volume e meno superficie per abbattere i consumi di energia.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2010/09/28/la-stupefacente-casa-uovo-piu-volume-e-meno-superficie-per-abbattere-i-consumi-di-energia/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2010/09/28/la-stupefacente-casa-uovo-piu-volume-e-meno-superficie-per-abbattere-i-consumi-di-energia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 13:31:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[antisismicità]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[casa passiva]]></category>
		<category><![CDATA[casa uovo]]></category>
		<category><![CDATA[eco-compatibile]]></category>
		<category><![CDATA[Kasauovo]]></category>
		<category><![CDATA[occhi di mosca]]></category>
		<category><![CDATA[prato]]></category>
		<category><![CDATA[prefabbricato]]></category>
		<category><![CDATA[progetto KasaUovo]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[superficie]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>
		<category><![CDATA[volume]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=10594</guid>
		<description><![CDATA[Progetto KasaUovo: quattro architetti e ingegneri pratesi hanno inventato la “Casa Uovo”, una casa prefabbricata fatta veramente a forma di uovo, autosufficiente da un punto di vista energetico e antisismica. Il progetto KasaUovo è nato da un’idea di Roberto Casati sviluppata brillantemente assieme ad un team di giovani professionisti pratesi: Marco Puggelli, Matteo Puggelli e David [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/09/28/la-stupefacente-casa-uovo-piu-volume-e-meno-superficie-per-abbattere-i-consumi-di-energia/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Progetto KasaUovo:</strong> <strong>quattro architetti e ingegneri pratesi hanno inventato la “Casa Uovo”, una casa prefabbricata fatta veramente a forma di uovo, autosufficiente da un punto di vista energetico e antisismica.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/casauovo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10807" title="casauovo" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/casauovo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il progetto <strong>KasaUovo</strong> è nato da un’idea di Roberto Casati sviluppata brillantemente assieme ad un team di giovani professionisti pratesi: Marco Puggelli, Matteo Puggelli e David Santangelo.</p>
<p>L’idea di fondo non è solo la modularità degli impianti che rendono più semplice l’edificazione: un altro importante obiettivo è l’eco-compatibilità ambientale e l&#8217;autosufficienza da un punto di vista energetico.</p>
<p>Le caratteristiche principali della <strong><em>KasaUovo</em></strong> sono:</p>
<ol>
<li><strong>prefabbricazione e modularità:</strong> questo consente di avere bassi costi di realizzazione e messa in opera, ed al contempo una personalizzazione nella disposizione delle aperture e degli ambienti interni.</li>
<li><strong>risparmio energetico (casa passiva): </strong>ottenuto grazie ad un involucro esterno termoisolante e fonoisolante, ad infissi termoriflettenti, ad una<span id="more-10594"></span> produzione di energia eolica ed energia solare, ad una caldaia a condensazione, al recupero delle acque reflue e meteoriche, ad una parete ventilata per il benessere termoigrometrico.</li>
<li><strong>antisismicità: </strong>la struttura è in regola con le norme antisismiche.</li>
</ol>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Kasauovo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10808" title="Kasauovo" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Kasauovo-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Insomma, si tratta di una costruzione di nuovissima concezione che, in determinate condizioni climatiche, puo consumare anche il 70% in meno di una casa normale.</p>
<p>Kasauovo è bioclimatica, biocompatibile, a basso consumo energetico, priva degli impianti di riscaldamento e di condizionamento tradizionali.</p>
<p><em><strong> Perché la forma a uovo? </strong></em></p>
<p>Un edificio a sezione ellittica presenta le migliori caratteristiche per conservare il calore d’inverno e rimanere fresco d’estate, infatti combina il massimo volume utile con la minima superficie esterna (quindi risente meno degli sbalzi di temperatura dell’ambiente esterno) e offre la minima resistenza aerodinamica ai venti.</p>
<p>Per adesso, i padri del progetto stanno aspettando il via istituzionale per procedere alla costruzione dei primi prefabbricati. Chissà se un giorno vedremo queste case antisismiche nei dintorni dell’Aquila…</p>
<p>Guarda il video: <strong><em> PROGETTO KASAUOVO</em></strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="540" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Sg3So1OL4uE?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="540" height="385" src="http://www.youtube.com/v/Sg3So1OL4uE?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F09%2F28%2Fla-stupefacente-casa-uovo-piu-volume-e-meno-superficie-per-abbattere-i-consumi-di-energia%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2010/09/28/la-stupefacente-casa-uovo-piu-volume-e-meno-superficie-per-abbattere-i-consumi-di-energia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il compostaggio domestico, una buona pratica per produrre compost in proprio.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2010/09/24/il-compostaggio-domestico-una-buona-pratica-per-produrre-compost-in-proprio/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2010/09/24/il-compostaggio-domestico-una-buona-pratica-per-produrre-compost-in-proprio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 09:59:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[anidride carbonica]]></category>
		<category><![CDATA[compost]]></category>
		<category><![CDATA[compostaggio]]></category>
		<category><![CDATA[composter]]></category>
		<category><![CDATA[cumulo]]></category>
		<category><![CDATA[decomposizione]]></category>
		<category><![CDATA[domestico]]></category>
		<category><![CDATA[fertilizzante]]></category>
		<category><![CDATA[humus]]></category>
		<category><![CDATA[microrganismi]]></category>
		<category><![CDATA[pratica]]></category>
		<category><![CDATA[sali minerali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=10374</guid>
		<description><![CDATA[In natura la sostanza organica prodotta e non più utile alla vita degli organismi superiori (foglie secche, feci, spoglie di animali) viene decomposta da microrganismi e insetti fino ad ottenere acqua, anidride carbonica, sali minerali e humus. Con il compostaggio si riproduce questo processo in modo più controllato e controllabile e soprattutto con tempi notevolmente [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/09/24/il-compostaggio-domestico-una-buona-pratica-per-produrre-compost-in-proprio/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>In natura la sostanza organica prodotta e non più utile alla vita degli organismi superiori (foglie secche, feci, spoglie di animali) viene decomposta da microrganismi e insetti fino ad ottenere acqua, anidride carbonica, sali minerali e humus. </strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/compost-in-cumulo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10436" title="compost-in-cumulo" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/compost-in-cumulo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> Con il <strong>compostaggio</strong> si riproduce questo processo in modo più controllato e controllabile e soprattutto con tempi notevolmente ridotti. </p>
<p>Perché dedicarsi alla pratica del compostaggio? Esistono almeno due ottimi motivi per farlo.</p>
<p>Innanzitutto il compost è un ottimo fertilizzante naturale che si ottiene praticamente a costo zero; in secondo luogo esso contribuisce a risolvere il problema della gestione dei rifiuti in quanto lo scarto organico è circa un terzo dei rifiuti urbani totali prodotti. Recuperarlo in proprio significa diminuire i costi di smaltimento, rallentare il riempimento delle discariche e ridurre gli odori e il percolato da esse prodotti.</p>
<p>Come già detto, il compostaggio è un processo naturale nel quale si arriva alla produzione di una sorta di concime detto appunto <strong><em>COMPOST</em></strong>. Affinché tale processo si sviluppi in modo controllabile e in tempi ridotti rispetto a quelli naturali occorre mantenere, nel materiale da compostare, le condizioni di vita ideali per i microrganismi che sono il motore<span id="more-10374"></span> principale della trasformazione. Ecco di cosa hanno bisogno:</p>
<p><strong>1-</strong> <strong><em>Ossigeno</em></strong>: se questo viene a mancare, essi muoiono e lasciano il posto ad altri microrganismi detti anaerobi che avviano una sorta di degradazione del materiale che crea sostanze maleodoranti e tossiche per i vegetali.<br />
<strong>2- <em>Umidità</em></strong> compresa tra il 50 e il 70%.<br />
<strong>3-</strong> <strong><em>Temperature</em></strong> comprese tra 5°C e 70°C.</p>
<p>Durante il compostaggio avvengono tre processi fondamentali: la stabilizzazione, l&#8217;igienizzazione e l&#8217;humificazione.</p>
<p><strong>-</strong> <strong><em>Stabilizzazione</em></strong>: all&#8217;inizio della degradazione dello scarto organico si formano dei composti intermedi come acidi organici, ammine, ammoniaca che risultano fitotossici. Via via che la degradazione procede queste sostanze vengono trasformate in altre che non sono nocive: a questo punto il compost si dice stabilizzato.<br />
<strong>-</strong> <strong><em>Igienizzazione</em></strong>: per effetto dell&#8217;innalzamento della temperatura provocato dall&#8217;attività microbica, avviene un processo di pastorizzazione dello scarto.<br />
<strong>-</strong> <strong><em>Umificazione</em></strong>: i batteri aerobi vengono sostituiti da funghi ed attinomiceti che completano il processo di trasformazione della sostanza organica permettendo la formazione delle sostanze umiche.</p>
<p>Le tecniche del compostaggio domestico possono essere di due tipi: in cumulo e tramite l’utilizzo del composter.<br />
<em><br />
<strong>1. Compostaggio domestico in cumulo</strong></em></p>
<p>Questa è la tecnica più vicina al processo naturale e viene adottata da chi possiede un giardino o un orto.  Tra i materiali che si possono utilizzare ve ne sono alcuni, indicati come scarti verdi (scarti freschi dell&#8217;orto, sfalci d&#8217;erba, scarti di cucina&#8230;), che sono molto ricchi in azoto mentre altri, definiti scarti marroni (foglie secche, paglia, segatura, carta e cartone), sono più ricchi in carbonio.</p>
<p>Una regola fondamentale per ottenere un valore di umidità ottimale (50-60 %) è la miscelazione di queste due tipologie di scarti in modo tale che il rapporto carbonio-azoto (C/N) sia circa 30/1. Per garantire infine una buona presenza di ossigeno nel cumulo, è necessario eseguire delle periodiche operazioni di rivoltamento usando un buon forcone.</p>
<p><strong><em>2. Compostaggio domestico in composter</em></strong></p>
<p>Il composter è un contenitore dotato di un coperchio (in alto) utile al caricamento del materiale da compostare e di uno sportellino laterale (in basso) da cui si può prelevare il compost maturo. <a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/composter2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10447" title="composter" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/composter2.jpg" alt="" width="200" height="160" /></a>Le pareti possiedono una serie di fori indispensabili per la circolazione dell’aria al suo interno. Rispetto alla tecnica in cumulo, l’uso del composter ha degli aspetti positivi a altri negativi.</p>
<p>Gli aspetti positivi sono che si possono compostare quantità anche piccole di materiale, il processo risente meno degli abbassamenti di temperatura, il composter è posizionabile anche sul balcone, ed infine la formazione del compost avviene in tempi più brevi.</p>
<p>Gli aspetti negativi sono che esso non è utilizzabile per elevate quantità di materiale, non si riesce a seguire al meglio il processo, i rivoltamenti sono più problematici ed infine può essere maggiormente soggetto ristagni d’acqua sul fondo.<br />
Gli scarti organici devono essere inseriti nel contenitore seguendo le stesse indicazioni di miscelazione validi per la tecnica in cumulo.</p>
<p>Per maggiori informazioni su come fare il compostaggio domestico, è possibile scaricare i seguenti file:</p>
<p><a title="Manuale di compostaggio" rel="nofollow" href="http://www.ermesambiente.it/wcm/ermesambiente/primo_piano/2007/03ott_compost/Manuale_compostaggio_1746.pdf" target="_blank"><em>Ermesambiente- Manuale di compostaggio</em></a></p>
<p><em><a title="Manuale scuole" rel="nofollow" href="http://www.provincia.va.it/ente_data/energecol.nsf/3e0007d10d9d9f7e412568c5003d7ede/29b32e30caa2ea86c1256cd8004930b6/$FILE/manuale%20scuole.pdf" target="_blank">Provincia di Varese- Manuale scuole</a><br />
</em></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F09%2F24%2Fil-compostaggio-domestico-una-buona-pratica-per-produrre-compost-in-proprio%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2010/09/24/il-compostaggio-domestico-una-buona-pratica-per-produrre-compost-in-proprio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arcosanti: la città tra architettura ed ecologia.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2010/03/22/arcosanti-la-citta-tra-architettura-ed-ecologia/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2010/03/22/arcosanti-la-citta-tra-architettura-ed-ecologia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 15:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia dell'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[arcologia]]></category>
		<category><![CDATA[Arcosanti]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=5873</guid>
		<description><![CDATA[Arcosanti è un laboratorio urbano che sta realizzando un prototipo di arcologia: il progetto di questa città pro-ambiente non ha ancora visto uno sviluppo pieno e radicale, ma l&#8217;idea di base coniuga sviluppo e responsabilità ecologica. Finora il progetto è autofinanziato quasi esclusivamente attraverso la produzione e la vendita dei Soleri Wind Bells, campane di [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2010/03/22/arcosanti-la-citta-tra-architettura-ed-ecologia/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Arcosanti è un laboratorio urbano che sta realizzando un prototipo di <em>arcologia</em>: il progetto di questa città pro-ambiente non ha ancora visto uno sviluppo pieno e radicale, ma l&#8217;idea di base coniuga sviluppo e responsabilità ecologica.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5945" title="arcosanti" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/arcosanti.jpg" alt="arcosanti" width="160" height="150" />Finora il progetto è autofinanziato quasi esclusivamente attraverso la produzione e la vendita dei Soleri Wind Bells, campane di ceramica e di bronzo dotate di una sottile vela di metallo che permette loro di suonare con la sola forza del vento.</p>
<p>&#8221;Fare di più con meno&#8221;: meno risorse energetiche, meno inquinamento, meno spreco di spazio e di materiali. E&#8217; questo l&#8217;imperativo base di Arcosanti: la &#8216;città esperimento&#8217;, fondata nel 1970 nel deserto dell&#8217;Arizona, lungo l&#8217;autostrada che collega Phoenix al Grand Canyon, dall&#8217;architetto italiano Paolo Soleri.</p>
<p>Ossia &#8221;un modello di città che coniuga architettura ed ecologia attraverso un processo ciclico di miniaturizzazione, complessità, durata&#8221; spiega Marco Felici, ingegnere che si occupa di sviluppo urbano sostenibile e progettazione integrale che è stato allievo di Soleri.</p>
<p>In pratica, in Arcosanti &#8221;si cerca un modello di habitat tridimensionale, complesso e frugale, che concentri le funzioni dell&#8217;abitare, evitando la proliferazione di<span id="more-5873"></span> periferie e lasciando al verde la maggiore estensione del territorio. E questo lo si fa attraverso continui cicli di autocostruzione, con una ricerca non predeterminata da piani urbanistici statici&#8221;.</p>
<p>Ogni anno centinaia di volontari di ogni età provenienti da ogni parte del mondo partecipano al progetto per dare il proprio contributo nella concreta costruzione della città e per sperimentare di persona cosa significhi vivere in una città arcologica.</p>
<p>A quarant&#8217;anni dall&#8217;inizio della sfida, la zona concretamente costruita è di appena il 5% rispetto al progetto originario, il quale prevede un insediamento finale di cinquemila persone.</p>
<p>Questo laboratorio urbano, più che un ordinario cantiere, è un luogo di apprendimento e di sperimentazione. Gli edifici, oggi come agli inizi degli anni settanta, sono costruiti principalmente da studenti senza una grossa esperienza alle spalle e i materiali usati sono spesso quelli trovati nel terreno circostante ad Arcosanti.</p>
<p>Per Felici, &#8221;Soleri si inserisce in un filone di pensiero che non limita la propria azione a matematiche considerazioni di ecocompatibilità, bensì vede l&#8217;operato dell&#8217;uomo come parte integrante dell&#8217;evoluzione della natura, e pertanto ne cerca una congruenza in tempi cosmogenici.</p>
<p>Operando all&#8217;interno della congruenza dell&#8217;evoluzione naturale, il problema sostenibilità risulterebbe risolto all&#8217;origine, nel senso che non si sarebbe generata la catastrofe in corso per la quale abbiamo, a posteriori, dovuto inventare il termine <em>ecologia</em>&#8221;.</p>
<p>Guarda il video girato ad Arcosanti:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TEqPBZ-2Vz8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/TEqPBZ-2Vz8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2010%2F03%2F22%2Farcosanti-la-citta-tra-architettura-ed-ecologia%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2010/03/22/arcosanti-la-citta-tra-architettura-ed-ecologia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>KlimaHouse 2010: a Bolzano la fiera sull&#8217;edilizia sostenibile.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/12/13/klimahouse-2010-a-bolzano-la-fiera-sulledilizia-sostenibile/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/12/13/klimahouse-2010-a-bolzano-la-fiera-sulledilizia-sostenibile/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 16:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Bolzano]]></category>
		<category><![CDATA[CasaClima]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[KlimaHouse 2010]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=4535</guid>
		<description><![CDATA[Dal 21 al 24 gennaio 2010 si terrà la quarta Fiera internazionale specializzata per l&#8217;efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia. Bolzano, città-capoluogo dell&#8217;Alto Adige, rappresenta il luogo ideale per ospitare una fiera sul risparmio energetico nell&#8217;edilizia: non esiste un&#8217;altra regione italiana che abbia risposto in maniera così determinata alle nuove esigenze di risparmio energetico. [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/13/klimahouse-2010-a-bolzano-la-fiera-sulledilizia-sostenibile/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Dal 21 al 24 gennaio 2010 si terrà la quarta Fiera internazionale specializzata per l&#8217;efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-4542" title="Klimahouse" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Klimahouse.jpg" alt="Klimahouse" width="150" height="135" />Bolzano, città-capoluogo dell&#8217;Alto Adige, rappresenta il luogo ideale per ospitare una fiera sul risparmio energetico nell&#8217;edilizia: non esiste un&#8217;altra regione italiana che abbia risposto in maniera così determinata alle nuove esigenze di risparmio energetico.</p>
<p>Sopratutto grazie al progetto &#8220;CasaClima&#8221; (in vigore da 2002), che già anticipa le richieste delle direttive Europee ed informa in maniera semplice il sul consumo energetico dell&#8217;edificio. </p>
<p>Dal gennaio 2005 tutte le nuove case costruite in Alto Adige devono rispettare lo standard minimo di risparmio energetico corrispondente alla &#8220;CasaClima&#8221; di classe C (meno di 70 kWh/m2 all&#8217;anno).</p>
<p>L&#8217;industria e l&#8217;artigianato edile altoatesino sono insieme ai progettisti locali, già coinvolti nel risparmio energetico nell&#8217;edilizia da parecchio tempo. <span id="more-4535"></span>Testimonianza di questo coinvolgimento sono le oltre 500 ditte artigianali edili specializzate e certificate nella costruzione e certificazione di &#8220;CasaClima&#8221; e oltre 270 progettisti certificati per &#8220;CasaClima&#8221;.</p>
<p>I nostri edifici consumano quantità spropositate d&#8217;energia. Il continuo aumento dei costi e la pericolosa dipendenza dall&#8217;importazione di energia nonché minacciosi cambiamenti climatici impongono rapide prese di posizione. Nel settore costruzioni esistono alternative tecniche ed economiche per il risparmio energetico e per la protezione della natura.</p>
<p>CasaClima rappresenta una nuova cultura edile per l&#8217;abitazione moderna, che unisce sostenibilità, drastica riduzione dei costi energetici e una perfetta climatizzazione dell&#8217;ambiente.</p>
<p>L’energia è il termine centrale di cui si tratta in questo secolo, perché l’energia è il fondamento della vita e la garanzia per il benessere.</p>
<p>Nel settore costruzioni esistono alternative tecniche ed economiche per il risparmio energetico e per la protezione della natura.</p>
<p>La KLIMAHOUSE sarà accompagnata da un ricco e qualificato programma di contorno. Accanto alla classica manifestazione fieristica verrà organizzato un convegno internazionale, al quale parteciperanno noti relatori e che permetterà agli operatori del settore di aggiornarsi e ottenere informazioni utili.</p>
<p>Di seguito il programma di contorno di KLIMAHOUSE 2010:</p>
<p>- Convegno internazionale &#8220;CasaClima &#8211; Costruire il futuro&#8221;<br />
- KLIMAHOUSE Forum nel padiglione fieristico. Gli espositori presenteranno i loro prodotti innovativi<br />
- Visite guidate a CaseClima più volte al giorno.<br />
- Seminari e workshops organizzati da associazioni e da espositori in occasione della fiera specializzata.</p>
<p>Per maggiori info visitare il sito: <a title="Klimahouse" href="http://www.fierabolzano.it/klimahouse2010/" target="_blank" rel="nofollow">Klimahouse2010</a></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F13%2Fklimahouse-2010-a-bolzano-la-fiera-sulledilizia-sostenibile%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/12/13/klimahouse-2010-a-bolzano-la-fiera-sulledilizia-sostenibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dalla Coop il più grande impianto fotovoltaico su singola copertura.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/12/11/dalla-coop-il-piu-grande-impianto-fotovoltaico-su-singola-copertura/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/12/11/dalla-coop-il-piu-grande-impianto-fotovoltaico-su-singola-copertura/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 11:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[coop]]></category>
		<category><![CDATA[impianto fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[inres]]></category>
		<category><![CDATA[magazzino]]></category>
		<category><![CDATA[Mitsubishi Electric]]></category>
		<category><![CDATA[prato]]></category>
		<category><![CDATA[silicio policristallino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=4262</guid>
		<description><![CDATA[Il nuovo polo logistico di Coop Italia non food di Prato ospita un impianto fotovoltaico della potenza di 2895 kW per una produzione di 3.200.000 kWh di energia elettrica. E&#8217; grande quanto 5 campi di calcio (primo per dimensione in Italia tra gli impianti montati su singola copertura) e ha una serie di accorgimenti eco-compatibili: [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/11/dalla-coop-il-piu-grande-impianto-fotovoltaico-su-singola-copertura/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il nuovo polo logistico di Coop Italia non food di Prato ospita un impianto fotovoltaico della potenza di 2895 kW per una produzione di 3.200.000 kWh di energia elettrica. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4366" title="impianto-fotovoltaico" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/impianto-fotovoltaico1-300x142.jpg" alt="impianto-fotovoltaico" width="180" height="140" />E&#8217; grande quanto 5 campi di calcio (primo per dimensione in Italia tra gli impianti montati su singola copertura) e ha una serie di accorgimenti eco-compatibili: caldaie a condensazione, riscaldamento a pavimento, sonde di luminosità per il controllo delle lampade fluorescenti con alimentatori elettronici di classe A.</p>
<p>Questo magazzino, frutto di un investimento di circa 100 milioni di euro, entrerà a pieno regime a gennaio 2010 quando sarà completato l&#8217;utilizzo delle scaffalature e saranno trasferite lì le sedi del consorzio logistico e per gli acquisti non alimentari. Da qui si movimenteranno 730.000 metri cubi di merci destinate a rifornire i reparti non food di oltre 1400 punti vendita Coop in tutta Italia.</p>
<p>L&#8217;edificio occupa un&#8217;area di 100.000 mq circa ed è costituito da un fabbricato ad uso magazzino di 50.000 mq di superficie, da una palazzina uffici di 7.700 mq, da 35.000 mq fra piazzali di manovra e aree di sosta. L&#8217;acciaio e l&#8217;uso di ampie vetrate<span id="more-4262"></span> caratterizzano architettonicamente l&#8217;intera struttura.</p>
<p>Progettato da Inres, è dotato di 15.650 pannelli di silicio policristallino forniti da Mitsubishi Electric. La produzione, pari al consumo medio annuale di 1185 famiglie (o di 14.200 frigoriferi in classe A+) consentirà di non immettere in atmosfera 1.860.000 kg di anidride carbonica all&#8217;anno, quantità equivalente a quella assorbita da 2650 alberi nella loro intera vita.</p>
<p>In termini energetici complessivi, l&#8217;impianto non solo sarà in grado di soddisfare al completo fabbisogno di energia del nuovo polo logistico, ma produrrà un quantitativo di energia eccedente; il surplus, stimato in 500.000 Kw, sarà immesso e ceduto sulla rete di distribuzione nazionale.</p>
<p>L&#8217;impianto sul tetto è integrato da 5 inseguitori solari,costituiti da 60 pannelli fotovoltaici Mitsubishi Electric, della potenza complessiva di 11,4 kW posizionati all&#8217;entrata del parcheggio che si orienteranno per massimizzare la produzione.</p>
<p><a title="Coop fotovoltaico" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Mediacenter/Video_News/Coop-inaugura-a-Prato-un-magazzino-tutto-verde_4009414364.html#" target="_blank" rel="nofollow" >Guarda il video</a></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F11%2Fdalla-coop-il-piu-grande-impianto-fotovoltaico-su-singola-copertura%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/12/11/dalla-coop-il-piu-grande-impianto-fotovoltaico-su-singola-copertura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Coldiretti: &#8220;Bene alberi di Natale che siano naturali&#8221;.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/12/08/coldiretti-bene-alberi-di-natale-che-siano-naturali/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/12/08/coldiretti-bene-alberi-di-natale-che-siano-naturali/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 09:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia dell'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[nature]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[vita sostenibile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=4181</guid>
		<description><![CDATA[Non solo, al contrario di ciò che molti pensano, è meglio utilizzare un albero vero, ma bisogna anche stare attenti ad addobbi e decorazioni collegate all&#8217;elettricità, per scongiurare seri rischi legati a difetti di fabbricazione: è quindi preferibile usare decorazioni naturali. L&#8217;acquisto di un abete vero, a differenza di quanto spesso si crede, è molto [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/12/08/coldiretti-bene-alberi-di-natale-che-siano-naturali/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Non solo, al contrario di ciò che molti pensano, è meglio utilizzare un albero vero, ma bisogna anche stare attenti ad addobbi e decorazioni collegate all&#8217;elettricità, per scongiurare seri rischi legati a difetti di fabbricazione: è quindi preferibile usare decorazioni naturali.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4182" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/11-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /> L&#8217;acquisto di un abete vero, a differenza di quanto spesso si crede, è molto più ecologico. </p>
<p>Gli alberi finti di plastica arrivano molto spesso dalla Cina e non solo consumano petrolio e liberano gas ad effetto serra per la loro realizzazione e il trasporto, ma impiegano oltre 200 anni prima di degradarsi nell&#8217;ambiente.</p>
<p>Lo evidenzia oggi Coldiretti, secondo la quale l&#8217;acquisto dell&#8217;albero vero aiuta l&#8217;ambiente in quanto deriva per circa il 90% da coltivazioni vivaistiche specializzate che occupano stagionalmente oltre mille aziende agricole situate soprattutto in Toscana, Veneto o Friuli. </p>
<p>Inoltre il restante 10% (cimali o punte di abete) è il frutto della normale pratica forestale che prevede interventi colturali di &#8220;sfolli&#8221; e diradamenti indispensabili per lo<span id="more-4181"></span> sviluppo e la sopravvivenza del bosco.</p>
<p>Si tratta quindi di una coltivazione che, nel rispetto del delicato equilibrio dell&#8217;ambiente, può rappresentare una ideale forma di utilizzo di terreni marginali di media collina e montani. </p>
<p>Aree fragili dal punto si vista ambientale dove &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; mantenere il terreno lavorato significa garantire la capacità di assorbire la pioggia in profondità prima di respingerla verso valle evitando i pericoli delle frane, mentre la pulizia dai rovi e dalle sterpaglie, diminuisce il pericolo d&#8217;incendi.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4185" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/22-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Il costo dell&#8217;acquisto dell&#8217;albero vero varia notevolmente su valori che vanno dai dieci euro fino addirittura a più di 500 euro a seconda delle dimensioni, della varietà e del vaso in cui è riposto l&#8217;albero. La spesa secondo la Coldiretti è stabile rispetto allo scorso anno e pari a circa 140 milioni di euro.</p>
<p>In più, con quasi un addobbo elettrico di Natale su tre che rischia di esplodere o dare la scossa è meglio scegliere per l&#8217;albero una decorazione al naturale che riduce i rischi, garantisce originalità e contribuisce a migliorare l&#8217;ambiente e a salvare il clima soprattutto in occasione della Conferenza dell&#8217;Onu sui cambiamenti climatici.</p>
<p>Per la Commissione europea circa il 30 % delle luci di Natale sul mercato comunitario ha grossi difetti di fabbricazione. &#8220;Si tratta per la maggioranza di materiale che proviene dalla Cina che oltre ad essere causa di pericolo comporta anche un dispendio energetico che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; può essere evitato utilizzando prodotti naturali in grado di dare comunque luminosità ai 6,5 milioni di abeti veri che superano quest&#8217;anno i 4 milioni di piante di plastica acquistati dalle famiglie italiane&#8221;.</p>
<p>Per la Coldiretti, invece di usare le solite sfere artificiali, lampadine e fili di plastica come decorazioni &#8220;si possono utilizzare pigne da colorare a piacimento e frutta secca come castagne e nocciole. Per finire, invece dei soliti fili argentati o dorati si possono utilizzare ghirlande di fiori fatte con gerbere e lilium in diverse tonalità di colore. Il procedimento non è difficile, basta infilare fiori e foglie con del filo metallico cercando di dargli la forma di un cordoncino da appendere all&#8217;albero per renderlo sicuramente un albero d&#8217;autore&#8221;.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F12%2F08%2Fcoldiretti-bene-alberi-di-natale-che-siano-naturali%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/12/08/coldiretti-bene-alberi-di-natale-che-siano-naturali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Presentato il &#8220;Gel fotovoltaico&#8221; a Potenza.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/11/18/presentato-il-gel-fotovoltaico-a-potenza/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/11/18/presentato-il-gel-fotovoltaico-a-potenza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 22:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=3607</guid>
		<description><![CDATA[All’interno di questo Gel viene innescata una struttura cristallina di silicio. A differenza dei gel già esistenti di colorazione scura (e quindi non applicabili sui vetri delle abitazioni), il Gel Esco Energy è trasparente, o all’evenienza, leggermente pigmentato con colore blu per dare un’eventuale connotazione estetica. E’ stato presentato a Potenza, e permette di catturare [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/18/presentato-il-gel-fotovoltaico-a-potenza/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>All’interno di questo Gel viene innescata una struttura cristallina di silicio. A differenza dei gel già esistenti di colorazione scura (e quindi non applicabili sui vetri delle abitazioni), il Gel Esco Energy è trasparente, o all’evenienza, leggermente pigmentato con colore blu per dare un’eventuale connotazione estetica.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3608" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/hhh-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />E’ stato presentato a Potenza, e permette di catturare l’energia solare per poi trasformarla in elettricità, e costa la metà di un normale pannello fotovoltaico. </p>
<p>Inserito nello spazio tra i doppi vetri, consente una normale visibilità e l’isolamento termico dell’abitazione.</p>
<p>In un prossimo futuro i pannelli fotovoltaici potrebbero essere così sostituiti da un gel che, iniettato nei doppi vetri delle finestre, cattura l&#8217;energia solare trasformandola in elettrica e riversandola in un normale accumulatore. </p>
<p>In un&#8217;abitazione di medie dimensioni, l&#8217;installazione di 25 metri quadri di questo impianto permetterebbe, in un anno, di abbattere<span id="more-3607"></span> i consumi.</p>
<p>Il brevetto del &#8220;Gel fotovoltaico&#8221;, realizzato dalla &#8220;Esco Energy&#8221; dopo quattro anni di studi, è stato presentato stamani, a Potenza. Secondo quanto spiegato dal responsabile della ricerca della Esco, Alessandro Cariani, &#8220;il costo è pari alla metà di un normale pannello fotovoltaico&#8221;: lo spazio tra i doppi vetri delle finestre viene riempito dal gel, consentendo una normale visibilità e, come effetto secondario, l&#8217;isolamento termico dell&#8217;abitazione.</p>
<p>L&#8217;energia solare viene catturata e assorbita da piccoli terminali elettrici installati nelle finestre, per essere poi riversata in rete, permettendo una produzione di cento watt/ora per ogni metro quadro di superficie &#8220;e può essere montato &#8211; ha detto Cariani &#8211; su strutture già esistenti&#8221;.</p>
<p>È una tecnologia che sfrutta le proprietà di semiconduttore del silicio, che è il secondo elemento per abbondanza sulla crosta terrestre dopo l’ossigeno (componendone il 25,7% del peso), trovandosi in argilla, granito, quarzo e sabbia.</p>
<p>Per intendersi, è il componente principale di vetro, cemento, ceramica e silicone; nonché l’elemento utilizzato per la realizzazione dei semiconduttori, (transistor, circuiti integrati, microprocessori) ed altri dispositivi microelettronici.</p>
<p>Il “bombardamento” di fotoni, i corpuscoli che compongono i raggi del sole, sugli atomi di silicio del Gel provocano energia cinetica, ovvero una specie di “spinta” che genera movimento e viene sostanzialmente convertita in energia elettrica all’interno della struttura cristallina del silicio che fa da semiconduttore.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F11%2F18%2Fpresentato-il-gel-fotovoltaico-a-potenza%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/11/18/presentato-il-gel-fotovoltaico-a-potenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Thermeleon: tegole camaleontiche.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/11/05/thermeleon-tegole-camaleontiche/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/11/05/thermeleon-tegole-camaleontiche/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 21:55:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[gel]]></category>
		<category><![CDATA[tegole]]></category>
		<category><![CDATA[tegole camaleontiche]]></category>
		<category><![CDATA[temperatura]]></category>
		<category><![CDATA[thermeleon]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=3265</guid>
		<description><![CDATA[Un gruppo di neo-laureati del MIT ha sviluppato delle tegole che cambiano colore in base alla temperatura. Le piastrelle diventano bianche in una giornata calda e nere quando fuori fa freddo. Quando esse sono bianche, spiegano i ricercatori, le tegole riescono a riflettere circa l&#8217;80% della luce solare che li colpisce. Quando sono nere, ne [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/11/05/thermeleon-tegole-camaleontiche/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Un gruppo di neo-laureati del MIT ha sviluppato delle tegole che cambiano colore in base alla temperatura. Le piastrelle diventano bianche in una giornata calda e nere quando fuori fa freddo. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3280" title="tegole camaleontiche" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/tegole-camaleontiche.jpg" alt="tegole camaleontiche" width="170" height="160" />Quando esse sono bianche, spiegano i ricercatori, le tegole riescono a riflettere circa l&#8217;80% della luce solare che li colpisce. Quando sono nere, ne riflettono solo il 30%.</p>
<p>Questo grazie ad un particolare gel: quando è freddo, esso rimane dissolto lasciando uno sfondo nero. </p>
<p>Quando è riscaldato, invece, il polimero si condensa sotto forma di minuscole goccioline, le cui piccole dimensioni diffondono la luce e quindi diventano in grado di produrre una superficie bianca, che riflette il calore del sole.</p>
<p>Se ci pensiamo bene, un esempio comune di questo cambiamento di colore in base alla temperatura è ciò che accade cuocendo un uovo al tegamino: l&#8217;albume da trasparente diventa bianco. Solo che in questo ultimo caso la trasformazione non è<span id="more-3265"></span> reversibile.</p>
<p>E ora vediamo l&#8217;utilità di questa invenzione. In un giorno d’estate ardente, un tetto nero diventa caldissimo, mentre un tetto bianco mantiene un certo grado di raffreddamento in casa. Ciò potrebbe permettere di risparmiare fino al 20% degli attuali costi di raffredamento degli edifici. In inverno, invece, il calore generato da una radiazione solare può essere assorbito da un tetto nero, facendo risparmiare energia per il riscaldamento dell&#8217;abitazione.</p>
<p>Nonostante la grandiosità di tale idea, più lavoro è necessario per rendere l’installazione pronta per essere commercializzata.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F11%2F05%2Fthermeleon-tegole-camaleontiche%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/11/05/thermeleon-tegole-camaleontiche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ekò, la lampadina ecologica prodotta con materiali riciclati.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/10/30/eko-la-lampadina-ecologica-prodotta-con-materiali-riciclati/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/10/30/eko-la-lampadina-ecologica-prodotta-con-materiali-riciclati/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 14:25:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[Ekò]]></category>
		<category><![CDATA[lampadina ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[materiali riciclati]]></category>
		<category><![CDATA[mercurio]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[Wiva Group]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=3125</guid>
		<description><![CDATA[Realizzata con lampadine a fine vita, Ekò è la prima lampadina ecologica realizzata con materiali di riciclo, e sarà utilizzata dal FAI Fondo Ambiente Italiano nelle sue proprietà in tutta Italia. In occasione di Ecomondo, Wiva Group, azienda fiorentina specializzata nella produzione di sorgenti luminose e materiali elettrici, presenta in anteprima Ekò, una lampadina realizzata [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/10/30/eko-la-lampadina-ecologica-prodotta-con-materiali-riciclati/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Realizzata con lampadine a fine vita, Ekò è la prima lampadina ecologica realizzata con materiali di riciclo, e sarà utilizzata dal FAI Fondo Ambiente Italiano nelle sue proprietà in tutta Italia.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3128" title="ekolampadina" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ekolampadina.jpg" alt="ekolampadina" width="170" height="180" />In occasione di Ecomondo, Wiva Group, azienda fiorentina specializzata nella produzione di sorgenti luminose e materiali elettrici, presenta in anteprima Ekò, una lampadina realizzata con materiali riciclati, ottenuti principalmente da lampade giunte al termine del loro ciclo di vita.</p>
<p>Ekò è una lampada a risparmio energetico, fluorescente compatta ed elettronica, che utilizza la metà del mercurio attualmente usato per il funzionamento di questa tipologia di sorgenti luminose, senza peraltro diminuire il livello di alcuna prestazione tecnica. Tutte le lampadine distribuite a marchio Viva da Wiva Group contengono da settembre 2009 meno di 2,5 mg di mercurio (la soglia consentita per legge è di 5 mg). </p>
<p>Inoltre la lampadina ha una vita di circa 10.000 ore, circa 7 volte maggiore rispetto alle lampadine normali. &#8220;Ekò dimezza la potenzialità di inquinamento delle<span id="more-3125"></span> sorgenti a basso consumo- spiega Giuseppe Ranieri di Wiva Group &#8211; ma soprattutto risolve il problema dello stoccaggio delle merci riciclate attraverso il loro riutilizzo. In questo modo si instaura un circolo virtuoso, che auspichiamo sia preso in considerazione e seguito anche da altre aziende. Per questo motivo abbiamo deciso di non brevettare Ekò&#8221;.</p>
<p>Per ottenere ciò l’azienda innanzitutto recupera mercurio e fosfori dalle lampadine giunte al termine del loro ciclo di vita, completando successivamente la rigenerazione con gli altri materiali, come vetro, plastica o metalli. L’aspetto ecologico non trascura neanche il pakaging, realizzato al 100% con cartone riciclato.</p>
<p>Il prodotto ha convito da subito il FAI, Fondo Ambiente Italiano, che utilizzerà la lampadina nelle sue proprietà come spiega Costanza Pratesi, responsabile Ufficio Paesaggio e Territorio, “per dare un segno concreto della nostra attenzione alla tutela ambientale. L’ecosostenibilità è uno dei valori che da sempre ci contraddistingue, di pari passo con la protezione del patrimonio artistico e naturalistico. La luce che illuminerà i luoghi del FAI sarà così una luce “verde”, proprio perché originata dal riutilizzo di materiali, tra cui alcuni inquinanti”.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F10%2F30%2Feko-la-lampadina-ecologica-prodotta-con-materiali-riciclati%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/10/30/eko-la-lampadina-ecologica-prodotta-con-materiali-riciclati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Biowashball: Il sistema ecologico per fare il bucato.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/10/06/biowashball-il-sistema-ecologico-per-fare-il-bucato/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/10/06/biowashball-il-sistema-ecologico-per-fare-il-bucato/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 09:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia dell'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[bucato]]></category>
		<category><![CDATA[Eco Blue Ball]]></category>
		<category><![CDATA[ecologico]]></category>
		<category><![CDATA[lavatrice]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=2739</guid>
		<description><![CDATA[Biowashball è una sfera lavante scientificamente ideata per pulire la biancheria senza l’utilizzo di detersivi. Biowashball è una pallina di ceramica naturale: le sfere di microceramica contenute al suo interno riescono ad ionizzare le molecole dell&#8217;acqua, donando loro una grande capacità di penetrazione nei tessuti. L&#8217;emissione di ioni negativi diminuisce l&#8217;aderenza dello sporco, rendendone facile [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/10/06/biowashball-il-sistema-ecologico-per-fare-il-bucato/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Biowashball è una sfera lavante scientificamente ideata per pulire la biancheria senza l’utilizzo di detersivi.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2745" title="biowashball" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/biowashball-300x299.png" alt="biowashball" width="180" height="180" />Biowashball è una pallina di ceramica naturale: le sfere di microceramica contenute al suo interno riescono ad ionizzare le molecole dell&#8217;acqua, donando loro una grande capacità di penetrazione nei tessuti. L&#8217;emissione di ioni negativi diminuisce l&#8217;aderenza dello sporco, rendendone facile la rimozione.</p>
<p>Biowashball non contiene prodotti chimici, non rilascia alcuna sostanza nell&#8217;acqua, né saponi o additivi di alcun genere. </p>
<p>Con Biowashballl nel cestello della lavatrice non si usano: Detersivi, prodotti chimici, ammorbidenti.</p>
<p>E questo aiuta molto l&#8217;ambiente, poiché non vengono rilasciati detersivi e residui inquinanti nell&#8217;acqua di scarico della lavatrice.</p>
<p>La pallina si mette nel cestello della lavatrice in mezzo alla biancheria. Durante il<span id="more-2739"></span> lavaggio si forma una carica elettrostatica pari a 10 Volts maggiore rispetto al lavaggio con detersivo. Questa carica generata dissolve le cellule di sporco dai tessuti, lasciandoli morbidi e puliti.</p>
<p>A differenza dei detersivi tradizionali, Biowashball è ipoallergica al 100%, antibatterica, economica: la sfera lavante non provoca alcun effetto secondario dovuto ai residui di detersivo sulla biancheria; elimina i microrganismi patogeni e l’uso dei detersivi (circa 1000 € di risparmio in 3 anni su una base di un lavaggio/giorno); favorisce il risparmio di elettricità (lavaggio a una temperatura massima di 50°C per tutta la biancheria, anche quella bianca); è ecologica (senza fosfati), quindi preserva l’acqua e le falde acquifere.</p>
<p>Biowashball è una sfera di lavaggio che rappresenta un’alternativa all&#8217;uso della palma da sapone indiana, il cui uso sta portando ad una massiccia deforestazione in India e in Nepal.</p>
<p>Per maggiori info: <a title="Biowashball" href="http://www.biowashball.ch/presentationIT.html" target="_blank">Biowashball</a></p>
<p>Guarda il video:</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v00EX89quHM&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/v00EX89quHM&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F10%2F06%2Fbiowashball-il-sistema-ecologico-per-fare-il-bucato%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/10/06/biowashball-il-sistema-ecologico-per-fare-il-bucato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Impianti minieolici in casa nostra.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/09/11/impianti-minieolici-in-casa-nostra/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/09/11/impianti-minieolici-in-casa-nostra/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 11:54:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[deutsche bank]]></category>
		<category><![CDATA[enel green power]]></category>
		<category><![CDATA[Enel.si]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[minieolico]]></category>
		<category><![CDATA[Prestitempo]]></category>
		<category><![CDATA[Wind farm]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=1997</guid>
		<description><![CDATA[Gli impianti eolici sono aerogeneratori che convertono l&#8217;energia cinetica del vento in energia eolica e quindi elettrica. Si intende per Wind-Farm l&#8217;insieme di più aerogeneratori che vengono costruiti in una stessa area. Spesso capita che, per ridurre l&#8217;impatto ambientale sul paesaggio, gli impianti eolici vengono disposti in alto mare, e in questo caso si parla [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/09/11/impianti-minieolici-in-casa-nostra/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Gli impianti eolici sono aerogeneratori che convertono l&#8217;energia cinetica del vento in energia eolica e quindi elettrica. </strong> <img class="alignright size-medium wp-image-1999" title="eolico_offshore_danimarca_2" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/eolico_offshore_danimarca_2-300x199.jpg" alt="eolico_offshore_danimarca_2" width="254" height="168" /></p>
<p>Si intende per Wind-Farm l&#8217;insieme di più aerogeneratori che vengono costruiti in una stessa area. </p>
<p>Spesso capita che, per ridurre l&#8217;impatto ambientale sul paesaggio, gli impianti eolici vengono disposti in alto mare, e in questo caso si parla di Wind-Farm offshore. </p>
<p>Esistono differenti modelli di aerogeneratori, distinguibili in base all&#8217;altezza. Di norma le fattorie del vento constano di generatori con impianti in grado di contenere un&#8217;enorme quantità di megawatt e quindi sono di dimensioni notevoli. </p>
<p>Il progresso tecnologico ha fornito gli strumenti per costruire impianti eolici su piccola scala. Questi mini-impianti rispondono all&#8217;esigenza di ridurre le emissioni di gas serra<span id="more-1997"></span> e contemporaneamente apportare un utile beneficio economico. </p>
<p>Enel.si, la società di Enel Green Power che ha proposto il minieolico, ha aperto una nuova campagna di distribuzione di energia pulita e rinnovabile. </p>
<p>A trarne i benefici possono essere le famiglie o anche le aziende private e i piccoli imprenditori. Gli aerogeneratori possono interfacciarsi sulla rete elettrica pubblica o alimentare utenze isolate. Come spiega Enel.si:</p>
<p>Gli aerogeneratori più piccoli (qualche chilowatt) hanno dimensioni contenute e si prestano ad essere installati ad altezze contenute (6-9 m). Quelli di taglia più elevata (oltre 50 chilowatt) possono necessitare di altezze di posizionamento dal suolo più impegnative (oltre 30 m).</p>
<p><img class="size-medium wp-image-2000 alignleft" title="Il_mini_eolico" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/Il_mini_eolico-300x225.jpg" alt="Il_mini_eolico" width="233" height="175" />I costi per un minieolico con fascia di vento tra 3.1 m/s e 4 m/s oscillano tra 4.500 e i 25mila euro sulla base dell&#8217;erogazione. </p>
<p>Gli aerogeneratori di 1kW produrrebbe 339 kWh/anno con un costo di 45 euro annuali di manutenzione;  mentre gli aerogeneratori da 6kW produce 3.563 kWh/anno e costa 24mila euro e 140 euro all&#8217;anno di manutenzione. </p>
<p>Tuttavia Enel.si ha stipulato un accordo con Prestitempo-Deutsche Bank, grazie al quale i clienti possono usufruire di un finanziamento apposito per la costruzione degli impianti minieolici.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F09%2F11%2Fimpianti-minieolici-in-casa-nostra%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/09/11/impianti-minieolici-in-casa-nostra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cosa è un ecovillaggio?</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/09/09/cosa-e-un-ecovillaggio/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/09/09/cosa-e-un-ecovillaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 18:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[cohousing]]></category>
		<category><![CDATA[ecovillaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Rete Italiana Villaggi Ecologic]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=1881</guid>
		<description><![CDATA[Il termine ecovillaggio è un neologismo mutuato dall’anglosassone “eco-village”, coniato per la prima volta da Robert e Diane Gilman che utilizzarono tale termine nel volume Eco-villages and Susteinable Communities nel 1991. Un ecovillaggio è &#8220;comunità intenzionale ecosostenibile” formata da un gruppo di persone che hanno scelto di lavorare insieme con un ideale o una visione [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/09/09/cosa-e-un-ecovillaggio/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Il termine ecovillaggio è un neologismo mutuato dall’anglosassone “eco-village”, coniato per la prima volta da Robert e Diane Gilman che utilizzarono tale termine nel volume Eco-villages and Susteinable Communities nel 1991.</strong></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-1911" title="ecovillaggi" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ecovillaggi.jpg" alt="ecovillaggi" width="250" />Un ecovillaggio è &#8220;comunità intenzionale ecosostenibile” formata da un gruppo di persone che hanno scelto di lavorare insieme con un ideale o una visione comune. Vi sono ecovillaggi nati con l’obiettivo di ridare vita ad un vecchio borgo abbandonato ed altri sorti intorno all’idea di sperimentare un modello sociale alternativo basato sui principi della solidarietà e della nonviolenza.</p>
<p>Alcuni sono legati ad una scelta di vita spirituale, spesso fuori dai dogmi delle religioni istituzionalizzate; altri ancora si sono formati per sperimentare un modello di società a basso impatto ambientale basato sulla riduzione dei consumi e l’autosufficienza. Infine in non poche comunità si assiste ad una fusione di uno o più orientamenti.</p>
<p>La maggior parte delle realtà sono di tipo rurale e, con l’eccezione di Nomadelfia e Damanhur (i cui membri residenti superano nel primo caso il numero di 300 e nel secondo 650), la maggior parte degli ecovillaggi contano mediamente da 10 a 20 membri. In genere si  condividono la terra o l’abitazione. Alcuni membri lavorano all’interno (agricoltura, ospitalità, organizzazione di corsi e seminari, artigianato, ecc.) mentre altri svolgono professioni convenzionali <span id="more-1881"></span>fuori dalla comunità.</p>
<p>In generale  gli ecovillaggi: “si ispirano a criteri di sostenibilità ecologica, spirituale, socioculturale ed economica, intendendo per sostenibilità l’attitudine di un gruppo umano a soddisfare i propri bisogni senza ridurre, ma anzi migliorando, le prospettive delle generazioni future”.</p>
<p>In una società profondamente individualistica, l’idea di vivere insieme condividendo professionalità, esperienze, affetti, risorse economiche e intellettuali un pò meraviglia. Abituati a vivere le nostre vite in anonimi condomini, stupisce che sia possibile condividere fuori della cerchia ristretta dei legami parentali l’educazione dei propri figli, la preparazione dei pasti, le pulizie, il lavoro.</p>
<p>Eppure si tratta di scelte che oltre a migliorare la qualità della vita, perché liberano il tempo e aumentano la socialità, portano a una riduzione sensibile dei costi economici e ambientali. Questo è quanto avviene in numerose esperienze di cohausing, molto diffuse in Danimarca, Olanda e nei paesi scandinavi.</p>
<p>Provate a immaginare diciotto adulti di età e professionalità diverse: insegnanti, agronomi, ingegneri informatici, agricoltori, baristi, muratori che versano in una cassa comune i propri stipendi e poi una volta prelevata una “paga uguale per tutti” di 150 euro, utilizzano tutte le risorse per le spese comuni (spese mediche, educazioni dei bambini, trasporto, spese energetiche, cibo, abitazioni ecc.).</p>
<p>Un’utopia? Eppure è quanto avviene nella Comune di Bagnaia, nei pressi di Siena. Provate a immaginare dei bambini che hanno la possibilità di crescere in compagnia di loro coetanei e con il sostegno anche di altri genitori adulti che a turno fanno da animatori fuori degli orari di scuola, e soprattutto che possono giocare nella natura con anatre, conigli, capre. Solo fantasia? No, è quanto avviene ogni giorno presso l’ecovillaggio di Torri Superiore, a Ventimiglia.</p>
<p>L’area più ricca di comunità ed ecovillaggi è il continente americano, dove si contano almeno 2000 comunità, il 90 per cento delle quali situate negli Stati Uniti, con un numero di membri stimano intorno alle 100.000 persone. In Gran Bretagna e Irlanda sono segnalate circa 250 comunità con 5000 membri. In Germania sono oltre cento, in Francia 33, nei Paesi Bassi 13, nei paesi scandinavi circa 28. In Spagna e Portagallo 23 in tutto.</p>
<p>Dal punto di vista numerico, il panorama italiano degli ecovillaggi è in linea con quello di altri paesi mediterranei. Alla Rete Italiana Villaggi Ecologici aderiscono oggi una ventina di realtà, cui vanno aggiunti cinque-sei progetti, cioè comunità in via di formazione, e almeno altre dieci realtà che non aderiscono alla rete.</p>
<p>Per maggiori info visitate il sito:<a title="mappaecovillaggi" href="http://www.mappaecovillaggi.it/" target="_blank"> www.mappaecovillaggi.it </a></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F09%2F09%2Fcosa-e-un-ecovillaggio%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/09/09/cosa-e-un-ecovillaggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;esempio di Ithaca tra cohousing ed ecovillaggio.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/09/09/lesempio-di-ithaca-tra-cohousing-ed-ecovillaggio/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/09/09/lesempio-di-ithaca-tra-cohousing-ed-ecovillaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 18:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[cohousing]]></category>
		<category><![CDATA[ecovillaggio]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Ithaca]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=1887</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;EcoVillage at Ithaca&#8221; nacque da una visione della fondatrice Joan Bokaer durante una marcia per la salvaguardia dell&#8217;ambiente attraverso gli Stati Uniti che durò diversi mesi, tra il 1990 e il 1991. L&#8217;ecovillaggio si compone di tre cohousing (il terzo in via di costruzione). Le case sono di metrature ridotte e finalizzate a ridurre consumi, [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/09/09/lesempio-di-ithaca-tra-cohousing-ed-ecovillaggio/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>&#8220;EcoVillage at Ithaca&#8221; nacque da una visione della fondatrice Joan Bokaer durante una marcia per la salvaguardia dell&#8217;ambiente attraverso gli Stati Uniti che durò diversi mesi, tra il 1990 e il 1991. </strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1895" title="ecovillage" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/ecovillage-300x225.jpg" alt="ecovillage" width="260" height="225" />L&#8217;ecovillaggio si compone di tre cohousing (il terzo in via di costruzione). </p>
<p>Le case sono di metrature ridotte e finalizzate a ridurre consumi, costi gestionali ed inquinamento.</p>
<p>Il layout di ogni cohousing prevede due file di case divise da una strada in terra battuta e solo pedonale, una &#8220;common house&#8221; (completa di cucina industriale, libreria, servizi, lavanderia, foresteria), uno stagno, un parco giochi per bambini, una falegnameria e un garage comune. </p>
<p>Ogni cohousing può ospitare fino a 30 gruppi familiari.</p>
<p>Sia le costruzioni private che quelle comuni hanno ottenuto i più importanti certificati di efficienza energetica grazie: al posizionamento delle case per la massima cattura dei raggi e della luce per il solare passivo; al fotovoltaico; alle fondamenta in Eco Block; alle pareti <span id="more-1887"></span>ad alto isolamento termico grazie ad una spugna cellulosa ottenuta da giornali riciclati; al riscaldamento che avviene tramite un sistema centralizzato che utilizza legna del sottobosco raccolta direttamente dai residenti; ad alberi a foglia larga e rampicanti utilizzati per abbattere di qualche grado il caldo estivo nelle case; al recupero delle acque grigie grazie allo stagno per la fitodepurazione ed al compost toilet.</p>
<p>La ricerca dell&#8217;efficienza energetica, tuttavia, è solo un aspetto dei molti che vanno a costituire una visione più ampia: quella di una sorta di esperimento sociale in stili di vita sostenibili all&#8217;insegna della cooperazione e della condivisione.</p>
<p>Perciò gli abitanti di Ithaca usano cibo autoprodotto, si scambiano competenze, si prendono cura a turno dei bambini, gestiscono insieme le finanze della comunità e condividono molti momenti durante la settimana (in particolare cene, seminari, serate musicali etc..).</p>
<p>Ad Ithaca le dinamiche adottate nei processi decisionali avvengono a ogni livello attraverso il consenso e la mediazione. Il clima è di fiducia reciproca e di disponibilità verso il prossimo. Al momento l&#8217;economia rimane privata, fatta salva una cassa per le spese comuni.</p>
<p>La maggior parte dei residenti lavora fuori dell&#8217;ecovillaggio e la sola attività economica interna una CSA Farm che segue i principi della Permacoltura. Per ciò che riguarda la conservazione del territorio, molti terreni sono lasciati &#8220;vergini&#8221;, e usati solo per passeggiate e per la raccolta di frutti di bosco e legna.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F09%2F09%2Flesempio-di-ithaca-tra-cohousing-ed-ecovillaggio%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/09/09/lesempio-di-ithaca-tra-cohousing-ed-ecovillaggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La città che mette radici&#8230; Di Luc Schuiten.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/08/20/la-citta-che-mette-radici-di-luc-schuiten/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/08/20/la-citta-che-mette-radici-di-luc-schuiten/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 20:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia dell'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Archiborescence]]></category>
		<category><![CDATA[architetto]]></category>
		<category><![CDATA[Chenillard]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Habitarbres]]></category>
		<category><![CDATA[Luc Schuiten]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=1553</guid>
		<description><![CDATA[Questo inizio di millennio è caratterizzato da una presa di coscienza sempre più forte dell&#8217;importanza dei cambiamenti climatici nel nostro avvenire. Il mondo scientifico suona il campanello d&#8217;allarme, i summit internazionali prevedono il peggio per il secolo a venire se non saremo capaci di modificare radicalmente i nostri comportamenti. Nel nostro futuro dovremo tentare di riconciliarci con la [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/08/20/la-citta-che-mette-radici-di-luc-schuiten/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Questo inizio di millennio è caratterizzato da una presa di coscienza sempre più forte dell&#8217;importanza dei cambiamenti climatici nel nostro avvenire. Il mondo scientifico suona il campanello d&#8217;allarme, i summit internazionali prevedono il peggio per il secolo a venire se non saremo capaci di modificare radicalmente i nostri comportamenti. Nel nostro futuro dovremo tentare di riconciliarci con la natura e trovare l&#8217;equilibrio di una nuova simbiosi.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1632" title="archiborescence" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/archiborescence.jpg" alt="archiborescence" width="200" height="230" />Da tre decenni Luc Schuiten, un architetto belga urbanista ecologico, riflette sulla presenza della natura in un nuovo modo di costruire che lui chiama &#8220;Archiborescence&#8221;, immaginando case, paesaggi urbani, città ispirate all&#8217;ambiente naturale, all&#8217;insegna del biomimetismo.</p>
<p>Ecco perché le facciate delle sue case-albero (&#8220;Habitarbres&#8221;) assomigliano alle ali delle libellule, e perché l&#8217;illuminazione notturna che lui immagina è prodotta per bioluminescenza, imitando certi pesci abissali.</p>
<p>La fantasia dell&#8217;architetto, ottimo pittore, lo porta ad inventarsi anche lo &#8221;Chenillard&#8221;, un tipo di trasporto pubblico urbano che unisce i vantaggi del trasporto pubblico e della vettura individuale.</p>
<p>Lo chenillard è infatti una minivettura urbana per 2 o 3 persone, che conduce i passeggeri alla loro destinazione senza essere pilotata, essendo guidata da un &#8220;cervello&#8221; artificiale che interagisce con l&#8217;insieme degli altri veicoli situati in vicinanza.</p>
<p>Questa macchina occupa poco spazio e consuma poca energia, è mossa da due motori elettrici posti nelle ruote posteriori e attinge la corrente da una rotaia<span id="more-1553"></span> integrata nella maggior parte delle strade della città.</p>
<p>Grazie ai suoi contesti abitativi innnovatori, Luc Schuiten è considerato rappresentantivo della nuova cretività artistica in Belgio, tanto che il museo degli Archivi dell&#8217; Architettura Moderna ha richiesto i suoi disegni originali per integrare la propria collezione. Nel bellissimo sito francese <a href="http://citevegetale.net">http://citevegetale.net</a> è possibile ammirare alcuni dei suoi più bei disegni visionari, veramente poetici e dal messaggio profondamente ecologista.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F08%2F20%2Fla-citta-che-mette-radici-di-luc-schuiten%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/08/20/la-citta-che-mette-radici-di-luc-schuiten/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I vantaggi dei tetti verdi.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/06/22/i-vantaggi-dei-tetti-verdi/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/06/22/i-vantaggi-dei-tetti-verdi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 16:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Manhattan]]></category>
		<category><![CDATA[tetti verdi]]></category>
		<category><![CDATA[Ugo Balbo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=918</guid>
		<description><![CDATA[Trasformare in giardino una sopraelevata, come hanno fatto a Manhattan, è un po’ complicato. Ma costruirsi un tetto verde è molto più facile. E più conveniente. Ecco una lista di vantaggi sintetizzata da Ugo Balbo, un ingegnere che ha studiato questo intervento. Primo: la temperatura. Sopra un tetto normale si registrano in media differenze di [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/06/22/i-vantaggi-dei-tetti-verdi/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Trasformare in giardino una sopraelevata, come hanno fatto a Manhattan, è un po’ complicato. Ma costruirsi un tetto verde è molto più facile. E più conveniente. Ecco una lista di vantaggi sintetizzata da Ugo Balbo, un ingegnere che ha studiato questo intervento.</strong></p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-930" title="architettura_sostenibile_giardino_pensile_tetto_verde_copertura_5" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/architettura_sostenibile_giardino_pensile_tetto_verde_copertura_5-300x176.jpg" alt="architettura_sostenibile_giardino_pensile_tetto_verde_copertura_5" width="320" />Primo</strong><strong>: la temperatura.</strong><br />
Sopra un tetto normale si registrano in media differenze di temperatura tra estate ed inverno fino a 75 gradi: con il tetto verde l’escursione termica si riduce a 15 &#8211; 20 gradi. </p>
<p>Con vantaggi innanzitutto per chi abita sotto il tetto, ma anche per strutture come le guaine di impermeabilizzazione che diventano più longeve (contrariamente all’opinione corrente che immagina il tetto verde come una perenne minaccia di infiltrazione d’acqua al piano di sotto).</p>
<p><strong>Secondo</strong><strong>: il microclima urbano. </strong><br />
L’aumento del verde comporta ovviamente benefici effetti sul microclima: una terrazza riflette le radiazioni del sole aumentando così il calore immagazzinato dall’area circostante (calore che sarà poi rilasciato durante la notte contribuendo quindi a mantenere elevata la temperatura), una superficie verde trasforma le radiazioni <span id="more-918"></span>solari in energia vitale (fotosintesi delle piante).</p>
<p><strong>Terzo</strong><strong>: la regolazione del ciclo dell’acqua.</strong><br />
Il tetto verde trattiene una grande quantità di acqua piovana per poi rilasciarla gradualmente (scarichi ed evaporazione). </p>
<p>Dunque si ottiene la riduzione del rischio di allagamenti di strade, scantinati, sottopassi, etc. Si calcola che un tetto verde con spessore di terreno vegetale pari a 5 &#8211; 7 centimetri trattenga fino a oltre il 70 per cento delle precipitazioni medie annue.</p>
<p><strong>Quarto</strong><strong>: la riduzione dello smog.<br />
</strong> Le aree verdi hanno una capacità molto rilevante di intercettare le polveri in sospensione nell’aria: si è arrivati a indicare una media pari a 4.000 grammi per ora in presenza di superfici a prato unite alla presenza di alberi ad ampia superficie fogliare. </p>
<p>Il tetto verde dà un contributo a questo processo.</p>
<p><strong>Quinto</strong><strong>: l’effetto psicologico. </strong><br />
E’ accertato che la presenza di una siepe che divide un giardino dalla strada adiacente ha in realtà un effetto irrilevante quanto alla riduzione dei rumori, tuttavia chi si trova nel giardino è pronto ad affermare che con la siepe i rumori si sentono molto meno. </p>
<p>Si tratta di un effetto positivo esclusivamente psicologico certamente di aiuto contro l’inquinamento da rumore e in generale contro lo stress. Anche avere un tetto verde sopra la testa può migliorare l’umore.</p>
<p><strong>Sesto</strong><strong>: il traino economico. </strong><br />
I tetti verdi sono un pezzo importante della green economy applicata agli edifici. </p>
<p>In Germania almeno 80 città (tra le quali Berlino, Stoccarda, Monaco, Francoforte, Kassel) da oltre 15 anni promuovono i tetti verdi con incentivi che vanno dal 30 al 100 per cento del costo. </p>
<p>In Svizzera i nuovi edifici pubblici devono avere il tetto verde (a Basilea già nel 2004 il 20 per cento delle coperture piane era verde). E in Italia?</p>
<p>Vai all&#8217;articolo originale <a title="I Tetti Verdi" href="http://cianciullo.blogautore.repubblica.it/tag/tetti-verdi/" target="_blank">I vantaggi dei tetti verdi</a></p>
<p>Guarda il video in cui l&#8217;Ing. Balbo illustra il progetto dei tetti verdi:</p>
<p><object width="480" height="385" data="http://www.youtube.com/v/-Srek8i993s&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-Srek8i993s&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F06%2F22%2Fi-vantaggi-dei-tetti-verdi%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/06/22/i-vantaggi-dei-tetti-verdi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La casa &#8220;off grid&#8221;, autonoma ed autosufficiente.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/05/12/la-casa-off-grid-autonoma-ed-autosufficiente/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/05/12/la-casa-off-grid-autonoma-ed-autosufficiente/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 May 2009 08:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>
		<category><![CDATA[off grid]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=539</guid>
		<description><![CDATA[Ecco a voi la casa senza bollette: è off grid, completamente autonoma e autosufficiente. E&#8217; stata presentata alla Campionaria di Milano. La parola d&#8217;ordine è off grid. Ma la traduzione letterale non dà l&#8217;idea giusta: fuori dalla rete sì, ma non dal web. La rete, anzi le reti in questione sono altre: luce, gas, acqua, [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/05/12/la-casa-off-grid-autonoma-ed-autosufficiente/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Ecco a voi la casa senza bollette: è off grid, completamente autonoma e autosufficiente. E&#8217; stata presentata alla Campionaria di Milano.<br />
</strong></p>
<p><img src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/la-casa-off-grid.jpg" alt="la-casa-off-grid" title="la-casa-off-grid" width="230" height="158" class="alignright size-full wp-image-541" /> La parola d&#8217;ordine è off grid. Ma la traduzione letterale non dà l&#8217;idea giusta: fuori dalla rete sì, ma non dal web. La rete, anzi le reti in questione sono altre: luce, gas, acqua, rifiuti, telefono. </p>
<p>La casa off grid è una casa completamente autonoma, perfettamente autosufficiente: è un luogo che ricicla all&#8217;infinito le risorse naturali che vengono dal cielo e trasforma i rifiuti in risorse. </p>
<p>Questo modello, replicabile sino a formare un intero quartiere o una città, il più radicale finora proposto, è stato presentato alla Fiera Campionaria di Milano, organizzata dalla Fondazione Symbola dal 7 al 10 maggio 2009.</p>
<p>Il progetto ha due genitori: Mario Cucinella, l&#8217;architetto che l&#8217;anno scorso ha lanciato la casa ecologica da 100 euro a metro quadro, ed Emiliano Cecchini, il presidente della Fabbrica del Sole, la società che ha costruito ad Arezzo il<span id="more-539"></span> primo idrogenodotto al mondo. </p>
<p>L&#8217;idea di fondo è utilizzare solo le risorse che il territorio su cui è costruita la casa è in grado di utilizzare.<br />
L&#8217;energia è quella che viene dal sole ed è accumulata nei momenti di picco producendo idrogeno: visto che manca il collegamento alla rete elettrica non c&#8217;è bisogno dell&#8217;inverter perché si può usare la corrente continua senza trasformarla (in questo modo si evitano sprechi e si migliora l&#8217;efficienza del sistema). I rifiuti vengono riciclati. </p>
<p>Per la telefonia si adopera un ponte radio. Per regolare la temperatura degli ambienti si usano la coibentazione spinta degli edifici e le pompe di calore. Per l&#8217;acqua basta quella piovana raccolta in vasche e riciclata.<br />
&#8220;Con l&#8217;off grid l&#8217;inquinamento viene quasi annullato e il costo di tutta l&#8217;operazione è estremamente contenuto: un 10 per cento in più che rientra in circa 10 anni&#8221;, spiega Cecchini.</p>
<p>L&#8217;operazione ha però un punto debole: lo spazio necessario a ricaricare ecologicamente le risorse necessarie alla vita quotidiana. Per poter essere autosufficiente una casa abitata da 4 persone ha bisogno di circa 2 ettari di terreno. </p>
<p>&#8220;E&#8217; un ordine di grandezza simile a quello della nostra impronta ecologica, un concetto basato proprio sullo spazio che serve per soddisfare il nostro livello di vita&#8221;, continua Cecchini.<br />
&#8220;So che è tanto, ma anche le città tradizionali hanno bisogno di una superficie proporzionalmente analoga: non ce ne accorgiamo perché usiamo più risorse di quelle disponibili. Di fatto ci stiamo mangiando la Terra. Per mantenere questo livello di consumi avremmo bisogno di altri due pianeti&#8221;. </p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F05%2F12%2Fla-casa-off-grid-autonoma-ed-autosufficiente%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/05/12/la-casa-off-grid-autonoma-ed-autosufficiente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Dubai la Twirling Tower che produce energia pulita.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/05/05/a-dubai-la-twirling-tower-che-produce-energia-pulita/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/05/05/a-dubai-la-twirling-tower-che-produce-energia-pulita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 May 2009 09:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[david fisher]]></category>
		<category><![CDATA[dubai]]></category>
		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>
		<category><![CDATA[torre rotante]]></category>
		<category><![CDATA[twirling tower]]></category>
		<category><![CDATA[Wrec]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=391</guid>
		<description><![CDATA[La scorsa estate l’ambizioso progetto fu mostrato a Firenze durante il Wrec (World renewable energy congress). Oggi però la torre girevole che produce energia grazie al vento è stata presentata direttamente a Dubai, dove sarà costruita. Il mercato immobiliare di Dubai, all’avanguardia per il design e l’architettura, sarà infatti la sede dell’innovativo grattacielo, in grado [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/05/05/a-dubai-la-twirling-tower-che-produce-energia-pulita/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>La scorsa estate l’ambizioso progetto fu mostrato a Firenze durante il  Wrec (World renewable energy congress). Oggi però la torre girevole che produce energia grazie al vento è stata presentata direttamente a Dubai, dove sarà costruita.</strong></p>
<p>Il mercato immobiliare di Dubai, all’avanguardia per il design e l’architettura, sarà infatti la sede dell’innovativo grattacielo, in grado di cambiare continuamente forma e generare energia, grazie al vento e al sole. <img class="alignleft size-thumbnail wp-image-394" title="485fc3f9b670a_zoom" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/485fc3f9b670a_zoom-150x150.jpg" alt="485fc3f9b670a_zoom" width="150" height="150" />La <a title="La Twirling Tower di Dubai" href="http://www.oklusso.com/2009/05/04/la-twirling-tower-di-dubai/" target="_blank">Twirling Tower</a> è stata progettata dall’architetto israelo-fiorentino David Fisher, ed ha suscitato grande interesse in tutto il mondo addirittura prima del suo lancio, tanto da essere considerata un “generatore” di tendenze nell’architettura.</p>
<p>I dettagli dell’originale design dell’edificio, la produzione di energia pulita e la tecnologia innovativa che distingue questa rivoluzione nell’architettura contemporanea sono stati presentati alla stampa locale ed internazionale presso l’Hotel Burj Al Arab di Dubai.</p>
<p>«L’architettura dinamica è una rivoluzione totale nei 3.000 anni di storia della costruzione di case da parte dell’uomo &#8211; ha dichiarato David Fisher. Questa architettura è unica, e vicina alla vita quotidiana, come ad esempio il fatto che generi la propria energia pulita per l’edificio stesso. Il concetto è nato nella città del Rinascimento (Firenze) ed ora gli verrà data vita per la prima volta a Dubai, <span id="more-391"></span>la città del futuro».</p>
<p>La Torre Rotante sarà un edificio capace di generare energia elettrica per sé e per altri edifici, ma senza essere una vera e propria centrale elettrica. La rotazione dei piani modifica la forma del grattacielo, provocando una strana percezione visiva dall&#8217;esterno, tale da rassomigliarlo ad una colonna di gelatina in continua ricerca di equilibrio.<br />
Il suo segreto? E’ nelle 48 turbine montate tra un piano e l’altro della Torre, e nelle celle fotovoltaiche che troveranno posto sui tetti dei singoli appartamenti.<br />
Con questo equipaggiamento la Torre sarà in grado di produrre energia per un valore stimato di 7 milioni di euro. Così la Torre Rotante, oltre a essere completamente autosufficiente, sarà in grado di cedere il surplus di energia prodotto anche alla rete elettrica degli Emirati, senza produrre alcun agente inquinante.</p>
<p>Il grattacielo potrà illuminare quindi un quartiere intero. Ogni turbina produrrà infatti circa 0.3 MgW rispetto a 1–1,5 MgW delle turbine verticali. Se consideriamo che il vento soffia a Dubai per circa 4.000 ore all’anno, avremmo ogni anno una produzione di 1.200 MgWH = 1.200.000 KwH. Poiché una famiglia consuma mediamente 24.000 KwH all’anno, ogni turbina potrà dare energia a 50 famiglie.<br />
La Torre rotante ospiterà 200 appartamenti: 4 turbine saranno quindi dedicate al consumo interno, mentre le altre 44 potranno fornire energia pulita e gratuita al resto del quartiere.<br />
Perché le turbine inizino a girare e quindi a produrre energia, è sufficiente che il vento abbia una velocità di 10 km/h (a Dubai la velocità media raggiunta dal vento è di 16 km/h).</p>
<p>Per evitare che il vento blocchi le pale al “rientro” dal giro, è stato brevettato un guscio di protezione di circa un terzo della circonferenza delle pale stesse, che, controllato da un computer, gira in modo autonomo a chiudere l’area soggetta al vento contrario alle pale.<br />
Un complesso e avveniristico sistema di insonorizzazione impedisce che, anche nelle peggiori situazioni di vento, gli occupanti degli edifici possano in alcun modo risentire di rumori o vibrazioni prodotti dagli elementi mobili della turbina. Anche le pale, in fibra di carbonio e dalla forma “morbida”, sono state progettate proprio per garantire il miglior rendimento riducendo al contempo la loro rumorosità.</p>
<p>I moltissimi piani tra i quali sono montate le turbine rappresentano infine altrettanti tetti da sfruttare. Ecco, allora, che su ciascun piano verranno montate delle celle fotovoltaiche in grado di trasformare l’energia prodotta dal sole in altra energia elettrica.<br />
Lo spettacolo è unico, ed è facile pensare l&#8217;incoronazione di una simile opera a una delle meraviglie del mondo, almeno di quello artificiale. Non è esente dalla mente dell&#8217;architetto la minuziosa attenzione per l&#8217;argomento sicurezza: l&#8217;edificio sarà costruito in modo da avere un supporto in grado di resistere anche a un potente terremoto.</p>
<p><em></em></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F05%2F05%2Fa-dubai-la-twirling-tower-che-produce-energia-pulita%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/05/05/a-dubai-la-twirling-tower-che-produce-energia-pulita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Casa Eco-logica.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/04/20/la-casa-eco-logica/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/04/20/la-casa-eco-logica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 00:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=177</guid>
		<description><![CDATA[Arriva anche in Italia la mostra itinerante più grande in Europa su fonti rinnovabili, bioedilizia e risparmio energetico. Uno spunto per riflettere su un modo alternativo di progettare le abitazioni in occasione del Giorno della Terra, che si celebra il 22 aprile in tutto il mondo. La Casa Eco-logica, mostra realizzata dall’Energie und Umweltzentrum (Centro [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/04/20/la-casa-eco-logica/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Arriva anche in Italia la mostra itinerante più grande in Europa su fonti rinnovabili, bioedilizia e risparmio energetico. Uno spunto per riflettere su un modo alternativo di progettare le abitazioni in occasione del Giorno della Terra, che si celebra il 22 aprile in tutto il mondo.</strong></p>
<p><img src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/vista-sud-i-150x150.jpg" alt="vista-sud-i" title="vista-sud-i" width="220" class="alignright size-thumbnail wp-image-205" /> La Casa Eco-logica, mostra realizzata dall’Energie und Umweltzentrum (Centro per l’energia e l’ambiente) di Springe &#8211; Hannover in Germania, è stata fino ad ora visitata da più di 300.000 persone in 200 città diverse di cinque paesi europei, compresa l’Italia. </p>
<p>Ecco le prossime tappe che la Casa farà nel nostro Paese:</p>
<p>17-18-19 Aprile &#8211; MACERATA<br />
23-24-25 Maggio &#8211; GENOVA<br />
29-30-31 Maggio e 1 Giugno &#8211; ORGOSOLO<br />
28-31 Agosto &#8211; CASTEL DEL PIANO (GR)<br />
23-28 settembre &#8211; IMER (TN)<br />
1 &#8211; 5 Ottobre &#8211; PONTE NELLE ALPI (BL)<br />
9-12 Ottobre &#8211; Arona (NO) </p>
<p>La Casa Eco-logica non è una semplice vetrina espositiva, ma un esempio<span id="more-177"></span> “vissuto” di come si possa cominciare a risparmiare energia e ad adottare soluzioni biocompatibili, rispettose del clima, della salute e del portafoglio. Il personale durante l’esposizione abita e vive quotidianamente gli spazi della casa, dimostrando come si possa utilizzare questi sistemi senza dover rinunciare al comfort e alla qualità della vita.</p>
<p>L’intera struttura della mostra è dotata di sistemi energetici e idrici funzionanti, alimentati da energie rinnovabili (lampione solare a led fotovoltaico, pannello solare autocostruito, minigeneratore eolico..). Ci sono sistemi di isolamento con doppi telai per i serramenti e doppi o tripli vetri su cui è sistemato un misuratore di energia solare in entrata e in uscita attraverso la superficie vetrata.<br />
Per la verniciatura esterna e interna sono state usate esclusivamente vernici naturali ed ecologiche.</p>
<p>Ecco alcuni esempi di impianti utilizzati nelle case: </p>
<p>La tettoia è orientata a sud con pannello solare termico e sistema di recupero dell’acqua piovana.</p>
<p>Per la produzione elettrica ci sono sistemi combinati con pannelli solari fotovoltaici e un generatore eolico. <img src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/interni-120x150.jpg" alt="interni" title="interni" width="160" class="alignright size-thumbnail wp-image-221" /></p>
<p>C&#8217;è un collettore solare per la produzione di acqua calda con pompa di circolazione e con serbatoio integrato a circolazione naturale.</p>
<p>C&#8217;è un sistema di fitodepurazione per la depurazione naturale delle acque di scarico.</p>
<p>Per la cottura dei cibi alla Casa Eco-Logica è presente un forno solare a concentrazione ad altissimo rendimento con temperature che arrivano fino a 250 gradi.</p>
<p>Gli elettrodomestici come frigo, lavatrice, stereo, televisione e illuminazione sono in corrente continua o alternata a basso consumo energetico, alimentati dal fotovoltaico, dall’eolico e dal solare termico quando necessitano dell’uso dell’acqua calda come nel caso della lavatrice.</p>
<p>La cucina realizzata in legno è trattata con impregnanti naturali ed è strutturata in modo da avere una raccolta differenziata dei rifiuti già a monte. Sono predisposti infatti vari scomparti dove differenziare carta, sughero, vetro, plastica, alluminio e metalli, organico, rifiuti speciali come pile e medicinali scaduti e infine, rifiuti non riciclabili.</p>
<p>I detersivi e i saponi utilizzati sono tutti biodegradabili, sia quelli usati per la lavatrice e la cucina, sia i detergenti per la doccia.</p>
<p>Nella parte relativa alla bioarchitettura e bioedilizia sono presenti esempi di sezioni di pareti e tetti isolati con materiali naturali come il sughero, la fibra di legno o di cellulosa, la perlite, la fibra di cocco, il cotone, la lana, la canapa, il lino e il vetro cellulare. Vengono mostrati anche esempi di materiali isolanti naturali a confronto con quelli sintetici raffrontandone caratteristiche, pregi e difetti. Tutta la struttura dell’abitazione è coibentata con pannellature di fibra di legno per ottenere un ottimo isolamento termico ed acustico.</p>
<p>La mostra della Casa Ecologica organizza e può effettuare lezioni illustrative per le scuole ogni ora, durante la mattina, con un massimo di due classi per volta.<br />
Per informazioni consulta il <a href="http://www.paea.it/it/la_casa_ecologica_mostra_itinerante.php">sito</a>.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F04%2F20%2Fla-casa-eco-logica%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/04/20/la-casa-eco-logica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fornello solare e lavatrice a noci: la casa diventa &#8220;verde&#8221;.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/04/16/fornello-solare-lavatrice-a-noci-cosi-la-casa-diventa-verde/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/04/16/fornello-solare-lavatrice-a-noci-cosi-la-casa-diventa-verde/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 09:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=20</guid>
		<description><![CDATA[Ecco le sette idee più ingegnose per coniugare utilità domestiche e minimo impatto ambientale. Il fornello solare. Jon Bohmer ha inventato il fornello a energia solare che gli è valso il primo premio del Climate Change Challenge 2009, il concorso per l&#8217;invenzione più &#8220;eco&#8221; organizzato dal Forum for the future. Il fornello (costo di realizzazione: [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/04/16/fornello-solare-lavatrice-a-noci-cosi-la-casa-diventa-verde/" type="button_count"></fb:share-button><p><strong>Ecco le sette idee più ingegnose per coniugare utilità domestiche e minimo impatto ambientale.</strong></p>
<p><strong>Il fornello solare.</strong> Jon Bohmer ha inventato il fornello a energia solare che gli è valso il primo premio del Climate Change Challenge 2009, il concorso per l&#8217;invenzione più &#8220;eco&#8221; organizzato dal Forum for the future. Il fornello (costo di realizzazione: 5 dollari) è di piccole dimensioni, produce calore grazie all&#8217;energia solare e sarà utilissimo a quei due miliardi di persone che vivono al di sotto della di povertà ed hanno il sole come unico patrimonio. Permetterà loro di disinfettare l&#8217;acqua e renderla potabile, riscaldarsi di notte e cucinare.</p>
<p><strong></strong></p>
<div id="attachment_32" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><strong><strong><img class="size-thumbnail wp-image-32" title="Il tessuto-luce" src="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/este_15153604_38050-150x150.jpg" alt="Il tessuto-luce" width="150" height="150" /></strong></strong><p class="wp-caption-text">Il tessuto-luce</p></div>
<p><strong>Il tessuto-luce.</strong> Energia rinnovabile protagonista anche nel progetto Portable Light, realizzato dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) grazie a un&#8217;idea della scienziata Sheila Kennedy. Anche stavolta il principio è semplice, basato sull&#8217;integrazione di pannelli solari flessibili in stoffe e tendaggi in modo da creare energia gratuita e libera. Il progetto pilota è nato per risolvere le esigenze della popolazione indigena dell&#8217;area messicana della Sierra Madre, che non ha accesso all&#8217;elettricità. Il &#8220;tessuto solare&#8221; viene realizzato con semiconduttori che, assorbendo la luce del sole,  la convertono in energia elettrica. Il risultato finale è un materiale leggero, portatile e morbido, capace di immagazzinare i raggi del sole e restituire luce, trasformandosi <span id="more-20"></span> in una sorta di lampada nomade.</p>
<p><strong>Le bici ricaricabili.</strong> Non poteva mancare l&#8217;energia solare anche per i mezzi di trasporto. Il sistema su due ruote Ubicycle, creato dall&#8217;agenzia di design Continuum, darà ai viaggiatori di Montreal (prima città in cui verranno distribuite le bici) un nuovo modo di percorrere la città, usando bici che all&#8217;occorrenza, grazie all&#8217;energia solare, diventano motorini ecologici. Per ricaricarle basterà appoggiarle alla rastrelliera. Bella invenzione: ma quante catene dovremmo mettere in Italia per evitare che qualcuno le rubi?</p>
<p><strong>Le barche a energia termica.</strong> Scienziati dell&#8217;Università di Berkeley hanno messo a punto macchine acquatiche, dalle ridotte dimensioni, a propulsione solare &#8220;diretta&#8221;, capaci di sfruttare la tensione superficiale dei liquidi. Queste minuscole &#8220;barche&#8221; sono realizzate in plastica e strisce di carbonio nanostrutturato: quando i raggi del sole vengono concentrati sul dispositivo, i nanotubi si riscaldano rilasciando energia termica anche alle molecole d&#8217;acqua che li circondano e provocando così una diminuzione della tensione superficiale. In assenza di ostacoli, l&#8217;oggetto riscaldato si dirige verso una zona a maggior tensione spostandosi sulla superficie del liquido. In poche parole, la barca naviga senza inquinare il mare.</p>
<p><strong>La stampante a caffè.</strong> Tra le materie prime rinnovabili però non c&#8217;è soltanto il sole. Anche gli avanzi di caffè possono essere riciclati e diventare ad esempio inchiostro per stampare documenti: questa la futuristica idea alla base della RITI Printer, una stampante ecologica dotata di una specie di bicchierino in cui versare gli avanzi di bevande scure (tè o caffè). E&#8217; stata ideata dal coreano Jeon Hwan Ju, che l&#8217;ha iscritta all&#8217;ultima edizione della Greener Gadget Competition. Il bicchierino va mosso a destra e sinistra manualmente e la bevanda viene depositata sul foglio, risparmiando all&#8217;ambiente, in una prospettiva di lungo periodo, tonnellate di agenti chimici non biodegradabili.</p>
<p><strong>La lavatrice a noci.</strong> Stesso discorso per la lavatrice E-Wash, creata dall&#8217;ungherese Levente Szabo, vincitore della quinta edizione dell&#8217;Electrolux Design Lab 07. Questo elettrodomestico compatto ha capacità di carico e centrifughe uguali a quelle dei moderni apparecchi, solo che invece dei classici detersivi in polvere utilizza le &#8220;noci lavanti&#8221; dell&#8217;albero Sapindus mukorossi, il cui potere detergente è noto da millenni in India e Nepal. Il merito è tutto dei gusci, ricchi di saponina (una sostanza presente in percentuale minima anche nei prodotti industriali) che in questo caso viene usata pura, si scioglie a contatto con l&#8217;acqua e funziona come un normale detersivo, con funzione anche disinfettante.</p>
<p><!-- do nothing --><strong>Acqua potabile eolica.</strong> Grazie alle energie rinnovabili è anche possibile ottenere acqua potabile dagli oceani senza dover ricorrere all&#8217;elettricità. Il progetto sviluppato dalla University of Technology di Delft, in Olanda, è riuscito nell&#8217;impresa sviluppando un mulino a vento a osmosi inversa, che pompa l&#8217;acqua salata utilizzando l&#8217;energia eolica e la porta dal mare alla membrana a osmosi, ad una pressione di circa 60 bar. Il sale contenuto nella soluzione viene così rilasciato, rendendo possibile ricavare acqua dolce. Il mulino è in grado di produrre dai cinque ai 10 metri cubi di acqua al giorno, a seconda della capacità e della velocità del vento a disposizione, e i serbatoi permettono di conservare l&#8217;acqua anche per cinque giorni in situazioni di siccità estrema o di scarsità di vento.<br />
Le alternative per aiutare il pianeta dunque non mancano: basta avere la voglia di andarle a cercare.</p>
<p>Vedi articolo originale <a title="La casa &quot;verde&quot;" href="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/ambiente/invenzioni-verdi/invenzioni-verdi/invenzioni-verdi.html" target="_blank">www.repubblica.it</a></p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F04%2F16%2Ffornello-solare-lavatrice-a-noci-cosi-la-casa-diventa-verde%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/04/16/fornello-solare-lavatrice-a-noci-cosi-la-casa-diventa-verde/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E’ la casa dei sogni: ecologica e a bolletta zero.</title>
		<link>http://www.ok-ambiente.com/2009/04/05/e%e2%80%99-la-casa-dei-sogni-ecologica-e-a-bolletta-zero/</link>
		<comments>http://www.ok-ambiente.com/2009/04/05/e%e2%80%99-la-casa-dei-sogni-ecologica-e-a-bolletta-zero/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 00:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa ecologica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ok-ambiente.com/?p=3</guid>
		<description><![CDATA[A Follonica 20 appartamenti autosufficienti con sole e geotermia. FOLLONICA. Bollette addio: un sogno, con i tempi che corrono, che sta diventando finalmente una realtà. A Follonica, seconda città della provincia di Grosseto, sta sorgendo, infatti, la prima palazzina italiana a bolletta zero. E non si parla di un lontano futuro, ma della fine dell’anno [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<fb:share-button href="http://www.ok-ambiente.com/2009/04/05/e%e2%80%99-la-casa-dei-sogni-ecologica-e-a-bolletta-zero/" type="button_count"></fb:share-button><p><!-- fine TITOLO --> <!-- inizio SOMMARIO --></p>
<div class="sommario"><em><strong>A Follonica 20 appartamenti autosufficienti con sole e geotermia.</strong></em></div>
<p><!-- fine SOMMARIO --></p>
<div class="didascalia" style="border-bottom: medium none;"><img title="E- la casa dei sogni: non c-è bolletta" src="http://locali.data.kataweb.it/storage/kpm2gloc/images/2009/03/26/2432332.pjpeg" border="0" alt="" hspace="13" vspace="10" width="270" height="208" align="left" /></div>
<p><!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside --></p>
<div id="adMiddle" style="display: none;"><script type="text/javascript"><!--
&lt;!
OAS_RICH('Middle');
// &gt;
// --></script></div>
<p><!-- inizio TESTO -->FOLLONICA. Bollette addio: un sogno, con i tempi che corrono, che sta diventando finalmente una realtà.<br />
A Follonica, seconda città della provincia di Grosseto, sta sorgendo, infatti, la prima palazzina italiana a bolletta zero. E non si parla di un lontano futuro, ma della fine dell’anno in corso.<br />
La costruzione, composta da venti appartamenti sarà inaugurata, infatti, nel settembre prossimo e sarà la prima palazzina ecologica di tutta Italia. Un sogno che prende vita nel 1999, dalla collaborazione tra il presidente della Cooperativa edile Avvenire di Follonica, <span id="more-3"></span> Piergiorgio Romagnoli, lo studio Ecogeo di Siena e molte tra le maggiori università italiane e straniere. Un sogno reso possibile dall’uso delle energie rinnovabili. Il condominio, infatti, sfrutterà la geotermia a bassa entalpia, integrata al sistema fotovoltaico.<br />
«La produzione di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda &#8211; spiega il geologo della Ecogeo Giacomo Biserni, una delle menti di questo progetto &#8211; avverrà utilizzando l’energia della terra, ovvero la geotermia a bassa entalpia.<br />
Il sistema fotovoltaico, invece, consentirà di produrre l’energia elettrica necessaria al locale geotermico per trasmettere il riscaldamento, il raffrescamento e l’acqua calda all’interno delle abitazioni.<br />
Fondamentale poi, perché questa energia non si disperda, è l’uso di materiali ad elevata efficienza energetica».<br />
Un “puzzle”, ama definirlo così Biserni, composto da tanti piccoli pezzi che, uniti insieme, rendono possibile l’azzeramento dei costi delle bollette energetiche e non solo.<br />
«I committenti finali, che altro non sono che gli acquirenti, con questo sistema diventano produttori di energia», dice, ancora, il geologo.<br />
I proprietari di questi venti appartamenti, che ogni anno, per una durata di vent’a nni, avranno un contributo pari a circa 700 euro erogato da Gse per l’uso del sistema fotovoltaico.<br />
La domanda che tutti si pongono a questo punto è quanto costeranno queste case? Il prezzo non è sbalorditivo, anzi, la palazzina sorge in un’area Peep, (Piano edilizia economica e popolare), e rientra negli standard previsti per queste abitazioni.<br />
In soldoni: un appartamento di ottanta metri quadrati, con giardino e box auto, è venuto a costare all’incirca 255mila euro.<br />
«I materiali ad alta efficienza energetica che poi fanno parte della bioedilizia, hanno prezzi simili ai tradizionali, nessun costo esorbitante», spiega ancora Biserni.<br />
Quindi un prezzo accessibile che, unito al rispetto per l’ambiente, ha attirato molte giovani coppie che hanno chiesto di entrare a far parte della cooperativa. Giovani coppie rispettose del portafoglio e sensibili ai temi dell’ambiente.<br />
In un momento di grave crisi dell’edilizia sentir parlare di progetti simili fa ben sperare; una casa con un prezzo tutto sommato accessibile, che non produce inquinamento e che, per di più, non fa spendere un centesimo di bolletta, visti i tempi che corrono, non è cosa da poco.<br />
Il tutto senza dire che, grazie ai materiali usati, quegli alloggi saranno anche completamente privi di acari; una garanzia per chi soffre di allergie.</p>
<p><!-- fine TESTO --> <!-- inizio DATA --></p>
<div class="data">(26 marzo 2009)</div>
<div class="data">vedi articolo originale <a title="La casa dei sogni" href="http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/e-la-casa-dei-sogni:-non-c-e-bolletta/1609621?edizione=EdRegionale" target="_blank">http://iltirreno.gelocal.it/</a></div>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.ok-ambiente.com%2F2009%2F04%2F05%2Fe%25e2%2580%2599-la-casa-dei-sogni-ecologica-e-a-bolletta-zero%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=65&amp;font=lucida+grande' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:450px; height:65px'></iframe></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ok-ambiente.com/2009/04/05/e%e2%80%99-la-casa-dei-sogni-ecologica-e-a-bolletta-zero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using memcached
Page Caching using memcached
Database Caching using memcached
Object Caching 5287/5675 objects using memcached

Served from: www.ok-ambiente.com @ 2012-02-09 14:17:19 -->
