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Sud Italia: record di abbandoni di cani e loschi traffici di randagi.

agosto 22nd, 2010 by Elisa in Curiosità, Flora e Fauna

L’abbandono dei cani, e quindi il randagismo, è purtroppo un fenomeno in crescita ovunque: tra le regioni italiane, quella in cui si hanno più episodi è la Puglia.

Qui, ultimamente, sono in preoccupante aumento i casi di cani avvelenati con polpette alla stricnina o uccisi a fucilate: c’è chi ritiene che questi terribili fatti siano collegati a loschi traffici di animali.

I cani abbandonati diventano randagi: vagano alla ricerca di cibo e la maggior parte delle volte muoiono a causa di incidenti stradali, fame, sete, tristezza.

Alcuni vengono catturati dagli uomini per diventare cavie nei laboratori di vivisezione, oppure per essere addestrati a lottare nei combattimenti clandestini; altri finiscono nei canili dove aspettano di essere adottati in condizioni varie (ci sono canili tenuti bene e canili somiglianti a lager).

In Puglia pare che gli uomini abbiano avuto un’altra brillante idea su come usare i randagi. Se ne sono accorti i volontari dell’associazione animalista AIDAA (Associazione Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente) che si sono insospettiti in seguito a gravi fatti.

Nei primi sette mesi del 2010 sono infatti giunte all’associazione 186 segnalazioni dalla Puglia (in particolare dal Tarantino e dalla provincia di Lecce) riguardanti circa settecento animali avvelenati, molti dei quali sono stati fortunatamente salvati dai volontari e dai veterinari. Nei giorni passati, poi, sono arrivate segnalazioni (verificate) relative a cani raccolti da accalappiacani pubblici che, anziché essere portati in canile, sono stati condotti in zone disabitate o in discariche e uccisi a fucilate.

Tutto ciò va ricondotto, secondo l’AIDAA, al proliferare di un lucroso traffico di randagi spediti in canili della Germania, dove per adottare un animale è necessario pagare 300 euro. Gli esemplari più malridotti, ritenuti non “idonei” dai trafficanti, invece di partire per l’estero verrebbero fatti fuori a colpi di fucile.

“Se ad imbracciare l’arma siano direttamente gli accalappiacani o altri individui – spiega Croce, presidente dell’AIDAA – tocca stabilirlo agli inquirenti; da parte nostra, siamo certi che c’è la conoscenza diretta della situazione da parte di chi dovrebbe controllare”.

Per concludere, facciamo notare un particolare molto interessante. In base a indagini svolte dall’AIDAA, risulta che il 60% dei cani abbandonati sulle autostrade del Sud provengono da persone che vivono al Nord e che abbandonano il cane lontano da casa loro forse sperando che nessuno lo recuperi.

Complessivamente dal 25 luglio a oggi sono stati individuati e denunciati 201 automobilisti nell’atto di abbandonare un cane in autostrada: si tratta del numero più alto di denunce in flagranza di reato in relazione agli abbandoni di animali degli ultimi cinque anni.

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Un commento all'articolo “Sud Italia: record di abbandoni di cani e loschi traffici di randagi.”

  1. Commento di Isola5.eu

    Sud Italia: record di abbandoni di cani e loschi traffici di randagi….

    L’abbandono dei cani, e quindi il randagismo, purtroppo un fenomeno in crescita ovunque: tra le regioni italiane, quella in cui si hanno pi episodi la Puglia. Qui, ultimamente,sono in preoccupante aumento i casi di cani avvelenati con polpette al…

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