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Breve viaggio nel microscopico universo delle farfalle.

agosto 20th, 2010 by Elisa in Curiosità, Flora e Fauna

In questo articolo descriveremo le caratteristiche generali delle farfalle, soffermandoci in particolare sui dettagli che da sempre hanno incuriosito e affascinato l’uomo inducendolo a immortalarle nella pittura, nella poesia, nella letteratura e in molte altre forme d’arte.

Foto di Elisa Carletti

Le farfalle sono insetti e formano l’ordine dei Lepidotteri, termine che deriva dal greco e significa letteralmente “ali squamose”. Sono provviste di quattro ali membranose sostenute da un insieme di strutture tubulari (nervature) percorse da emolinfa.

La superficie delle ali è ricoperta da microscopiche squamette dalla forma variabile (triangolari, ovali, filiformi ecc…) che ci appaiono come una polverina impalpabile che si stacca facilmente non appena viene toccata con le dita.

Grazie a queste squame più o meno pigmentate le ali delle farfalle si possono ornare di bellissimi colori e risultare addirittura cangianti e dai riflessi metallici (questi ultimi due effetti sono ottenuti da fenomeni di interferenza, diffusione e diffrazione luminosa causati dalla struttura e dall’estrema sottigliezza delle squamette).

Questi colorati insetti si possono raggruppare in farfalle diurne (Ropaloceri) e farfalle notturne (Eteroceri o falene), che si distinguono essenzialmente per la forma delle antenne (le farfalle diurne le hanno a forma di clava, le falene le hanno generalmente filiformi o piumose) e per la posizione di riposo delle ali quando l’insetto è posato (le farfalle diurne le tengono chiuse ed accostate verticalmente mentre le falene le tengono completamente aperte a libro o ripiegate a forma di tetto).

In genere le farfalle diurne presentano colori sgargianti mentre le falene appaiono più “anonime”, in genere marroncine o biancastre, ma ci sono eccezioni importanti a questa regola.

Le farfalle appartengono al gruppo degli olometaboli, cioè degli insetti con una metamorfosi completa. Dall’uovo, infatti, si passa al bruco o larva, poi alla crisalide o pupa ed infine all’insetto adulto. L’uovo è deposto dalla femmina subito dopo l’accoppiamento sulle foglie, sul tronco e sui rami delle piante che costituiranno il nutrimento della larva.

Le uova possono avere forme e colori assai vari, ed essere deposte da sole o in gruppo. Non appena l’uovo si schiude ne esce un bruchetto di piccole dimensioni e dall’aspetto vermiforme. Esso si compone di un capo e di un tronco formato da 13 segmenti.

Oltre alle 3 paia di arti toracici, le vere e proprie zampe, sono presenti un numero variabile di false zampe addominali, appendici molli e carnose provviste di uncini che possono aderire alle più varie superfici. Il corpo del bruco può essere liscio o rivestito da verruche, spine o setole (la processionaria ad esempio ha setole collegate a cellule che secernono sostanze urticanti).

Quando la larva si accresce, va incontro a varie mute in cui sostituisce la cuticola vecchia con una pelle nuova. Nello stadio vitale successivo, il bruco cessa di nutrirsi e cerca riparo sotto un sasso o una corteccia, nel terreno o dentro una foglia accartocciata.

L’ultima muta porta alla costituzione della crisalide, libera o protetta da un bozzolo di seta, che pur stando quieta ed immobile ospita dentro sé lo svolgersi delle profonde modificazioni degli organi larvali in quelli dell’adulto.

Il periodo di tempo trascorso allo stadio di crisalide è variabile e va da pochi giorni o settimane ad uno o più anni a seconda delle specie.

Lo sfarfallamento è una fase molto delicata poiché l’insetto deve riuscire a rompere l’involucro pupale senza farsi male o essere attaccato da un predatore: con le ali ancora stropicciate e bagnate la farfalla comincia a pompare l’emolinfa all’interno delle venature alari e entro qualche ora spiccherà il suo primo volo.

La farfalla adulta ha una vita molto breve: la passa nutrendosi e riproducendosi. L’apparato boccale è costituito dalla spirotromba, un organo tubulare atto a succhiare liquidi zuccherini che viene tenuto avvolto a spirale nei momenti di riposo.

Le farfalle sono indubbiamente animali affascinanti, che purtroppo oggi rischiano di scomparire. Molte specie sono minacciate dai recenti cambiamenti avvenuti nei paesaggi agricoli durante il passaggio dall’agricoltura tradizionale a quella odierna delle monocolture in cui l’uso dei pesticidi è ormai consolidato.

Per questo molte iniziative vengono messe in atto allo scopo di proteggerle e preservarle, prime tra tutte la creazione delle “Butterfly Houses” e dei “Sentieri Natura”, che vedremo in un prossimo articolo (leggi).

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2 commenti all'articolo “Breve viaggio nel microscopico universo delle farfalle.”

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