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Enel inaugura la “centrale solare di Archimede” a Priolo.

luglio 16th, 2010 by Sara in Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

Enel inaugura a Priolo la prima centrale solare a concentrazione: il progetto si avvale di un’intuizione dello scienziato vissuto 23 secoli fa, attualizzata da Carlo Rubbia. L’impianto rimarrà in funzione anche di notte o con le nuvole.

L’idea è semplice e antica. Il progetto Archimede prende il nome dal grande scienziato siracusano che 2000 anni fa sconfisse i nemici della sua città grazie ad una sua idea.

Il sistema utilizzato per “catturare” i raggi del sole ricorda gli “specchi ustori” che Archimede usò come armi incendiarie contro le navi romane che assediavano Siracusa durante la seconda guerra punica nel 212 a.C.

Solo che, invece di utilizzarli come armi incendiarie come fece Archimede, gli scienziati del terzo millennio li utilizzeranno per produrre energia elettrica. Non a caso, dunque, alla centrale solare termodinamica è stato dato proprio il nome dell’inventore greco.

La sperimentazione della moderna centrale solare termodinamica dell’Enel è in corso in Sicilia, in località Priolo Gargallo (Siracusa), nelle stesse terre in cui visse Archimede.

Negli anni ’90 l’Enea ha rielaborato un vecchio progetto di sistema solare a concentrazione (o termodinamico), sviluppato già negli anni ’80, ma adattandolo alle tecnologie moderne: il “progetto Archimede”.

Questo prevede la costruzione di un sistema di specchi in grado di concentrare i raggi solari verso una caldaia e produrre pertanto vapore ad alta pressione (mediante il calore generato dalla concentrazione).

La centrale ha una potenza di circa 20 MW. Il prototipo è operativo dal 2007. Al sistema del “Solare di Archimede” stanno dando un grande apporto intellettuale e scientifico i ricercatori dell’Enea.

Tra tutti, vogliamo ricordare in particolar modo lo scienziato Carlo Rubbia (ex presidente ENEA e premio Nobel per la fisica), secondo cui i costi di produzione del solare a concentrazione potranno essere ben presto simili a quelli dei combustibili fossili.

Vediamo come funziona la centrale solare di Archimede: il sole è una sorgente di calore ed energia naturale e, concentrando i suoi raggi solari mediante appositi specchi verso un unico punto, la densità di energia calorica aumenta di 100-200 volte rispetto ad una situazione normale. L’energia termica prodotta si trasforma quindi in energia cinetica mediante normali turbine mosse dal vapore; ed infine in energia elettrica, mediante gli stessi principi di una centrale elettrica tradizionale.

L’energia termica è raccolta in speciali recipienti che permetteranno di utilizzare il calore anche in un momento diverso da quello in cui lo si raccoglie. In tal modo, la produzione di energia elettrica potrà avvenire a ciclo continuo anche nelle ore notturne o in assenza del sole. Seppure a minore regime rispetto alle ore centrali della giornata.

Grandi impianti solari termodinamici (detti anche a concentrazione o Csp) sono già in funzione con successo in particolare in Spagna e Stati Uniti, ma l’invenzione sviluppata dal fisico italiano Rubbia durante la sua presidenza dell’Enea ha dato una marcia in più a questo tipo di fonte rinnovabile.

Rispetto al metodo “tradizionale”, che usa lunghe file di specchi a parabola per concentrare il calore del sole su un tubo dove scorre olio, la centrale Enel utilizza degli speciali sali fusi realizzati dall’azienda umbra Angelantoni 1 (con la partecipazione societaria della tedesca Siemens), su brevetto Enea. I sali fluidi sono composti da una miscela di nitrati di sodio e potassio, che hanno la proprietà di accumulare il calore per tempi prolungati.

Questi sali, rispetto all’olio usato per creare vapore in grado di alimentare normali turbine per la produzione di elettricità, raggiungono infatti temperature molto più elevate (550 gradi anziché 400), permettendo all’impianto di restare in funzione quasi a ciclo continuo, senza doversi fermare nelle ore notturne o in caso di nuvole.

Dunque si tratta della prima centrale al mondo ad usare i sali fusi come fluido termovettore ed è anche la prima al mondo a integrare un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico per la produzione di energia elettrica. Infatti la centrale di Archimede non è come si dice in gergo “stand alone”, ma è stata affiancata a un impianto tradizionale che aiuta a far girare le stesse turbine alimentate a gas.

“E’ un impianto unico nel suo genere che aumenta l’efficienza energetica di circa il 20-25% e consente di avere la disponibilità dell’energia accumulata anche di notte o in condizione di cielo coperto”, ha sottolineato l’ingegner Livio Vido, direttore di ingegneria e innovazione di Enel.

“E’ la punta di diamante di un processo e di un progresso continuo nelle energie rinnovabili da parte dell’Enel”, ha aggiunto il direttore generale dell’azienda Fulvio Conti all’inaugurazione. “E’ un prototipo – ha precisato – costato 60 milioni di euro capace di generare un meccanismo industriale ridotto di costi se realizzato in larga scala in tante parti del mondo”.

Un impianto, definito dallo stesso Conti “una fattoria del sole”, che è il primo al mondo a usare la tecnologia dei sali fusi integrata con un impianto a ciclo combinato a gas per la produzione di energia elettrica.

Tutto ciò è importante anche in vista del grande progetto Desertech avviato da un cartello di grandi imprese europee (tedesche in primo luogo) per realizzare decine di impianti di questo tipo nell’Africa settentrionale e sahariana. Recentemente l’Anest (Associazione nazionale energia solare termodinamica) ha inoltre sottolineato come esistano in Italia le potenzialità per realizzare entro i prossimi dieci anni centrali per 3-5000 MW, creando oltre 30 mila posti di lavoro.

Guarda il video sul Progetto Archimede:

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2 commenti all'articolo “Enel inaugura la “centrale solare di Archimede” a Priolo.”

  1. Commento di Isola5.eu

    Enel inaugura la ?centrale solare di Archimede? a Priolo….

    Enel inaugura a Priolo la prima centrale solare a concentrazione: il progetto si avvale di un?intuizione dello scienziato vissuto 23 secoli fa, attualizzata da Carlo Rubbia. L?impianto rimarr in funzione anche di notte o con le nuvole. L’idea sem…

  2. Commento di Spagna: primo produttore mondiale di energia termoelettrica solare con “La Florida”. | Ok Ambiente . com

    [...] di stoccaggio dell’energia termica attraverso dei sali fusi (sistema sfruttato anche nella centrale solare termodinamica italiana di Archimede a Priolo). Ecco come [...]

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