Green Post: Poste Italiane è promotrice di un progetto su scala europea.
luglio 12th, 2010 by Niccolò in Aria, Ecologia dell'ambiente, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile
Nell’analisi dell’inquinamento ambientale delle città italiane è importante concentrarsi su diversi aspetti, che comprendono anche il trasporto delle merci (buste, pacchi, prodotti), la mobilità delle persone (mezzi pubblici) e la sicurezza.
Per quanto riguarda le merci, Poste Italiane sta pensando di utilizzare, specialmente nei centri storici, solo mezzi elettrici per lo smistamento dei diversi materiali (buste, plichi, e quant’altro) e tutti gli operatori europei hanno espresso un’ampia convergenza al riguardo.
Si tratta del progetto Green Post: questo progetto ha chiuso la sua presentazione con un evento che si è tenuto pochi giorni fa a Bruxelles.
E’ un progetto che Poste Italiane ha sviluppato con altri 8 partners europei beneficiari del contributo europeo (Poste belghe, bulgare, ungheresi) e con la collaborazione di Legambiente, dell’Università di Perugia, di PostEurop (associazione europea degli operatori postali pubblici), e di Ducati Energia; il tutto con l’adesione dell’Agenzia Europea per l’energia.
Il progetto prevede l’uso di un quadriciclo elettrico o ibrido, che offre prestazioni variabili a seconda della tipologia: autonomia di 50 km per il veicolo elettrico, autonomia di 300 km per il veicolo ibrido, e l’uso di questo mezzo sarà strettamente correlato alle esigenze organizzative del territorio.
Stiamo parlando di circa 43 mila veicoli in mano alle Poste italiane, di cui 27 mila sono motocicli: insomma, se pensiamo che migliaia di mezzi si muovono a impatto zero invece di inquinare, capiamo bene l’importanza del progetto.
In più, Poste italiane sta rivedendo la conformazione delle proprie zone di recapito, orientandosi verso un maggior numero di zone a piedi, e puntando a incrementare l’uso dei mezzi elettrici (che nei prossimi tempi toccheranno addirittura numeri a tre cifre).
Improvvisi problemi di ricarica della batteria per ora non ve ne sono, perché si ritiene che un’unica ricarica riesca a coprire l’intera zona di recapito. Insomma, meno CO2 e più aria pulita.
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