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L’azienda Rem testa un “sistema agrovoltaico” a Piacenza.

maggio 21st, 2010 by Diego in Ecologia dell'ambiente, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

L’azienda veneta Rem si occupa di energia rinnovabile, da sperimentare attraverso test e soluzioni sempre diverse e innovative. Ad esempio, questa azienda si occupa della integrazione tra pannelli fotovoltaici e agricoltura.

Sole-e-paneHa senso che campi fotovoltaici nascano dove una volta crescevano mais, grano o pomodori? Ci sono posizioni divergenti a questo proposito; tuttavia, forse c’è un modo piuttosto ovvio di risolvere il problema.

La risposta sta nella convivenza delle due culture, alimentare ed energetica. Un esperimento teso a dimostrare tale convivenza sta partendo a Piacenza, dove Rem (che nello specifico si occupa del “fotovoltaico integrato”) ci sta provando.

Il progetto di Rem prevede pannelli fotovoltaici verticali sospesi a 5 metri di altezza sotto i quali è possibile coltivare il terreno. Energia elettrica dal sole, compatibile con l’attività agricola. O meglio, un’agricoltura che produce energia, senza rinunciare a produrre pane.

Si parla anche di “agrovoltaico” ed i pannelli, anziché essere messi sul campo in modo poco ordinato, vengono inseriti in un set di impianto verticale 12x12m, con un’altezza di circa 5m.

Il progetto di Rem si chiama “Pane & Energia” e mira alla produzione di energia solare rinnovabile in contemporanea alla coltivazione di mais, frumento, soia o barbabietole; questo sistema permette di produrre energia dal sole senza compromettere l’uso dei terreni agricoli, come invece avviene con i pannelli orizzontali a pianoterra.

Un’idea che si fonda su un concetto semplice, ma originale: campi fotovoltaici estesi ma senza sottrarre terreno all’agricoltura.

La particolarità è che i pannelli “seguono” ogni movimento solare, attraverso un particolare sistema di movimento dell’impianto fotovoltaico globale; i pannelli si trovano tutti su una “strisciata”, e tutte le strisciate sono parallele tra loro, appoggiate su dei tubi in orizzontale che vanno a loro volta ad appoggiarsi da un palo all’altro.

Questi pali sorreggono i pannelli, che possono seguire la luce del sole da mattina a sera, e anche da un punto di vista degli spazi, è conveniente; soprattutto gli spazi tra pannello e pannello possono essere tranquillamente coltivati (salvo accorgimenti, ritenuti da molti rilevanti, sul sistema di irrigazione da adottare, visto che i pannelli andrebbero preservati).

Ruotano su due assi seguendo il sole per ottimizzare i risultati. Si stima che possano raggiungere le 1150 ore all’anno di produzione.

L’azienda Rem è stata anche in grado di progettare e testare positivamente le “tegole fotovoltaiche”, che risolvono il problema estetico dei vecchi modelli di pannelli solari, permettendo una produzione di energia che non crea fastidiosi ingombri.

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Un commento all'articolo “L’azienda Rem testa un “sistema agrovoltaico” a Piacenza.”

  1. Commento di giacomo

    vorrei essere contattato in quanto sto progettando un sistema agrovoltaico da
    1 Mw, vistoquanto sopra il cliente mi chiede approfondimenti in merito alla funzionalità e ai materiali che voi utilizzate.
    Grazie Geom. Civera Giacomo.

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