E’ in funzione la rete “Share” per monitorare clima e ambiente.
dicembre 22nd, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
Il presidente del Comitato Evk2Cnr, Agostino Da Polenza, annuncia che il nostro Paese “rafforzerà il suo impegno nello studio dei cambiamenti climatici, attraverso il monitoraggio atmosferico in alta quota denominato Share, Stations at high altitude for research on Environment, realizzata dal Comitato Evk2Cnr”.
“La rete Share raccoglie e fornisce dati unici e preziosi su clima e ambiente. Anche in base a questi dati, gli scienziati di tutto il mondo che lavorano per i programmi dell’Unep (Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite) o del Wmo (Agenzia Meteorologica Mondiale) elaborano modelli previsionali sul cambiamento climatico in atto”.
Gli scienziati del Comitato EvK2Cnr, così come auspicato anche dalla Commissione Europea, hanno quindi previsto anche un ampliamento delle reti di monitoraggio atmosferico in Italia per controllare i mutamenti climatici in atto nel nostro paese.
“L’obiettivo è quello di creare una rete nazionale di stazioni ad alta quota in grado di fornire in modo integrato una corretta valutazione dei dati di fondo dell’inquinamento e un supporto importante allo studio dei mutamenti climatici nell’area Mediterranea e continentale alpina”.
Share-Italia sarà così la “sentinella” dei cambiamenti climatici posta sugli alti monti del nostro paese.
“La rete -spiega ancora il Comitato- permetterà di ottenere indicazioni essenziali per la salvaguardia e lo sviluppo dell’ambiente montano e non solo”.
Sul fronte mondiale, “la rete Share -continua ancora il Comitato Evk2Cnr- è già diffusa su 3 continenti, Asia, Africa e Europa.
Le osservazioni sull’inquinamento atmosferico e sul cambiamento climatico forniscono dati e informazioni fondamentali per gli studi scientifici che, a loro volta, -sottolinea il Comitato- hanno importanti implicazioni nella definizione delle politiche decisionali”.
Ed il rafforzamento della raccolta dati della rete Share riguarderà anche l’Italia con Share-Italia. “In uno studio dal titolo “L’atmosfera e le montagne italiane dalle Alpi al Mediterraneo: ruolo delle stazioni di monitoraggio in alta quota”,
condotto dall’Isac-Cnr, sono stati individuati -riferisce il Comitato- un certo numero di possibili siti, ubicati in aree considerate rappresentative delle condizioni di fondo dell’atmosfera”.
“La rete Share-Italia rappresenta una risorsa volta a fornire un insieme coerente d’informazioni inerenti l’ambiente, il clima e l’atmosfera e si pone come valido supporto nell’adozione delle appropriate politiche ambientali che devono essere previste nei prossimi anni”.
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