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L’inanellamento scientifico degli uccelli.

novembre 10th, 2009 by Elisa in Aree naturali protette, Curiosità, Flora e Fauna

Uno dei modi più coinvolgenti ed emozionanti per avvicinarsi alla Natura ed entrare in diretto contatto sia con gli animali che lo popolano che con le persone che la conoscono profondamente, è sicuramente assistere ad una sessione di inanellamento scientifico degli uccelli.

inanellamentoQuesta attività è svolta all’aria aperta in genere in posti molto belli, come oasi o parchi naturali, ed è educativa in quanto permette di conoscere tante specie ornitiche sia stanziali che di passaggio nel nostro paese.

L’Italia è un luogo ideale per osservare il passaggio migratorio degli uccelli, in quanto crea un ponte tra Africa ed Europa, e lungo il suo asse spesso gli animali fanno brevi soste per riposare o nutrirsi durante i loro più o meno lunghi viaggi.

Inoltre, proprio per il clima mite che caratterizza la nostra penisola, altrettanto numerose sono le specie stanziali che vi abitano.

Introdotto nel 1899 in Danimarca, l’inanellamento è una tecnica di ricerca scientifica basata sull’osservazione diretta degli animali e sul marcaggio individuale degli uccelli tramite leggerissimi anelli di metallo che recano impressi un numero progressivo ed un indirizzo.

L’inanellamento informa su due momenti precisi della vita di un uccello: quando è inanellato e quando viene ricatturato, spesso a centinaia o migliaia di Km di distanza. Questa tecnica non può quindi  esistere che sulla base di positivi rapporti di collaborazione su scala internazionale.

Attraverso l’accumulo dei dati è possibile ottenere notizie di carattere biologico, ecologico ed etologico di grande interesse scientifico; in particolare si hanno informazioni precise sulle rotte seguite dagli uccelli durante le migrazioni, sui luoghi dove esse trascorrono l’inverno, nidificano, o sostano per recuperare energie durante i loro spostamenti.

In Italia il centro di coordinamento nazionale dei dati raccolti è il ”Centro Nazionale di Inanellamento dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ISPRA”. Il rigore scientifico e la rigida standardizzazione nei protocolli di campo sono assicurati, in Europa ed in Italia, dall’EURING (Unione Europea per l’Inanellamento ).

Come si svolge una sessione di inanellamento? I protocolli di cattura degli animali variano in base alle loro dimensioni e alla tipologia dell’habitat in cui vivono: per i più piccoli (ad esempio i passeriformi) si usano delle reti speciali, per i grandi si usano trappole di vario tipo. Un discorso a parte va fatto per gli uccelli coloniali: in genere l’inanellamento è fatto nel periodo riproduttivo inanellando i piccoli non ancora in grado di volare.

Si cerca sempre di fare grande attenzione all’incolumità degli uccelli, che sono molto delicati, anche se saltuariamente possono verificarsi problemi, ad esempio due animali intrappolati l’uno accanto all’altro si beccano talvolta a vicenda se appartengono a specie particolarmente combattive.

Infine, una piccola nota personale. La prima volta che ho partecipato a una sessione di inanellamento scientifico di uccelli è stata all’oasi WWF Orti Bottagone (un’area palustre vicino al mare, in Toscana), tanti anni fa. Mi ero portata un quaderno per fare dei disegni e alla fine della giornata avevo pitturato varie cince e altri passeriformi come il cannareccione, il beccamoschino, lo scricciolo ecc. Non mi scorderò mai quei momenti in cui ho capito che volevo fare la naturalista.

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