Palermo: la situazione rifiuti è disastrosa.
novembre 6th, 2009 by Diego in Ecologia dell'ambiente
Ancora una notte di roghi di rifiuti, e Palermo non riesce a risollevarsi, invasa da cumuli nauseabondi di pattume per i continui disservizi dell’azienda comunale Amia, senza soldi e mezzi.
Nella città ormai trasformata in un immondezzaio i cittadini esasperati si liberano dell’immondizia nell’unico modo possibile, bruciandola.
Quindici gli interventi dei vigili del fuoco la scorsa notte.
Nei quartieri del Villaggio Santa Rosalia, Montegrappa, Zisa, dove sono stati incendiati non cassonetti ma vere e proprie discariche che si erano formate in giorni e giorni di mancata raccolta.
Intanto il ministro dell’ambiente, Stefania Prestigiacomo, in audizione davanti alla commissione ambiente della Camera ha fatto il punto della situazione nell’isola siciliana: “Il piano di gestione dei rifiuti in Sicilia, adottato nel dicembre del 2002, risulta praticamente inattuato e ciò desta preoccupazione.
In Sicilia le discariche sono quasi tutte piene: i tempi sono stretti altrimenti si rischia di arrivare al collasso”. Il ministro ha sottolineando i due punti di “forte criticità”: raccolta differenziata che “è inferiore al 5%” e “forti ritardi” sui termovalorizzatori.
Su quest’ultimo punto, ha spiegato: “Non sono stati realizzati i 4 impianti che dovevano essere realizzati. Questo ritardo comporta sensibili rallentamenti, e ci vorrebbero altri 6 anni perché il sistema decolli. Ma considero questo tempo inaccettabile e porterebbe la Sicilia al collasso ambientale. Entro due anni – ha sostenuto – un termovalorizzatore dovrà entrare per forza in funzione”.
“In questo quadro fortemente negativo – ha aggiunto però – la Regione Sicilia ha istituito una commissione (che parte proprio oggi) che dovrà in 45 giorni elaborare un nuovo piano per realizzare una strategia” e nel frattempo cercare di avere “un aumento della raccolta differenziata che oggi ha risultati non soddisfacenti, non omogenei e non in linea con gli obiettivi previsti”.
Il ministro ha spiegato che per stimolare un percorso di sviluppo “ci saranno dei progetti tra cui quello pilota ‘Palermo differenzia’ che prevede il 65% di raccolta differenziata, progetto che poi sarà allargato a tutte le altre città” e che prevede il sistema del ‘porta a porta’ con la raccolta differenziata all’interno dei condomini.
Infine, c’è il problema dell’Amia, ha concluso Prestigiacomo, l’azienda municipalizzata che rischia il fallimento per la situazione economico-gestionale che “è particolarmente preoccupante e che se fallisce, comporterebbe tra l’altro l’arresto dei progetti che così non potrebbero andare avanti”.
Il problema è il buco da 230 milioni di euro nel bilancio dell’Amia, che ha generato stipendi non pagati, manutenzione del parco macchine fermo, sospensione della raccolta dei rifiuti dalla strade di Palermo e provincia.
Nessun articolo relativo.
Tags relativi
Amia, Montegrappa, Palermo, Palermo differenzia, Prestigiacomo, rifiuti, Santa Rosalia, ZisaUn commento all'articolo “Palermo: la situazione rifiuti è disastrosa.”
Lascia un commento
Vuoi ricevere ogni giorno le notizie sull'ambiente di Ok-Ambiente.com? Iscriviti al nuovo servizio di NewsLetter!
La Fanpage di Ok-Ambiente.Com
Articoli più letti
- Lucia Stove: La stufa a biomassa del futuro.
- Volkswagen lancia EcoBlue, la mini centrale elettrica a metano.
- Il colorato e sorprendente mondo del riciclo artistico...
- Sette curiosità sulle mucche: molto più di macchine da latte.
- Come vedono i cani? Con un programma vediamo le nostre foto coi loro occhi...
Le notizie di DaoNews.it
Le migliori notizie dai blog degli utenti di DaoNews.com!
- Monti: taglio a spese Palazzo Chigi ed Economia
- Evasione fiscale da 150 milioni, blitz della Gdf: 7 arresti
- ‘Italia passi impressionanti con Monti’
- Schiaffi e calci ai bimbi, arrestata maestra d’asilo
- ‘Ndrangheta: arrestati familiari della pentita che si uccise con acido
- Francia: indagato Eric Woerth, ex ministro di Sarkozy
- Due morti in incendio in abitazione nel salernitano
- Capello si dimette da ct Inghilterra
- Calcioscommesse,Masiello reticente
- Lavoro, Monti e Fornero ottimisti: ‘Riforma entro marzo’
Articoli recenti
- Sul Sentiero dei Castagni Secolari: trekking a Rivanazzano Terme
- Camminate e degustazioni in Oltrepò Pavese con “Percorsi di… vini”
- Sisma e tsunami devastano il Giappone. Allarme nucleare.
- 13 Marzo 2011: Passeggiata golosa tra natura e storia nell’Oltrepò Pavese.
- L’Erbavoglio: in arrivo la 4° edizione a Rivanazzano Terme.
I tags più popolari
-
Acqua
agricoltura
Ambiente
auto elettriche
biodiversità
BP
cambiamenti climatici
Cina
Clima
CO2
copenhagen
disastro ambientale
ecologia
ecologico
efficienza energetica
energia
energia pulita
energia solare
Energie rinnovabili
eolico
fonti rinnovabili
foreste
fotovoltaico
Golfo del Messico
inquinamento
Italia
Legambiente
marea nera
mobilità sostenibile
nucleare
obama
petrolio
pisa
protezione ambiente
raccolta differenziata
riciclo
rifiuti
riscaldamento globale
risparmio energetico
Roma
solare
sostenibilità ambientale
Unione europea
usa
WWF
Archivio articoli










lusso.com
viaggi.net
ricette.com
libri.com
racconti.com
cinema.com
adv.net
novembre 13th, 2009
L’Italia è nuovamente di fronte a un’emergenza rifiuti. Stavolta è colpita la Sicilia. La produzione di rifiuti comprensibilmente difficilmente può calare, mentre la capienza dei bacini e delle discariche che possono contenere i rifiuti possono perdere capacità molto rapidamente. Ciò è quanto accade, ciò rappresenta la causa delle emergenze rifiuti. Come risolvere le crisi?, ma soprattutto, come evitarle? In 2 modi: promuovendo la raccolta differenziata in tutti i comuni e in tutte le regioni. Ricordiamo che ad esempio Messina con Iglesias (Ca) sono le città italiane con la minor percentuale di raccolta differenziata (3%). Raccolta differenziata significa dare utilizzabilità ulteriore ai rifiuti e farli perciò tornare ad essere materie prime. Per poter diventare materie prime devono però essere costruiti i centri di smistamento, riciclaggio e trattamento rifiuti nei centri e nei modi corretti, basti pensare che per risolvere le emergenze della Campania e ora della Sicilia lo Stato ha speso un numero elevato di euro, che non garantiscono un futuro. Se la stessa quota fosse spesa per dare vita a centri di trattamento, si darebbe posto di lavoro in un periodo di grossa necessità e si darebbe soluzione a emergenze rifiuti che minacciano la salubrità del nostro Paese