Sardegna: Torna il cemento sulle coste.
ottobre 27th, 2009 by Sara in Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile
Il consiglio regionale annulla i vincoli: si potrà edificare a meno di 300 metri dal mare. Sì all’ampliamento fino al 25% di ville e alberghi, non sarà risparmiata la costa.
Via libera a nuove colate di cemento sui litorali sardi. Interessata la fascia di 300 metri dal mare. Almeno per possibili ampliamenti di alberghi, residence e strutture turistiche (sino al 25% delle volumetrie esistenti).
Secondo il centrosinistra e gli ambientalisti, l’inversione di tendenza rappresenta un primo, durissimo colpo alla “legge salvacoste” varata nel 2004 dall’ex governatore Renato Soru. A dare il disco verde è stato il consiglio regionale.
Il testo sull’edilizia, che in qualche misura comincia ad attuare il piano casa nazionale su scala isolana, è stato approvato ieri mattina: 39 i favorevoli, 20 i contrari, 1 astenuto. Ha votato sì l’intero schieramento di centrodestra che sostiene il presidente, Ugo Cappellacci, a suo tempo fortemente voluto da Silvio Berlusconi come candidato alla guida della giunta sarda.
L’iter del provvedimento è stato contrassegnato da un forte scontro in aula tra maggioranza e opposizione. La minoranza ha presentato oltre 400 emendamenti contro quello che ha più volte chiamato “Progetto cemento”.
Il centrosinistra, che nella scorsa legislatura approvò il Piano paesaggistico sardo e confermò il vincolo dell’inedificabilità nei 300 metri dal mare, ha criticato pesantemente le deroghe. Gli aumenti di cubatura potranno riguardare solo fabbricati a uso residenziale. Ma senza sopraelevazioni. E a condizione che gli ampliamenti migliorino la qualità architettonica dell’immobile, secondo quanto vagliato da una Commissione regionale ad hoc istituita con l’articolo 7 del provvedimento.
Sul patrimonio delle costruzioni in aree urbane gli indici massimi di edificabilità potranno essere superati fino al 20%. Ma solamente nel caso di fabbricati per uso residenziale uni-bifamiliare. Con una premialità fino al 30% di fronte a miglioramenti per il risparmio energetico. Gli incrementi potranno interessare anche le zone agricole. Per i centri storici dell’isola saranno invece subordinati a delibera da parte dei consigli comunali. Previsto infine il recupero a fini abitativi di sottotetti e seminterrati, tranne in aree a rischio idrogeologico.
“Profonda soddisfazione” viene espressa dal capogruppo del Pdl, Mario Diana. Mentre secondo Ance e Confindustria sarde è “un’opportunità per la ripresa dell’economia dell’isola”. “È iniziata l’operazione verità: che la nostra legge sia un Piano cemento è una menzogna, semmai i cementificatori erano gli esponenti della precedente giunta”, dice Ugo Cappellacci, che ieri sera ha rimandato al mittente le accuse di “deregulation selvaggia”.
“È una legge semplicemente vergognosa – ha invece commentato senza mezzi termini l’ecologista Stefano Deliperi, presidente sardo del Gruppo d’intervento giuridico – Riapre le coste al cemento selvaggio. Minaccia l’ambiente. Crea pericoli in zone dove già si sono verificate calamità “innaturali”. Come a Capoterra, vicino a Cagliari, quando sono morte sei persone e ci sono stati danni per decine di milioni. Presenteremo perciò ricorso: le nuove disposizioni hanno profili d’incostituzionalità perché violano il codice del paesaggio”.
E’ stato intervistato anche lo scrittore padovano Massimo Carlotto, che in Sardegna ha da tempo trovato nuove radici, e che condanna senza esitazioni la nuova legge. L’autore ha affrontato di frequente temi eco-sociali nei suoi romanzi, spesso ambientati nell’isola, come “Perdasdefogu”, uno degli ultimi. Ed è quindi rimasto particolarmente colpito dalle possibilità aperte dal provvedimento varato ieri in consiglio regionale.
Perché parla di follia, Carlotto?
«Interventi del genere rischiano di compromettere seriamente le coste della Sardegna».
Con quali conseguenze?
«Prima di tutto di compromettere la risorsa che si vorrebbe tutelare: il turismo. Di fronte alle devastazioni selvagge dei litorali naturalmente i clienti dell’industria delle vacanze non potranno che andare da un’altra parte».
Come mai, secondo lei, si è arrivati a questa decisione?
«È semplice: Ugo Cappellacci l’aveva promesso in campagna elettorale al partito dei costruttori, nell’isola da sempre fortissimo. Oggi, da governatore, non ha fatto che mantenere i suoi impegni».
Pensa che la legge farà mutare connotati al turismo sardo?
«Non credo si arriverà mai a una riminizzazione dell’isola. Tuttavia il pericolo di cementificazione dei litorali è molto concreto».
Articoli simili:
7-9 maggio 2010: torna Parco Libri a Pisa. Si terrà nei giorni 7, 8 e 9 maggio a Pisa negli eleganti spazi della Stazione Leopolda la quarta edizione di Parco Libri, la manifestazione dedicata all’editoria ambientale promossa da...
Sulle Dolomiti arrivano gli yak. Lo yak, un bovide autoctono del nord del Tibet e delle regioni montagnose della Cina, è allevato soprattutto in Asia centrale in aree di montagna, a quote che vanno dai...
Nuovo rapporto sulle migliori (e peggiori) politiche verdi nel mondo. Secondo l’ultimo rapporto realizzato da Ecofys e Germanwatch per il WWF e E3G, le politiche a basso impatto ambientale non solo riducono le emissioni di gas serra, ma stimolano e...
A Pisa il convegno “Energia 2010″ sulle energie del futuro. A Pisa, presso la Stazione Leopolda, il 15, 16, 17 Gennaio 2010 ci sarà il convegno sulle energie rinnovabili. “ENERGIA 2010″ è un evento organizzato dall’associazione Attuttambiente in collaborazione con...
Nessun commento all'articolo “Sardegna: Torna il cemento sulle coste.”
Lascia un commento
Vuoi ricevere ogni giorno le notizie sull'ambiente di Ok-Ambiente.com? Iscriviti al nuovo servizio di NewsLetter!
Articoli più letti
- I pipistrelli, preziosi alleati nella lotta biologica agli insetti.
- Disastro ambientale nel Golfo del Messico: fallisce la prova della cupola.
- Marea nera nel Golfo del Messico: conseguenze disastrose per anni.
- Il colorato e sorprendente mondo del riciclo artistico...
- Volkswagen lancia EcoBlue, la mini-centrale elettrica a metano.
Articoli recenti
I tags più popolari
-
Acqua
auto elettriche
biodiversità
BP
cambiamenti climatici
Cina
Clima
CO2
copenhagen
danimarca
disastro ambientale
ecologia
ecologico
efficienza energetica
energia
energia elettrica
energia pulita
Energie rinnovabili
eolico
fonti rinnovabili
fotovoltaico
Francia
Golfo del Messico
India
inquinamento
Italia
kyoto
Legambiente
marea nera
nucleare
petrolio
pisa
protocollo di Kyoto
raccolta differenziata
riciclo
rifiuti
rinnovabile
riscaldamento globale
risparmio energetico
Roma
solare
sostenibilità ambientale
Unione europea
usa
WWF
Archivio articoli










lusso.com
viaggi.net
ricette.com
libri.com
racconti.com
cinema.com
adv.net