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La cincia che mangia i pipistrelli…

ottobre 3rd, 2009 by Elisa in Flora e Fauna

I Paridi sono rappresentati da specie comunemente note come cince e codibugnoli. Vi appartengono animali di taglia sempre piccola, con becco corto, conico e robusto.

cinciaDiverse specie compaiono in Italia: comunissime sono la cinciallegra (Parus major), la cinciarella (P. caeruleus), la cincia mora (P. ater), la cincia dal ciuffo (P. cristatus), la cincia bigia (P. palustrls) e la cincia bigia alpestre (P. atricapillus).

Tutte, ad eccezione delle ultime due, si trovano soprattutto nei boschi di Conifere. Le ultime due specie, invece, sembrano maggiormente legate ai boschi cedui, alle siepi e ai fitti boschetti nonché agli alberi dei parchi e dei giardini.

A differenza di molte specie di piccoli passeriformi europei che svernano a Sud del Sahara, le cince devono affrontare i rigidi inverni nei luoghi di nidificazione. Durante i mesi invernali è difficile reperire quantità sufficienti di invertebrati, le loro prede principali, e la dieta di questi uccelli si sposta in genere sulle bacche.

In alcuni casi, però, queste non sono sufficienti a garantire il fabbisigno calorico necessario per sopravvivere e gli uccelli hanno inventato nuove tecniche di foraggiamento. Nei decenni scorsi, ad esempio, le cinciarelle residenti su alcune isole a largo dell’Inghilterra impararono ad utilizzare come fonte di cibo il latte contenuto nelle bottiglie lasciate dai postini di fronte agli ingressi delle case, praticando con il becco un foro sul tappo di stagnola.

In questi giorni, invece, le protagoniste sono le cinciallegre che, in Ungheria, hanno iniziato a predare i pipistrelli nani (Pipistrellus pipistrellus). Gli uccelli si recano nelle grotte in cui i chirotteri sono in stato di ibernazione, individuano le potenziali prede nel buio totale e dopo circa 15 minuti escono trasportando nel becco il piccolo mammifero che verrà consumato sopra un ramo di un vicino albero. Le cinciallegre sono in grado di individuare i pipistrelli grazie ai suoni da questi emessi quando vengono disturbati, ultrasuoni non percepibili dall’orecchio umano.

In un esperimento, vicino alle caverne dimora dei pipistrelli, sono stati collocati semi di girasole e pezzetti di carne: in quel caso gli uccelli utilizzavano questa risorsa di cibo e non entravano nelle grotte, evitando di predare i piccoli mammiferi.

Dunque la caccia al pipistrello è una pura strategia di sopravvivenza che alcune cinciallegre si sono inventate. Esse probabilmente  tramanderanno la tecnica ai loro piccoli, che saranno avvantaggiati da questo rispetto alle altre cince solo insettivore.

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