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Il ghiacciaio Austfonna piange lacrime di natura.

settembre 7th, 2009 by Diego in Aree naturali protette, Clima

Le foto riescono a parlare da sole, e indicano un mondo in piena “crisi climatica”. Madre Natura piange un fiume di lacrime mentre i ghiacci artici si sciolgono a causa dei cambiamenti climatici.

1 Impressionante la foto pubblicata dal Daily Mail, che indica una specie di grande volto che si è, per così dire, materializzato in un ghiacciaio delle isole Svalbard, a Nord della Norvegia.

Sembra una donna che piange: e le sue copiose lacrime sono l’acqua di fusione del ghiaccio.

La foto è stata scattata da Michael Nolan, fotografo ed esperto di ambiente, durante la sua annuale esplorazione del ghiacciaio Austfonna, uno dei più grandi dell’Artico.

E’ situato sull’isola Nordaustlandet dell’arcipelago delle Svalbard, ed è il più grande ghiacciaio europeo per superficie ed il secondo per volume, dopo il Vatnajökull.

A livello mondiale è l’ottavo per estensione. D’estate l’acqua fuoriesce in alcuni punti andando a formare spettacolari cascate.
Il ghiacciaio è regolarmente monitorato e studiato dagli scienziati, soprattutto per quanto concerne la climatologia.

Da decenni ormai il ghiacciaio Austfonna si assottiglia e si ritira di una cinquantina di metri all’anno. Un destino in tutto e per tutto analogo a quello della calotta polare artica e dei ghiacciai della Groenlandia.

Il volto di ghiaccio che piange è probabilmente il miglior riassunto della situazione. Jon Ove Hagen, un membro del World Glacier Monitoring Service (WGMS) e professore di Geoscienze all’Università di Oslo, in Norvegia, ha studiato il ghiaccio Austfonna già a partire dal 1988. Hagen è attualmente il coordinatore di un progetto per stabilire gli effetti del danno ambientale dell’arcipelago delle Svalbard. 3

“Il ritiro frontale dei fronti glaciali di Austfonnaè di 160 metri l’anno su una media di 12 anni; la geometria della calotta di ghiaccio sta cambiando. I fronti si stanno ritirando, le parti inferiori sono sempre più sottili, con un tasso di assottigliamento di circa tre metri per anno, mentre l’interno della calotta di ghiaccio si infittisce di circa 1,6 metri l’anno”.

Un fattore davvero importante, costantemente oggetto di attenzione da parte degli studiosi, è il livello del mare, il cui aumento è causato dallo scioglimento delle calotte di ghiaccio, il tutto chiaramente collegato al riscaldamento globale: gli esperti, infatti,  con grande chiarezza sono pronti ad avvertire abitanti e autorità di quei  paesi che per il loro basso livello rispetto al mare verranno risucchiati.

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