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Il blog attento alla natura

"Quando l'ultima fiamma sarà spenta, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce catturato, allora capirete che non si può mangiare denaro." Toro Seduto

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SolarFuel: Raggi solari per combustibili innovativi.

agosto 31st, 2009 by Diego in Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

Una ricerca statunitense ha rivelato un nuovo e rivoluzionario processo che, usando i raggi del sole e la fotosintesi, punta a trasformare la CO2 direttamente in combustibile per il trasporto, almeno secondo quanto scrive EnergyEfficiency News.

biocarburantiIl SolarFuel sarebbe il primo prodotto di questo processo chimico-ingegneristico da cui estrarre poi l’etanolo e altri idrocarburi ecosostenibili. Il sistema non richiede l’utilizzo di acqua o di terre coltivabili come gli altri biocombustibili, ma soltanto un processo di cattura dei raggi solari.

La Joule Biotechnologies, che ha presentato la nuova tecnologia, ha dichiarato che sarà pronta per la commercializzazione del SolarEthanol su larga scala nel 2010.

In virtù di questo processo, si avrebbe la produzione di 20.000 galloni (ossia 75.000 litri) di etanolo per ogni acro (ossia 4.000 mq) all’anno a circa 50 dollari al barile, compresi i sussidi esistenti (e il prezzo di 50 dollari al barile permetterebbe a questo processo di essere competitivo anche rispetto al petrolio!).

Le ultime parole su una delle pagine del sito della “Joule biotech” dicono … continua

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L’Autostrada del Sole diventa “fotovoltaica”.

agosto 31st, 2009 by Diego in Ecologia dell'ambiente, Energie rinnovabili

Un pannello fotovoltaico, esposto ad un irraggiamento solare, produce energia elettrica pulita, economica, rinnovabile.

fotovoltaicoIl sistema solare produce energia senza consumo di combustibili, quindi senza produrre gas tossici o il sia pur minimo rumore, preservando la natura e l’habitat degli animali e dell’uomo. È il nostro migliore investimento per il futuro.

Il sistema non comprende parti in movimento o materiali di consumo da sostituire eliminando in tal modo qualsiasi intervento di manutenzione.

La sola necessità per mantenere il sistema efficiente è la periodica pulizia (se necessaria) delle superfici esposte al sole. Una volta installato il sistema, l’elettricità generata è gratuita, prodotta durante tutto l’arco della giornata anno dopo anno.

Ora, grazie al fotovoltaico, l’Autostrada del Sole farà davvero onore al suo nome? E’ la promessa della Società Autostrade per l’Italia che ha avviato un primo progetto per coprire con pannelli fotovoltaici le tettoie di circa 3.000 piazzole di parcheggio dislocate lungo … continua

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Il nucleare in Italia: Dubbi che permangono.

agosto 31st, 2009 by Diego in Ecologia dell'ambiente

Il fatto che l’Italia abbia scelto di adottare il nucleare suona come una subordinazione della volontà del popolo italiano alle decisioni prese a tavolino dai vertici politici senza una piena consapevolezza, su costi, effetti, rischi.

nucleareDa uno studio effettuato in Germania, possiamo agevolmente desumere una sostanziale inutilità del passaggio al nucleare per l’Italia di oggi.

Uno studio dell’Oko-Institut sostiene che l’energia nucleare non apporta benefici economici ai cittadini e all’industria.

Lo studio degli scienziati tedeschi, comparando i dati del mercato internazionale con quelli nazionali, mostra come il prezzo della corrente elettrica non subisca particolari variazioni tra la Germania, che ha scelto il nucleare, e i paesi che hanno scelto di rinunciare ad una tecnologia ad alto potenziale di rischio per l’uomo e per l’ambiente.

Quando le centrali tedesche si fermano, per permettere operazioni di manutenzione, l’andamento del prezzo dell’energia non tende ad un incremento.

L’analisi dell’istituto ci permette altresì di notare che in un paese come il Belgio, che si avvale del nucleare, il costo dell’energia elettrica resta comunque alto, senza alcun beneficio.

Dalle pagine di Famiglia Cristiana, Gugliemo Nardocci, giornalista e parlamentare, evidenziando la freddezza con cui si ignora la posizione del popolo rispetto all’uso del nucleare, afferma: “Vorremmo segnalare la circostanza che nessuna delle obiezioni che hanno indotto gli italiani a rinunciare al nucleare è stata rimossa. Il premio Nobel Carlo Rubbia, che pure non … continua

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Effecorta: Il primo negozio dove tutto è alla spina.

agosto 31st, 2009 by Sara in Curiosità, Sviluppo sostenibile

Si chiama ‘Effecorta’ e si trova a Capannori (Lu). Aperto dal 29 agosto. In vendita 100 prodotti locali tutti “alla spina”.

effecortaCento prodotti di filiera corta venduti rigorosamente alla spina. Nasce a Capannori il primo negozio completamente votato alla sostenibilità ambientale ed economica. Vino, olio, pasta, farine, legumi, detersivi e molto altro, in grande prevalenza proveniente da un massimo di 100 km dal punto di vendita, saranno esposti sugli scaffali di ‘Effecorta’ a partire dal 29 agosto.

«Effecorta rappresenta un nuovo modo più consapevole e responsabile di consumare – ha detto l’assessore regionale alla tutela dei consumatori Eugenio Baronti alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – un modo che non è aggressivo nei confronti dell’ambiente, ma è intelligente e centrato sulle esigenze della persona e del territorio, non su quelle del mercato”.

“Questo negozio nasce dalla sensibilità di un gruppo di giovani alle tematiche soci ali e ambientali e propone un modello positivo, che tutela l’ambiente, promuove i prodotti e dunque l’economia locale, consente alle famiglie di acquistare i prodotti nelle quantità che effettivamente servono e non in base a standard prefissati».

«Siamo felici – ha aggiunto l’assessore all’ambiente del Comune di Capannori, Alessio Ciacci – di poter festeggiare a Capannori l’inaugurazione di un nuovo tipo di commercio, con prodotti alla spina e di filiera corta. Effecorta rappresenta un modo intelligente … continua

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Il preservativo ecologico.

agosto 21st, 2009 by Elisa in Curiosità

Sempre più marche sono entusiasmate dalle possibilità commerciali offerte dal “preservativo verde”. I mastodonti del settore preferiscono vantare il loro latex 100% naturale, ma questo non basta a farne un prodotto veramente ecologico.

Il preservativo ecologicoDa qualche anno, le marche verdi si sono moltiplicate.

In Francia in certi negozi bio si trovano i NamNam alla fragola e in Inghilterra esistono dei preservativi certificati per la cui produzione non è stato impiegato alcun prodotto animale (ad es. quelli della Glyde).

Un bell’esempio viene dall’azienda europea French Letter. Essa si è opposta all’utilizzo del lattice sintetico prodotto nei paesi in via di sviluppo in condizioni di lavoro precarie, e ha preferito il “Fair Trade” e l’impiego di lattice proveniente da aziende biologiche in India e Sri Lanka.

Ogni confezione di preservativi venduta (i modelli sono 4 e hanno nomi accattivanti come Afrodisiaco e Massaggio Sensuale) contribuisce a migliorare lo standard dei salari e il benessere dei lavoratori delle aziende di lavorazione del … continua

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La dance floor sostenibile.

agosto 20th, 2009 by Elisa in Curiosità, Energie rinnovabili

Michael Schmit della SDC (Sustainable Dance Club) ha inventato il concetto di discoteca sostenibile.

La dance floor sostenibile L’idea è nata nel 2005: si trattava di installare una pista da ballo di 30 metri quadrati di cui la particolarità era quella di conservare l’energia liberata dal movimento della gente che ballava per trasformarla in elettricità usata per illuminare il suolo.

La pista era costituita da moduli di 65 cm per 65  capaci di muoversi leggermente in senso verticale se sollecitati dai colpi dei piedi dei ballerini.

Oggi, Sustainable Dance Club (SDC) propone delle soluzioni innovative per club e festival.  Ogni persona può produrre da 2 a 20 Watt, in base a quanto pesa e a quanto si scatena a suon di musica. L’energia generata può poi essere usata sia per illuminare il pavimento, … continua

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Che ore sono? Ozono meno un quarto…

agosto 20th, 2009 by Elisa in Clima, Curiosità, Salute e benessere

L’orologio verde “City Pulse” ha un obiettivo semplice: moltiplicare per 1000 il numero di sensori ambientali nelle città facendo partecipare i cittadini stessi alla misurazione dei fattori di inquinamento in modo da creare una città sostenibile.

ozono Esso è un dispositivo equipaggiato di due sensori (uno per l’ozono e l’altro per il rumore). Ha la forma di un orologio e mentre la persona che lo indossa cammina per le strade esso cattura e memorizza informazioni ambientali. 

Collegato a un cellulare con connessione Bluetooth, esso invia i dati a intervalli regolari a una piattaforma aperta, Citypulse, che li riceve, immagazzina e rende disponibili in rete, mentre un GPS localizza l’utilizzatore.

Grazie all’incrociarsi dei dati di molti utilizzatori potrebbero essere costruite delle carte tematiche delle città in cui si mostrano le misure di inquinamento nei vari quartieri … continua

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La città che mette radici… Di Luc Schuiten.

agosto 20th, 2009 by Elisa in Casa ecologica, Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile

Questo inizio di millennio è caratterizzato da una presa di coscienza sempre più forte dell’importanza dei cambiamenti climatici nel nostro avvenire. Il mondo scientifico suona il campanello d’allarme, i summit internazionali prevedono il peggio per il secolo a venire se non saremo capaci di modificare radicalmente i nostri comportamenti. Nel nostro futuro dovremo tentare di riconciliarci con la natura e trovare l’equilibrio di una nuova simbiosi.

archiborescenceDa tre decenni Luc Schuiten, un architetto belga urbanista ecologico, riflette sulla presenza della natura in un nuovo modo di costruire che lui chiama “Archiborescence”, immaginando case, paesaggi urbani, città ispirate all’ambiente naturale, all’insegna del biomimetismo.

Ecco perché le facciate delle sue case-albero (“Habitarbres”) assomigliano alle ali delle libellule, e perché l’illuminazione notturna che lui immagina è prodotta per bioluminescenza, imitando certi pesci abissali.

La fantasia dell’architetto, ottimo pittore, lo porta ad inventarsi anche lo ”Chenillard”, un tipo di trasporto pubblico urbano che unisce i vantaggi del trasporto pubblico e della vettura individuale.

Lo chenillard è infatti una minivettura urbana per 2 o 3 persone, che conduce i passeggeri alla loro destinazione senza essere pilotata, essendo guidata da un “cervello” artificiale che interagisce con l’insieme degli altri veicoli situati in vicinanza.

Questa macchina occupa poco spazio e consuma poca energia, è mossa da due motori elettrici posti nelle ruote posteriori e attinge la corrente da una rotaia … continua

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