“Cambiamenti climatici? L’uomo non c’entra.”
luglio 30th, 2009 by Diego in Clima
L’inquinamento dell’atmosfera e dell’ambiente è ormai una dura realtà, ma per l’uomo moderno “tecnologico e avanzato” è quasi una novità mai conosciuta a fondo, e prima d’ora non si era registrato un inquinamento naturale dell’atmosfera di simile entità.
Ma quanto è risultato da una ricerca che andiamo ora a citare allevia in qualche modo la posizione dell’uomo (anche se, è da dire, ricerche di questo tipo vanno valutate con estrema prudenza).
Non sarebbero le attività umane la causa principale dei cambiamenti climatici. È questa la principale conclusione di uno studio condotto per due anni, pubblicato nei giorni scorsi dal Giornale del Centro di Ricerca geofisica dell’Università di Auckland (Nuova Zelanda) che sta mettendo in subbuglio la comunità scientifica internazionale.
Secondo questo studio, negli ultimi 50 anni le variazioni della temperatura media dello strato atmosferico più basso si sono fondamentalmente allineate alle variazioni indotte nell’Oceano Pacifico orientale dai fenomeni naturali conosciuti con il nome di “El Nino” e “La Nina”, indipendentemente dall’aumento delle concentrazioni di gas serra nell’atmosfera.
Pertanto sarebbero state le oscillazioni delle temperature medie delle correnti oceaniche del Sud del Pianeta determinate da quei fenomeni (la cui fondamentale influenza sugli andamenti stagionali è del resto universalmente riconosciuta) a provocare le conseguenze più pesanti sul clima e non già le emissioni antropiche.
I risultati della ricerca non intendono negare il concorso dell’anidride carbonica al riscaldamento globale terrestre, ma ne ridimensionano fortemente l’azione e la responsabilità. Secondo lo scienziato Chris R. De Freitas, uno dei protagonisti dello studio, circa l’80% delle variazioni della temperatura terrestre sono direttamente addebitabili alla influenza di “El Nino” nella circolazione atmosferica .
“Per assicurarci che non andare a caccia di fantasmi – ha precisato lo scienziato – abbiamo incrociato tre set di dati: quelli satellitari, disponibili solo dal 1979 ma molto accurati, i precedenti dati ricavati da radiosonde e quelli della temperatura terrestre misurata a partire dal 1961″.
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