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Il blog attento alla natura

"Quando l'ultima fiamma sarà spenta, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce catturato, allora capirete che non si può mangiare denaro." Toro Seduto

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La “esternalizzazione” del carbonio prodotto.

giugno 30th, 2009 by Diego in Aria, Clima, Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile

Quando i governi vogliono ridurre le emissioni di gas serra, sono concentrati sulle inquinamento creato all’interno delle proprie frontiere. Ma se allarghiamo il nostro sguardo, le merci consumate in una nazione possono anche essere prodotte in un altro paese.

Un nuovo studio pubblicato in ES&T calcola l’uso del carbonio in 73 nazioni in una visione globale dell’economia e dei movimenti commerciali.

Il risultato è che ad esempio un paese come la Svizzera dispone di un “carbon footprint” quasi due volte le emissioni di gas serra nazionali.

Eppure anche la Svizzera si impegna duramente nella tutela ambientale. Precedenti ricerche hanno dimostrato che i paesi ricchi possono, in sostanza, “esternalizzare”le loro emissioni di carbonio tramite il trasferimento della produzione a paesi in via di sviluppo, e ad affermarlo è Edgar Hertwich principale autore della ricerca industriale e ecologista nella Università della Scienza e della Tecnologia in Norvegia.

I ricercatori hanno diviso le emissioni in otto categorie di consumo: costruzione, alloggio, abbigliamento, servizi, prodotti alimentari, mobilità, prodotti, e … continua

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Bertrand Piccard crea il “Solar Impulse”, l’aereo solare.

giugno 29th, 2009 by Diego in Aria, Clima, Ecologia dell'ambiente, Energie rinnovabili

Qualche giorno fa, precisamente a Dubendorf (Zurigo), davanti a circa mille persone, Bertrand Piccard ha presentato un prototipo di grandezza naturale del suo aereo solare, che ha definito “Solar Impulse”, con cui si propone di realizzare una vera e propria impresa: compiere il giro del mondo volando di giorno e di notte.

foto3 “Se un aeromobile è in grado di volare giorno e notte, senza carburante, azionato unicamente da energia solare, non vogliamo che poi nessuno abbia il coraggio di dire che è impossibile fare la stessa cosa per i veicoli a motore, il riscaldamento, l’aria condizionata e i computer”, ha detto Piccard .

La grandezza di questo velivolo è paragonabile a quella di un Airbus 340, con la leggerezza di un’automobile di medie dimensioni. Piccard vuole insomma tentare un viaggio intorno al mondo senza basarsi sui combustibili fossili, e il primo volo è previsto per l’inizio del 2010.

Incuneato nella stretta cabina di pilotaggio, il pilota usufruisce dell’impulso solare grazie ad un adeguato sistema di controllo della tecnologia.

La sua missione è quella di testare la fattibilità di una completa sequenza di volo attraverso due giorni e una notte, a propulsione esclusivamente solare. Piccard prevede … continua

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2011: Ecotassa francese sull’uso dei combustibili fossili.

giugno 28th, 2009 by Sara in Clima

Il governo francese guidato da Nicolas Sarkozy si prepara a varare una Ecotassa. In Francia dal 2011 arriverà l’Ecotassa contro il consumo di energie fossili.

inquinamento_auto La nuova imposta, che dovrebbe entrare in vigore nel 2011, graverà su chi genera emissioni di CO2 e tenterà di spingere ad un minor uso di fonti di energia fossili.

La tassa, che il Governo francese chiama “contributo clima-energia”, vuole imporre un costo per l’uso di carburanti inquinanti, che sarà compensato da sgravi fiscali per mantenere il potere d’acquisto dei cittadini e la competitività delle imprese.

Il ministro dell’Ambiente, Jean-Louis Borloo, ha annunciato che la proposta dovrebbe essere parte delle cinque che costituiranno il “Patto ecologico” che il Presidente … continua

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Microsoft Hohm per l’ambiente.

giugno 28th, 2009 by Diego in Curiosità, Sviluppo sostenibile

Microsoft ha appena elaborato un pacchetto che consente di misurare i consumi energetici, e lo scopo è quello di attuare una degna concorrenza dispetto agli strumenti introdotti da Google, come PowerMeter.

mshohmbeta Una rivalità positiva e produttiva, quella tra Microsoft e Google, ha da sempre favorito la creazione di prodotti efficienti sul campo dei browsers e dei pacchetti applicativi.

Ora che il tema toccato è quello dell’ambiente, il confronto si rende ancora più interessante. Hohm è per ora disponibile nella versione beta e con la limitazione alla sola utenza statunitense.

Secondo studi iniziali, Hohm è molto più “dotato” di PowerMeter Google, che attua funzioni simili ma è limitato a determinate società elettriche.

Insomma, Hohm rappresenta la consapevolezza, assunta da Microsoft, di quanto sia importante concentrarsi sui temi dell’ambiente, attraverso l’elaborazione di dati che tengono sottocontrollo il consumo di energia da parte di ogni famiglia, e sarà altresì facile ottenere consigli … continua

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Lo stato della tua spiaggia? Ora puoi saperlo!

giugno 28th, 2009 by Diego in Clima, Curiosità

Qual è la qualità del mare dove ami fare il bagno? Chi è in spiaggia come te è informato quanto dovresti esserlo tu?

satellite-eye-north-sea L’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) e Microsoft hanno costruito un sistema informativo di tipo ambientale, il cosiddetto “Eye on Earth”, ossia “occhio sulla Terra”, che mostra non solo le informazioni più recenti sulla qualità delle acque, ma anche voti e commenti degli utenti, immagini e webcam in streaming.

La qualità delle nostre acque può essere un fattore chiave nel decidere dove andare.

Alla richiesta “Water Watch” il sistema visualizza le informazioni più recenti sulla qualità delle acque balneabili da più di 22.000 punti di monitoraggio in tutta Europa, e per alcuni siti sono disponibili serie storiche di dati raccolti negli ultimi 18 anni): adesso possiamo davvero scegliere con cognizione di causa dove fare i nostri bagni estivi.

Per alcuni paesi (Lituania, Malta, Portogallo, Scozia e Slovenia) i dati sono della corrente stagione balneare e il sistema potrebbe addirittura fornire i risultati delle analisi delle … continua

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Il G.A.S. dell’energia fotovoltaica.

giugno 27th, 2009 by Sara in Energie rinnovabili

Energia fotovoltaica, un’opzione vantaggiosa per arginare il costo della bolletta, che diventa ancora più conveniente se a comprare non è un singolo acquirente ma un gruppo di consumatori.

impianto-fotovoltaico E’ questo il principio che sta alla base dei Gruppi di acquisto solidale (GAS) e che la padovana Fondazione Fenice, impegnata nella didattica e sperimentazione di sistemi ecocompatibili, ha deciso di applicare all’acquisto di impianti per la produzione di energia solare.

Nasce così il “Gas Fenice”, iniziativa proposta a tutta la cittadinanza con la collaborazione tecnica di due aziende del settore Elettroecology Srl e di Luxproject Srl.

L’idea di fondo è che comprare insieme costa meno: l’aggregazione delle esigenze di più consumatori permette, infatti, di ottenere uno sconto sul costo del singolo impianto al kWp (chilowatt picco).

Il vantaggio deriva naturalmente dalla cosiddetta “economia di scala” (più pezzi … continua

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Il modello guida per l’energia rinnovabile della UE.

giugno 27th, 2009 by Sara in Clima, Energie rinnovabili

La Commissione europea presenterà a giugno il ‘modello’ dei piani d’azione nazionali per lo sviluppo delle energie rinnovabili, che gli Stati membri dovranno presentare entro il mese di giugno 2010.

fonti_rinnovabiliLo ha annunciato in questi giorni a Marsiglia, durante il suo intervento alla Conferenza europea sull’energia eolica, il commissario Ue all’Energia Andris Piebalgs.

I piani d’azione nazionali, da applicare fra il 2013 e il 2020, sono previsti dalla direttiva Ue sulle rinnovabili, approvata nell’ambito del “Pacchetto clima” nel dicembre scorso.

Il Pacchetto clima assegna obiettivi differenziati a ogni Stato membro per un aumento complessivo delle fonti verdi fino a coprire alla fine del periodo il 20% del consumo totale di energia dell’Unione.

L’Italia, in questo quadro, ha l’obbligo di raggiungere l’obiettivo del 17% (nel 2005 era attorno al 5-6%).

I piani, ha sottolineato Piebalgs, “saranno strumenti cruciali per gli investitori, … continua

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La Settimana Verde a Bruxelles.

giugno 24th, 2009 by Sara in Clima

Indetta dalla Commissione europea, si svolgerà dal 23 al 26 giugno nell’edificio Charlemagne a Bruxelles. Con lo slogan “agire e adattarsi”, sarà esaminata la complessa sfida di ridurre le emissioni di gas serra in Europa e nel mondo e adattarsi ai cambiamenti climatici in atto.

Settimana verde 2009A Charleroi, alle porte di Bruxelles. In vista del nuovo accordo internazionale sul clima che dovrebbe essere concluso a dicembre in occasione della conferenza di Copenaghen, i cambiamenti climatici sono ovviamente al centro della “Settimana verde 2009″.

Nel corso di otto sessioni si tenterà, inoltre, di delineare realisticamente un mondo a basse emissioni di carbonio per il 2050.

Si prevede che ai tre giorni dell’evento parteciperanno più di 4.000 persone provenienti dall’Europa e dal resto del mondo. Durante la sessione conclusiva del 26 giugno il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, terrà il discorso programmatico, che sarà rivolto alle prospettive dell’accordo di Copenaghen.

Il commissario per l’ambiente Stavros Dimas ha osservato: “Con la conferenza di Copenaghen che si avvicina, il 2009 può entrare nella storia come un punto di svolta nella lotta per evitare che i cambiamenti climatici raggiungano livelli pericolosi e causino sofferenze di vasta portata agli esseri umani.

Il programma completo della Settimana verde consentirà ai partecipanti di scambiarsi conoscenze in merito a numerosi aspetti dei cambiamenti climatici di cui i responsabili politici, gli operatori economici e la società in generale devono occuparsi adesso.”

La Settimana verde e la relativa mostra, giunta quest’anno alla nona edizione, si è imposta come forum annuale di dialogo e di scambio di esperienze, competenze e buone … continua

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Il carbone di Newcastle: l’Australia ha un piano.

giugno 24th, 2009 by Diego in Clima

Per le ventilate strade di Newcastle, città dell’Australia sud-orientale, che ha il più grande centro di carbone del mondo, le persone dimostrano un particolare nervosismo quando gli viene chiesto di esprimere le loro opinioni sul cambiamento climatico.

newcastle2 L’Australia è il più grande esportatore di carbone, che si lega a forniture per oltre l’80 per cento di energia elettrica del paese e occupa decine di migliaia di lavoratori (e in particolare nei pressi di Newcastle, appunto).

Ma l’anidride carbonica prodotta dalla combustione del carbone è anche un importante contributo al cambiamento climatico, che il governo ha promesso di affrontare.

Dopo anni di rifiuti continui, l’Australia si era decisa a ratificare il protocollo di Kyoto sul riscaldamento globale, ma ora il governo ha, a quanto pare, l’ambiziosa idea di cambiare il modo di utilizzare l’energia per gli australiani superando molti ostacoli strutturali e formali.

Il piano australiano avrebbe fissato un limite alla quantità di anidride carbonica rilasciata in atmosfera ogni anno, e mira a ridurre le emissioni australiane di almeno il 5 % entro il 2020, e fino al 25 % complessivo se dalla conferenza ONU che si terrà a Copenaghen … continua

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I vantaggi dei tetti verdi.

giugno 22nd, 2009 by Sara in Casa ecologica, Sviluppo sostenibile

Trasformare in giardino una sopraelevata, come hanno fatto a Manhattan, è un po’ complicato. Ma costruirsi un tetto verde è molto più facile. E più conveniente. Ecco una lista di vantaggi sintetizzata da Ugo Balbo, un ingegnere che ha studiato questo intervento.

architettura_sostenibile_giardino_pensile_tetto_verde_copertura_5Primo: la temperatura.
Sopra un tetto normale si registrano in media differenze di temperatura tra estate ed inverno fino a 75 gradi: con il tetto verde l’escursione termica si riduce a 15 – 20 gradi.

Con vantaggi innanzitutto per chi abita sotto il tetto, ma anche per strutture come le guaine di impermeabilizzazione che diventano più longeve (contrariamente all’opinione corrente che immagina il tetto verde come una perenne minaccia di infiltrazione d’acqua al piano di sotto).

Secondo: il microclima urbano.
L’aumento del verde comporta ovviamente benefici effetti sul microclima: una terrazza riflette le radiazioni del sole aumentando così il calore immagazzinato dall’area circostante (calore che sarà poi rilasciato durante la notte contribuendo quindi a mantenere elevata la temperatura), una superficie verde trasforma le radiazioni … continua

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