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Rubbia: le centrali a solare termodinamico.

aprile 17th, 2009 by Sara in Energie rinnovabili

Questa è l’idea su cui punta il Premio Nobel. Il premio Nobel Rubbia è convinto che questa sia la via del futuro: l’energia solare, e la progressiva sostituzione del petrolio con l’energia dal sole.

Seguendo questa strada, l’Italia dovrebbe avviare la costruzione di centrali solari, come già sta facendo la Spagna.

Già nell’attuale Conto Energia ci sono gli incentivi per la costruzione di impianti fino a 100 Mw, potenzialmente utilizzabili anche per il solare termodinamico, ma l’obiettivo finale sarebbe dotarci di una serie di centrali con questa tecnologia.

Ecco cosa ha detto Rubbia in una recente intervista:

“ In realtà questa storia di utilizzare il sole per concentrare la luce è un esercizio che già i ragazzini fanno, quando prendono una lente e cercano di accendere con questa una fiamma.
E’ una evidenza assolutamente ovvia che si conosce da migliaia di anni. Si tratta di sfruttare questa caratteristica in un progetto concreto. Un progetto economicamente valido, che abbia le dimensioni necessarie alla grande industria.

Il solare termodinamico oggi costa 10/11 centesimi al Kwh e si prevede che entro il 2020 si riduca a 6 centesimi al Kwh.
Questo non lo dico io, lo dicono la World Bank, il Department of Energy americano e la IEA (International Energy Agency): gruppi estremamente seri, che fanno degli studi di mercato, concludono che effettivamente stiamo avvicinandoci ad una situazione dove il costo del solare termodinamico sarà, senza sussidi, uguale o confrontabile a quello dei fossili.

L’Italia è in una posizione particolarmente difficile per quanto riguarda l’approvvigionamento di energia, compriamo dall’estero il petrolio, il gas naturale e tutto quello che ci serve.
Mentre l’energia dal sole è una produzione totalmente indigena, quindi non utilizzando il sole buttiamo via una delle risorse naturali del nostro Paese.
La quantità di energia solare disponibile è circa 10.000 volte superiore a quella di cui il Pianeta avrebbe bisogno se marciasse sul principio dell’energia solare a concentrazione.
Quindi abbiamo una dote naturale straordinaria, che spesso non abbiamo utilizzato, che mette l’Italia, la Spagna ed i paesi del Mediterraneo assolutamente in primo piano.
Sarebbe un errore grave dimenticare le differenze che fanno sì che i paesi del sud dell’Europa possano diventare una vera e propria sorgente di energia.

Il solare termodinamico ha l’accumulo, come l’idroelettrico.
Nell’idroelettrico c’è la diga, nel termodinamico c’è il liquido caldo ed ambedue hanno la stessa funzione, quella di separare il momento in cui esiste la pioggia (nel caso dell’idroelettrico) o la luce solare (nel caso del termodinamico) con il momento in cui c’è il bisogno di consumo da parte dell’utilizzatore.
Noi siamo abituati a premere l’interruttori anche alle 4 del mattino e c’è la corrente, questo lo si può fare soltanto con un accumulo.
Il solare termodinamico quindi è in una situazione analoga a quella dell’idroelettrico.
Nell’idroelettrico c’è la diga, l’acqua e la turbina, nel caso nostro c’è lo specchio, il liquido e la turbina.

Prendiamo un esempio tipico: l’Arabia Saudita. E’ un luogo dove il solare marcia bene. Però è anche un luogo dove c’è molto combustibile, c’è un sacco di petrolio e gas naturale.
Ebbene la quantità di energia che l’Arabia Saudita riceve sotto forma di sole è mille volte la quantità di energia che lo stesso paese produce oggi con combustibili fossili.
Un millesimo della superfice dell’Arabia Saudita con specchi, permetterebbe di produrre, indefinitivamente, la stessa energia primaria totale che oggi si realizza nel paese che ha la più grande produttività mondiale di petrolio e gas naturale.

Parliamoci chiaro, se non ci fossero alternative ai fossili, il futuro della nostra umanità sarebbe in grave pericolo. Cosa faremo all’ultima goccia di petrolio, se non ci fosse un’alternativa coerente?
Noi, come scienziati, oggi stiamo lavorando per prepararci a questo nuovo passo che è fondamentale: non ci sarà pace, non ci sarà felicità, non ci saranno soluzioni possibili se non ci sarà energia abbondante ed a basso costo.
Noi abbiamo un orologio che ogni giorno sta contando il count down; i fossili prodotti naturalmente dalla natura in un milione di anni oggi si bruciano in un anno.”

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